Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il 28 giugno 1946.
La Costituente elegge il primo presidente della Repubblica Italiana,
è ENRICO DE NICOLA, il cui ruolo è però provvisorio.
L’elezione di De Nicola a capo provvisorio dello Stato fu il frutto di
un lungo lavoro “diplomatico” fra i vertici dei principali partiti politici,
i quali avevano convenuto che si dovesse eleggere un presidente
capace di riscuotere il maggior gradimento possibile presso la popolazione affinché il trapasso al nuovo sistema fosse il meno traumatico possibile.
Si convenne perciò che dovesse scegliersi un meridionale, a compensazione della provenienza settentrionale della maggioranza
dei leader politici e che (stante il risicato scarto dei risultati del referendum istituzionale)
dovesse trattarsi di un monarchico.
L’iniziale contrapposizione delle candidature di Vittorio Emanuele Orlando (proposta da DC e destre) e di Benedetto Croce
(proposta dalle sinistre e dai laici) si protrasse sterilmente per lungo tempo e tardò a essere composta, per evolvere infine nella
comune indicazione di De Nicola, grazie principalmente all’incessante opera di convincimento condotta da De Gasperi.
Successivamente anche dall’interessato venne un supplemento di ritardo, esasperante per l’alternanza di orientamenti, ora positivi, ora negativi, che pareva esternare.
Di fronte alle difficoltà si chiese all’avvocato Porzio di Napoli di convincere De Nicola che, alla fine, accettò.
DE NICOLA RICOPRI’ DIVERSI INCARICHI
De Nicola ricoprì numerosi altri incarichi pubblici:
in particolare, è l’unico ad aver ricoperto sia la carica di presidente del Senato della Repubblica sia quella di presidente della Camera dei deputati.
Nella sua vita è stato anche il primo presidente della Corte costituzionale, trovandosi così ad aver ricoperto quattro delle
cinque maggiori cariche dello stato.
In occasione delle prime elezioni parlamentari del Presidente della Repubblica, nel maggio 1948, De Nicola non venne riconfermato:
il nuovo Presidente della Repubblica Italiana era il liberale Luigi Einaudi, eletto al quarto scrutinio.
De Nicola cessò formalmente le su funzioni il 12 maggio 1948
ma divenne senatore a vita.