Oggi nel nostro almanacco romano ricordiamo il 16 settembre 2005.
Muore a Roma Carlo Azeglio Ciampi.è stato un economista, banchiere
e politico italiano, decimo presidente della Repubblica dal 18 maggio 1999 al 15 maggio 2006.
È stato governatore della Banca d’Italia dal 1979 al 1993, presidente
del Consiglio dei ministri , Ministro del tesoro e del bilancio e della programmazione economica , quindi Ministro del tesoro, del bilancio
e della programmazione economica.
Primo presidente del Consiglio e primo capo dello Stato non parlamentare nella storia della Repubblica, Ciampi fu anche il
secondo presidente della Repubblica eletto dopo essere stato governatore della Banca d’Italia, preceduto da Luigi Einaudi nel 1948.
E’ STATO GOVERNATORE ONORARIO DELLA BANCA D’ITALIA
È stato anche governatore onorario della Banca d’Italia.
Ha ricoperto inoltre numerosi incarichi di rilevanza internazionale,
tra cui quelli di presidente del Comitato dei governatori della Comunità europea e del Fondo europeo di cooperazione monetaria (nel 1982
e nel 1987); vicepresidente della Banca dei regolamenti internazionali (dal 1994 al 1996); presidente del Gruppo Consultivo per la competitività in seno alla Commissione europea (dal 1995 al 1996)
e presidente del comitato interinale del Fondo Monetario Internazionale (dall’ottobre 1998 al maggio 1999).
Dall’aprile 1993 al maggio 1994, Ciampi ha governato durante una
fase di difficile transizione istituzionale ed economica.
Il referendum elettorale e la congiuntura sfavorevole caratterizzata
da un rallentamento della crescita economica richiedevano immediate risposte.
Dal 1996 ha ricoperto gli incarichi di consigliere d’amministrazione e, successivamente, di consigliere scientifico e vicepresidente dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani.
Il 13 maggio 1999, venne eletto alla prima votazione, con una larga maggioranza (707 voti su 1 010), decimo presidente della Repubblica.
In questa veste, egli cercò di trasmettere agli italiani quel patriottico sentimento nazionale che deriva dalle imprese del Risorgimento e
della Resistenza e che si manifesta nell’Inno di Mameli e nella bandiera tricolore.
In quanto presidente emerito della Repubblica, è stato senatore di diritto e a vita.