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Cronaca

Attivisti Ultima Generazione bloccano circolazione su A1

Questa mattina alle 8:50 nove persone aderenti alla campagna

‘Non paghiamo il fossile’, promossa dal movimento Ultima Generazione, hanno bloccato il traffico sull’autostrada A1,

da Firenze verso Roma all’altezza di Fiano Romano. I cittadini della campagna di disobbedienza civile – si spiega in una nota – per tutta la durata dell’azione hanno dialogato con gli automobilisti presenti, discutendo della gravità della situazione climatica, economica e sociale corrente, e dell’inaccettabilità dell’inazione della politica per contenerne e prevenirne i danni.

DOPO 20 MINUTI SONO ARRIVATE LE FORZE DELL’ORDINE E HANNO PORTATO VIA I PRESENTI

Dopo circa 20 minuti di blocco sono arrivate sul posto le forze dell’ordine, che hanno portato via i presenti, trascinandone alcuni sull’asfalto, e li hanno ammanettati a bordo strada.

“Sono Pietro, ho 20 anni e sono terrorizzato, perché vedo il mondo

che ho intorno sgretolarsi per il collasso climatico, a partire dagli alberi da frutto nel giardino della mia famiglia, morti per la siccità, dalla neve che non ho visto sulle Alpi in questi anni, dai ghiacciai che stanno scomparendo insieme alle nostre riserve d’acqua. Lentamente alcuni, altri in un secondo. Come quello della Marmolada. Ci sono vie alpinistiche percorse per secoli che io non potrò mai seguire, perché pezzi di montagna si sono sgretolati per lo scioglimento del permafrost che li regge. Il Po, che passa vicino a casa mia, è in quasi secca 11 mesi su 12. Dal finestrino del treno che passa nel vercellese vedo sempre meno risaie.

La scorsa estate ho letto di comuni rimasti senza acqua corrente e mi sono chiesto quando sarà il mio turno. Da un giorno all’altro potrei restare senza acqua corrente in casa. È spaventoso, e soprattutto è ingiusto. Chi governa a questo non dà risposte. Continuiamo a perdere acqua dalla rete idrica e continuiamo a vedere le nostre tasse investite nella causa di questa crisi: i combustibili fossili”, ha detto il giovane.

“Mi chiamo Bruno, ho 29 anni e sono sceso in strada perché non ne posso più: non ne posso di avere un Governo che, da un lato, ignora la crisi climatica, dopo una primavera di siccità e alluvioni e nel pieno di un’estate senza precedenti, e, dall’altro, attua politiche che renderanno più profonde le diseguaglianze sociali ed economiche. Un doppio sfregio che come cittadino non sono disposto a tollerare”, ha aggiunto Bruno.

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