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Cronaca

Roma, rom sgomberati dal Camping River verso Monteverde

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
(di Lorenzo De Cicco)A sgombero completato, il Campidoglio sta lavorando per trovare una sistemazione ai 220 rom ormai ex occupanti del Camping River a Roma. Le offerte dell'amminsitrazione Raggi fino a questo momento sembrano essere due: il posto letto nelle case famiglia del circuito comunale – destinazione proposta soprattutto a mamme e minori – e la tendopoli di via Ramazzini, a Monteverde, gestita dalla Croce Rossa. Lo spiazzo di via Ramazzini, a due passi dall'ospedale Forlanini, è stato al centro delle cronache per mesi, per avere ospitato, nel 2017, centinaia di migranti e richiedenti asilo, fino alla chiusura dell'«hub» a settembre dell'anno passato. Ora è qui che potrebbero essere alloggiati, almeno in parte, gli ex ospiti del River in prima battuta. Finora, fa sapere il Comune, «43 persone hanno accettato la presa in carico presso circuito accoglienza del Campidoglio».
Le case famiglia messe a disposizione dal Campidoglio sono a Torre Maura, sulla Cassia e sulla Pineta Sacchetti. 

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Cronaca

Intensificazione dei controlli antidroga da parte della Polizia

Sette persone finite in manette, sequestrate alcune pasticche di “yaba”, numerose dosi di hashish, cocaina e marijuana; questo è il bilancio dei servizi antidroga messi in atto nella giornata di ieri dagli agenti della Polizia di Stato.
I primi tre arresti sono stati effettuati nella zona est della capitale. Il primo in via San Biagio Platani dove gli investigatori del commissariato Casilino  Nuovo hanno arrestato C.D. 19enne italiano trovato in possesso di 50 grammi di hashish e numerose banconote di vario taglio. Il secondo invece, in via Giacinto Camassei dove gli agenti del reparto volanti hanno fermato per un controllo G.T.R. 43 enne romano trovato con indosso 12 dosi di cocaina. L’ultimo invece R.A. 54enne di origini napoletane che, sottoposto agli arresti domiciliari continuava la sua attività di spaccio da casa. Diversi i servizi di appostamento da parte dei poliziotti di Casilino presso l’abitazione in via Nocere Terinese, dove hanno potuto constatare l’andirivieni di diversi “clienti” e la presenza fissa di due giovani all’altezza dell’ingresso della palazzina con la funzione di “vedette” – poi una distrazione che ha permesso agli agenti di entrare nel portone, salire al 4 piano ed entrare in casa, dove la porta era aperta. Una volta dentro, gli investigatori hanno rinvenuto, dentro diversi sacchetti in cellophane diverse dosi di cocaina, già pronte per essere vendute, denaro contante , un bilancino di precisione.
E ancora in via Labico gli agenti del commissariato Torpignattara hanno proceduto al controllo di un cittadino del Bangladesh, M.Z.K. di 43 anni, trovato in possesso di venti pasticche di “yaba”. Arrestato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacente per lui si sono aperte le porte del carcere.
W.J 20enne tunisino, è stato fermato per un controllo dagli agenti del reparto volanti in via degli Olivi, indosso aveva nascosti 25 grammi di cocaina, arrestato dovrà rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Gli ultimi due a cadere nella rete della Polizia sono stranieri: S.A. del Mali di 26 anni e K.K. guineano di 20 anni. I due durante un servizio straordinario finalizzato al contrasto dello spaccio di stupefacenti, sono stati controllati all’interno del parco di Colle Oppio. Indosso avevano circa 55 grammi di marijuana e 112 grammi di hashish. Anche loro dovranno rispondere di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.   
 

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Cronaca

Roma, tribunale boccia ricorso Acea: stop ai prelievi dal lago di Bracciano

(Fonte: www.repubblica.it)
Il Tribunale superiore delle Acque pubbliche ha respinto l'istanza, presentata da Acea, di sospensione cautelare della decisione della Regione Lazio di bloccare i prelievi delle acque del Lago di Bracciano. Il ricorso di Acea, presentato a fine febbraio, era stato appoggiato lo scorso marzo anche dal Campidoglio con un 'atto di intervento' firmato dalla sindaca Raggi. Dopo la crisi idrica dell'estate 2017, e dopo che Acea a settembre aveva sospeso i prelievi dal bacino di Bracciano, il 29 dicembre scorso la Regione con una sua determina aveva fissato una quota minima del lago (161,5 metri), subordinando qualsiasi ripresa dei prelievi a una condizione d'emergenza, e rendendoli oltremodo possibili soltanto dietro specifica autorizzazione scritta della Regione.
Di fronte a solo 196,4 mm di pioggia che sono caduti nel lago l'estate scorsa, Acea è arrivata a captare dal Bracciano fino a 2.600 litri al secondo, facendo crollare il livello del bacino fino a -198 cm dallo zero idrometrico (dato 29/11/2017) mettendo gravemente a rischio un ecosistema che, secondo il Cnr, ha una soglia massima di tolleranza di 150 cm. Una situazione di emergenza quindi che ha spinto la Regione Lazio a imporre, tramite decreto, il giusto blocco della captazione per tutelare il bacino oggetto del monitoraggio (Goletta dei Laghi) e per il quale è arrivata questa mattina la bocciatura definitiva del tribunale delle acque.
"Una vittoria dei cittadini e dell'ambiente dell'idea del valore dell'acqua pubblica", ha scritto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, su Facebook. "Ora bisogna continuare a cambiare tutto con investimenti per un nuovo modello sostenibile sulla rete e la qualità dell'acqua. Questa è la via giusta".
Estremamente soddisfatto anche Mauro Alessandri, assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità della Regione Lazio: "Questa sentenza conferma la correttezza amministrativa degli atti regionali e delle posizioni istituzionali assunte in occasione della grave crisi che ha colpito il lago di Bracciano e il sistema ambientale nella scorsa estate".
 

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Politica

Manzella: Lazio secondo in Italia per numero di startup

«Se la Regione Lazio è oggi la seconda in Italia per numero di startup lo si deve anche alla politica regionale che da anni investe su questo settore. Lo abbiamo fatto perché parlare di startup significa innestare cambiamento nella nostra economia e nella nostra società; significa insegnare ai nostri ragazzi i valori d’impresa sin dalla scuola; significa università con un approccio più imprenditoriale; significa far dialogare grande impresa e innovazione delle nostre piccole imprese; significa aprire l’amministrazione a una nuova mentalità, a nuovi servizi, a nuove tecnologie. Questo e altro significa, per un’amministrazione, “investire in startup”. Oltre a importanti risorse finanziarie (come i bandi per il venture capital di 20 mln presentati l’altroieri) o esenzioni fiscali, (come quella sull’Irap per 1,5 milioni) c’è, insomma, un’azione amministrativa profonda, di lunga lena, fatta con convinzione. Ed è per questo che i risultati ottenuti sono importanti. Perché dicono che la strada è giusta e che la dobbiamo continuare a percorrere”. Così Gian Paolo Manzella, assessore regionale allo Sviluppo Economico, oggi in occasione della presentazione della ricerca di Federlazio “Il Mercato delle Start up».

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Cronaca

L’intervento di Strasburgo su Camping River, Paciocco: “Non abbiamo violato diritti umani, la Corte chiede solo di visionare dei documenti”

A Radio Roma Capitale Cristiana Paciocco, consigliera comunale e membro della commissione Politiche Sociali e Carlo Stasolla, presidente dell’Associazione 21 luglio, si sono espressi sulla questione dello sgombero di Camping River, sospeso dalla Corte di Strasburgo.

La consigliera comunale, convinta del lavoro dell’amministrazione, sottolinea la decisione del Campidoglio di continuare con il piano varato dal Comune: “Noi – sostiene la consigliera del M5S – abbiamo le idee molto chiare: abbiamo un piano che sta procedendo da un anno e che è stato riconosciuto anche a livello europeo. La corte ha chiesto solo l’invio della documentazione sul lavoro prodotto sul campo e sulle soluzioni alloggiative. Per quanto ci riguarda, si arriverà all’allontanamento delle persone al fine di garantire la salute di tutti. I campi, infatti, sono diventati veri e propri ghetti ed è proprio lì vengono che vengono quotidianamente violati i diritti umani. Noi stiamo violando alcun diritto umano".

Di parere opposto, invece, è il presidente dell’associazione 21 luglio. Stasolla, infatti, ha evidenziato che la Corte Europa interviene con molta oculatezza: “Strasburgo interviene in casi di eccezionale gravità. Nel caso specifico, la Corte è intervenuta su richiesta dell’Associazione 21 Luglio su 3 punti specifici. Sono state richieste delucidazioni su come è avvenuto il superamento dell’insediamento, sulle ragioni del successo e sulle soluzioni abitative proposte: lo sgombero è stato solo sospeso per ora, solo se ritiene che ci possano essere realmente violazioni dei diritti umani. Entro le 12:00 di oggi il Comune dovrà fornire i documenti alla Corte”.

L’amministrazione comunale ha deciso recentemente di prorogare la scadenza dell’adesione al Piano: "Per aderire, serve coraggio. Ma chi lo ha fatto può valutare la bontà delle misure – spiega Cristiana Paciocco – che sono finalizzate all’inclusione sociale. Per esempio, ci sarà aiuto nella ricerca dell’alloggio, che è un passo difficile, visto che  sono in molti ad avere pregiudizi sui Rom. Sostegno verrà prestato anche nell’inserimento lavorativo attraverso la formazione. Serve un percorso – specifica Paciocco – che includa tutto il nucleo familiare e che migliori la qualità della vita. E’ stata accertata la totale inadeguatezza della vita all’interno dei campi. Abbiamo cercato di incrociare le potenzialità delle persone con le nostre politiche. In questo senso, una delle iniziative che ha creato maggiormente dibattito è la possibilità di rientro assistito. Su questo punto, la Paciocco ha voluto sottolineare la ricerca di forza lavoro esistente in Romania. "La cosiddetta "terza via”, però – dice il presidente dell’Associazione 21 Luglio – ha riguardato 14 persone. Si prendono solo in giro i cittadini e la situazione non viene risolta. Inoltre, le soluzioni alloggiative sono inadeguate: nessuno affitterà a persone senza reddito sulla base della promessa di un incentivo del Comune: c’è molta sfiducia: i membri del campo si sentono derisi.

La Paciocco, ha parlato anche del supporto necessario da parte del governo e del ministro Salvini, il quale è sembrato porsi non proprio sulla stessa linea dell’amministrazione Raggi: "Dal governo, ci aspettiamo supporto: questo è l’unico percorso possibile per arrivare alla chiusura dei campi”. Rispetto a questo, Stasolla specifica le conseguenza del patto di governo tra Lega e M5S sulla questione Rom a Roma: “E’ iniziato un processo di salvinizzazione della giunta Raggi. Se dichiarata l’unità di intenti, tale rapporto sarà consolidato e sappiamo benissimo che la soluzione per Salvini è la ruspa. La sindaca Raggi potrebbe anche prendere le distanze, ma notiamo che da aprile in poi, la questione di Camping River è peggiorata moltissimo.

I prossimi campi ad essere chiusi, secondo il piano, saranno quelli della Barbuta e della Monachina al VII Municipio: "Le procedure sono a buon punto – dice la consigliera del M5S – Avremo tempi più ampi rispetto a Camping River: ci vorranno 3 anni. Su quest’ultimo, infatti, abbiamo dovuto agire tempestivamente per via  dell’esistenza di una situazione di emergenza. E’ stato un bel banco di prova per andare rapidamente in seguito.Su questo, Stasolla sentenzia: “L’incompetenza del M5S sbalordisce. Sulla Barbuta il bando non è ancora stato vinto da nessuno , mentre alla Monachina le operazioni non sono ancora iniziate. Prendere tempi così dilatati (3 anni) per intervenire sul superamento dei campi rom conclude Stasolla – significa non assumersi le proprie responsabilità.

Insomma, Carlo Stasolla e Cristiana Paciocco, evidentemente non sono d’accordo. Al momento non c’è molto da fare, se non aspettare  la risposta di Strasburgo prima di pianificare. In ogni caso, l’incontro in giornata tra il ministro Salvini e Virginia Raggi potrebbe porre le basi per una collaborazione più stretta sugli sgomberi dei campi nomadi che il Comune di Roma vuole definitivamente superare. 

In basso i podcast delle interviste… Non perderli!

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Politica

Campi rom e sicurezza, Salvini incontra il sindaco Raggi: «Corte suprema non fermerà la legalità»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
«A me interessa che la legalità sia ripristinata a prescindere dalle lettere delle corti. È una Corte curiosa che ci mette alcuni anni per arrivare al alcune sentenze e una manciata di minuti per arrivare ad altre decisioni. Non sarà la corte europea di Strasburgo a bloccare il ripristino della legalità». Così il ministro dell'Interno Matteo Salvini interpellato dopo la riunione con la sindaca di Roma Virginia Raggi sulla sospensione allo sgombero del campo nomadi, Camping River fatta dalla Corte Europea dei diritti dell'uomo. Oggi infatti la sindaca di Roma Virginia Raggi ha incontrato il ministro dell'Interno Matteo Salvini. Si tratta del primo faccia a faccia da quando Salvini è diventato il titolare del Viminale. Diversi i temi al centro della riunione: dal piano di superamento dei campi nomadi (ieri la Corte Europea dei diritti dell'Uomo ha sospeso lo sgombro del primo dei nove insediamenti autorizzati della capitale, il River) alla sicurezza in città, dai problemi di code registrati con le carte di identità elettroniche in città fino ai roghi tossici per cui la prima cittadina chiede aiuto al Governo. 
 

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Politica

Zingaretti su Sergio Marchionne: “Ci lascia un protagonista dell’innovazione”

"Sono convinto che il lavoro e il messaggio di Sergio Marchionne continueranno ad essere oggetto di riflessione. Ci lascia un protagonista dell'innovazione, alla sua famiglia e al gruppo FCA il nostro cordoglio". Lo scrive su Twitter il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
 

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Politica

Bonaccorsi su apertura centro antiviolenza a Fiumicino: Primo di una lunga serie

«Festeggiamo oggi l’apertura di un nuovo centro antiviolenza nel territorio di Maccarese – Fiumicino, uno spazio importante che offre servizi di ascolto, dialogo e prevenzione a sostegno delle donne e dei bambini vittime di violenza e di discriminazione. Il nuovo centro è il frutto dell’impegno preso dalla Regione Lazio volto a potenziare il numero di strutture che si occupano del contrasto alla violenza sulle donne, un fenomeno sempre più preoccupante. Per questo la Regione ha bandito risorse statali per l’istituzione di nuovi Centri antiviolenza e Case rifugio su tutto il territorio laziale. Con oltre 65.000 euro di risorse regionali, il nuovo centro antiviolenza di Fiumicino è tra i primi di una serie che da qui a fine anno apriranno i battenti».
Lo ha dichiarato Lorenza Bonaccorsi, assessore al Turismo e alle Pari Opportunità della Regione Lazio.

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Cronaca

Roma, paura al parco: catturato un boa constrictor lungo più di due metri

 (Fonte: www.repubblica.it)
(di Luca Monaco)Un pericoloso esemplare di boa constrictor, lungo oltre due metri, è stato catturato lunedì sera lungo il vialetto di terra battuta che separa i giochi dei bambini del parco Scott, all'Ardeatino, dal greto dell'Almone. Il rettile è stato catturato dai guardiaparco dell'Appia Antica allertati da un gruppo di cittadini ed è stato traferito al Centro recupero fauna selvatica del parco dell'Appia antica.
La prima incrociare il serpente è stata la madre di una bimba di due anni, dopodiché è intervenuto un altro cittadino che portava a spasso i suoi due schnauzer nani ed ha impedito al boa di scappare in attesa che arrivassero i guardiaparco. Gli esperti per la tutela degli animali l'hanno fatto strisciare dentro un secchio bianco tra gli applausi dei curiosi, che hanno filmato la scena col cellulare.   
Non si trattava dunque di una leggenda urbana. La caccia al rettile era scattata in seguito alla prima segnalazione corredata da un video consegnato ai guardiaparco dell'Appia Antica oltre un mese fa. Le ricerche hanno coinvolto gli uomini del Cites dei Carabinieri.
"Hanno battuto tutto il parco per oltre una settimana – racconta la presidente di Retake Roma Ardeatino, Valentina Malatesta – l'hanno cercato perfino con i cani, ma non si trovava. Perché questo tipo di serpenti, ci hanno spiegato, la notte dorme sugli alberi. Il giorno cerca il sole e l'acqua".
Probabilmente il boa è stato abbandonato da un privato, una volta cresciuto troppo. "Si è nutrito di topi e piccoli rettili", spiegano i guardiaparco dell'Appia Antica. E' un animale timido, ma è dotato di un morso potente e poteva diventare pericoloso se qualcuno per sbaglio lo avesse calpestato o per i cani di piccola taglia.
 "Una storia a lieto fine – dice Malatesta – che però induce due riflessioni. Anzitutto invitiamo i cittadini a non abbandonare gli animali selvatici, ma a rivolgersi alle autorità qualora se ne volessero disfare. Dopodiché è chiaro che se la vegetazione incolta lungo la rete che separa il parco dall'Almone fosse stata curata, la cattura del rettile sarebbe stata molto più agevole". In ogni caso il boa di parco Scott è stato filnamente catturato. 

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Politica

Roma, Casa delle Donne: “Campidoglio ci ha annunciato revoca immediata convenzione”

(Fonte: www.repubblica.it)
"L'assessora Rosalba Castiglione ci ha annunciato che la memoria da noi consegnata a fine gennaio 2018 è stata respinta in toto" hanno comunicato le esponenti del direttivo della Casa Internazionale delle Donne in una riunione che si è tenuta mercoledì 25 luglio nel pomeriggio, "comprese le proposte di riduzione del debito da noi formulate. L'assessora Castiglione ha quindi annunciato anche la revoca immediata della convenzione che regola il rapporto fra la Casa Internazionale delle Donne e Roma Capitale". "Noi – continuano le esponenti del direttivo presenti alla riunione, la presidente Francesca Koch, Lia Migale, Giulia Rodano, Maria Brighi, Loretta Bondì – faremo opposizione a tutto campo. Non possiamo non rilevare che l'annuncio della revoca della convenzione avviene alla vigilia di agosto, nella peggiore tradizione di ogni vertenza pubblica e privata nel nostro paese. La Casa Internazionale delle Donne e tutte le attività e servizi che al Buon Pastore vengono erogati rischiano la chiusura a causa di questo ulteriore incomprensibile attacco della giunta capitolina al femminismo e alla vita associata a Roma".
"Noi, al contrario, abbiamo proposto una transazione che chiuda definitivamente la questione del debito. Grazie al grande sostegno che abbiamo ricevuto con la 'chiamata alle arti' e con la grande mobilitazione in Campidoglio del 21 maggio, c'è a Roma e nel Paese la consapevolezza di quanto negativo e grave sarebbe scrivere la parola fine alla esperienza della Casa Internazionale delle Donne. Ci sentiamo per questo di chiedere a tutte e a tutti – conclude la delegazione di ritorno dall'incontro all'Assessorato al Patrimonio, al quale erano presenti anche le assessore Laura Baldassarre e Flavia Marzano e la consigliera Gemma Guerrini – di sostenerci, di continuare la campagna di solidarietà e di mobilitazione, e anche di sottoscrivere".