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Cronaca

Lariano. Allacci abusivi per rifornire di acqua gratis le case occupate

Hanno violato i sigilli e si sono allacciati abusivamente alla rete idrica. Acqua gratis per alcuni appartamenti occupati. Succede a Lariano, comune dei Castelli Romani. Al termine di un’attività investigativa,

i carabinieri della locale stazione hanno denunciato 13 persone –

8 uomini e 5 donne, di età compresa tra i 23 ed i 65 anni – per i reati

di furto d’acqua, violazione di sigilli, invasione di terreni o edifici e danneggiamento.

DI ETA’ COMPRESA TRA I 23 E I 56 ANNI SONO ACCUSATI DI ANCHE DI DANNEGGIAMENTO

L’indagine, portata avanti dai militari da febbraio a maggio 2023

con l’ausilio della polizia locale di Lariano, ha permesso di raccogliere sufficienti elementi a carico degli indagati, tutte residenti nella medesima area residenziale del piccolo comune, che, a vario titolo, avevano operato l’allacciamento abusivo alla rete idrica violando i sigilli precedentemente apposti, avevano occupato le abitazioni di edilizia residenziale senza averne titolo e, in un caso, avevano danneggiato, rendendola inservibile, l’abitazione da loro abusivamente occupata.

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Politica

Regione Lazio. Da gennaio 2024 l’unico punto di accesso visite sarà Recup

 L’effetto Rocca sulle liste d’attesa “mi auguro si vedrà entro il

31 dicembre” del 2023 e “dal primo gennaio 2024 l’unico punto

di accesso sarà quello del Recup”.

Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, a margine dell’inaugurazione del nuovo blocco operatorio high tech dell’azienda ospedaliera San Camillo- Forlanini all’interno del padiglione Lancisi, a Roma.

 L’effetto Rocca sulle liste d’attesa “mi auguro si vedrà entro il

31 dicembre” del 2023 e “dal primo gennaio 2024 l’unico punto di accesso sarà quello del Recup”.

Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, a margine dell’inaugurazione del nuovo blocco operatorio high tech dell’azienda ospedaliera San Camillo- Forlanini all’interno del padiglione Lancisi, a Roma.

“EFFETTO ROCCA SULLE LISTE D’ATTESA? ENTRO IL 31 DICEMBRE 2023”

Dal primo gennaio 2024 l’unico punto di accesso sarà quello del Recup. Questo ci consentirà di individuare in quali prestazioni specialistiche dover andare a investire in maniera puntuale perché oggi il 70-75 per cento delle prestazioni specialistiche non è dentro il Recup”. “È importante – ha proseguito Rocca – governare tutto ciò che la Regione Lazio, e ognuno di noi, paga. Diciamo inoltre che i contratti che sono stati fatti prima di me con i privati prevedevano già che il 70 per cento delle prestazioni dovesse andare con il Recup. Quindi – ha aggiunto Rocca – quando non si vigila succede quello che è accaduto. Inversamente non mi farò scrupolo a revocare accreditamenti a chi non si metterà a disposizione del Recup”, ha sottolineato. 

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Cronaca

Nuovo blitz degli ambientalisti al Senato, attivisti fermati

Nuovo blitz degli ambientalisti di Ultima Generazione davanti

al Senato: nove attivisti hanno manifestato stamani davanti a

Palazzo Madama e due di loro si sono cosparsi di fango.

Gli attivisti sono stati bloccati dai carabinieri.

IN NOVE PROTESTANO, DUE SI COSPARGONO DI FANGO

Gli ambientalisti si è appreso hanno tentato di imbrattare la facciata

con estintori e poi si sono sdraiati a terra. “L’alluvione dell’Emilia Romagna era un disastro annunciato.
Portiamo il fango della politica nel palazzo della Politica”, ha urlato

una delle ragazze di Ultima generazione che ha dato vita all’azione in Senato.

L’attivista, a seno nudo e cosparsa di fango, è stata fermata dalle forze dell’ordine assieme agli altri attivisti. 

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Spettacolo

I vent’anni dei Negramaro si festeggiano dal vivo. A Roma il 13, 14 e 16 giugno

“L’orgoglio più grande è essere ancora qui, insieme, a fare canzoni

che attraversano le generazioni”.

Un viaggio lungo due decenni, quello dei Negramaro, fatto di

musica ma anche di una dimensione familiare del fare.

Un traguardo dei vent’anni da celebrare come si deve, già per una relazione a due, figuriamoci per una relazione a sei. E i Negramaro,

al secolo Giuliano, Andro, Lele, Ermanno, Danilo e Pupillo, le loro canzoni hanno deciso di celebrarle sul palco, da quella dimensione

dalla quale tutto è partito.

“N20 TOUR”NEI TEATRI DI PIETRA ED EVENTO ALL’AEROPORTO GALATINA

 “Siamo arrivati a vent’anni di vita italiana insieme – ha raccontato Giuliano Sangiorgi – e sapere di essere ancora qui, insieme, a portare avanti qualcosa che attraversa tante generazioni, è un orgoglio incredibile. Siamo una famiglia da vent’anni, con la soddisfazione di non aver cambiato squadra nel tempo. La Musica è vita e non marketing e noi abbiamo sempre pensato prima ad emozionare noi stessi, che siamo il nostro primo pubblico”.
Per festeggiare i loro primi vent’anni, i Negramaro sono pronti per partire per una nuova avventura live intitolata ‘n20 Tour’, che avrà una data zero il 9 giugno al Parco della Pace di Servigliano, in provincia di Fermo, per poi partire ufficialmente con nove live nei più suggestivi teatri di pietra italiani.

LA DATE DEL TOUR

Si inizia dalla capitale, il 13, 14 e 16 giugno, alle Terme di Caracalla, per proseguire poi il 19, 21 e 22 luglio, al Teatro Greco di Siracusa e ancora il 22, 23, 24 settembre, all’Arena di Verona.
“La recente esperienza live nei teatri – hanno raccontato i Negramaro – ci ha permesso di tornare ad una forma semplice delle nostre canzoni, con un aumento della voglia di suonarle e cantarle. Caracalla, come Siracusa, sono luoghi inediti dove portare le nostre canzoni con un concept che sarà particolare”. Un ritorno alla semplicità che, come ricorda Caterina Caselli, che quei sei ragazzi salentini li ha scoperti e lanciati, “è un punto di arrivo e non di partenza”.
Ogni ricorrenza che si rispetti, poi, esige una festa alla quale invitare gli amici e raccontare la propria storia. Quella della band salentina andrà in scena il 12 agosto, per il concerto-evento ‘N20 Back Home’, unica data in Puglia e che si terrà in un luogo sinora mai utilizzato per un evento musicale come l’Aeroporto Fortunato Cesari di Galatina.

LE PAROLE DEI NEGRAMARO

“L’aeroporto è fra Brindisi e Leuca, a pochi chilometri dalle nostre case – hanno raccontato dalla band – e da bambini ci andavamo per vedere

gli aerei con i nostri nonni. Torniamo su quella terra dalla quale abbiamo preso il volo. E’ un sogno incredibile e sarà il nostro personale Campovolo, una festa per tutti gli amici”. E di amici, sul palco, ce ne saranno tanti: da Elisa a Fiorella Mannoia, passando per Madame, Samuele Bersani, Niccolò Fabi, Diodato, Sangiovanni, Malika Ayane, Ermal Meta, Rosa Chemical, fino ad Ariete e Aiello, tra duetti e performance inedite. “Di quella terra da dove siamo partiti – hanno detto i Negramaro – siamo diventati uno dei granelli di sabbia”. 

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Cronaca

Roma. Muore travolto sul monopattino : Si costituisce il pirata della strada

Tragedia sulle strade di Roma dove un giovane che avrebbe

compiuto 25 anni nei prossimi giorni è stato travolto e ucciso

mentre tornava a casa con il suo monopattino.

L’autore dell’incidente, avvenuto in via Casal del Marmo, è fuggito.

A ROMA AVEVA 24 ANNI. IL CONDUCENTE SAREBBE FUGGITO

L’autore dell’incidente, avvenuto in via Casal del Marmo, è fuggito.

Marco Mannage domenica sera aveva da poco telefonato alla madre dicendo che stava rientrando a casa. Poi la tragedia. Sarebbe stato urtato e lasciato in terra da un furgone che poi si è allontanato senza che il conducente abbia tentato di soccorrere il ragazzo. A tentare di soccorrere il giovane, di origine bengalese, alcuni passanti che hanno lanciato l’allarme e che avrebbero parlato di un furgone bianco che andava a forte velocità. Sull’incidente indagano gli agenti della polizia locale del Gruppo Cassia che stanno cercando di ricostruire la dinamica attraverso i filmati di alcune telecamere della zona.

Il 25enne è la 58esima vittima dall’inizio dell’anno.

SI COSTITUISCE IL PIRATA DELLA STRADA

Si è presentato presso gli uffici del gruppo XV Cassia della polizia locale di Roma Capitale il giovane che ha investito e ucciso Marco Mannage nella serata di domenica 21 maggio, nella zona di Roma ovest. 

Si tratta di un 26enne italiano che già ieri ha ammesso le proprie responsabilità. Una notizia confermata da fonti qualificate, sino a poco prima tenuta sotto chiave da parte di chi indaga. 


  

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Cultura

Almanacco. 23 maggio 2002. Muore a Roma Umberto Bindi

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo un grande artista.

Il 23 maggio 2002 Muore a Roma UMBERTO BINDI è stato un cantautore e pianista italiano.

Insieme a Bruno Lauzi, Gino Paoli, Fabrizio De André e Luigi Tenco

è uno dei maggiori esponenti della cosiddetta scuola genovese dei cantautori, un nucleo di artisti che rinnovò profondamente la musica leggera italiana.

Le sue migliori composizioni hanno i testi di un concittadino, il paroliere Giorgio Calabrese.

TRA I GRANDI SUCCESSI “ARRIVEDERCI” E “IL NOSTRO CONCERTO”

Con Calabrese dà vita ad Arrivederci (1959) (che partecipa a Canzonissima conquistando il secondo posto), alla toccante Il nostro concerto (1960),

in cui mette a frutto i suoi studi in una magnifica introduzione strumentale lunga più di 70 secondi e che raggiunge la prima posizione in classifica per 10 settimane, alla splendida Vento di mare,

piena del mare della Liguria, e a Non mi dire chi sei.

Con l’amico Gino Paoli scrive Il mio mondo, Un ricordo d’amore e L’amore è come un bimbo.

Con Franco Califano e Nisa scrive La musica è finita (1967) per Ornella Vanoni, e quindi Per vivere (1968) per Iva Zanicchi.

GINO PAOLI CHIEDE LA LEGGE BACCHELLI PER BINDI

Gino Paoli nell’aprile 2002 lancia su Il Messaggero un appello perché a Bindi siano concessi i benefici della legge Bacchelli a sostegno degli artisti.

L’appello incontra il favore di molti.

Il vitalizio sarà in effetti prontamente concesso, ma ormai troppo tardi:

poco più di un mese dopo, la sera del 23 maggio 2002, muore nell’ospedale Spallanzani di Roma.

Molte delle sue canzoni sono state incise da altri artisti, tra cui Chet Baker che ha suonato e cantato Arrivederci.

Composizioni come Il nostro concerto, Il mio mondo, e La musica è finita possono essere considerate come classici italiani.

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Cronaca

Roma, 13enne morto a scuola: imputazione coatta per l’insegnante

Il gip di Roma ha respinto la richiesta di archiviazione della Procura

e ordinato l’imputazione coatta per un docente dell’Istituto Santa

Maria dove nell’ottobre del 2017 il 13enne Stefano Bacigalupo morì dopo essere precipitato dalla tromba delle scale.

Per il pm si è trattato di un gesto volontario, valutazione non condivisa dai genitori del ragazzino, assisti dagli avvocati Stefano Maccioni e Sergio Maglio.

Nel provvedimento col quale il gip Gaspare Sturzo chiede alla Procura di formulare un nuovo atto d’accusa nei confronti del docente, per l’accusa di omicidio colposo, si legge che l’insegnante sarebbe rimasto a chiacchierare con un collega, incorrendo così nella “violazione di un dovere specifico di vigilanza”: un comportamento che “ha determinato o comunque ha fatto parte dello sviluppo causale che ha consentito” al ragazzino “di trovarsi senza sorveglianza alcuna nei pressi di un luogo pericoloso come la ringhiera al piano superiore e per goliardia o per spinta o per decisione propria, cadere nel vuoto e perdere la vita”. 

RESPINTA LA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE DELLA PROCURA

Per tre dirigenti dell’istituto invece, sui quali era stata già decisa l’archiviazione, pende un reclamo che verrà deciso il 20 giugno.

“Finalmente abbiamo sentito affermare che nessuno vigilava su nostro figlio in un luogo pericoloso come quella scala durante l’orario scolastico e che non è salito da solo, né si può affermare se vi sia stata una rissa, una goliardata o un gesto volontario, ma che è certo che quanto accaduto si sarebbe potuto evitare” commentano i genitori del 13enne, Gianmarco e Angela Mattiello.

“Dopo 5 anni di negligenze incomprensibili, un passo verso la verità; ma lo sdegno resta per il tempo perso. Peraltro i responsabili dell’Istituto Santa Maria non ci hanno mostrato alcuna vicinanza” aggiungono.

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Cronaca

Senza patente e sorvegliato, rubano due auto, bloccati in A1

– Uno non aveva mai conseguito la patente di guida, l’altro

aveva l’obbligo di presentarsi dai carabinieri di Salerno tre volte

alla settimana: entrambi sono stati fermati dagli agenti della Polizia

in servizio nella sottosezione A1 di Cassino: li hanno scoperti alla

guida di due auto rubate dopo averle intercettate ed inseguite lungo l’autostrada.

La prima auto fermata è una Fiat 500 rubata nel centro abitato di Salerno.

VETTURE RUBATE A SALERNO E CEPRANO

Il conducente è stato segnalato alla procura della Repubblica di

Cassino per ricettazione e sanzionato di 5mila euro perché guidava senza patente, non avendola mai conseguita Nelle ore successive,

la stradale notava sull’A1 una Fiat Panda che procedeva verso sud

con una vistosa lezione della serratura sul lato del conducente.

Dagli accertamenti effettuati il veicolo risultava rubato nella mattinata

a Ceprano, in provincia di Frosinone: alla guida c’era una persona con l’obbligo di presentazione ai carabinieri della provincia di Salerno tre giorni alla settimana ed avere il divieto di ritorno nel comune di Frosinone. Anche lui è stato denunciato per ricettazione.

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Sport

Giro: Giunta capitolina, ok a tappa di arrivo a Roma il 28 maggio

Via libera dalla Giunta Capitolina alla delibera che riconosce

il pubblico interesse allo svolgimento della tappa conclusiva

della 106/ma edizione del ‘Giro d’Italia’, prevista per domenica 28 maggio 2023, definendo anche il programma di eventi collaterali

di carattere culturale e sportivo.

Lo rende noto il Campidoglio.

Disciplinati anche i rapporti tra Amministrazione capitolina e

Gruppo Rcs Sport per la gestione dell’evento con i fondi destinati attraverso il NextGenerationEU, per circa 1,5 milioni di euro,

più altri 280mila euro per la promozione dell’evento e l’organizzazione delle iniziative collaterali.

RICONOSCIUTO IL PUBBLICO INTERESSE, IL CALENDARIO DEGLI EVENTI

Roma Capitale ha predisposto un programma di eventi che intende consentire il più ampio coinvolgimento della cittadinanza e dei suoi visitatori, attraverso l’organizzazione di attività sportive e ricreative, iniziative culturali e di promozione della ciclabilità: domenica 28 maggio ci sarà la pedalata amatoriale di quasi 7 km, con partenza da via dei Fori Imperiali, lungo le stesse strade della tappa.

E verrà allestito un villaggio in piazza del Popolo che, animato da varie associazioni, svolgerà numerose attività di promozione della mobilità dolce e della ciclabilità.

Dal 23 maggio al 18 giugno, presso il Museo di Roma a Trastevere,

si potrà visitare la Mostra Fotografica ‘Il Giro d’Italia – Una storia d’Italia’ con materiali dell’Archivio del fotografo Carlo Riccardi.

Dal 22 al 26 maggio, il Teatro Nino Manfredi di Ostia ospiterà invece

lo spettacolo teatrale ‘Il mio Coppi’, interpretato dall’attrice Pamela Villoresi con anche spettacoli gratuiti dedicati alle scuole e ai centri anziani del territorio e un’ultima replica aperta a tutti in piazza Anco Marzio, sempre a Ostia.

Infine, sabato 27 maggio, previsto il concerto/festa sempre in piazza Anco Marzio.

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Cronaca

Morto in incidente a Roma, imputato condannato a sei anni

Il gup di Roma ha condannato a sei anni di carcere Pietro Miele

per l’accusa di omicidio stradale aggravato per la morte di Aldo Abbrugiati, deceduto il primo ottobre scorso mentre era sul

Grande Raccordo Anulare.

Il giudice, al termine di un processo svolto con il rito abbreviato,

ha disposto una provvisionale immediatamente esecutiva di 250 mila euro in favore dei familiari che erano presenti in aula e sono apparsi visibilmente commossi dopo la lettura delle sentenza.

43ENNE ACCUSATO DI OMICIDIO STRADALE. LO SCONTRO AVVENNE SUL GRA

Il giudice non ha concesso le attenuanti generiche: l’imputato è risultato positivo al test dell’alcol.
Miele, 43 anni, travolse con la sua auto, che viaggiava a 160 chilometri orari, quella su cui viaggiava il 20enne.