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Politica

Donald Trump dal Papa: “E’ un grande onore essere qui”

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

"È un grande onore essere qui". Queste, secondo fonti di stampa statunitensi, le parole pronunciate stamane dal presidente Donald Trump al momento della stretta di mano con Papa Francesco. Già diffuse alcune fotografie dell'incontro, durato all'incirca mezz'ora, nella Sala del Tronetto dell'appartamento papale. A salutare Francesco è stata anche la 'first lady' Melania, vestita di nero, con un velo di pizzo a coprire il capo, secondo le indicazioni tradizionali per le udienze e le occasioni ufficiali in Vaticano.

Il Papa ha accolto la consorte del presidente con una stretta di mano e, dopo qualche parola, ha benedetto un rosario che gli era stato consegnato. Poi ha salutato la figlia dell'ospite americano, Ivanka, pure in abito nero con il velo, e il suo genero Jared Kushner. Il pontefice ha regalato al presidente americano il medaglione con il ramo di ulivo che unisce la pietra divisa, dopo avergli spiegato che esso rappresenta un simbolo di pace ha detto: "Questo glielo regalo perché lei sia strumento di pace", mentre Trump ha consegnato al papa una scatola blu contenente libri di Martin Luther King.

 

Al termine dell'incontro l'atmosfera – secondo "Repubblica.it" – era molto più distesa che all'inizio. I due nel recente passato sono stati protagonisti di diverse dichiarazioni discordanti. "Grazie per la visita", ha detto il papa a Melania Trump, salutando e ringranziando anche il presidente, che si è congedato con queste parole: "Non dimenticherò quello che mi ha detto".

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Cronaca

Ndrangheta, maxi sequestro da 30 milioni in varie province

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

I Carabinieri del Comando Provinciale di Latina, supportati dai Comandi Arma territorialmente competenti, nella mattinata odierna, nelle province di Arezzo, Caserta, Crotone, Latina, Napoli, Padova, Perugia, Reggio Calabria, Roma, Salerno, Torino, Venezia e Vibo Valentia, hanno dato esecuzione al decreto di sequestro emesso in data 21.03.2017 dal Tribunale di Latina – Sezione Penale nei confronti dei fratelli CRUPI Vincenzo e Rocco, misura di prevenzione  (ex art. 20 legge 159/2011) che prevede il sequestro finalizzato alla confisca dei sottonotati beni, riconducibili ai predetti, per un valore complessivo stimabile in circa 30 milioni di euro:

– 13 società operanti nel settore florovivaistico;

 

– 36 terreni agricoli;

– 22 abitazioni;

– 7 locali adibiti ad esercizi commerciali;

– 21 fabbricati/magazzini;

– 2 alberghi;

– 1 centro sportivo;

– 33 veicoli;

– 26 conti correnti bancari.

L’attività costituisce la naturale prosecuzione dell’operazione denominata “KRUPY”, che il 28 settembre 2015 aveva portato all’esecuzione di 19 provvedimenti di fermo di indiziato di delitto, emessi dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma, nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, ricettazione in concorso e associazione di carattere transnazionale pluriaggravata. I provvedimenti dell’epoca erano scaturiti da un’articolata attività d’indagine, avviata dai Carabinieri di Latina nel mese di maggio 2012, coordinati dalla D.D.A. di Roma, che ha operato in collegamento investigativo con altre Direzioni Distrettuali Antimafia, con il coordinamento della Direzione Nazionale Antimafia e in costante collaborazione con l’A.G. e la polizia olandese (National Crime Squad).

Tale indagine aveva consentito di accertare l’operatività nel capoluogo pontino di un sodalizio, capeggiato dai fratelli CRUPI, collegato a una delle più potenti e pericolose cosche della ‘ndrangheta, i “COMMISSO” di Siderno (RC), dedita all’importazione di ingenti quantitativi di cocaina dall’Olanda attraverso la propria ditta “KRUPY s.r.l.”, con sede legale a Roma e base operativa a Latina, che aveva assunto una posizione di assoluto rilievo nel commercio florovivaistico tra l’Italia e l’Olanda. Nel corso dell’intera operazione erano inoltre stati tratti in arresto in flagranza di reato 3 persone ai sensi  dell’art. 73 del D.P.R. 309/90, sequestrando circa 17 chili di cocaina, 20 tonnellate della cioccolata ricettata a Latina e 15 sul territorio olandese.

Parallelamente alla suddetta attività investigativa venivano svolti accertamenti di tipo patrimoniale,  in collaborazione con il “Nucleo Antifrode” – Agenzia delle Entrate – di Roma che consentiva di documentare la riconducibilità ai fratelli CRUPI dei predetti beni. La straordinaria articolazione del patrimonio del sodalizio indagato ha impegnato per più di un anno i militari operanti in un’analisi di particolare complessità, dal momento che i citati beni erano stati abilmente “spalmati” su 13 province del territorio nazionale ed in molti casi intestati a fidati prestanome senza collegamenti evidenti con i vertici dell’organizzazione criminale.

Solo la certosina analisi dell’enorme mole di dati raccolti e l’incrocio con le risultanze investigative ha consentito di comprovare la connessione dei fiduciari con i fratelli CRUPI i quali spesso avevano occultato i legami societari con avanzate operazioni finanziarie effettuate mediante istituti in paesi c.d. “off-shore”. Il Tribunale di Latina ha accolto appieno la richiesta, avanzata Procura della Repubblica di Roma – Direzione Distrettuale Antimafia sulla scorta degli accertamenti del Nucleo Investigativo disponendo il sequestro di tutti i beni dei fratelli Crupi. L’udienza per la decisone, in contraddittorio tra le parti, in ordine alla misura patrimoniale nonché all’applicazione di quella personale della sorveglianza speciale nei confronti dei fratelli CRUPI Vincenzo e Rocco e è stata fissata per il 18/07/2017 dinnanzi al Tribunale di Latina – Sezione Penale.

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Cronaca

Roma, scontro tra auto e tram in Circonvallazione Gianicolense: 2 feriti

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

Scontro tra un'auto e un tram della linea 8 nella mattinata odierna a Roma presso la Circonvallazione Gianicolense. L'agenzia Adnkronos riferisce che a riportare le conseguenze peggiori è stato il conducente della vettura, ricoverato in codice rosso al San Camillo.

 

Anche l'autista del tram ha riportato ferite piuttosto serie ed è stato ricoverato anche egli in codice giallo, sempre al San Camillo. Gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale sono al lavoro per ricostruire la dinamica. Al fine di consentire i soccorsi il servizio è stato temporaneamente sospeso tra le stazioni di Trastevere e Casaletto. Per ovviare all'inconveniente sono stati attivati di bus sostitutivi.

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Cronaca

Roma, operazione “Porta d’Oro”: giro di estorsioni e usura, 2 arresti

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

In data odierna, i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno sottoposto a confisca n. 3 società, n. 11 immobili e rapporti finanziari, per un valore complessivo di stima pari a circa 50 milioni di euro, riconducibili al FRIERI GALLO Salvador Vicente e DE ANGELIS Giuliano la cui pericolosità sociale deriva principalmente da condotte di estorsione e usura. Le complesse indagini patrimoniali, avviate nell’aprile 2014 e dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, hanno consentito di confermare e rafforzare le evidenze investigative acquisite precedenza, in ordine alla abitualità della commissione di condotte illecite e, quindi, alla loro pericolosità per la sicurezza e la pubblica moralità. Il FRIERI, colombiano (nato a Barranquilla, città nota come “Porta d’oro della Colombia”, di qui il nome dell’operazione), formalmente residente all’estero ma di fatto domiciliato – da diversi anni – in Italia, era già noto agli atti del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma in quanto censito, unitamente al fratello, nella c.d. "Lista Falciani" – l’elenco di soggetti titolari di conti correnti presso la filiale ginevrina della banca HSBC – in qualità di mandatario del portafoglio mobiliare intestato ad una società con sede nelle British Virgin Islands.

Per quanto concerne la figura del DE ANGELIS, lo stesso risulta gravato – a partire dalla fine degli anni ’70 – da numerosi pregiudizi di polizia, per fattispecie che vanno dall’estorsione, all’usura, alla ricettazione, alle lesioni personali, alla bancarotta fraudolenta, che ne denotano l’evidente propensione a delinquere. Le complesse investigazioni svolte dagli specialisti del G.I.C.O. hanno permesso di ricostruire compiutamente la rete degli interessi commerciali dei proposti e l’entità del patrimonio loro riconducibile, costituito in prevalenza da immobili ubicati a Roma, da società c.d. “esterovestite” – ovvero formalmente non residenti ma aventi la sede effettiva dell’amministrazione in Italia – e da un rapporto finanziario acceso in una banca svizzera. In tale contesto, seguendo le direttive impartite dalla locale D.D.A., le Fiamme Gialle capitoline hanno sviluppato approfonditi accertamenti economico-patrimoniali, riscontrando l’accumulazione di un ingente patrimonio, del tutto incongruente con i modesti redditi dichiarati.

 

Infatti, FRIERI GALLO Salvador Vicente, nel periodo 1997-2012, non risulta aver mai presentato alcuna dichiarazione ai fini reddituali, pur risultando a lui riconducibile, direttamente o per il tramite di terzi, un consistente patrimonio societario, immobiliare e mobiliare. Allo stesso, inoltre, era stata già contestata dal Nucleo di Polizia Tributaria di Roma la gestione delle citate società “esterovestite”, dai cui conti correnti, come emerso nel corso delle indagini, venivano attinte somme da elargire a terzi a tassi usurari. In merito, così scrive il Giudice della prevenzione nell’odierno provvedimento di confisca: "L’elargizione di prestiti a tasso di usura è risultata essere un’attività strutturata, caratterizzata dall’attingimento di provvista finanziaria da conti correnti di società estere, dall’utilizzo di contratti di finanziamento simulati, dal ricorso, se necessario, a minacce nei confronti delle vittime".

L’odierno provvedimento del Tribunale, che fa seguito ai sequestri di prevenzione del novembre 2014 e del settembre 2015, conferma la solidità dell’impianto accusatorio formulato dalla D.D.A., sia per quanto concerne la pericolosità sociale dei due proposti sia in ordine alla manifesta sproporzione tra il patrimonio posseduto e la situazione reddituale, ordinando la confisca dei seguenti beni:

– patrimonio aziendale di 2 società con sede nelle British Virgin Islands e a Panama;

– quote di 1 società, con sede legale in Roma, esercente l’attività di “compravendita di beni immobili effettuata su beni propri”;

– 11 immobili siti a Roma;

– numerosi rapporti finanziari, per un valore complessivo di stima dei beni sottoposti a confisca di € 49.910.815.

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Politica

Stadio, Paolo Ferrara (M5S) a Radio Roma Capitale 93fm: oltre 30 mln per Roma-Lido; progetto in aula a metà giugno; auspichiamo conferenza dei servizi breve; andiamo spediti

Paolo Ferrara, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale, è intervenuto oggi ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Paolo Cento "Ma che parlate a fa". Sullo stadio Ferrara ha dichiarato: "Ieri sono rimasto colpito da quanto questo progetto abbia ricalcato l'indirizzo politico che avevamo dato in campagna elettorale. Abbiamo trovato oltre 30 milioni di euro per la Roma-Lido, abbiamo abbattuto le torri, ci saranno tutte le opere di urbanizzazione necessarie".

Il capogruppo M5S ha aggiunto: "Usciamo dalla riunione di ieri tutti compatti. Il progetto deve arrivare in aula intorno a metà giugno. Si dovrà riaprire una Conferenza dei servizi che auspichiamo sia più breve. Andiamo spediti verso la realizzazione dello stadio".

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Cultura

L’almanacco romano: 23 maggio 2002, muore a Roma Umberto Bindi

23 maggio 2002  MUORE A ROMA UMBERTO BINDI è stato un cantautore e pianista italiano. insieme a Bruno Lauzi, Gino Paoli, Fabrizio De André e Luigi Tenco è uno dei maggiori esponenti della cosiddetta scuola genovese dei cantautori, un nucleo di artisti che rinnovò profondamente la musica leggera italiana.. Le sue migliori composizioni hanno i testi di un concittadino, il paroliere Giorgio Calabrese.

Con lui dà vita ad Arrivederci (1959) (che partecipa a Canzonissima conquistando il secondo posto), alla toccante Il nostro concerto (1960), in cui mette a frutto i suoi studi in una magnifica introduzione strumentale lunga più di 70 secondi e che raggiunge la prima posizione in classifica per 10 settimane, alla splendida Vento di mare, piena del mare della Liguria, e a Non mi dire chi sei. Con l'amico Gino Paoli scrive Il mio mondo, Un ricordo d'amore e L'amore è come un bimbo. Con Franco Califano e Nisa scrive La musica è finita (1967) per Ornella Vanoni, e quindi Per vivere (1968) per Iva Zanicchi.Gino Paoli nell'aprile 2002 lancia su Il Messaggero un appello perché a Bindi siano concessi i benefici della legge Bacchelli a sostegno degli artisti. L'appello incontra il favore di molti. 

Il vitalizio sarà in effetti prontamente concesso, ma ormai troppo tardi: poco più di un mese dopo, la sera del 23 maggio 2002, muore nell'ospedale Spallanzani di Roma. Molte delle sue canzoni sono state incise da altri artisti, tra cui Chet Baker che ha suonato e cantato Arrivederci. Composizioni come Il nostro concerto, Il mio mondo, e La musica è finita possono essere considerate come classici italiani. 

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Politica

Consiglio Regionale per la semplificazione

Il Consiglio regionale del Lazio è convocato in seduta ordinaria mercoledì prossimo 24 maggio, ore 10. All'ordine del giorno, il question time, con 11 interrogazioni a risposta immediata, di cui 9 dell'opposizione di centraodestra e 2 del M5S, e a seguire l'esame della proposta di legge n. 68 del 17 settembre 2013: "Disposizioni per la semplificazione normativa e procedimentale. Abrogazione espressa di leggi regionali".

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Cultura

Arti e mestieri capitolini

Dal 22 maggio fino al 15 luglio, e dal 4 settembre fino ad esaurimento posti, è possibile inviare le richieste di preiscrizioni ai corsi base delle Scuole di arti e mestieri capitoline. La prima fase, dal 22 maggio al 4 giugno, è dedicata a chi non è mai stato iscritto prima, mentre dal 5 giugno e fino a completamento posti, sono aperte anche a chi ha già frequentato le lezioni. Per i corsi avanzati e di perfezionamento le preiscrizioni si apriranno a settembre. Dalla fotografia all’erboristeria, ceramica, lavorazione del vetro, mosaico, pittura, affresco e arazzo, scultura e anche restauro, moda e web design. E ci sono anche i corsi che insegnano a costruire un bel giardino, o anche un orto urbano, o a fare incisioni e diventare orafi, e molto altro ancora. Tantissime le chances offerte dalle quattro scuole romane, la Scuola Arti Ornamentali, Scuola Ettore Rolli, Scuola Nicola Zabaglia, Scuola Scienza e Tecnica, per imparare tecniche raffinate e metodi di lavoro. Arti, appunto, e mestieri. Le domande possono essere presentate ad un solo corso, e soltanto nel caso in cui rimangano posti vuoti e dopo aver verificato che il calendario delle lezioni non si sovrapponga, è possibile iscriversi ad una seconda specialità. I corsi si svolgono dal lunedì al venerdì nella fascia oraria compresa tra le 15 e le 21. Possono iscriversi tutti coloro che abbiano superato l'età della scuola dell'obbligo. Per gli stranieri è richiesto il permesso di soggiorno valido. Tutte le informazioni, l’elenco dei corsi, le modalità di iscrizione, le tariffe, sulla pagina dedicata del Dipartimento Turismo, Formazione e Lavoro del Comune di Roma.

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Cultura

L’almanacco romano: 22 maggio 1931, nasce a Roma Bombolo

22 Maggio 1931, nel Rione Ponte, nasce A ROMA Franco Lechner, più noto con il nome d’arte di Bombolo.

Esercitò per anni, fin dalla giovane età, l'attività di venditore ambulante come piattarolo (venditore di stoviglie, tovaglie e ombrelli ai passanti) nei vicoli del centro di Roma, nella zona attigua allo storico mercato di Campo de' Fiori. A partire dal 1976, grazie all'interessamento del regista Bruno Corbucci, si dedicò al cinema, e contemporaneamente iniziò la collaborazione con la compagnia cabarettistica del Bagaglino di Castellacci e Pingitore.

Nel 1983, alla trasmissione Domenica in condotta da Pippo Baudo, rivelò di aver scelto il nome d'arte Bombolo poiché questo era stato da sempre il suo soprannome ispirato alla canzone omonima del 1932 scritta e musicata da Marf e Vittorio Mascheroni e resa popolare dal Trio Lescano.

Utilizzato spesso come spalla di attori come Tomas Milian, Enzo Cannavale, Pippo Franco, interpretò ruoli comici, gag basate principalmente sulla fisicità, sulla mimica facciale, sull'utilizzo dell'onomatopea (famoso il suo Tze-tze!), del turpiloquio e del dialetto romanesco, recitando prevalentemente in film di genere soprattutto commedie sexy e commedie del filone trash, tanto in voga negli anni settanta ed ottanta. Bombolo divenne famoso soprattutto per aver interpretato il personaggio di Venticello, ladruncolo e informatore della polizia, nella serie poliziesca dell'ispettore Nico Giraldi, in cui appare in nove degli undici film realizzati.

Il suo personaggio divenne una sorta di maschera tipica e lo rese uno degli attori più usati del cinema cult italiano degli anni settanta e ottanta, in compagnia di altri interpreti del ruolo tra cui Enzo Cannavale.

Muore il 21 agosto 1987 all'Ospedale Forlanini di Roma in seguito ad un arresto cardiaco all'età di 56 anni.

L'epitaffio sulla sua tomba riporta: "Ciao Bombolo Core de Roma".

(* immagine di Morgan)

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Cronaca

Roma, doppio incidente in Tangenziale Est: 2 feriti, grandi disagi

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

Incidente e caos stamattina a Roma in Tangenziale Est. Intorno alle 10.15, per cause in corso di accertamento da parte della Polizia Locale di Roma Capitale, due moto si sono scontrate tra loro nel tratto compreso tra viale Castrense e via dello Scalo di San Lorenzo, in direzione via Salaria. Nel sinistro – scrive il sito Omniroma – è rimasto ferito un centauro, trasportato in codice giallo all'Umberto I.

 

Il tratto è stato chiuso per circa un'ora, con ripercussioni anche in via dello Scalo di San Lorenzo nel tratto compreso tra Piazzale Labicano e Circonvallazione Tiburtina. Un altro incidente si è verificato nei pressi dell'uscita del Foro Italico: anche in questo causo è rimasto ferito un centauro, ricoverato in codice rosso.