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Cultura

Incidente sull’Aurelia, tre feriti

 Intorno alle 17:30 è avvenuto uno scontro fra tre vetture sull'Aurelia. Il sinistro ha coinvolto una Kia, una Citroen C4 Cactus ed un'altra Citroen sul tratto della SS1 Aurelia all'altezza di Riva di Traiano, nel tratto compreso fra lo svincolo Civitavecchia Sud A12 e Civitavecchia. Sono rimaste ferite tre persone che sono state estratte dalle lamiere delle macchine nelle quali erano rimasti bloccati. Per questo è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco e dei pompieri. Dopo esser stati tirati fuori dalle vetture, le persone ferite sono state soccorse dal personale medico del 118 che li ha portati in ospedale.

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Cronaca

Roma, è guerra alla “droga dei filippini”: arrestati 7 pusher di shaboo

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Shaboo, è guerra alla potente metanfetamina fino a 10 volte più potente e devastante della cocaina che ha preso piede in città. I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro hanno arrestato, in due distinte operazioni, sette cittadini filippini, per detenzione ai fini di spaccio di “shaboo”. I primi a finire in manette sono due uomini di 35 e 37 anni i comportamenti dei quali hanno insospettito una pattuglia di carabinieri, in servizio in abiti civili, nel quartiere di Torrevecchia.
Sottoposti a un controllo i due cittadini filippini, sono stati trovati in possesso di due dosi di shaboo. Più tardi nella loro abitazione, i carabinieri hanno scoperto altre 10 dosi della stessa sostanza, un bilancino di precisione e denaro contante, ritenuto provento dell'attività illecita, oltre a  materiale utile al confezionamento delle dosi.

Poche ore più tardi, in piazzale degli Eroi, un’altra pattuglia di carabinieri a bordo di un’auto civetta, ha notato un gruppo di 5 cittadini filippini, tra i 24 e i 43 anni, tutti domiciliati in viale Medaglie d’Oro, che stavano facendo schiamazzi in strada. Fermati per un controllo, i militari hanno trovato anche loro in possesso di alcune dosi di cristalli di shaboo. I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro hanno esteso il controllo anche al loro domicilio, dove hanno trovato altre  7 dosi di shaboo, strumentazione tecnica e materiale utile per la preparazione delle dosi e circa 900 euro in contanti. I sette arrestati sono stati portati in caserma in attesa di essere sottoposti al rito direttissimo.

Secondo le più accreditate recensioni di settore, lo “shaboo”, droga sintetica creata per la prima volta in laboratori giapponesi verso la fine dell’800, è capace di provocare, in breve tempo, assuefazione e gravi danni al sistema nervoso centrale. È in grado di annientare fame e senso di fatica per 14-16 ore, causare dipendenza immediata e portare a comportamenti violenti, ansia, paranoia, confusione, insonnia e disturbi della personalità, preceduti da stati di euforia e apparente lucidità. Se assunta per periodi medio-lunghi può persino portare alla completa devastazione del volto. Il prezzo di un grammo di “shaboo” oscilla – in base alla purezza della sostanza – tra i 100 e i 200 euro.

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Cronaca

Roma, all’Esquilino ronde antipusher: “Contro droga e sporcizia scendiamo tutti in piazza”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Maria Elena Vincenzi) – Passano la domenica mattina a chiacchierare dentro al roseto, nel bel mezzo di piazza Vittorio. L’appuntamento per i cittadini del quartiere più multietnico della città è a mezzogiorno esatto. Chi porta il cane, chi i figli con le biciclette, chi gli amici che sono passati dal quartiere per la colazione o per il pranzo. Un modo per presidiare il territorio, per far vivere una zona abbandonata al degrado. Ci sono la casalinga, il pensionato, l’attrice, il regista premio Oscar, l’insegnante, il commerciante. Persone di lavori ed età diverse, accomunate dalla voglia di fare qualcosa per il loro quartiere. Quello in cui quasi tutti hanno deciso di trasferirsi.

Nessuno di loro, circa una trentina di persone, usa toni aggressivi verso gli stranieri, non c’è astio, c’è solo la voglia di risolvere i problemi della zona, che sono sotto agli occhi di tutti. Ogni giorno le panchine del roseto sono occupate da pusher, ragazzi giovani di colore che stanno seduti lì in attesa dei clienti. In tasca non hanno più di due dosi (che ovviamente vengono riassortite quando finiscono), un modo per farla franca in caso arrivassero le forze dell’ordine: sono quantitativi da uso personale. Tutto intorno, a presidiare gli ingressi della piazza, vedette, spesso di altre nazionalità, che controllano chi entra e chi esce.

E loro, i cittadini, hanno deciso incontrarsi proprio qui, accanto agli spacciatori. Nessuna iniziativa folle di giustizia fai da te in stile Macerata. Qui, a piazza Vittorio, i cittadini sono convinti che basti la loro presenza per disincentivare lo spaccio. E quando ieri mattina sono arrivati i primi residenti, alle 11.30, sulle panchine sedevano diversi pusher che, poi, disturbati dal via vai, si sono pian piano allontanati. C’è anche chi li avvicina e si fa raccontare le loro storie, tutte molto simili, fatte di un passato terribile, di un presente senza lavoro e di un futuro senza alcuna prospettiva. Per questo i residenti di piazza Vittorio non ce l’hanno con loro: sanno bene che sono vittime. E per questo stanno pensando a progetti per includerli.

Poi c’è la sporcizia: il parco è in condizioni pessime. I segni di notti brave e di giornate ancora peggio sono ovunque. Nei giacigli accatastati qua e la, nelle bottiglie ad ogni angolo, nelle cartacce che crescono più velocemente del verde, nelle siringhe tra le aiuole. Quando tramonta il sole non c’è illuminazione: « Io vengo solo di giorno — spiega Cristina Peretti — quando fa buio mi tengo a distanza, c’è da avere paura».

È per questo che a novembre scorso è nato un gruppo “Esquilino vivo” in cui si sono riuniti un centinaio di residenti che si sono divisi compiti e impegni. Chi si occupa della sicurezza ed è in contatto con le forze dell’ordine, chi di promuovere il cinema nella piazza, chi di integrarsi con le altre nazionalità, chi, ancora, promuove lo sport per i ragazzi del quartiere. « Noi non siamo e non vogliamo essere un comitato di quartiere, vogliamo essere una rete di persone che fanno qualcosa. Perché il degrado crea degrado e l’unico modo per evitarlo è vivere il quartiere, far vedere che ci siamo — dice l’attrice Carlotta Natoli che vive in zona — Noi vogliamo essere un esempio virtuoso. Vogliamo collaborare con gli stranieri, cerchiamo di integrarli per fare qualcosa di buono insieme». I progetti sono tanti: «In cantiere c’è anche quello di fare, sotto al portico, un mercatino di libri usati — racconta Gennaro Berger — un’iniziativa culturale che rispecchia anche lo spirito con il quale vogliamo fare le cose da queste parti».

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Politica

Rinnovo certificati elettorali, Boccuzzi (V Municipio) a Radio Roma Capitale: “Ci siamo attivati e abbiamo risolto tutto”

Giovanni Boccuzzi, presidente del V Municipio del Comune di Roma, è intervenuto questa mattina nel corso della trasmissione di Paolo Cento "Ma che parlate a fa" sul tema del rinnovo dei certificati elettorali: "Avevamo ricevuto delle segnalazioni dai cittadini. Ci siamo attivati e abbiamo risolto tutto. Abbiamo avuto qualche difficoltà perchè abbiamo riaperto l'ufficio anagrafico di via Torre Annunziata 1 il 29 gennaio, ma abbiamo risolto tutto anche grazie al direttore Ciminelli. I cittadini possono tranquillamente recarsi all'ufficio anagrafico di via Torre Annunziata 1 o a via Prenestina 510, faranno un po' di coda ma non ci saranno problemi per il rilascio del certificato elettorale"

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Cronaca

Rubavano ai turisti, arrestate quattro persone

Nel fine settimana, i Carabinieri di Roma hanno pianificato e messo in atto uno specifico servizio finalizzato ad arginare il fenomeno dei furti ai danni dei turisti – italiani o stranieri – in visita nella Capitale. In 48 ore, i militari hanno arrestato 4 persone, tutte con l’accusa di furto aggravato, e bloccato una babygang composta da tre ragazzini nomadi tra i 11 e i 12 anni di età, per cui non imputabili per legge. Le prime due ad entrare in azione sono state due ragazze di 17 e 27 anni provenienti dal campo nomadi di Castel Romano: i Carabinieri della Stazione Roma Nomentana le hanno sorprese sulla banchina di una fermata della metropolitana linea “B” dove stavano per impossessarsi del portafogli di una turista giapponese in attesa del convoglio. Le ladre, che hanno precedenti specifici, sono state bloccate e portate, la prima in un Centro di Prima Accoglienza, la seconda in caserma, in attesa del rito direttissimo. Poco dopo, in Largo Agnesi, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma San Pietro hanno fatto scattare le manette ai polsi di un cittadino algerino di 27 anni, nella Capitale senza fissa dimora e con precedenti, che era riuscito ad appropriarsi della borsa di una turista inglese contenente, tra l’altro, uno smartphone e 80 sterline in contanti. Il 27enne è stato portato in  caserma, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Una babygang in rosa, infine, è stata scoperta “al lavoro” dai Carabinieri della Stazione Roma via Vittorio Veneto sulla banchina della fermata della metropolitana “Spagna”. Il gruppo era capeggiato da una 14enne proveniente dall’insediamento di via della Chimica, ad Aprilia, che stava facendo “lezione” a un gruppetto di tre ragazzine – due di 11 anni e una di 13 anni, anche loro con innumerevoli segnalazioni a carico – tutte provenienti dal campo nomadi di Castel Romano. Il loro tentativo di furto è stato mandato all’aria dall’intervento dei Carabinieri che le hanno scoperte e bloccate. La 14enne è stata portata in un Centro di Prima Accoglienza mentre le tre giovanissime borseggiatrici sono state accompagnate in una struttura di accoglienza individuata dalla Sala Operativa Sociale del Comune di Roma.
 

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Cronaca

Campidoglio, in arrivo nuovi impianti semaforici

Nuovi impianti semaforici, attraversamenti pedonali con illuminazione potenziata, rifacimento pavimentazione stradale e nuova segnaletica orizzontale agli incroci in via della Azzorre-Via dell'Appagliatore a Ostia e in Via Tieri, nel XV Municipio. Interventi dedicati alla sicurezza stradale che saranno terminati nei prossimi giorni. Nel piano investimenti sono stati destinati fondi per la realizzazione di impianti e attraversamenti pedonali con illuminazione potenziata. Risorse che prevedono nuovi semafori con lanterne a led tele-controllati, completi di dispositivi sonori per non vedenti e pulsanti pedonali. «Abbiamo programmato la realizzazione di altri 9 nuovi impianti semaforici. Da inizio marzo saranno installati nuovi semafori pedonali in via Ipogeo degli Ottavi (alt. civ. 86) e in via di S. Alessandro- Via Troilo il Grande. Nei prossimi mesi è poi prevista la realizzazione di altri sette impianti strategici in punti ad alto tasso d’incidentalità, per la sicurezza di pedoni e automobilisti», dichiara l’assessore alla Città in Movimento Linda Meleo. I sette impianti semaforici e attraversamenti pedonali sono distribuiti in aree periferiche della Capitale: in via di Torrevecchia (parco di Torrevecchia); via Mattia Battistini- via Cardinale Mercati; via Portuense civ. 1418; via Aldrovandi -Mangili -Mercati; via Casilina-Via dell'Aquila Reale; Via Agnelli altezza Via R. Battistini e via Laurentina civ. 573-585. Nel 2018 saranno aperti altri quattro nuovi cantieri che prevedono la realizzazione di un impianto semaforico veicolare in via Ardeatina-via della Fotografia; via Macinghi Strozzi e impianti semaforici e pedonali in via Tommaso Fortifiocca e via Duilio Cambellotti.  

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Cronaca

Appuntamento al buio con… il ladro

Si erano conosciuti in chat e, dopo uno scambio di messaggi durato più di un mese, avevano deciso d'incontrarsi. L'appuntamento si era concluso con la decisione della ragazza di non vedere più il ragazzo, ma così non è stato. La sera stessa il 27enne si è recato fuori dall'abitazione della ragazza e, con una scusa, le ha sottratto il telefono dalle mani scappando via. La ragazza, a quel punto, ha provato a convincere il ragazzo a restituirle lo smartphone e a quel punto lui ha chiesto 300 euro in cambio. Il ladro ha dato poi appuntamento alla sua vittima in un bar presso piazzale della Radio. Qui gli uomini in borghese del commissariato San Paolo hanno raggiunto la coppia e, subito dopo lo scambio telefono/soldi, hanno fermato il ragazzo.
 

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Cronaca

Licei classisti, il Visconti di Roma in difesa: ” Nessun escluso”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Valentina Lupia) – Da una parte c'è chi pensa che le parole contenute nelle 97 pagine del rapporto di autovalutazione del Visconti siano state travisate, dall'altra c'è chi da quelle frasi ha preso subito la distanza. Se ne è parlato ieri in un'assemblea straordinaria, dopo che alcuni studenti avevano appeso uno striscione fuori dall'istituto di piazza del Collegio Romano: "Tutto ciò favorisce l'apprendimento?", recitava. In cortile ha preso la parola anche la preside Clara Rech, che avrebbe ammesso di aver utilizzato parole fin troppo tecniche per rispondere ai quesiti del Rav.

"Il rapporto – spiega Giorgio Gugliotta, rappresentante d'istituto – pone le domande in modo molto diretto, quasi brusco e parziale ed è normale che le risposte siano state date in questo modo " . Secondo Giovanni Colasato, un altro dei rappresentanti d'istituto, italiano ma con mamma giapponese, "c'è stato un errore di comunicazione " nel redigere il documento, che viene compilato da una commissione e poi approvato dal collegio docenti e dal consiglio d'istituto, che comprende genitori e studenti.

Non la nazionalità, le possibilità fisiche o il ceto sociale, come emerso dalle parole del rapporto: " Quello che accomuna i ragazzi del Visconti – spiegano i due – è il fatto che siamo giovani che si impegnano e che studiano tutto il giorno: non siamo figli di papà, ma abbiamo famiglie che tengono alla nostra formazione ". Ora, per il futuro, si teme un calo d'iscrizioni (quelle per il prossimo anno scolastico, intanto, sono chiuse): " Se fossi in terza media – spiega Colasato, che ha doppio passaporto – i miei genitori non mi iscriverebbero al Visconti. Invece la nostra è una bella realtà " , " accogliente, multiculturale e interclassista – aggiunge la preside Rech – che collabora col centro Astalli e con la comunità di Sant'Egidio. Non siamo una scuola classista o che esclude".

La pensano diversamente gli studenti del Visconti che appartengono al collettivo Persichetti, che ieri hanno appeso lo striscione davanti scuola. " Ideologia classista, errori di formulazione o approssimazione nella stesura del testo: non sappiamo quale sia l'origine di quelle frasi, ma prendiamo le distanze dall'immagine agghiacciante che ne scaturisce, di un liceo che si compiace della mancanza di differenze nel suo tessuto sociale, economico e culturale".

Alla ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli, che ha giudicato inaccettabili le " pubblicità classiste" delle scuole ( parole con cui si è detta d'accordo anche la preside Rech), si sono aggiunte altre voci, non solo dal mondo della politica. " Più di vent'anni fa sarei dovuta andare al Visconti – scrive su Twitter l'attrice Anna Foglietta – Poi scelsi il Socrate. Che vergogna", mentre il regista Francesco Bruni consiglia "vivamente di non iscrivere i ragazzi al Visconti".

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Cronaca

Roma, preso il presunto assassino del clochard ucciso dentro lo Stadio Flaminio

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Alessia Marani) – Preso l'uomo sospettato di avere ucciso una settimana fa all'interno dello Stadio Flaminio Sulin Wickrmasingha, clochard cingalese di 68 anni. Ad arrestare il presunto assassino, un suo connazionale, sono stati i Vigili urbani del Nae (Nucleo assistenza emarginati) e del II Gruppo Salario Parioli.

I due erano stati sentiti discutere animatamente giovedì sera da altri stranieri. La mattina dopo, il rinvenimento del cadavere di Sulin, conosciuto come Charlie, all'interno dell'ex infermeria dell'impianto sportivo abbandonato nel degrado dopo la riconsegna da parte del Coni al Comune di Roma, avvenuta nel dicembre del 2014. Nello stadio avevano trovato riparo, nel frattempi, diversi senzatetto e sbandati, dello Sri Lanka, romeni e anche italiani, una situazione esplosiva più volte segnalata dagli stessi agenti della Polizia locale al Campidoglio. L'uomo fermato per omicidio preterintenzionale ha 35 anni e avrebbe precedenti alle spalle. I vigili lo hanno trovato in via Casilina, nella casa che divideva con un amico. Il vicecomandante Antonio Di Maggio si è complimentato con i suoi uomini «per la professionalità, il sacrificio e l'impegno mostrato nelle indagini».

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Cultura

Martedì 13 febbraio è la Giornata mondiale della Radio

Dopo la presentazione della II^ Edizione del Progetto “Lo Sport contro la violenza e la discriminazione di genere per vincere insieme!!”, avvenuta il 24 gennaio scorso presso il Palazzo delle Federazioni Sportive del Coni in Roma, in occasione della giornata mondiale della Radio, il 13 febbraio prossimo nella sede regionale Rai per la Toscana, in collaborazione con il Centro per l’Unesco di Firenze, del Museo dei Mezzi di Comunicazione di Aire e del Centro per l’Unesco di Arezzo, il GS Flames Gold sarà presente con il Convegno “ Radio e Sport”, al quale, parteciperanno Andrea JENGO, Direttore sede Rai Toscana, Eugenio GIANI, Presidente Consiglio Regionale Toscana, Andrea VANNUCCI, Assessore allo Sport Comune di Firenze, Vittorio GASPARRINI, Presidente Centro Unesco Firenze, Carlo PRIA, Presidente Nazionale AIRE, Fausto CASI, Direttore del Museo dei Mezzi di Comunicazione di Arezzo, Sara MEINI, Giornalista sportiva TGR Rai Toscana, Francesco TAGLIENTE, già Prefetto di Pisa e Questore di Roma e Firenze, Carmelo MANDALARI, Segretario Generale della Flames Gold, Fabrizio BALDUCCI, Delegato FIBA CONI Regionale, Anna DOLFI e Debora MASSOTTI Dirigenti del Centro Unesco di Firenze, saranno presenti altresì gli Studenti del Liceo Linguistico Internazionale MachiavelliCapponi