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Cronaca

Sequestrati dalla Polizia 85 chili di cocaina in un terreno a Fiumicino

Duro colpo al narcotraffico nella Capitale dalla polizia che

ha sequestrato 83 panetti di cocaina per un peso complessivo di

circa 85 chilogrammi. La droga è stata individuata in un terreno

in prossimità dell’aeroporto di Fiumicino dagli investigatori della Squadra Mobile di Roma.

LA POLIZIA HA SEQUESTRATO 83 PANETTI DI COCAINA

I panetti riportavano segni di riconoscimento ed erano marcati con

la numerazione 030 o 111. Le oltre 500.000 dosi che sarebbero

state ricavate dal taglio dello stupefacente, se immesse sul mercato, avrebbero fruttato diversi milioni di euro di guadagno illecito.

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Cronaca

Latina, 59enne è morto dopo essersi tuffato in mare per salvare tre bambine

A Latina, un 59enne, Franco Gatto, è morto dopo essersi tuffato

in mare per salvare tre bambine che non riuscivano a rientrare

a riva a causa delle forti correnti e che rischiavano di annegare.

L’uomo, colpito da un malore mentre si trovava in acqua, è stato riportato sul bagnasciuga da due bagnini della cooperativa Blue Work Service ed è stato subito soccorso dai paramedici del 118, giunti sul posto con un’ambulanza. Poco dopo, è arrivata anche un’eliambulanza, ma per lui non c’è stato nulla da fare.

Inutili i tentavi di rianimarlo attraverso il massaggio cardiaco.

Sul luogo sono arrivati anche i carabinieri forestali e la guardia costiera, a cui è spettato il compito di ricostruire quanto successo.

E’ SUCCESSO GIOVEDI’ 3 AGOSTO

Il fatto è accaduto giovedì 3 agosto sul lato sinistro del lungomare

del capoluogo pontino, poco lontano da Rio Martino, in un tratto di spiaggia libera. Secondo quanto riporta Latina Oggi, le bambine stavano nuotando insieme alle rispettive madri, anche loro in difficoltà a causa della corrente. La tragedia si è compiuta davanti alla moglie di Gatto.

 “La comunità di Latina è profondamente addolorata per la perdita del nostro coraggioso cittadino, Franco Gatto, portato via dal mare per salvare tre bambine rimaste intrappolate tra le onde. Il suo atto eroico, avvenuto a due passi da Rio Martino, rimarrà per sempre impresso nel cuore della nostra città. Da parte dell’amministrazione comunale tutta le più sentite condoglianze alla famiglia: Latina non dimenticherà il raro spirito di altruismo di Franco, che ha pagato il suo eroico gesto con la vita”, si legge sulla pagina Facebook del Comune di Latina.

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Spettacolo

Claudio Baglioni al Foro Italico 3 nuove date a Roma

Claudio Baglioni, ATUTTOCUORE, che batte ancora piu’ forte.

I maxi concerti del cantante si arricchiscono di tre nuove date allo Stadio Centrale del Foro Italico nella sua Roma il 28, 29 e 30 settembre 2023. Si tratterà dello “show colossale” di un grande artista con un repertorio unico di canzoni, per la direzione artistica e regia teatrale di Giuliano Peparini.

LE DATE DEL TOUR

Così a grande richiesta aumentano i rivoluzionari maxieventi di

Claudio Baglioni, dopo i tre spettacoli già annunciati per il 21, 22 e 23 settembre sempre a Roma. Dopo la Capitale, “aTUTTOCUORE” arriverà anche all’Arena di Verona (5-6-7 ottobre) e al Velodromo Paolo Borsellino di Palermo (12-13-14 ottobre): tre spazi ideali per uno show fortemente innovativo, affascinante e travolgente che, ancora una volta, sorprenderà il pubblico.

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Turismo

Sagra delle Fettuccine ai funghi porcini a Casaprota dal 12 agosto

Il porcino. Croce e delizia dei palati più capricciosi. Immaginatelo che annega tra fettuccine tirate a mano. Bisogna salvarlo.

E allora tutti a Casaprota per la sagra più golosa della Sabina.

SAGRA DELLE FETTUCCINE AI FUNGHI PORCINI SABATO 12 E DOMENICA 13 AGOSTO

La Sagra delle fettuccine ai funghi porcini, in programma quest’anno sabato 12 e domenica 13 agosto, rappresentano l’evento di punta del “Ferragosto Casaprotano”, una manifestazione articolata in un ricco programma di musica, sport, spettacoli e gastronomia.

Ma non finisce qui! Il 14 agosto ci sarà il concerto di Paolo Belli.

Casaprota è un’incantevole destinazione che offre un tuffo nel passato e una fuga dalla vita quotidiana. Con il suo centro storico suggestivo, la Chiesa di San Domenico, la natura incontaminata e la cucina tradizionale, questo borgo medievale è l’esperienza autentica nel cuore del Lazio. È il luogo ideale per gustare i sapori locali e lasciarsi conquistare dal fascino senza tempo di questa pittoresca località laziale.

Sarà davvero difficile resistere al binomio tra le fresche serate estive della Sabina e le deliziose fettuccine ai funghi porcini, un piatto

tipico della tradizione contadina che viene realizzato con ingredienti rigorosamente del posto: i gustosi funghi porcini che crescono abbondanti sui Monti Sabini e l’olio dal colore giallo dorato con leggeri toni di verde, l’ingrediente che sublima il gusto della pasta fatta in casa; un prodotto dal sapore intenso e aromatico conosciuto e apprezzato

già dagli antichi Romani al pari dei “suillus”, con la loro caratteristica polpa bianca e il gusto inconfondibile.

LO STAND GASTRONOMICO APRIRA’ ALLE 19.00

Lo stand gastronomico aprirà alle 19 e, dopo le fettuccine, i più golosi potranno assaggiare tante altre gustose tipicità locali, mentre ogni serata si concluderà all’insegna dell’allegria con gli spettacoli musicali dal vivo.

Addossato a un antico Castello, il borgo di Casaprota sorge al km 56 della via Salaria tra scorci mozzafiato e coltivazioni rigogliose

tipiche della Sabina, con alberi secolari di ulivo che circondano l’abitato disegnando sulle colline particolari geometrie.

La porta di accesso al paese, di età rinascimentale, mostra gli alloggiamenti in pietra per i cardini del portone e la copertura interna con una volta a botte, mentre l’antico palazzo signorile – oggi Filippi – che si erge nella parte più alta dell’abitato, presenta una facciata essenziale nella quale si aprono finestre cinquecentesche, sulla quale

si staglia una torre circolare.

Di epoca romana sono i primi insediamenti presenti nel territorio,

dove i reperti delle ville e le iscrizioni sono sparse un po’ ovunque:

per chi vuole dedicarsi alle escursioni, gli emblemi di un passato glorioso testimoniate da rovine romane e medievali saranno l’ambientazione degli itinerari da percorrere a piedi, in mountain bike o a cavallo.

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Cronaca

Roma: cimitero di Prima Porta infestato da erbacce e zanzare, tombe abbandonate

Cimitero Prima Porta-Flaminio, il più grande d’Italia, 140 ettari:

dopo i cinghiali ecco, in questi giorni, le zanzare, che con le piogge portate anche a Roma dal ciclone Circe sembrano pure di più:

«Non ci si può trattenere per più di 5 minuti, bisogna scappare», denunciano i parenti che raccontano anche tutti gli altri problemi

mai risolti: le erbacce che coprono di tombe, la mancanza di acqua,

le buche, la paura dei furti e, in generale, il degrado che regna in un cimitero che sembra abbandonato.

TOMBE TRA ERBACCE, ZANZARE E CINGHIALI

Il cimitero più grande di Roma e d’Italia, dicevamo, e infatti uno dei problemi principali, da cui discendono poi anche gli altri, resta la cura del verde. I giardinieri al lavoro, che pure col loro piccolo tagliaerba fanno ciò che possono, continuano a ripetere di essere pochi.

Ama e il Comune hanno annunciato un piano di investimenti corposo, che dovrebbe riportare i cimiteri della città, Flaminio e Verano, al decoro di un tempo ormai molto lontano. Intanto, però, ecco cosa trovano i parenti che vogliono salutare i loro cari.

LAPIDI E CROCI SPEZZATE

Le erbacce infestano tutto: le stradine, “mangiate” da rovi e cespugli, e soprattutto le lapidi. Sono nomi, quelli là sotto, nascosti dal groviglio di piante secche. E sono fotografie quelle in terra, cadute lì chissà quanto tempo fa: «Ma ci sono anche molte lapidi e croci spezzate…», raccontano due signore che, dicono, hanno anche molta paura dei furti.

E del resto, racconta il senso di abbandono di questo cimitero anche il caso, a maggio, del mausoleo abusivo realizzato in ricordo di Nicholas Brischetto, il giovane che morì a 300 chilometri all’ora sul Raccordo: i parenti allestirono addirittura un gazebo, con telecamera puntata su chi si avvicinava. Tutto smantellato, ora, ma i visitatori continuano a chiedere più controlli. «E, già che ci siamo, anche dell’acqua», aggiunge una signora: dalle fontanelle, per cambiare l’acqua ai fiori, non esce nulla.

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Cronaca

In giro sulla Pontina con un’auto rubata e senza patente

Fermano un’auto con a bordo due uomini per un controllo e da accertamenti risulta che la macchina è stata rubata e che

il guidatore è sprovvisto di patente. È successo quasi per caso,

gli agenti della Polstrada di Aprilia, in servizio di vigilanza stradale sulla Statale 148 Pontina, hanno deciso di procedere al  controllo

di un veicolo Renault Twingo in transito.

Nella vettura c’erano due persone che non sono state in grado di

dare spiegazioni plausibili in merito al possesso dell’auto che risultava essere di proprietà di una terza persona. A incuriosire ulteriormente il personale intervenuto per i controlli il fatto che il conducente non era

in possesso della patente di guida perchè non l’aveva mai conseguita.

L’AUTO ERA STATA RUBATA

I poliziotti di fronte alle tante stranezze hanno deciso di procedere alla consultazione delle banche dati. Un accertamento a seguito del quale l’autovettura non risultava oggetto di furto e solo dopo aver raggiunto telefonicamente la proprietaria il personale della polstrada ha appreso che la stessa era stata lasciata regolarmente in sosta nei pressi della abitazione della donna tre giorni prima e che, tra l’altro  la Twingo era stata chiusa con all’interno nascosta una doppia chiave.

I DUE UOMINI SONO STATI DENUNCIATI PER RICETTAZIONE E MULTA

Grazie alle dichiarazioni rese dalla proprietaria dell’auto gli agenti hanno capito di trovarsi di fronte a un mezzo rubato. Pertanto le forze dell’ordine hanno proceduto all’identificazione dei due uomini che

sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica

presso il Tribunale di Roma per ricettazione in quanto la proprietaria nel frangente aveva sporto regolare denuncia/querela. Oltre alla denuncia, i poliziotti hanno anche proceduto nei confronti del conducente perchè si trovava alla guida senza patente e, pertanto, hanno proceduto nei suoi confronti con una sanzione amministrativa di 5.100 euro.

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NEWS

In volo da Fiumicino al centro entro il 2024 con i “taxi volanti”

A nove mesi dal volo di prova, l’ambizioso progetto di far circolare

a Roma, prima città in Italia, una flotta di taxi volanti fa un ulteriore passo avanti. 

UrbanV, la società che insieme con Aeroporti di Roma, Atlantia e Volocopter – start-up tedesca specializzata nello sviluppo di eVTOL, mezzi elettrici a decollo e atterraggio verticale – sta sviluppando

il progetto, ha stretto una partnership con Amazon Web Services selezionandolo come provider di cloud, ricevendo così supporto

per la costruzione di reti di trasporto per eVTOL. 

FA PASSI AVANTI IL PROGETTO PER LANCIARE A ROMA IL PRIMO SERVIZIO AEROTAXI D’ITALIA

Obiettivo, lanciare il primo servizio eVTOL dall’aeroporto di Fiumicino al centro di Roma entro la fine del 2024, pronto per trasportare i visitatori arrivati in città per assistere al Giubileo nel 2025.

Dal 2026 in poi, la rete di Roma si espanderà fino ad arrivare ad

avere 10 vertiporti, permettendo spostamenti rapidi e senza traffico

tra i popolari poli di transito e le destinazioni turistiche.

LE TAPPE DEL PROGETTO

L’azienda ha fatto sapere di essere al lavoro per sviluppare e gestire

le proprie reti di vertiporti, che verranno utilizzati dagli eVTOL per trasportare i passeggeri all’interno dei centri urbani, ed è a questo

che collaborerà Amazon Web Services. Altre reti di vertiporti verranno aperte a Venezia, Bologna e sulla Costa Azzurra francese, fornendo ai viaggiatori alternative più rapide e sostenibili alle trafficate strade cittadine e ai mezzi di trasporto tradizionali.

Durante i prossimi cinque anni, la compagnia prevede di investire diverse centinaia di milioni di euro per l’espansione del proprio modello su scala europea e mondiale.

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Cronaca

Roma, ventenne fa prostituire le amiche: Nel “catalogo” anche la sua ex

Un uomo è indagato per sfruttamento della prostituzione nella Roma “bene”. Il 20enne procurava escort ai suoi facoltosi clienti incassando

la metà del guadagno. Si era improvvisato protettore e tra le sue prostitute anche l’ex fidanzata.

Un ritratto che ricorda Romanzo criminale ai giorni nostri e che

è finito con le indagini della Guardia di Finanza che l’hanno beccato.

In un caso, però, secondo quanto riportato da Repubblica, avrebbe inserito anche una sua foto e quella della sua auto.

Un errore grossolano che ha agevolato i finanzieri nelle indagini.

Con l’app Life360 il giovane poteva controllare le ragazze nel corso dei rapporti. Era a conoscenza di ogni loro spostamento.

“CALCIATORI E VIP TRA I CLIENTI”

Fra gli atti dell’indagine anche le intercettazioni tra le ragazze che parlano dei clienti, che si rivolgevano al protettore anche grazie al passaparola. Tra loro anche giovani calciatori semi professionisti:

«Senti dovemo organizza na’ serata con la squadra», chiede al giovane protettore un amico che vuol far divertire un gruppo di giocatori.

La prima intercettazione del 16 giugno 2022 è una richiesta telefonica ad una escort milanese per capire i prezzi e tastare il terreno.

In molte occasioni, inoltre, metteva a disposizione un’abitazione dove far incontrare le escort e i clienti, ma per lo più gli appuntamenti avvenivano in macchina, sotto il Fungo all’Eur o in qualche albergo. Addirittura il 12 marzo 2022, per controllare che tutto filasse liscio, si era nascosto sul balcone della camera d’albergo dove avveniva l’incontro.

Le indagini sono partite tramite lo spaccio tra Dragona e Acilia, gestito da un gruppo di albanesi con cui Edoardo B. era in contatto: «Amò, sta a piove, vedi n’attimo in giardino. Leva tutto, leva tutto», si sente in una telefonata alla fidanzata riferendosi all’arrivo presunto della polizia al momento della perquisizione.

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Cultura

Almanacco. 5 agosto 258 le salme dei Santi Pietro e Paolo vengono trasferite sulla via Appia nelle catacombe di San Sebastiano

Oggi nel nostro almanacco romano ricordiamo il 5 agosto 258.

Le salme degli apostoli Pietro e Paolo vengono trasferite sulla

Via Appia in località “ad Catacumbas”, detta poi Cimitero di San Sebastiano.

Nessuna chiesa, a eccezione di quella romana, ha mai vantato la presenza della sepoltura del santo.

Riguardo alla sua ubicazione, la tradizione secondo la quale essa

abbia subito uno o due spostamenti nei primi due secoli prima

di tornare alla posizione originaria, è stata ormai smontata criticamente.

L’interpretazione dei dati della tradizione non è facile e dipende,

sia dall’ipotesi che ci sia stata un’unica o una duplice traslazione

delle reliquie, sia dalla questione relativa al periodo in cui la

o le traslazioni si sarebbero verificate.

Nell’ipotesi tradizionale, avvenne un’unica traslazione delle

reliquie, effettuata in una data storica accreditata.

Tale evento può essere circostanziato in base agli eventi storici;

da esso possono discendere tutti i riferimenti ad eventuali traslazioni rinvenibili nelle prime fonti.

LA SEPOLTURA DI PIETRO NON POTEVA AVVENIRE CON GRANDE PUBBLICITA’

È certo che la sepoltura di Pietro dopo il martirio non poteva avvenire con grande pubblicità.

D’altra parte non ci sarebbe stata alcuna difficoltà per i cristiani

a ottenere dalle autorità romane la consegna del corpo di Pietro.

È presumibile che i cristiani abbiano seguito la consueta usanza

di seppellire il martire il più vicino possibile al luogo delle sue sofferenze, ovvero a lato di una strada che conduceva fuori città.

San Pietro sarebbe stato quindi sepolto in un terreno di proprietà

di cristiani, lungo la Via Cornelia, una strada ben conosciuta (analogamente, San Paolo sarebbe stato sepolto lungo la Via Ostiense).

LA TOMBA DI PIETRO E PAOLO VERA E PROPRIA SEMBRA ESSERE STATA UNA CRIPTA SOTTERRANEA

La tomba vera e propria sembra essere stata una cripta sotterranea, raggiungibile dalla strada attraverso una scalinata;

il corpo riposava in un sarcofago di pietra posto al centro di detta cripta.

La tomba di Pietro, così come quella di Paolo, fu immediatamente oggetto di pellegrinaggio;

negli Atti di numerosi martiri è stata ritrovata la testimonianza della loro cattura mentre pregavano sulle tombe degli Apostoli.

Per due secoli le reliquie dei due Apostoli rimasero in queste tombe senza essere trafugate, poiché il rispetto da parte dei Romani

verso ogni luogo dove erano sepolti dei morti le preservò da qualsiasi pericolo di sacrilegio.

Tuttavia, nell’anno 258 questo rispetto cessò definitivamente allorché l’Impero avviò una campagna di persecuzioni contro i cristiani.

Di conseguenza fu necessario spostare le sacre reliquie allo scopo di preservarle da possibili oltraggi.

Furono traslate segretamente, di notte, e nascoste nelle Catacombe di San Sebastiano;

probabilmente poche persone furono al corrente del loro spostamento:

la maggior parte dei cristiani dell’Urbe continuò a pensare

che essi riposassero ancora nelle tombe originarie.

Quando la persecuzione divenne meno feroce, le reliquie

di San Paolo furono riportate alla Via Ostiense, mentre quelle

di San Pietro furono trasferite al colle Vaticano.

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Politica

Il Consiglio regionale del Lazio approva Assestamento di bilancio

Il Consiglio regionale del Lazio oggi ha approvato, con 29 favorevoli

e 14 contrari, “l’Assestamento delle previsioni di bilancio 2023-2025”, di iniziativa della Giunta regionale, che fornisce la rappresentazione

dei dati assestati alle previsioni di bilancio del biennio.

La proposta di legge è considerata conforme ai dati definitivi risultanti dal rendiconto 2022, attualmente all’esame istruttorio della Corte dei conti, ai fini della relativa parifica, che ci sarà nel mese di settembre.

Come spiegato dall’assessore regionale al Bilancio, Giancarlo Righini, durante la presentazione all’Aula del provvedimento, si tratta di

una “manovra tecnica a tutti gli effetti, che fornisce una fotografia

del bilancio regionale approvato a marzo scorso e aggiornato con le variazioni intercorse in questi mesi, senza alcuna nuova modifica, a saldo zero”. 

ASSESSORE REGIONALE GIANCARLO RIGHINI:”MANOVRA TECNICA A SALDO ZERO”

All’articolo quattro, inoltre, sono inseriti anche gli assestamenti di bilancio di sette enti pubblici dipendenti dalla Regione su diciassette: Arpa Lazio, DiSCo, Ente Parco naturale regionale dei Monti Lucretili, Ente Parco naturale regionale Bracciano Martignano, Arsial (Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura),

Ente regionale Roma Natura ed Ente Riserva naturale regionale Nazzano Tevere-Farfa. Le uniche novità contenute nella legge approvata oggi sono state introdotte con alcuni emendamenti dello stesso assessore e riguardano la soppressione dell’Agenzia regionale di Protezione civile e dell’Agenzia regionale Spazio Lavoro, con relativo trasferimento di tutti i compiti e le funzioni alla Direzione regionale competente in materia di protezione civile e a quella competente in materia di politiche per l’occupazione.

Su questi due punti, i consiglieri di opposizione hanno espresso

forte contrarietà.

Sono intervenuti per dichiarare voto contrario al provvedimento, i consiglieri: Alessandra Zeppieri (Polo Progressista), Emanuela Droghei (Pd), Adriano Zuccalà (M5s).

A nome della maggioranza è intervenuto il presidente della commissione Bilancio, Marco Bertucci (Fratelli d’Italia), per esprimere il voto favorevole al provvedimento.