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Politica

Lazio: all’assessore Palazzo delega al Turismo

Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha firmato il decreto di conferimento della delega al Turismo all’assessore Elena Palazzo. La delega, si legge in una nota della Regione, va ad aggiungersi a quelle all’Ambiente, allo Sport, ai Cambiamenti climatici, alla Transizione energetica e alla Sostenibilità, attualmente ricoperte dall’Assessore.

(Red-Cro/Adnkronos)

ISSN 2499 – 4987
08-02-2024 13:19

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Cronaca

Roma: 10-11 febbraio nuovo open day Cie in Municipi VIII, IX, XIII, XV ed ex Pit-Petroselli

Gli Open Day dedicati alla carta d’identità elettronica proseguono nel fine settimana del 10 e 11 febbraio con le aperture straordinarie degli uffici anagrafici dei Municipi VIII, IX, XIII e XV nella giornata di sabato 10 e degli ex Punti Informativi Turistici del centro che, insieme al nuovo punto di rilascio di Via Petroselli 52, saranno attivi anche domenica 11.

Per poter richiedere la carta d’identità in occasione degli Open Day è sempre obbligatorio l’appuntamento, prenotabile domani, venerdì 9 febbraio, dalle ore 9 fino a esaurimento disponibilità sul sito Agenda CIE del Ministero dell’Interno ( https://www.prenotazionicie.interno.gov.it/ ).

“Non si ferma il lavoro dell’Amministrazione per ridurre i tempi di rilascio delle CIE e migliorare le opportunità di accesso al servizio. Solo nel prossimo fine settimana saranno oltre 700 le carte d’identità di cui si potrà fare richiesta con un solo giorno di attesa, previa prenotazione il venerdì precedente. Un sentito ringraziamento per la collaborazione va a tutti coloro che ogni weekend si impegnano per garantire con continuità le aperture straordinarie a partire dai Municipi” ha commentato Andrea Catarci, assessore alle Politiche del Personale, al Decentramento, Partecipazione e Servizi al territorio per la città dei 15 minuti. Per espletare la richiesta bisognerà presentarsi muniti di prenotazione, di fototessera, di una carta di pagamento elettronico e del vecchio documento.

(Cro-Del/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
08-02-2024 12:18

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Cronaca

Smog, 18 città su 98 oltre i limiti giornalieri di Pm10 nel 2023

Nel 2023, 18 città su 98 hanno superato i limiti giornalieri di Pm10: Frosinone maglia nera con 70 giorni di sforamento, seguita da Torino (66), Treviso (63), Mantova, Padova e Venezia con 62. A preoccupare è soprattutto il confronto con i nuovi target al 2030: oggi risulterebbero oltre i limiti il 69% delle città per il Pm10, l’84% per il Pm2.5 e il 50% per l’NO2. E’ il bilancio del nuovo report di Legambiente ‘Mal’Aria di città 2024’, redatto nell’ambito della Clean Cities Campaign.

“Nonostante una riduzione dei livelli di inquinanti atmosferici nel 2023 – osserva l’associazione – le città faticano ad accelerare il passo verso un miglioramento sostanziale della qualità dell’aria. I loro livelli attuali sono stabili ormai da diversi anni, in linea con la normativa attuale, ma restano distanti dai limiti normativi che verranno approvati a breve dall’Ue, previsti per il 2030 e soprattutto dai valori suggeriti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, evidenziando la necessità di un impegno deciso, non più rimandabile, per tutelare la salute delle persone”.

I dati del report

Il report di Legambiente ha analizzato i dati del 2023 nei capoluoghi di provincia, sia per quanto riguarda i livelli delle polveri sottili (PM10, PM2.5) che del biossido di azoto (NO2). In sintesi, 18 città sulle 98 monitorate, hanno superato gli attuali limiti normativi per gli sforamenti di Pm10 (35 giorni all’anno con una media giornaliera superiore ai 50 microgrammi/metro cubo). Erano state 29 le città oltre i parametri nel 2022 e 31 nel 2021. In testa alla classifica delle città c’è Frosinone (con la centralina di Frosinone Scalo) con 70 giorni di sforamento, il doppio rispetto ai valori ammessi, seguita da Torino (Grassi) con 66, Treviso (strada S. Agnese) 63 e Mantova (via Ariosto), Padova (Arcella) e Venezia (via Beccaria) con 62. Anche Rovigo (Centro), Verona (B.go Milano) e Vicenza (Ferrovieri), superano i 50 giorni, rispettivamente con 55, 55 e 53. Milano (Senato) registra 49 giorni, Asti (Baussano) 47, Cremona (P.zza Cadorna) 46, Lodi (V.le Vignati) 43, Brescia (Villaggio Sereno) e Monza (via Machiavelli) 40. Chiudono la lista Alessandria (D’Annunzio) con 39, Napoli (Ospedale Pellerini) e Ferrara (Isonzo) con 36. “I dati evidenziano un miglioramento rispetto all’anno precedente, principalmente attribuibile alle condizioni meteorologiche ‘favorevoli’ che hanno caratterizzato il 2023, anziché a un effettivo successo delle azioni politiche intraprese per affrontare l’emergenza smog”, osserva l’associazione.

Verso la Direttiva europea in vigore dal 2030

Tuttavia, le città italiane, da Nord a Sud, presentano ancora considerevoli ritardi rispetto ai valori più stringenti proposti dalla revisione della Direttiva europea sulla qualità dell’aria che entrerà in vigore dal 2030 (20 µg/mc per il Pm10, 10 µg/mc per il Pm2.5 e 20 µg/mc per l’NO2). Se il 2030 fosse già qui, il 69% delle città risulterebbe oltre i limiti per il Pm10, con le situazioni più critiche a Padova, Verona e Vicenza con 32 µg/mc, seguite da Cremona e Venezia (31 µg/mc), e infine da Brescia, Cagliari, Mantova, Rovigo, Torino e Treviso (30 µg/mc). Situazione analoga anche per il Pm2.5: saranno oltre i futuri limiti l’84% delle città, con i valori più alti registrati a Padova (24 µg/mc), Vicenza (23 µg/mc), Treviso e Cremona (21 µg/mc), Bergamo e Verona (20 µg/mc). L’NO2 è l’unico inquinante in calo negli ultimi 5 anni, ma il 50% delle città resterebbe comunque oltre i parametri. Napoli (38 µg/mc), Milano (35 µg/mc), Torino (34 µg/mc), Catania e Palermo (33 µg/mc), Bergamo e Roma (32 µg/mc), Como (31 µg/mc), Andria, Firenze, Padova e Trento (29 µg/mc) sono le città con i livelli più alti.

Le azioni da mettere in campo

“Ancora una volta l’obiettivo di avere un’aria pulita nei centri urbani italiani rimane un miraggio, come dimostra la fotografia scattata dal nostro rapporto Mal’Aria di città – dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – Le fonti sono note così come sono disponibili e conosciute le azioni e le misure di riduzione delle emissioni, ma continuiamo a registrare ancora forti e ingiustificati ritardi nel promuovere soluzioni trasversali. Serve quindi un cambiamento radicale, attuando misure strutturali ed integrate, capaci di impattare efficacemente sulle diverse fonti di smog, dal riscaldamento degli edifici, dall’industria all’agricoltura e la zootecnia fino alla mobilità, dove le misure di riduzione del traffico e dell’inquinamento possono ben conciliarsi con una maggiore sicurezza per pedoni e ciclisti, come dimostra l’importante intervento della città a 30km/h di Bologna voluto dal sindaco Matteo Lepore e dall’amministrazione comunale. Un intervento già realizzato in diverse città europee che chiediamo sia sempre più diffuso anche in quelle italiane”.

“I dati del 2023 ci dicono che il processo di riduzione delle concentrazioni è inesistente o comunque troppo lento – spiega Andrea Minutolo, responsabile scientifico di Legambiente – Ad oggi, infatti, ben 35 città dovranno intensificare gli sforzi per ridurre le loro concentrazioni di Pm10 entro il 2030, con una percentuale di riduzione compresa tra il 20% e il 37%, mentre per il Pm2.5 il numero di città coinvolte sale a 51, con una riduzione necessaria tra il 20% e il 57%. Non migliore la situazione per quanto riguarda l’NO2, dove 24 città dovranno ridurre le emissioni tra il 20% e il 48%. Alla luce degli standard dell’Oms, che suggeriscono valori limite molto più stringenti dei valori di legge attuali e che rappresentano il vero obiettivo per salvaguardare la salute delle persone, la situazione diventa ancora più critica. Bisogna determinare una svolta a livello nazionale e territoriale per ridurre l’impatto sanitario sulla popolazione italiana, il costo ad esso associato, e il danno agli ambienti naturali”.

(Rof/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
08-02-2024 11:59

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Cronaca

Università: assolto l’ex rettore Novelli, ‘è la fine di un incubo’

‘Anni infangati da accuse brutte, rimangono cicatrici ma guariranno’

Assolto con formula piena il genetista Giuseppe Novelli, ex rettore dell’università di Roma Tor Vergata, rinviato a giudizio nel 2019 per tentata concussione e istigazione alla corruzione. Caduta già in primo grado, nel marzo 2022, la seconda accusa, per la prima lo scienziato era stato condannato dal tribunale di Roma a un anno e 8 mesi. Ora, in appello, l’assoluzione anche per la presunta tentata concussione. “E’ la fine di un incubo durato 8 anni”, dichiara Novelli intervistato oggi da ‘il Giornale’, ‘Libero’ e ‘Il Tempo’.

Novelli ripercorre l’intera vicenda, nata “intorno al 2013 in piena applicazione della cosiddetta legge Gelmini delle università: molti atenei, allora, e in tutt’Italia – spiega – hanno fatto dei regolamenti propri per adattarsi nei concorsi e nei reclutamenti alle nuove normative. Tra queste c’era il famoso articolo 24 che riguardava la ‘chiamata diretta’ di alcuni ricercatori”, per favorire nuovi ingressi “visto che da 15 anni non c’erano stati concorsi. Io divenni rettore proprio nel 2013. Chi è venuto prima di me aveva fatto un regolamento che io dovevo, a questo punto, applicare”. Due ricercatori però, fra cui Pierpaolo Sileri che sarebbe poi diventato viceministro alla Salute, “fecero ricorso e partì una procedura amministrativa che tra Tar e Consiglio di Stato ha avuto il suo regolare decorso”. Ma “nel 2015 i due portarono la vicenda in tribunale”, con “un esposto nei confronti del rappresentante dell’ateneo, che ero io”. Quindi l’avviso di garanzia, i capi d’imputazione, l’assoluzione da uno e la condanna per l’altro, l’appello e l’assoluzione da tutto.

“Sapevo di non aver fatto niente” e “ho sempre avuto fiducia nella magistratura”, afferma Novelli. Però ora “rimangono cicatrici”, confessa. “I 6 anni in cui ho fatto il rettore”, dal 2013 al 2019, “sono stati un po’ infangati da accuse brutte”. Invece “io di quel periodo sono orgoglioso: ho cambiato molto del sistema universitario che credo rimanga di grande valore, e dico ai giovani di non perdere la fiducia nel proprio avvenire”. Novelli guarda avanti. “L’8 aprile organizzerò a Roma, alla Sapienza, il più grande convegno di genetica del mondo, di cui sarò presidente. Verranno i più grandi scienziati a parlare di Dna in Italia e ne sono molto orgoglioso. Giustizia fatta e andiamo avanti così. Adesso – conclude l’ex rettore – le cicatrici guariranno”.

(Opa/Adnkronos Salute)

ISSN 2465 – 1222
08-02-2024 08:58

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Cronaca

Roma: crolla controsoffitto ingresso Corte Appello, edificio evacuato

Nessun ferito, udienze al momento sospese

L’edificio della Corte d’Appello penale di Roma è stato evacuato dopo il parziale crollo del controsoffitto nell’androne dell’entrata in via Romeo Romei a causa di una perdita d’acqua. Non ci sono stati feriti. Per precauzione sono state fatte uscire le persone all’interno dal palazzo e le udienze sono al momento sospese.

(Asc-Dan/Adnkronos)

ISSN 2499 – 4987
08-02-2024 11:20

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Cronaca

Trattori: venerdì a Roma 10 mezzi e 1500 persone in piazza San Giovanni

Si terrà venerdì mattina alle 10 a piazza San Giovanni di Roma la manifestazione dei trattori che protestano contro le politiche dell’Ue: saranno presenti circa 10 mezzi e 1500 persone. Si tratta di una decisione condivisa presa dopo le varie interlocuzioni tra la questura e gli agricoltori.

(Red-Lab/Labitalia)

ISSN 2499 – 3166
08-02-2024 09:31

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Politica

Lazio: Califano (Pd), ‘mozione per estendere diritto di voto a tutti i fuori sede’

“Questa mattina ho presentato una mozione per chiedere di estendere finalmente il diritto di voto a tutti i fuori sede. Nel nostro paese 5 milioni di persone vivono lontane dal proprio comune di residenza e a ogni elezione sono costrette a spostarsi, a proprie spese, per esercitare questo diritto/dovere. Un problema che coinvolge in prima persona anche tantissimi cittadini della nostra Regione”. Lo dichiara la consigliera regionale del Pd Lazio, Michela Califano.

“Secondo dati Ipsos relativi alle ultime elezioni politiche del 25 settembre 2022, la classe d’età nella quale si è riscontrato il tasso di astensione più alto è stata quella tra i 18 e i 34 anni, con una percentuale del 42,7%. Proprio quella nella quale si colloca la maggior parte dei cittadini fuorisede. La legge – prosegue – che permetterebbe di estendere il diritto di voto è stata approvata alla Camera, ma è ferma al Senato da 7 mesi e alle prossime elezioni europee rischia di ripetersi la stessa drammatica situazione per studenti, lavoratori e tutti coloro che devono spostarsi per motivi di salute. Proprio qualche giorno fa il ministro Piantedosi ha dichiarato che i tempi sono ormai troppo ristretti dimostrando la mancanza totale di una volontà politica di questo governo e un totale disinteresse a garantire l’effettivo esercizio di voto di 5 milioni di possibili elettori. Pur non essendo una competenza diretta della Giunta e del Consiglio Regionale è assolutamente necessario fare il nostro accendendo un faro su questo cortocircuito”.

“La mozione impegna il Presidente della Regione a farsi parte attiva presso la Conferenza Stato-Regioni affinché sia convocato un tavolo di lavoro sul tema del voto fuorisede in vista delle tornate elettorali previste per il 2024. Sollecitare il Parlamento affinché la Proposta di legge sia celermente approvata dal Senato della Repubblica, e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale in tempi utili perché possa essere applicabile in occasione delle imminenti elezioni europee e amministrative. Sollecitare il Governo affinché favorisca e promuova l’approvazione della suddetta Proposta di Legge, emanando tempestivamente i connessi decreti attuativi”, conclude.

(Sib/Adnkronos)

ISSN 2499 – 4987
07-02-2024 12:45

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Economia

Pnrr: Tagliavanti (Cciaa), ‘a Roma via a nuovo ciclo investimenti, grande occasione per città’

‘I cantieri ai romani bisogna spiegarli, non serve fare 2.000 opere ma avere una città, un sistema imprenditoriale, un vivibilità migliori’

Pnrr e Giubileo, “Roma ha davanti a sé una grande occasione, ovvero l’apertuta di un nuovo ciclo di investimenti che mancavano da tempo dopo un periodo di crollo nella nostra città. Ora sono ripartiti, sono ambiziosi e metteranno alla prova l’intero nostro sistema: fare opere oggi non è uguale a 20 anni fa”. A dirlo Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma, nel corso dell’evento che fa il punto sullo stato di avanzamento dei lavori Pnrr e Giubileo ad un anno dal Lancio dell’Osservatorio.

“Quasi il 14% delle imprese romane appartengono al settore edile e alla sua filiera, vi lavorano quasi 100.000 lavoratori – ha sottolineato Tagliavanti – E si tratta del comparto più importante della nostra economia perché crea occupazione: in questo momento le domande di lavoro nella nostra città sono ripartite”.

“Quando parliamo di opere – ha aggiunto- non è solo una questione di addetti ai lavori ma è anche un problema dei cittadini, della loro capacità di sopportare disagi temporanei in attesa di una grande opera. Quindi vanno aiutati, nel senso che i cantieri – pensiamo a piazza Venezia, dove c’è il cantiere dei cantieri – vanno spiegati. Abbiamo ora una grande opportunità e Roma non se la deve far scappare; il problema non è fare 2.000 opere che nella Capitale mancavano ma è soprattutto avere una città, un sistema imprenditoriale, un vivibilità migliori. Da questo punto di vista mi siedo tra gli ottimisti, nonostante le difficoltà”.

(Sib/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
07-02-2024 12:01

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Politica

Bullismo: Schiboni, ‘Regione Lazio in prima linea per tutelare e formare i giovani’

“Negli ultimi anni il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo è cresciuto in maniera esponenziale. Colpisce i nostri ragazzi come un colpo ben assestato allo stomaco e al cuore che li marginalizza, li estranea, li rende insicuri. Si tratta di fenomeni che vivono alimentandosi l’uno dell’altro trovando proprio nella rete, nella diffusione rapida e troppo spesso incontrollata di immagini e contenuti, un propulsore inarrestabile”. Lo dichiara l’assessore al Lavoro, all’Università, alla Scuola, alla Formazione Ricerca e Merito della Regione Lazio, Giuseppe Schiboni.

“Per questo il nostro compito, come istituzione, come Regione Lazio, è costruire una cultura dei diritti umani dei più piccoli, non solo in termini di promozione e protezione, ma anche di ascolto e per rendere le loro voci, i loro volti, troppo spesso invisibili, il faro delle nostre azioni. Così come per noi è una priorità promuovere ogni iniziativa necessaria a dotare i ragazzi delle competenze digitali necessarie ad affrontare la complessità ed i rischi che caratterizza l’innovazione tecnologica”, aggiunge l’assessore.

“Il che significa insegnargli ad esercitare il pensiero critico, a maturare quelle competenze emotive necessarie nelle relazioni anche online al fine di ridurre il rischio di ampliare le diseguaglianze esistenti nella società o essere responsabile della nascita di nuove divisioni sociali, con un impatto ancora più negativo per chi si trova in situazioni di vulnerabilità”, conclude Schiboni.

(Sib/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
07-02-2024 10:33

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Cronaca

Trattori: verso manifestazione venerdì a Roma, Fais (Riscatto agricolo), ‘speriamo Governo al nostro fianco’

Verso una grande manifestazione degli agricoltori venerdì a Roma anche se non c’è ancora certezza sui tempi e sulle modalità. E’ quanto emerge al termine dell’incontro tra i rappresentanti degli agricoltori che si sono recati ad incontrare il questore e il prefetto di Roma. “La situazione è molto positiva. Domani (oggi, ndr) definiamo il tutto”, spiega ieri sera all’Adnkronos, Salvatore Fais, il portavoce del Coordinamento Nazionale Riscatto Agricolo.

“L’incontro con il prefetto e il questore è stato molto positivo. Stiamo lavorando sulla manifestazione. Credo che siano molti disponibili a farci manifestare il nostro malessere, che poi come abbiamo sempre detto non è contro il Governo ma contro l’Ue che ci sta schiacciando e speriamo che il Governo si metta al nostro fianco e portiamo problematiche in Europa”, spiega successivamente Fais al Tg2 Post. “Le nuove politiche Pac sono molto sfavorevoli per il nostro settore e stanno favorendo alcune multinazionali. Poi di base abbiamo bisogno di difendere la nostra identità di agricoltori italiani per le nostre aziende e i nostri prodotti. Abbiamo dei prodotti di eccellenza che vanno difesi a qualsiasi costo”, aggiunge.

Ma il movimento degli agricoltori sembra spaccato. Dal Cra Agricoltori traditi arriva anche la voce del leader Danilo Calvani che non si sbilancia sulla manifestazione dentro Roma con i trattori, confermando invece i presidi intorno alla capitale. ”Da giovedì – assicura all’Adnkronos -ammassiamo i trattori intorno a Roma. Da tutta Italia arriveremo nei presidi che sono stati autorizzati, ovvero Formello, Torrimpietra e Albano”.

(Red-Lab/Labitalia)

ISSN 2499 – 3166
07-02-2024 09:55