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Politica

Smeriglio: “Il vento del razzismo soffia forte con il rischio di una deriva”

«Un caso al giorno di aggressione verso gli immigrati e anche un morto ad Aprilia. Il vento del razzismo soffia forte, con il rischio di una deriva che condurrebbe il Paese verso un tempo buio, che abbiamo vissuto e sconfitto. Le Istituzioni tutte siano in campo, senza indugio e ambiguità, così come le forze politiche e sociali, senza divisioni e distinguo, siano protagoniste di una reazione pacifica e democratica. L'Italia non può essere la terra di nessuno e neanche la patria di razzisti fomentati. A noi il compito di proporre politiche, fare comunità, difendere valori e principi della Costituzione di un Paese libero e accogliente».
A dichiararlo in una nota è Massimiliano Smeriglio, Vicepresidente della Regione Lazio.

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Politica

Raggi: «Sì allo sblocca-cantieri, 125 milioni per strade e metro»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
«Abbiamo approvato un maxi emendamento che possiamo chiamare lo sblocca cantieri: 125 milioni di investimenti. Finalmente ripartono i cantieri con 58 milioni per le infrastrutture, di cui 20 per le strade e oltre 17,5 per trasporti e mobilità sostenibile». Lo annuncia la sindaca di Roma Virginia Raggi. «I 125 milioni sono tutti nostri, il nuovo ministro (dell'economia Giovanni Tria, ndr) finalmente ci ha concesso la possibilità di usare l'avanzo per gli investimenti», spiega Raggi.

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Cronaca

Torrino, sos pitbull abbandonato. Prestipino: «E’ solo, cerca un padrone»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Abbandonato dai padroni, vaga senza meta in via Fosso del Torrino, destando preocupazione tra i residenti e rischiando, oltretutto, di essere investito dalle auto di passaggio. A destare l'allarme tra gli abitanti del quartiere è la presenza di un pitbull, un cane di grossa taglia che, da quando è rimasto solo, risulta molto spaventato nei confronti di chiunque circoli nelle vicinanze. E che adesso cerca qualcuno che se ne prenda cura.

A denunciare lo stato di degrado del Torrino è la deputata dem Patrizia Prestipino che in una nota denuncia la «totale assenza di attenzione da parte delle amministrazioni competenti a situzioni di degrado che creano un forte disagio tra i cittadini». 

Ad allarmare i residenti non è solo la presenza del cane di grossa taglia abbandonato ma anche l'accumulo di rifiuti che avviene attorno ad alcune  roulotte. Una preocupazione che aumenta con il forte caldo di questo periodo.
«Al momento l'ammistrazione locale – continua Prestipino – alla quale sono giunte più volte le segnalazioni dei cittadini, non sono state mai solerti nel porvi rimedio, portando i cittadini a sentirsi completamente abbandonati a loro stessi».

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Politica

Campidoglio, fondi non spesi per le case: la Regione ritira 40 milioni

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Mauro Favale) – Erano lì da oltre un anno, fermi in attesa che il Campidoglio decidesse come utilizzarli. Alla fine i 40 milioni di euro che la Regione Lazio aveva messo a disposizione per tamponare l'emergenza abitativa della città sono tornati al mittente. "Vista l'inerzia del Comune di Roma, la Regione riacquisirà la disponibilità dei 40 milioni di euro con cui verranno finanziati progetti destinati all'emergenza abitativa", scrive su Facebook Massimiliano Valeriani, assessore alla casa della giunta Zingaretti.

È l'ultimo capitolo di uno scontro che si è acceso tra Campidoglio e Regione che nel 2015 ha approvato una delibera che metteva a disposizione della capitale 190 milioni di euro per risolvere il problema della casa che riguarda migliaia di persone. Compresi coloro che vivono nei residence e anche nelle tante occupazioni di immobili in città. La giunta M5S, però, si è opposta a questa parte della delibera e, per bocca dell'assessore Rosalba Castiglione, ha attaccato proprio la giunta Zingaretti, " colpevole" di aver fatto " promesse agli occupanti" che "non possono avere l'avallo delle istituzioni".

"Se l'amministrazione capitolina riteneva irregolare le delibere regionali che più di un anno fa hanno messo a disposizione 40 milioni di euro per dare risposte a chi affronta quotidianamente il calvario della casa, avrebbe dovuto impugnarle invece di lasciarli per un anno nel cassetto" , replica Valeriani. Che difende la bontà di quella delibera che "non contiene violazioni di legge e qualsiasi potenziale assegnatario dovrà sempre essere in regola con i requisiti richiesti dalle norme" . E così, alla fine, la Regione ha deciso di riprendersi quei finanziamenti. Li utilizzerà per "interventi per il frazionamento di molte abitazioni del patrimonio Ater, con l'obiettivo di rispondere alle esigenze dei nuclei famigliari più piccoli. Con queste misure sarà possibile far scorrere le graduatorie di chi aspetta un alloggio popolare".

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Cronaca

Roma, Terme di Caracalla, bus rischia di andare in fiamme

(Fonte: www.repubblica.it)
(di Ornella Sabia)Un altro autobus Atac da aggiungere alla lista di quelli andati in fiamme negli ultimi mesi. Paura questa mattina intorno alle 11.15 sul 792 partito da Porta San Giovanni in direzione Eudes, nel municipio XII, quando, dopo aver percorso un breve tratto, in prossimità delle Terme di Caracalla, i passeggeri hanno iniziato a sentire uno strano odore di bruciato. All’inizio si è pensato a un guasto dell’aria condizionata, ma poi l’odore è diventato sempre più acre togliendo spazio ai dubbi: era in corso un principio d’incendio nella parte posteriore della vettura. Un passeggero ha avvertito del rischio l’autista, che ha fermato l’autobus chiedendo a tutti di scendere. Il fumo che fuoriusciva dal retro del 792 era tantissimo. Tra i passeggeri pendolari, turisti e lavoratori che, nonostante lo spavento, hanno raggiunto la fermata Terme di Caracalla in attesa della corsa successiva. Il 792 che ha rischiato di andare in fiamme era chiaramente vecchio. Non a caso una delle prime cause d’incendio è proprio "l’età" degli autobus, compresa tra i 12 e i 17 anni. Tra le altre cause, la sporcizia che si accumula nel motore e le strade dissestate. Gli incendi sono stati quasi 60 nell’ultimo anno e mezzo. Atac fa viaggiare per le vie della Capitale solo il 63% dei mezzi che ha a disposizione. Una situazione drammatica che oltre a causare disagi e ritardi, mette a rischio la vita delle persone. L’avventura del 792 ha avuto lieto fine, grazie al tempestivo intervento di un passeggero e alla prontezza dell’autista. Ma se avesse percorso qualche metro in più, sarebbe potuta finire persino in tragedia.
 
 

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Cronaca

“Concedere la cittadinanza ai due baristi romeni del Roxy Bar”, l’appello consegnato al presidente Mattarella

(Fonte: www.repubblica.it)
(di Marino Bissio)«Vorremmo crescere i nostri due figli da cittadini italiani». Sono le parole semplici e chiare di Roxana e Marian Roman, i due giovani baristi romeni del Roxy Bar che lo scorso aprile, nel quartiere della Romanina, hanno deciso di denunciare l’aggressione e le prepotenze subite da alcuni componenti del clan dei Casamonica mentre stavano lavorando, dietro al bancone, come tutti i giorni. Una denuncia chiara che ha rotto il muro di omertà in un quartiere controllalo storicamente dalla potente famiglia malavitosa, e che ha permesso l’arresto dei responsabili del violento raid ora sotto processo. «Certi gesti possono infondere coraggio, convincere gli altri che cambiare è possibile. Sono gesti e sogni che meriterebbero una ricompensa, anche se non la chiedono», si legge nell’appello, consegnato al presidente Sergio Mattarella da Giuseppe Giulietti presidente della Fnsi, firmato da decine di associazioni a cominciare dalla Federazione nazione della stampa e dall'Ordine dei giornalisti. «Adesso tocca alle Istituzioni riconoscere il senso civico di Roxana e Marian, il loro gesto sottolinea i principi di integrazione e di convivenza, conferendo loro la meritata cittadinanza italiana».

 
 

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Cronaca

Nuova inchiesta su Malagrotta, indagato Cerroni. Il gip: «Rischio acqua inquinata»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Nuova bufera su Malagrotta. Nell'indagine, coordinata dalla Dda di Roma, risultano indagate sei persone tra cui lo storico patron della discarica, Manlio Cerroni e Francesco Rando, l'ex amministratore unico della società E.Giovi. Traffico illecito di rifiuti e associazione a delinquere: sono questi i reati contestati dalla Procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta che oggi ha portato al sequestro preventivo di 190 milioni nei confronti della E.Giovi Srl società che gestisce la discarica di Malagrotta. Tra le persone finite nel registro degli indagati anche Carmelina Scaglione, attuale rappresentante legale della società. La somma sequestrata su decreto firmato dal gip Costantino De Robbio corrisponde «al risparmio di spesa dal 2012 ad oggi per l'omessa» estrazione «del percolato nella misura della minore somma quantificata dal consulente da ritenersi comprensiva – è detto nel provvedimento – di ogni successivo reinvestimento o trasformazione e di qualsiasi vantaggio economicamente valutabile nei confronti degli indagati».
Gip: "Rischio acqua inquinata". È «evidente che il permanere di questa situazione porterà senza ombra di dubbio all'aggravamento della situazione di illegittimità ed aumenterà esponenzialmente le conseguenze devastanti per l'ambiente circostante la discarica». È quanto scrive il gip Costantino De Robbio nel decreto di sequestro preventivo di 190 milioni di euro svolto nell'ambito di una nuova inchiesta sulla discarica di Malagrotta. Sotto accusa la mancata estrazione del percolato che «è causa dell'inquinamento delle falde acquifere». Nel provvedimento del gip viene sottolineato che «ancora oggi la società E.Giovi non ha provveduto all'adempimento delle prescrizioni e che la discarica non è gestita in modo legittimo tale da impedire il protrarsi della situazione di fuoriuscita del percolato che è conseguenza diretta dell'inquinamento dei terreni circostanti». Per il gip l'accumulo del percolato non estratto «è peraltro ormai così rilevante da essere visibile dall'esterno: dopo avere riempito la camera sottostante la discarica il liquido si è accumulato» con rifiuti solidi facendoli «tracimare dalla sommità superiore» raggiungendo le strade circostanti.

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Municipio VI, Ziantoni: “A breve progetto per riqualificare aree verdi”

Oggi pomeriggio Silvia Cangelosi ha intervistato l'Assessora alle Politiche dell'Ambiente, Mobilità, Decoro Urbano, Patrimonio, Benessere e Tutela degli Animali del VI Municipio, Katia Ziantoni. Fra le varie tematiche affrontate quella dei rifiuti, una delle problematiche più sentite nel Municipio delle Torri. A tal proposito l'Assessora ha detto: "Situazione di disagio in via delle Cerquete, una strada non completata all'interno del piano di zona. La strada era stata interamente bonificata e nel corso dell'operazione da parte della Polizia Locale era stato trovato di tutto, oltre ad essere stata oggetto d'incendio. Già l'altro ieri sono arrivate altre foto di altri abbandoni, anche una carcassa di auto bruciata. Una situazione abbastanza particolare che vorremmo chiudere. Sulla strada non c'è neanche più asfalto e ciò la rende in condizioni ancora più critiche. In via delle Cerquete c'è stato anche un sequestro di terreno utilizzato come discarica. Abbiamo in corso un progetto di riqualifica sul quale stiamo lavorando. Proprio oggi c'è stato un incontro in Sovraintendenza, il completamento non è quindi così complicato  e lontano. Ci saranno dei rilievi che andranno fatti. Un progetto che non  consente solo una riqualifica, ma anche l'inserimento di opere che la renderanno una strada vera. Una strada che al momento è particolarmente degradata". Per quanto riguarda il degrado di parco di via Erice la Ziantoni ha spiegato: " Il Servizi Giardini ha fatto un intervento sulle alberature anche se ci sono difficoltà per ragioni numeriche. Il degrado è dovuto anche all'atteggiamento dei cittadini. Lì c'è un mercato che spesso rimane sporco e con il vento i cartoni volano via e si ritrovano nel parco di fronte. Problemi di occupazione delle aree verdi da parte di famiglie rom e famiglie disagiate che portano ad un aumento del degrado in alcuni parchi, soprattutto a Tor Bella Monaca.  Stiamo presentando vari progetti per aree verdi e anche per la biblioteca per fare una riqualifica e rendere quei posti luoghi d'incontro. Vogliamo riqualificare anche un ex acquedotto e realizzare orti. Dal prossimo anno qualcosa dovrebbe iniziare a cambiare e i primi risultati a vedersi. A breve ci sarà una presentazione ufficiale di questo grande progetto diretto a migliorare il verde nel Municipio". 

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Atac Roma, il tribunale dà l’ok al concordato preventivo

(Fonte: www.repubblica.it)
Il Tribunale fallimentare di Roma ha ammesso la società al concordato preventivo. Il tribunale, ha scritto Atac in una nota, "ha valutato positivamente il lavoro effettuato dalla società, concretizzatosi nel Piano industriale depositato a gennaio 2018 e nella proposta concordataria, tesa a garantire la migliore soddisfazione possibile dei creditori, in discontinuità rispetto al passato e nel pieno rispetto delle regole". "Sono molto soddisfatto – ha dichiarato il presidente Atac Paolo Simioni – Quando sono arrivato a agosto 2017 l'azienda non riusciva più a pagare gli stipendi, i fornitori non rispondevano al telefono ed erano arrivati i primi pignoramenti dei conti correnti. Abbiamo subito preso atto della gravità della crisi e ci siamo messi immediatamente al lavoro. Grazie all'impegno di Atac e dei consulenti legali e finanziari siamo riusciti a costruire un Piano Industriale credibile che, come oggi viene sancito dal Tribunale, è in grado di garantire la migliore soddisfazione dei creditori e consentire il risanamento e rilancio della societa'. È stato un lavoro intensissimo, di una complessità unica per le tematiche affrontate e le eccezionali dimensioni dell'impresa". "Oggi Atac – prosegue Simioni – è un'azienda che paga regolarmente gli stipendi a oltre 11.000 dipendenti, versa i contributi, paga i fornitori a trenta giorni, effettua importanti investimenti in autofinanziamento, il tutto in attuazione del Piano industriale depositato a gennaio. La società ha migliorato sensibilmente tutti gli indicatori finanziari e economici. Con il decreto di ammissione, il Tribunale e la Procura riconoscono all'azienda che la strada che abbiamo intrapreso a settembre era quella giusta: si è trattato di una scelta non facile, ma che abbiamo preso con coraggio e portata avanti con ferma determinazione. Non è stato sempre facile tenere dritta la barra. Le criticità sono state molte, ma non abbiamo mai perso di vista l'obiettivo: ripagare il debito attraverso la continuità aziendale e risanare Atac, nel rispetto delle regole, insieme ai nostri dipendenti e fornitori. La strada ora è segnata, a fine anno ci aspetta l'assemblea dei creditori. Siamo fiduciosi – conclude – che il Piano e la Proposta Concordataria consentiranno a tutti i creditori di valutare positivamente la nostra proposta, forti del positivo riconoscimento del Tribunale, della consistenza dei flussi che garantiremo loro, della nuova solidità che stiamo dimostrando giorno per giorno". La sindaca Virginia Raggi, con un tweet, ha definito l'ok al concordato come "un passo decisivo verso il risanamento e il rilancio dei trasporti a Roma".
 

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Politica

Roxy bar, Regione Lazio si costituisce parte civile nel processo penale

Oggi la Regione Lazio si è costituita parte civile nel processo penale a carico dei 4 imputati coinvolti nell'aggressione al Roxy Bar ai danni dei due proprietari del locale e di una donna invalida. La Regione Lazio è parte civile sia nel processo celebrato oggi con rito abbreviato nei confronti dei tre esponenti della famiglia Di Silvio, sia nel processo a carico dell'unico imputato che ha scelto il rito ordinario, Antonio Casamonica. Per la costituzione di parte civile nei confronti dei tre esponenti della famiglia Di Silvio i termini per la costituzione di parte civile sono scaduti in data odierna. Lo comunica in una nota la Regione Lazio.