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Cronaca

Roma, buche: Ileana Argentin al quinto giorno di sciopero della fame

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Quinto giorno di sciopero della fame di Ileana Argentin, Presidente Associazione Aida, «al fine di eliminare le buche che a Roma impediscono l'accessibilità ai disabili». «Non voglio mollare, anche se so che può costarmi caro – aggiunge la Argentin, esponente del Pd – La mia non è una guerra personale, ma una battaglia per garantire il diritto alla mobilità sicura ed accessibile per tutti i cittadini romani. Oggi ho la pressione: 55/70, non sono autolesionista ma conosco le battaglie di piazza per garantire le pari opportunità. Per questo a tutti i miei amici e cittadini che continuano a mandarmi messaggi di qualunque tipo, per sostenermi, voglio dire grazie, ma anche che, non sarà la Raggi con il suo silenzio a far star zitto il mondo della disabilità».

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Cronaca

Paola Guerci: “Il report di Facebook parla di donne al comando”

Nel corso della rubrica Punto Donna si è parlato del report annuale di Facebook che fotografa una situazione nella quale ci sarebbero più donne al comando. Facebook sta migliorando alcuni processi impegnandosi nell'assunzione di più donne. Il social network e tutte le società di tecnologie che erano state accusate di "Gender Gap" sono passate subito ai fatti e Facebook fa vedere che nell'azienda ci sono sempre più donne leader. In Italia, però, ancora sono poche le donne a capo di un'impresa, anche se la tecnologia sembra stia premiando la loro tenacia. La Guerci ha poi citato Tiziana Pompei, Vice Presidente di Unioncamere, che ha parlato del ruolo delle donne nelle imprese in Italia ed ha raccontato che a Roma sta lavorando affinchè ci siano più donne a mettere su un'impresa soprattutto nell'ambito della tecnologia. 
Nel corso di Punto Donna si è poi parlato del Ministro Giulia Bongiorno che ha parlato di un cambiamento ai vertici della pubblica amministrazione cercando di affrontare il tema dei dirigenti pubblici, meccanismo non facile in cui addentrarsi. La Guerci ha parlato anche dell'iniziativa "l'altra metà del Cinema", programmata e promossa dalla Regione lazio e dall'associazione Cinema, che consiste in una serie di film sul mondo femminile, proiettati nell'arena Forlanini, ai quali seguiranno discussioni e incontri. Si è tornati anche a parlare dello sfratto del centro antiviolenza, con al centro delle polemiche la sindaca di Roma Virginia Raggi.  In conclusione sono state riportate le parole del sottosegretario alle Pari Opportunità Vincenzo Spadafora sul tentativo di aggressione ai danni di una donna al centro di Roma e delle campagne che riguardano anche le altre città e, in particolare, Padova dove è partita un'iniziativa di sensibilizzazione con i sacchetti del pane. 

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Politica

Campidoglio, al via lavori d’illuminazione nella Nuova Circonvallazione Interna e Galleria Giovanni XIII

Lunedì 16 luglio partono i lavori per l’illuminazione della Nuova Circonvallazione Interna, che va dall’innesto con l’A24 a Batteria Nomentana, e della galleria Giovanni XXIII nel tratto iniziale a partire dallo svincolo di Viale Antonino di San Giuliano, per circa 800 metri, in direzione Pineta Sacchetti. L'intervento prevede, in entrambe le gallerie, la ricostruzione dell’impianto di illuminazione con adeguamento alle nuove normative previste per le gallerie veicolari e successiva installazione di nuove lampade a tecnologia LED. Fino a oggi le gallerie risultavano mal illuminate per carenze impiantistiche e a causa del mancato adeguamento con lampade a LED. Questi lavori garantiranno alla cittadinanza una migliore visibilità all’interno e una conseguente maggiore sicurezza delle gallerie.
Per evitare troppi disagi a chi usualmente percorre queste due gallerie e importanti arterie di collegamento, gli interventi saranno realizzati durante il periodo estivo, quando è minore il livello di traffico veicolare. Per la Nuova Circonvallazione Interna, nel tratto in direzione dello Stadio Olimpico, i lavori dureranno dal 16 luglio al 5 agosto; per la parte in direzione San Giovanni dal 6 agosto al 3 settembre, fatta probabilmente eccezione per la settimana compresa tra il 12 e il 19 agosto in occasione di eventi che dovrebbero tenersi allo Stadio Olimpico. Per quanto riguarda invece la Galleria Giovanni XXIII, in direzione Pineta Sacchetti, gli interventi si protrarranno dal 16 luglio al 5 agosto. Nei suddetti periodi la circolazione sarà interdetta per tutte le 24 ore e verrà quindi prevista una diversa e temporanea disciplina del traffico. 
 

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Politica

Incontra ragazzi che gettarono bici nel Tevere, ma in foto con Raggi c’è manager di oBike

(Fonte: www.repubblica.it)
(di Valentina Lupia) Tra gaffe e poca chiarezza, è ormai risaputo che il corretto utilizzo dei social network non è il punto di forza dell'inquilina del Campidoglio. L'ultimo episodio risale a questa mattina: Virginia Raggi ha incontrato i ragazzi che giorni fa avevano gettato una bicicletta del bike-sharing oBike nel Tevere. "Si sono resi conto dell'errore commesso – scrive la prima cittadina – così abbiamo dato loro un'opportunità di riscatto.Bisogna rispettare le regole e il bene comune". Fin qui tutto bene, e l'incontro viene immortata su Twitter, ma qualcosa non va per il verso giusto, tanto da costringere Raggi stessa a una sorta di "rettifica", dal momento che su Twitter i post non si possono modificare. Nella foto assieme alla sindaca ci sono due uomini, ma uno solo, il più giovane è l'autore dell'atto vandalico. L'altro, come specifica nei commenti la stessa oBike, è uno dei responsabili della società che noleggia biciclette nella capitale. "Vorremmo puntualizzare, visti alcuni commenti, che uno dei ragazzi coinvolti è quello di destra nella foto – twitta – A sinistra, un nostro responsabile". E tra i "commenti visti", c'è quello di un utente che scrive: "I due ragazzi? Uno pare mio nonno". "Grazie per il nonno, ma quello è il rsponsabile dell'azienda", hanno risposto ancora da oBike. Un'ora dopo è finalmente intervenuta la sindaca con un secondo tweet che ha precisato: "In foto, sulla sinistra, c'è anche il manager di oBike che condivide l'iniziativa".

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Cronaca

Roma, il cimitero del bike sharing: buttare bici nel Tevere è una moda

(Fonte: Corriere dela Sera, di Rinaldo Frignani) – Una vergogna nel Tevere. L’ennesima. Un cimitero subacqueo di bici del bike sharing. La conferma che la bravata di due ragazzi ubriachi di qualche notte fa, identificati e denunciati dai vigili urbani dopo che il video della loro impresa era stato postato su internet, non è un fatto isolato. Anzi, sembra proprio una moda di romani e turisti a giudicare dalle decine di biciclette ammassate sotto ponte Vittorio Emanuele II, a due passi dagli stand dell’Estate romana. Modelli ormai da buttare, inservibili, arrugginiti nelle parti meccaniche, ricoperti di alghe e fango. Ruote e pedali non girano più, ripararle costerebbe probabilmente più del loro valore.

Bici da gettare via e non soltanto nella putrida acqua della sponda dal lato dell’ospedale Santo Spirito, dove proprio sotto Castel Sant’Angelo ce ne sono altre semi sommerse, altre che si intravedono appena, altre ancora accartocciate fra la vegetazione delle sponde che sono venute alla luce con la secca estiva. Il livello del Tevere si sta abbassando rivelando uno spettacolo sul quale c’erano pochi dubbi: rifiuti, ma perfino segnali stradali sradicati chissà dove da teppisti e vandali della notte e scaraventati nel fiume insieme con transenne metalliche, bottiglie, buste della spazzatura. Insomma c’è di tutto, ma più di qualsiasi altra cosa ci sono le biciclette a noleggio, un servizio di pubblica utilità diventato l’occasione per un altro atto di vandalismo.

Gratuito, come tutti gli altri, peraltro immotivato, visto che nelle altre capitali europee e mondiali il bike sharing è la normalità. A Roma no. Basta dare un’occhiata in giro per scoprire biciclette abbandonate, danneggiate. Di ladri polizia, carabinieri e vigili urbani ne hanno arrestati parecchi, ma il fenomeno dei furti di questi modelli non è certo diminuito. Adesso sta prendendo piede il lancio delle bici nel Tevere. Un fatto sistematico, seriale. Lo dimostrano le oltre venti biciclette lasciate così, sotto il ponte, quasi fossero pronte per essere inforcate da turisti e romani. Una rastrelliera del degrado, che qualcuno sulle sponde arricchisce di tanto in tanto recuperando quello che si può dalla fanghiglia sottostante dove è comunque sempre meglio non avventurarsi e non mettere nemmeno mai lei mani. Anche ieri intere comitive di turisti stranieri passavano, guardavano, commentavano scuotendo la testa. Per di più accanto alla pista ciclabile sul Tevere. E ora Laura Corrotti (Lega), vice presidente della Commissione regionale Tutela del territorio, chiede al governatore Nicola Zingaretti e alla sindaca Virginia Raggi «di attivarsi subito per recuperare le bici e condurre un’indagine congiunta con la società che gestisce lo sharing per risalire a coloro che hanno umiliato la città».

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Cronaca

Migranti, UECOOP: crescita del 5% degli Italiani che non vogliono migranti in nessun caso

Crescono del +5% nell’ultimo anno gli italiani contrari agli sbarchi dei migranti. E’ quanto emerge dall’indagine Uecoop/Ixè in occasione del vertice di Innsbruck fra Roma, Vienna e Berlino sulla gestione dell’immigrazione. Un fenomeno che – spiega l’Unione europea delle cooperative Uecoop – sta in parte polarizzando l’opinione pubblica nazionale con il 21% della popolazione che vorrebbe dei respingimenti a prescindere da tutto, mentre oltre la metà (56%) si schiera invece per una posizione più moderata che preveda quote di accesso e ridistribuzione negli altri paesi europei. Quello che diventa strategico – sottolinea Uecoop – è però un sistema di accoglienza basato sulla collaborazione fra pubblico e privato per i gruppi di stranieri che vengono autorizzati a restare sul suolo italiano distribuendoli in piccole e medie strutture, più gestibili e controllabili, come chiede un’ampia maggioranza di italiani (62%). Una gestione che – rileva Uecoop – non può prescindere dalla partecipazione del mondo cooperativo in grado di garantire personale ed esperienza attraverso il lavoro di 12mila cooperative sociali attive non solo nel settore dell’immigrazione, ma anche in quello dell’aiuto a disabili e anziani e nell’inserimento dei soggetti più svantaggiati. E’ chiaro che – conclude Uecoop – sono necessarie attente verifiche prima, durante e dopo, nei confronti di coloro, cooperative, società, hotel e gruppi di volontariato che si propongono di dare ospitalità ai migranti in modo da garantire trasparenza, efficienza e rispetto delle regole.

 

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Politica

Croce Rossa: “La nostra missione è salvare vite, non fare polemiche politiche”

"Polemiche strumentali che non fanno altro che trascinare nell'agone politico un tema di umanità". Così la Croce Rossa Italiana commenta le recenti dichiarazioni del fondatore di Emergency Gino Strada nella trasmissione 'In onda' su La 7 e le conseguenti dispute scaturite da esse ed enfatizzate sui social media. "Nelle ultime ore siamo stati inconsapevolmente protagonisti di un dibattito ideologico da cui prendiamo immediatamente le distanze. Eppure però teniamo a sottolineare alcuni punti sostanziali per restituire verità a tutta l'operazione SAR nel Mar Mediterraneo di cui ci siamo fatti carico nel 2016. 

La Croce Rossa Italiana è salpata con proprio personale medico-sanitario a bordo di entrambe le imbarcazioni del MOAS, Phoenix e Responder, tra giugno e agosto del 2016 fino alla conclusione dell'operazione nel dicembre dello stesso anno. Quella missione, grazie alla quale sono state tratte in salvo più di 9 mila persone in 5 mesi, è stata resa necessaria dall'interruzione del programma 'Mare nostrum' e dall'aumento delle vittime in mare. Si è trattato, quindi, di un'operazione temporanea e cuscinetto, tesa a riempire quel vulnus creato dall'assenza di politiche sufficienti.   

Tutta la missione si è svolta in un quadro di aiuto internazionale, seppur gestita dalla CRI. La Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, infatti, ha finanziato l'intera operazione grazie a un appello internazionale, interno al nostro network cui hanno risposto diverse Società Nazionali, fornendo fondi, personale sanitario e logistico, kit igienico sanitario e materiale utile all'assistenza sia a bordo delle navi, sia durante lo sbarco. Non sono stati utilizzati quindi finanziamenti pubblici italiani, ma ovviamente si è lavorato nel pieno rispetto delle Convenzioni e degli accordi internazionali e delle leggi di questo Paese, in pieno coordinamento con le autorità statali e la Guardia Costiera.  

Il costo totale dell'operazione quindi, citato da Gino Strada durante la trasmissione tv, non solo non ha pesato in alcun modo sulle casse dello Stato Italiano, ma è stato impiegato per l'utilizzo di ben due imbarcazioni. Fin da subito la nostra condizione per un eventuale accordo con il MOAS prevedeva l'esclusività dell'intervento a bordo, lontano quindi da altre organizzazioni che potessero in qualche modo politicizzare il tema del soccorso in mare. Il principio di neutralità, per noi imprescindibile, ci permette di avere un unico obiettivo: salvare vite umane. Le dispute e le contese non ci interessano. Un approccio politicizzato e ideologico, infatti, rispetto al tema della salvaguardia e del rispetto dell'essere umano non fa altro che creare fazioni, enfatizzare la percezione distorta sul tema del soccorso in mare e aumentare la distanza da soluzioni umanitarie efficaci e condivise”.

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Cronaca

Al via monitoraggio con tecnologia innovativa delle strade

Roma, 12 luglio 2018 – Nelle giornate di oggi e di domani, venerdì 13 luglio, sarà eseguito il monitoraggio delle pavimentazioni stradali di Via Prenestina e della Tangenziale Est con una tecnologia ad alto rendimento, il ‘Raptor’, studiato e realizzato dalla Dynatest in collaborazione con l’Università di Pisa e l’Università Tecnica della Danimarca, con la supervisione delle città di Firenze e Copenaghen.

Il ‘Raptor’ acquisisce in maniera continua le caratteristiche, strutturali e funzionali della pavimentazione stradale. In base ai dati rilevati è possibile programmare e progettare con accuratezza gli interventi di manutenzione, incrementando sicurezza delle strade, efficienza degli investimenti ed ottimizzazione delle risorse disponibili.

L’apparecchiatura sviluppata è inoltre in grado di analizzare la rete stradale muovendosi alla velocità del traffico ed effettuando screening senza la necessità di chiudere i tratti interessati, di conseguenza senza disturbo alla circolazione.

La campagna di rilievo su Via Prenestina e Tangenziale est metterà a disposizione dei tecnici del Dipartimento SIMU (Lavori Pubblici) dati ed analisi che consentiranno di ottimizzare la progettazione degli interventi di manutenzione su queste importanti arterie.

“L'approccio di nuove tecnologie in un Dipartimento come quello delle Infrastrutture è il primo passo obbligato se si vuole davvero cambiare il volto della città in maniera incisiva. Noi amministratori abbiamo l'obbligo di far recuperare a Roma il gap di molti anni di immobilismo e ci stiamo impegnando, in ogni settore, nella ricerca e nell'applicazione di metodologie all'avanguardia”, dichiara l’Assessora alle Infrastrutture Margherita Gatta.

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Cronaca

Stazione Tiburtina, stranieri che alloggiano in tende o baracche: controlli straordinari della Polizia

E’ in atto da questa mattina una vasta operazione di controllo della Polizia di Stato nell’area della Stazione Tiburtina e nelle zone limitrofe, dove da tempo si registra una nutrita presenza di cittadini stranieri che alloggiano in tende o baracche, in precarie condizioni igienico sanitarie. Le operazioni, disposte dal Questore di Roma Guido Marino, si sono rese necessarie per monitorare lo stato dei luoghi e per prevenire possibili criticità. Frequenti, infatti, le risse che si verificano tra gli immigrati e gli attraversamenti dei binari, effettuati con notevole rischio per l’incolumità propria e per la circolazione ferroviaria.

Inoltre, la presenza di tende si era negli ultimi tempi estesa anche a ridosso dei binari, con allacci abusivi riscontrati ai sistemi elettrici di sicurezza e antincendio. Per impedire nuovi accessi abusivi dell’area R.F.I., Rete ferroviaria Italiana, provvederà alla realizzazione di una nuova recinzione dell’area. Nel corso delle operazioni, sono state rinvenute dagli agenti 8 biciclette destinate al bike sharing, che sono state al momento sequestrate e che saranno in seguito restituite alla società di appartenenza.

88 le persone rintracciate e controllate al momento dell’intervento, 34 delle quali, prive di documenti o con provvedimenti a carico, sono state accompagnate presso l’ufficio Immigrazione di via Patini per le ulteriori verifiche. Presente sul posto personale della Sala Operativa sociale del Comune e rappresentanti delle associazioni di volontariato. Personale dell’Ama sta provvedendo alle operazioni di ripulitura dell’intera area.

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Politica

Cosentino (CISL Funzione Pubblica): telelavoro, l’iniziativa per lavorare anche da casa

Giancarlo Cosentino, segretario CISL Funzione Pubblica di Roma e Lazio, è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale per parlare di telelavoro, l’iniziativa del Comune per permettere ai dipendenti di operare direttamente dal proprio domicilio: “Inizieranno in 500: si partecipa tramite bando. L’iniziativa è stata pensata per i dipendenti che hanno svantaggi come la distanza o problemi familiari. Una parte del lavoro – specifica Cosentino – sarà svolta in casa, una parte in ufficio”. 

Sono molte le multinazionali che operano snellimenti di questo genere: “Questo porta ad una produttività maggiore: maggiore è il benessere del lavoratore, maggiore  è la produttività. L’iniziativa – precisa Cosentino – è stata anche adottata da aziende pubbliche, come la Camera di Commercio e la Regione. Dove è stato adottato abbiamo incrociato le esigenze dell’azienda e quelle dei lavoratori, aumentando anche la qualità dei servizi per i cittadini

"Le esperienze – chiude il segretario di Cisl Funzione Pubblica -ci hanno insegnato che è una scelta giusta. Tenteremo di ampliare i numeri, questo è solo un esame di cui l’obiettivo è estendere la platea.. Bisogna studiare modalità per snellire e semplificare il lavoro, questa è Una scommessa sul benessere organizzativo".