Categorie
Cronaca

Atac, via libera della procura al concordato

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Michela Allegri)Via libera della Procura al concordato Atac. Questo il parere che la procura ha depositato al tribunale fallimentare di roma: per i pm si tratterebbe dell'unica procedura che riuscirebbe a garantire con un minimo di certezza i creditori. Saranno i giudici del tribunale fallimentare ad avere l'ultima parola sulla procedura. Il parere positivo arriva dopo una prima bocciatura da parte dei delegati agli affari civili del tribunale di piazzale Clodio e che avevano sollecitato Atac a integrare con alcune prescrizioni il precedente piano. Le criticità principali per i pm sarebbero state risolte. 

Categorie
Cronaca

Bomba d’acqua da Roma al litorale: strade allagate e fuga dalle spiagge

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Bomba d'acqua dalle 15.40 da Roma al litorale: strade subito allagate e fuggi fuggi dalle spiagge  da Fiumicino a Ostia. Particolarmente colpito il centro della Capitale con i turisti che si sono rifigiati nei negozi. L'irruenza delle precipitazioni ha spinto molti a scendere nelle stazioni delle metro. 

Categorie
Cronaca

Roberto Spada condannato a 6 anni per il pestaggio del giornalista Rai: c’è l’aggravante del metodo mafioso

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Adelaide Pierucci)Roberto Spada e il suo guardaspalle Ruben Alvez Del Puerto sono stati condannati a 6 anni di carcere, più un anno di libertà vigilata per il pestaggio del giornalista Di Nemo, Daniele Piervincenzi, e del suo operatore. Per il giudice c'è l'aggravante del metodo mafioso. La procura aveva chiesto 8 anni e 9 mesi per entrambi gli imputati, più tre di vigilata el’interdizione perpetua pubblici uffici. "Spada ha agito da boss – ha detto il pm Giovanni Musaró –  ha usato una violenza ostentata, plateale. Cosa c'è di meglio di una telecamera per ostentarla, per acquisire prestigio.  Avrebbe potuto chiudersi dentro la palestra e non ricevere il giornalista oppure picchiarlo all'interno. Invece ha voluto rivendicare il territorio”. Per l’accusa va confermata l’aggravante di aver avuto con il giornalista il metodo mafioso come confermerebbe le modalità del pestaggio, il contesto, il convincimento di poter contare sull’omertà dei testimoni. “Dopo la testata si è sentito in strada il rumore delle tapparelle e i passanti si sono volatilizzati”. I legali di parte civile (Comune, Regione, Associazione Caponnetto, Ordine dei giornalisti, Libera, oltre le due vittime) si sono associati alle richieste di condanna della procura. “La testata testimonia il clima di paura che si respira a Ostia” ha detto per la Regione Lazio, l'avvocato Luca Petrucci. “In quel territorio ci sono dei gruppi che si sostituiscono alle istituzioni – ha detto un penalista – Il processo ha dimostrato che l’aggressione al giornalista non sia stata un caso di violenza di strada, ma un atto dimostrativo. Spada con aria da boss ha voluto ribadire: “Decidiamo noi chi deve gestire la cosa pubblica”. Piervincenzi stava chiedendo a Spada del suo appoggio a Casapound annunciato su Facebook.

Categorie
Cronaca

Roma, si ferisce braccio con la motosega mentre pota un albero: grave operaio del Servizio Giardini del Comune

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Un addetto del Servizio Giardini del Comune è rimasto ferito oggi mentre potava un albero a Roma. È accaduto intorno alle 12 in via Tuscolana 1041. Secondo quanto si è appreso, l'uomo si è ferito a un braccio con la motosega ed è stato trasportato in ospedale dal 118 in codice rosso. A chiamare i soccorsi gli agenti la polizia locale del Gruppo VII che erano presenti sul posto in ausilio al servizio Giardini.

Categorie
Politica

Inchiesta stadio della Roma, Raggi lascia la procura senza fare dichiarazioni

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Giuseppe Scarpa)La sindaca Virginia Raggi è stata di nuovo convocata in procura come persona informata sui fatti – quindi non come indagata – sull'inchiesta sullo Stadio della Roma. I magistrati che l'hanno ascoltata per 45 minuti avevano acquisito nuovi elementi che hanno richiesto un chiarimento da parte della prima cittadina. Raggi non ha rilasciato dichiarazioni. L'inquilina del Campidoglio era già stata sentita venerdì a piazzale Clodio, come il dg della Roma Mauro Baldissoni e il direttore generale del Comune Franco Giampaoletti. Il colloquio con il procuratore aggiunto Paolo Ielo e il sostituto Barbara Zuin è terminato intorno alle 19. Giovedì Virginia Raggi sarà di nuovo in tribunale per l'inizio del processo per falso per la promozione di Renato Marra, fratello dell'ex braccio destro della sindaca Raffaele, dai vigili urbani alla direzione Turismo.

Categorie
Politica

Capitale ostaggio dei rom, “Salvini aiuto, pensaci tu”

(Fonte: Il Tempo, di Valentina Conti) – Seicento insediamenti nomadi abusivi, più di 4.000 persone outlaw: una bomba pronta a scoppiare fra le mani della città. L’avanzata dei rom al comando di Roma è da allarme rosso. A fine 2013 Il Tempo ne documentò 127 in totale, cifra contenuta in un dossier riservato della polizia municipale. Oggi il dato si è quasi triplicato. Con situazioni segnalate che rischiano di degenerare. A nulla sono serviti gli appelli, rimasti inascoltati, dei residenti scesi perfino in strada più e più volte a manifestare contro la convivenza obbligata con l’illegalità. Dallo smaltimento a rischio dei rifiuti allo spaccio di droga, al degrado dilagante delle discariche a cielo aperto passando per le lotte fra clan delle varie comunità. La mappa choc attraversa tutti i Municipi, tratteggiando un fenomeno dai contorni sfuggenti dal centro alla periferia, complicato da identificare nei dettagli.

Partiamo col dire che accanto alle baraccopoli formali, nella Capitale esistono i campi rom cosiddetti tollerati. Un termine utilizzato, senza dubbio, in modo improprio. Sono 11, tutti perlopiù insediamenti storici, a metà tra i campi regolari e i micro insediamenti che pullulano praticamente in ogni dove. Aree progressivamente private dei servizi essenziali e, in alcuni casi, di utenze elettriche e idriche. Ci vivono quasi 950 persone nel complesso. Un centinaio delle quali, di nazionalità bosniaca, rumena e serba, è ospite in via del Foro Italico, III Municipio. A seguire, Salviati 1 e 2 in IV Municipio, che conta 429 persone tra bosniaci e serbi, secondo gli ultimi dati a disposizione, via Spellanzon e via Grisolia. Ancora, l’insediamento di Arco di Travertino in VII, quello di più piccole dimensioni di via Schiavonetti. In VIII Municipio c’è l’area dell’ex Fiera di Roma di via dell’Arcadia interamente invasa, come via delle Sette Chiese, dove dimora una mini comunità di sinti. In X c’è via Ortolani, in XIII (ancora) Monachina, abitato da 115 persone di diversa nazionalità. A loro si aggiungono i micro insediamenti (veri) sparsi sul territorio, alcuni bonificati e riapparsi, da Ponte Testaccio a Ponte della Scienza a via Mondragone fino a via Sebastiano Vinci. Per l’ultimo Rapporto della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie, sono circa 300. Ma il dato è in continua evoluzione. Ci abitano oltre 1.600 persone…

Categorie
Cronaca

Ponte Milvio nel caos, locali presi d’assalto e traffico impazzito

(Fonte: la Repubblica, di Claudio Rinaldi) – «Che famo stasera? Vabbè, ovvio andiamo a Ponte». La domanda è quella tipica di chi a vent’anni si organizza per il sabato sera. E la risposta è scontata almeno per Andrea, uno studente al secondo anno di Ingegneria che vive nella zona Nord di Roma. Per lui e la sua comitiva il «Ponte» è uno solo, Ponte Milvio, e il weekend acquista senso «solo se si passa prima da qui». Il ragazzo racconta: «È il nostro luogo di ritrovo, non ci sono dubbi», mentre, sorseggiando una birra, valuta con i suoi amici dove trascorrere il resto della nottata. «Ci fermiamo prima di andare a ballare. E se non ci va di spostarci, ci sediamo e chiacchieriamo all’aperto fino a tardi. Ormai per noi è un posto familiare».

La versione di Andrea coincide con quella di Federico. Tra i due però ci sono dieci anni di differenza, sinonimo di come Ponte Milvio sia diventato negli anni punto centrale della movida per diverse generazioni di romani. Ci sono gli universitari come Andrea, ci sono i trentenni come Federico e ci sono «i pischelli», i minorenni che invadono soprattutto il lato del piazzale dove resiste alla concorrenza delle tante nuove aperture l’Antica Trattoria Pallotta. «Veniamo qui soprattutto il sabato sera, ma ora che la scuola è finita, potremmo finalmente presidiare il territorio anche durante la settimana», scherzano due adolescenti. Hanno entrambi sedici anni e bevono serenamente le loro birre. «Non abbiamo avuto problemi a comprarla», confessano senza però rivelare il bar che ha infranto le regole. «È anche per questo che scegliamo di venire qui», sussurra uno dei due.

L’alcol ai minorenni è un «tasto dolente», secondo una coppia di residenti che, dopo aver girato per un’ora in cerca di un parcheggio per la propria auto, sta rientrando a casa con la preoccupazione di trascorrere una notte in bianco. «Spesso i ragazzi bevono troppo, soprattutto quelli più giovani e finiscono con l’esagerare. Servirebbero maggiori controlli».

L’ordinanza comunale antialcol in realtà è in vigore: divieto assoluto di vendere bevande alcoliche dalle 2 e niente bottiglie in vetro dalle 22. Ma per la coppia non basta: «È un provvedimento di facciata che non risolve il problema: nessuno controlla il rispetto del divieto. Solo noi sentiamo il frastuono fino a notte fonda della movida. Per non parlare poi del traffico, dello smog e del parcheggio selvaggio che fa somigliare Ponte Milvio a una terra di nessuno». In effetti le macchine, anche per il concerto di Fabrizio Moro allo Stadio Olimpico, sono ovunque. Sostano persino davanti ai bidoni dell’immondizia. «È assurdo certo – commenta il gestore di un noto locale di via Flaminia -, ma almeno aiutano a mantenere il decoro della zona, perché coprono i rifiuti. Così nessuno si accorge di quello che c’è dietro».

 

Categorie
Cronaca

Via Malnome, XII Municipio: c’è una vasta discarica a cielo aperto

Redazione – Via di Castel Malnome è una strada isolata e bucolica nel territorio del XII Municipio. E' Immersa nel verde, circondata dalla campagna. Con tanto di balle di fieno. C’è un cavalcavia dove passa una vecchia ferrovia.

Via di Casal Malnome è anche sommersa dall’immondizia. L’aria pesante e probabilmente poco salutare, si respira già da via di Ponte Galeria. Ai lati della strada, infatti, si sovrappongono rifiuti di ogni tipo. L’inviato di Radio Roma capitale Jacopo Nassi ha documentato divani, mobili, frigoriferi, televisori, materassi, macchine del gas, cucine ed anche un water (oltre alle centinaia, migliaia di sacchi). No, il plurale non è un errore. Plastica e cartone sono ovunque. Passa una vettura, rallenta, esce una mano dal finestrino ed un sacchetto cade.

Fondamentale contributo degli ascoltatori di Radio Roma Capitale, i quali condiscono la notizia di particolari inquietanti. Alcuni dicono che si potrebbe trattare dei residenti di Fiumicino non intenzionati a portare avanti la raccolta differenziata. Altri chiariscono che nell’area erano state avanzate proposte di allargamento della discarica di Malagrotta. La discarica, dicono i residenti, esiste da ben quattro anni.

Intervistato da Paolo Cento nel corso della trasmissione "Ma che parlate a fa'" Gianluca Mattone, ex consigliere municipale pentastellato del XII Municipio, ora passato al gruppo misto, si esprime sulla vicenda, chiarendo che l'esistenza della discarica è conosciuta in Consiglio, visto che alcuni consiglieri avevano chiesto di utilizzare strumenti di videosorveglianza al fine di capire la provenienza dei rifiuti. Si potrebbe trattare, infatti, di rifiuti lasciati da alcune ditte per liberarsi dai rifiuti prodotti. Mattone, afferma ai microfoni di Radio Roma Capitale l'intenzione di sollecitare l'intervento delle istituzioni.

Categorie
Politica

Stadio, Caudo a Radio Roma Capitale: si doveva dire sì o no, in mezzo c’era l’inferno

Giovanni Caudo, ex assessore all'Urbanistica del Comune di Roma e candidato alla presidenza del III Municipio al ballottaggio di domenica 24 giugno, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Roma Capitale.

In merito allo stadio a Tor di Valle, Caudo ha dichiarato: "Come abbiamo avuto modo di dire fin dall'inizio si doveva dire sì o no, mentre in mezzo, citando il Vangelo, c'è l'inferno. E l'inferno è stato".

"Il privato – ha aggiunto l'ex assessore – ha avuto un evidente vantaggio con la riduzione delle cubature. Avevo scritto una lettera pubblica al presidente dell'Assemblea capitolina De Vito in occasione della nuova delibera in cui misi in evidenza quello che stava succedendo".

"Il punto centrale – ha concluso Caudo – è il Ponte di Traiano: non si possono approvare progetti che creano caos".

Categorie
Cronaca

Fidene, in manette cinque persone con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Parioli hanno arrestato 5 persone con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di 4 cittadini filippini, di età compresa tra i 42 e 47 anni, e un cittadino nigeriano, di 24 anni, trovati in possesso complessivamente di 70 grammi di shaboo, utili a confezionare 700 dosi che, vendute nelle piazze di spaccio, avrebbero fruttato circa 25.000 euro. Ieri notte, i Carabinieri nel transitare in via Rapolano, zona Fidene, hanno notato i cinque uomini all’interno di un’autovettura ferma e li hanno controllati. Il 45enne, residente nella stessa via, è stato trovato in possesso di 16 g di shaboo, divisi di in due confezioni, e così i militari hanno deciso di approfondire i controlli anche agli altri occupanti del veicolo. I Carabinieri sono riusciti a risalire anche alla camera di un B&B in via Messina,  nei pressi di Porta Pia, che gli altri quattro occupavano, dove hanno rinvenuto i restanti 54 g della preziosa droga, oltre a due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento. I cinque sono stati ammanettati e portati in caserma, dove sono stati trattenuti in attesa del rito direttissimo.