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Cronaca

Roma, molotov contro il Qube: paura nella discoteca di Portonaccio

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Paura al Qube, la discoteca di via di Portonaccio a Roma, dove qualcuno ieri sera ha rotto il vetro di una delle porte di accesso e ha tentato di appiccare un incendio gettando all'interno una molotov rudimentale fatta con una bottiglia di plastica contenente liquido infiammabile e un pezzo di stoffa, trovata completamente bruciata. A dare l'allarme è stato il gestore del locale famoso soprattutto per la serata LGBT Muccassassina che si tiene ogni venerdì. Secondo quanto si è appreso, l'incendio non si è propagato perché il pavimento è composto da materiale ignifugo. Al momento del tentato incendio il locale era chiuso. Non ci sono feriti e i danni sono lievi. Sull'episodio indagano i carabinieri della stazione Casalbertone. Non si esclude che il responsabile abbia agito senza movente. Non è la prima volta che la discoteca simbolo della comunità gay romana viene presa di mira. Già nel settembre del 2009 si verificò un atto intimidatorio: fu lanciato un sasso in fiamme contro la serranda e la procura di Roma aprì un fascicolo.

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Politica

Regione Lazio, inviata lettera a Roma Capitale per il nulla osta per il progetto “Casa delle Arti”

«La Regione Lazio ha inviato in data odierna a Roma Capitale una lettera per il nulla osta alla realizzazione del progetto ‘Casa delle Arti’ all’interno del Casale Gomenizza, attualmente nella disponibilità di Roma Natura al solo fine di custodia. Si precisa che questa stessa volontà era già stata palesata prima verbalmente in plurime occasioni da alcuni esponenti della Regione lo scorso anno e confermata ufficialmente in una delibera approvata dalla Giunta regionale a dicembre del 2017. Per dovere di cronaca va sottolineato anche che la missiva in questione non era assolutamente da ritenersi indispensabile né tantomeno propedeutica, come erroneamente sottolineato da Roma Capitale, alla sottoscrizione di un  protocollo tra Miur e Campidoglio per destinare l'immobile di Via Gomenizza alla creazione di un progetto sperimentale dedicato a ragazze e ragazzi con disabilità. E che pertanto i tempi che purtroppo in questa vicenda si sono inevitabilmente allungati avrebbero potuto essere ridotti se Roma Capitale, a dicembre dello scorso anno, avesse provveduto come ha fatto invece in questi giorni, e dunque con 4 mesi di ritardo, a predisporre la bozza d’intesa con il Miur. Speriamo infine che questa lettera possa comunque rappresentare un ulteriore sprone per la realizzazione da parte di Roma Capitale, nel più breve tempo possibile, di un progetto che si rivelerà utilissimo per molte famiglie di Roma e del Lazio». 
Lo scrive in una nota la Regione Lazio.

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Cronaca

Roma, ansia per un dodicenne scomparso: «Aiutateci a trovarlo»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Ansia a Roma per la scomparsa di un ragazzino di 12 anni: si chiama Josh Amigo frequenta la II Media alla Carlo Urbani. La segnalazione della scomparsa è stata condivisa su Facebook nel gruppo Appio-Latino-Tuscolano.
«E' vestito con una maglia grigia, pantalone della tuta nero e scarpe da ginnastica – si legge nel post – se lo vedete chiamate subito questo numero 328 181 2796».

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Politica

Fratelli Mattei, alla commemorazione esponenti di estrema destra: il fratello delle vittime si dissocia

(Fonte: www.romatoday.it)

(di C.B.)Giampaolo Mattei è il fratello di Virgilio e Stefano, morti il 16 aprile 1973 rispettivamente a 22 e 10 anni, in quello che è conosciuto come il rogo di Primavalle. Stamani, in via Bernando da Bibbiena, nel lotto dove si consumò la tragedia, era in corso il cerimoniale per ricordare le due vittime. Alla commemorazione erano presenti l'ex Nar, Luigi Ciavardini e Guido Zappavigna, noto nel mondo del tifo giallorosso e vicino agli ambienti di estrema destra, arrivati insieme all’ex sindaco, Gianni Alemmano. A quel punto Giampaolo Mattei ha preso le distanze, dissociandosi dalla cerimonia. 
Cerimonia fratelli Mattei e polemiche
Una mattinata, quella odierna, contornata dalle polemiche che hanno rappresentato decisamente un fuoriprogramma nella borgata del Municipio XIV. Chi conosce Giampaolo Mattei, anima dell’associazione Fratelli Mattei, sa che ha sempre tenuto a mantenere un certo profilo “di equidistanza, basti ricordare il suo abbraccio con la mamma di Valerio Verbano”. Ecco perché si è detto “offeso per quanto accaduto”. Un concetto che ha così precisato: “Dopo cinque anni di percorso con Alemanno per evitare strumentalizzazioni, succede questo”. Ossia aver visto Roma Capitale e la Regione che “hanno deposto la corona non con l’associazione Fratelli Mattei ma con questi personaggi”.
Giampaolo Mattei si dissocia
Giampaolo Mattei, a quel punto, ha chiamato a raccolta gli studenti coinvolti dalla sua associazione, indicando di allontanarsi dalla cerimonia nel corso della deposizione della corona. Celebrazione che, sia con i ragazzi della scuola Alberti che con gli studenti del liceo Vittoria Colonna, è andata avanti più tardi. Ma l’imbarazzo per quanto avvenuto non è di certo passato in secondo piano.
I presenti alla commemorazione
Alla cerimonia, per la cronaca, hanno preso parte Marcello De Vito, presidente dell’Aula capitolina, Msssimiliano Valeriani, assessore regionale all’Urbanistica, la consigliera regionale Chiara Colosimo di Fratelli d’Italia, il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri e il minisindaco pentastellato, Alfredo Campagna.
Una targa per i fratelli Mattei
Virgilio e Stefano Mattei persero la vita quarantacinque anni fa nel quartiere popolare di Primavalle. I due, figli di Mario, netturbino e segretario della sezione locale del Movimento sociale italiano, vennero avvolti dalle fiamme che si propagarono nella loro abitazione. Le indagini indicarono che ad appiccare il rogo furono tre attivisti di Potere Operaio. Nei giorni scorsi, il parlamentino di Monte Mario, all’unanimità, ha votato un atto in cui è stata espressa la volontà di apporre una targa in via Bernando da Bibbiena, in omaggio ai fratelli Mattei. 

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Cronaca

Roma, il Riesame boccia la scarcerazione del clan Spada: “Pericolo per l’ordine pubblico”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Federica Angeli e Giuseppe Scarpa) – Restano tutti in carcere i 32 componenti del clan Spada arrestati per associazione a delinquere di stampo mafioso lo scorso 25 gennaio. E nelle motivazioni del Riesame, depositate qualche giorno fa, i giudici spiegano perché: "La pericolosità del clan sul versante dell’ordine pubblico, destato da una storia di contrapposizioni, anche sanguinose, per la contesa della territorialità, tra cui il duplice omicidio di Galleoni e Antonini, ma anche attraverso la diffusa ingerenza nelle attività produttive del territorio e nella gestione degli immobili popolari" non lascia margini per poter scarcerare nessuno.

Da Carmine, il boss, al fratello Roberto, dai nipoti Ottavio ed Enrico ai fedelissimi, come Alessandro Rossi e Claudio Fiore, da Armando al figlio Juan Carlos "l''addebito di associazione a delinquere ha trovato conferma nella presente ordinanza". Talmente granitico l'impianto accusatorio dei pm Ilaria Calò e Mario Palazzi, talmente circostanziati i fatti e le responsabilità che ogni istanza di scarcerazione presentata dai difensori dei 32 indagati è stata rigettata.

Così Spada e soci, arrestati all'alba dello scorso 25 gennaio con una maxi operazione congiunta di squadra mobile e carabinieri, non potranno uscire di prigione. Molti di loro sono al 41bis, il regime carceraio riservato ai mafiosi. Durissimo il giudizio dei magistrati del Riesame.

"Basta considerare l’egemonia che il sodalizio spadiano ha consolidato sul territorio, basta tenere in conto la copiosità di elementi che documentano l’inesauribile attività criminale e imprenditoriale di quel sodalizio per escludere che sia superata la presunzione relativa ai soggetti ritenuti gravemente indiziati del fatto associativo". Non solo per i vertici del clan, ma anche per i sodali. "Claudio Fiore – scrivono i giudici – il rapporto costituito consapevolmente con i vertici dell’associazione di tipo mafioso, la sua incondizionata messa a disposizione verso il clan, l’allineamento dei suoi interessi con i fini illeciti del sodalizio con speculare lesione dell’ordine pubblico e dell’ordine economico portano a ritenere come l’indagato se libero possa continuare a offrire il suo contributo alla vita dell’associazione" .

La gravità degli addebiti, "le modalità esecutive del sodalizio capeggiato da Carmine Spada, pradroneggiante sul territorio, inducono a escludere il superamento delle presuzioni legislative di sussietnza dei pericula libertatis e di esclusiva adeguatezza della misura carceraria". Solo il carcere può rendere sicuro l'ordine pubblico di una cittadina, Ostia, per troppi anni martoriata dai clan.

Il processo nei loro confronti inizierà nell'aula bunker di Rebibbia il prossimo 6 giugno.

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Cronaca

Formula E, oggi tutto pronto per il via: esauriti i 30mila biglietti

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Trepidazione e curiosità a Roma per l'esordio oggi in Italia della Formula E, la nuova competizione dedicata alle vetture elettriche monoposto. Il Circus conta 11 tappe sparse in tutto il mondo, con monoposto elettriche capaci di superare la velocità di 200 chilometri orari senza però fare alcun rumore.

Il circuito cittadino appositamente predisposto nel quartiere Eur è lungo 2,8 chilometri. Strade chiuse e possibili disagi per gli automobilisti romani per tutto il weekend, mentre da lunedì la circolazione tornerà regolare. Esauriti in pochissimo tempo i 30 mila biglietti disponibili, in zona Eur saranno predisposte delle aree verdi dove sarà proiettata la gara.

GLI ORARI
Motori accesi oggi all'Eur dalle 8 con la prima sessione delle prove libere, mentre la seconda sarà alle 10.30. Le qualifiche inizieranno alle 12  con la Super Pole alle 12.45. Alle 15 la parata dei piloti nel circuito e alle 16 la partenza.  La gara potrà essere vista su Italia 1 e Italia 2.

«Roma sarà protagonista di un grande evento sportivo internazionale. L'indotto per la città sarà notevole: 60 milioni di euro in tre anni. Prevista nell'arco del triennio l'installazione di 700 colonnine di ricarica che saranno lasciate alla città in eredità dalla Formula E grazie agli investimenti di Enel in collaborazione con Acea», dichiara il sindaco di Roma Virginia Raggi.

È pronto il sistema di chiusure di tratti di strade e deviazioni messo in campo in vista della gara. Nel quartiere Eur ci sono transenne presidiate e per strada una massiccia presenza di vigili che aiutano a regolare il traffico in prossimità dei blocchi. Il circuito dove correranno le monoposto è delineato e le auto sono nei box. Tutto è pronto a Roma, insomma, per ospitare il Gran Premio.
 
Da venerdì scorso è scattato il divieto di circolazione nell'area del circuito di Formula E all'Eur e la chiusura di via Cristoforo Colombo, tra via Laurentina e via dell'Oceano Atlantico. Si riaprirà alle 5.30 di lunedì, dopo una domenica con le strade ancora off limits. Il disallestimento da lunedì richiederà qualche giorno, fino a domenica 22 compresa. Sul viadotto della Magliana direzione Laurentina sono già chiusi gli svincoli per Viale del Pattinaggio, Via Cristoforo Colombo, Eur/Grande Raccordo Anulare e Viale dell'Industria, via delle Tre Fontane. La riapertura è prevista nelle prime ore di lunedì 16/04.

Previste inoltre corse aggiuntive dei bus sulle Linee 30-170-700-705-708-714-722-723-764-771-777-779-788-791 per oggi dalle ore 10 alle ore 19. Programmata anche l'intensificazione della metro B per sabato 14 aprile con 48 corse aggiuntive e 6 treni in più rispetto all’ordinario. Roma-Lido. Potenziato anche il servizio con 24 corse aggiuntive tra Piramide e Acilia e viceversa, nelle fasce orarie 8.30-11.10 e 16.50-19.30.

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Cronaca

Roma, treno in avaria: i passeggeri raggiungono la stazione a piedi

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Il treno si ferma in mezzo alla campagna romana, i passeggeri costretti a camminare per due chilometri per raggiungere Ladispoli. E' l'ennesima odissea sulle rotaie, subita da centinaia di pendolari e turisti che viaggiavano sul treno regionale Roma-Grosseto alle 15 di oggi quando il convoglio si è piantato a Palo Laziale, in mezzo ad alberi e verde, e non è riusciuto più a riparire: così centinaia di pendolari che dovevano raggingere Ladisposli sono stati fatti scendere e, visto che la città dista un paio di chilometri, pian piano tutti si sono incamminati verso la stazione. Prima attraverso la campagna, poi lungo una pista ciclabile. Due chilometri a piedi, sotto il sole, tra proteste e foto di disagi postate su facebook e twitter dove si vedono scorrere immagini di viaggiatori che trascinano pesanti valige. Perché sul treno regionale c'erano anche turisti che andavano alla sagra del carciofo di Ladispoli e stranieri che dovevano prendere la nave a Civitavecchia. La causa di tanto caos, pare un'avaria ai freni con la puzza di bruciato che ha invaso le carrozze. I passeggeri sono stati fatti subito scendere.

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Cronaca

G.R.A, circolavano senza autorizzazione: fermate tre persone

Alle ore 11.30 circa di ieri, durante un normale servizio di pattugliamento sul GRA, gli uomini della Sottosezione Polizia Stradale di Settebagni, hanno fermato un veicolo risultato senza copertura assicurativa. Successivamente, durante il controllo degli occupanti dell’autovettura, hanno scoperto che i tre cittadini peruviani erano tutti sottoposti a provvedimenti di varia natura da parte dell’autorità giudiziaria. Il conducente, un 48enne, risultava sottoposto a ritraccio in attuazione di un decreto di perquisizione domiciliare, i due passeggeri, entrambi di 32 anni, risultavano il primo soggetto ad obbligo di firma ed il secondo sottoposto a rintraccio in esecuzione di un ordine di custodia cautelare. Gli agenti della stradale lo hanno bloccato dopo un tentativo di fuga per sottrarsi all’arresto e successivamente lo hanno accompagnato presso il carcere di Regina Coeli. Il veicolo è stato sottoposto a sequestro per la mancata copertura assicurativa.

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Cronaca

Formula E al via, chiusura tratti della Colombo. Raggi: “Evento da ripetere”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Flaminia Savelli)Task force di vigili urbani sotto i semafori e in prossimità degli incroci più critici per evitare ingorghi e far defluire il traffico. Da questa mattina sono entrate in vigore le chiusure e le deviazioni nel quadrante sud della capitale dove domani si disputerà la tappa italiana di Formula E, l'evento sportivo a cui assisteranno 30mila persone.I motori dei super bolidi si accenderanno alle 8 per le prove e alle 16 per la gara. Con il circuito che attraversa il quadrante sud della capitale: chiusa la Cristoforo Colombo tra la via Laurentina e viale dell'Oceano Atlantico. I pendolari della Colombo, che collega il X municipio con la città, si sono perciò riversati sulle strade alternative:la via Ardeatina, la via del Mare e la via Ostiense. Nelle ore di punta – tra le 7 e le 9 – si sono registrati rallentamenti che non hanno però causato particolari disagi.I caschi bianchi hanno infatti piantonato i tratti più critici per garantire il passaggio delle auto. Altre pattuglie sono state disposte lungo gli accessi della 'green zone', il perimetro chiuso che contiene il tracciato. Intanto stanno continuando le operazioni di decoro sulla Cristoforo colombo, avviate ieri in prossimità delle aree interessate dall'e-prix. L'operazione congiunta voluta dall'assessorato capitolino all'Ambiente procede con sfalcio, potature, sgomberi e bonifiche condotte dal nucleo Pics della polizia locale, Ama e servizio giardini. Tutto pronto quindi in attesa del grande evento:"Questa manifestazione – ha commentato la sindaca Virginia Raggi – deve essere ripetuta anche perché sappiamo che l'anno prossimo la tecnologia consentirà di correre tutto il gran premio con una macchina. Inoltre abbiamo avuto una grande risposta dai romani ed i 30 mila biglietti sono andati esauriti appena sono stati messi in vendita".
Le strade, chiuse per consentire la gara, verranno riaperte lunedì matti.

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Cronaca

Roma, sciopero di massa a Capodanno assolti 3 vigili

(Fonte: www.repubblica.it)

Tre agenti della Polizia Locale di Roma Capitale sono stati assolti dal decreto penale di condanna del tribunale, con formula piena, dalle accuse di rifiuto di obbedienza e interruzione di pubblico servizio per non essersi presentati al lavoro nel Capodanno tra il 2014 e 2015 quando su mille caschi bianchi ben 883 mancarono all'appello, per improvvisi problemi di salute, determinando cosi' l'apertura di una inchiesta. A dare notizia dell'assoluzione e' l'Ospol, l'Organizzazione sindacale della Polizia Locale che adesso annuncia di voler agire legalmente contro l'Amministrazione Comunale per i danni alle persone e all'immagine del Corpo "per aver trattato la questione con grande superficialita' e mancanza di certezze". Secondo l'originaria ipotesi accusatoria, i tre si sarebbero resi irraggiungibili nonostante "fossero stati inclusi su base volontaria nei turni di reperibilita' in base all'ordine del giorno del 30 dicembre 2014 del Comando del Corpo, mediante la disattivazione del cellulare nel quale l'ordine veniva impartito, ovvero non rispondendo alla chiamata proveniente dal Comando di Gruppo di appartenenza". Cosi' facendo, "si rifiutavano indebitamente di eseguire l'ordine di presentarsi per assumere immediatamente servizio e cagionavano l'interruzione del servizio di ordine pubblico predisposto dal Comando Polizia Locale di Roma Capitale in occasione del Capodanno".