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Almanacco. 27 novembre 2001: Una forte esplosione a Roma sventra un palazzo di via Ventotene

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo una tragedia accaduta il

27 novembre 2001: Una forte esplosione a Roma sventra un palazzo di via Ventotene nel quartiere Montesacro.
Il bilancio è di 7 morti accertati, tra loro 3 vigili del fuoco.
Con l’esplosione del gas, che aveva saturato l’area sottostante la palazzina, morirono sul colpo tre vigili del fuoco: il caposquadra

Danilo Di Veglia e i vigili del fuoco Sirio Corona e Fabio Di Lorenzo. Alessandro Manuelli fu trasportato con urgenza all’Ospedale Sandro Pertini di Roma dove morì il 2 dicembre successivo.

NELL’ESPLOSIONE MORIRONO ANCHE QUATTRO DONNE

Oltre ai quattro vigili del fuoco, nell’esplosione perirono quattro donne: Maria Grosso di 45 anni, parrucchiera che esercitava al pianterreno dello stabile, la figlia ventiduenne Fabiana Perrone, studentessa,

Elena Proietti di 81 anni che si trovava nel negozio al momento dell’esplosione, nonché Michela Camillo, venticinquenne studentessa italo-scozzese giunta in Italia da poco per motivi di studio.
Vi furono poi altri quattro feriti gravi, 15 leggeri e 25 persone medicate sul posto.
L’esplosione è avvenuta sotto il marciapiede dove passano le condutture del gas.

LO SCOPPIO GENERATO DA UNA FUGA DI GAS

Lo scoppio, generato da una fuga di gas, provocò uno squarcio di

trenta metri nello stabile: i pompieri della squadra 6A del distaccamento Nomentano furono investiti dall’onda d’urto subito dopo essere

riusciti ad evacuare l’edificio, impedendo così una tragedia ancor maggiore; nulla da fare anche per tre donne che si trovavano nel negozio di parrucchiere al pian terreno e per colei che fu travolta dal crollo

del tetto.
Complessivamente, furono interessati dall’evento 400 nuclei familiari, per un totale di circa 750 persone, di cui almeno 230 usufruirono

della prima assistenza organizzata presso la parrocchia del Cristo Redentore. Inoltre, 40 nuclei familiari per complessivi 120 persone furono alloggiati presso gli alberghi della zona nella notte tra il 27

e il 28, in attesa di rientrare quanto prima nelle rispettive abitazioni.

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