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Cronaca

Roma, i Nas sequestrano criocamere in palestre e anche centri benessere

(askanews) – Sequestrate nella capitale sei “criocamere” allestite in palestre e centri benessere. I carabinieri del Nucleo antisofisticazione e sanità di Roma, 

nell’ambito di una più ampia strategia di monitoraggio e controllo finalizzata alla repressione dei fenomeni illeciti legati alla tutela della salute,

hanno individuato alcune pubblicità che facevano esplicito riferimento ad attività medicali di “crioterapia”, attive in diverse palestre e centri benessere.

I NAS SEQUESTRANO 6 CRIOCAMERE

In particolare, i titolari delle palestre

e dei centri benessere

sono stati sanzionati per aver usato cabine di crioterapia

senza avere il prescritto titolo abilitativo

rilasciato dalla Regione Lazio.

Il metodo crioterapico di cura, infatti, è finalizzato alla prevenzione e alla riabilitazione delle malattie cronico-degenerative e degli stati infiammatori 

e l’utilizzo delle tecniche crioterapiche deve essere effettuato solo ed esclusivamente da personale medico specializzato che opera in strutture qualificate. 

SANZIONI PER 72.000 EURO

I militari del Nas della Capitale, al termine delle verifiche, hanno sottoposto a sequestro amministrativo 6 “criocamere” (del valore complessivo di euro 180.000) e hanno contestato sanzioni amministrative per euro 72.000.

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Spettacolo

Enzo De Caro in scena al Teatro Parioli con “Non è vero ma ci credo”

Il Teatro Parioli ospiterà dal 31 marzo al 10 aprile 2022 un artista molto atteso: Enzo De Caro in Non è vero ma ci credo,

di Peppino De Filippo, regia Leo Muscato

e con Francesca Ciardiello, Carlo Di Maio, Roberto Fiorentino, Massimo Pagano, Gina Perna, Giorgio Pinto, Ciro Ruoppo, Fabiana Russo, Ingrid Sansone.

LO SPETTACOLO SARA’ DEDICATO A LUIGI DE FILIPPO

Il 31 marzo ricorre il quarto anniversario della morte di Luigi De Filippo, figlio del grande commediografo, attore e comico italiano e lo spettacolo sarà occasione per dedicare una serata speciale in suo onore.

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Cronaca

Incendio nella notte di un capannone industriale a Pomezia

E’ forse stata una azione dolosa a causare l’incendio di un capannone e deposito a mezzanotte,

nella zona industriale di Pomezia, in via di Valle Caia.

Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, sono intervenuti i carabinieri della tenenza di Ardea e i militari della Compagnia di Anzio

che stanno svolgendo accertamenti su quanto avvenuto.

NESSUNA PERSONA E’ RIMASTA FERITA

Il dato certo è comunque nessuna persona è rimasta coinvolta. 

La struttura, grande circa 2mila metri quadri, utilizzata come deposito di materiale di vario genere, è stata completamente distrutta dalle fiamme.

Sul posto sono intervenute due Aps, tre autobotti, un carro autoprotettori.

Il rogo di stanotte si registra che nei mesi scorsi altri capannoni erano andati in fumo. 

Secondo quanto si è appreso gli investigatori dell’Arma avevano già sequestrato l’impianto di videosorveglianza.

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Cronaca

Roma. Tangenti ai vigili e funzionari comunali corrotti.

La Guardia di Finanza sta eseguendo su richiesta dei pm romani gli arresti domiciliari nei confronti di 2 soci

di uno studio tecnico e di un agente della polizia di Roma Capitale,

nonché la misura della sospensione dall’esercizio di pubblico ufficio o servizio per la durata di tre mesi nei confronti di altri 3 vigili urbani,

indagati, secondo l’ipotesi di accusa, per corruzione per il compimento di atti contrari ai doveri d’ufficio.

CORRUZIONE NELLA POLIZIA LOCALE

La vicenda investigata è relativa a presunti episodi in cui, a fronte della corresponsione di somme di denaro o altre utilità da parte dei soci di uno studio tecnico sito nella Capitale, appartenenti alla Polizia Locale di Roma 

e un funzionario amministrativo del Municipio VII avrebbero, a vario titolo, fornito informazioni riservate, 

avvisato preventivamente l’effettuazione di controlli di polizia amministrativa, omesso di rilevare irregolarità o violazioni in occasione di detti controlli

e agevolato il rilascio di licenze e autorizzazioni in favore dei clienti dello studio.

E’ stato, inoltre, documentato un episodio di accesso abusivo alla banca dati dell’Anagrafe del Comune di Roma.

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NEWS

METEO. Bel tempo sull’Italia, ma attenzione agli sbalzi termici

Previsti forti sbalzi termici tra il giorno e la notte.

Il salto previsto si aggira intorno ai 20°C, da minime vicino allo zero a massime decisamente primaverili ed in aumento.

Con l’anticiclone rischio il rischio di fenomeni estremi è assente, il vento è debole, le nebbie sono assenti e i mari tranquilli. 

Proprio per questo tra giorno e notte le temperature saranno di gran lunga diverse.

Lorenzo Tedici, meteorologo de ilmeteo.it, in questo quadro di sbalzi termici e di calma piatta meteorologica, conferma infatti la presenza del famoso anticiclone ‘Norreno’: con l’alta pressione non si muoverà nemmeno una foglia e ovviamente non pioverà. 

SARA’ UN PRIMO ASSAGGIO DI PRIMAVERA

Venerdì ci attendiamo un aumento delle nubi sulla Sardegna, mentre il weekend sarà più incerto. 

Incerto ma tutto sommato soleggiato e caldo sulle peninsulari, solo tra Sardegna e Sicilia sono attesi dei piovaschi un po’ più fastidiosi. 

Sul resto del Bel Paese arriveranno sottili velature a dipingere tramonti ancora più affascinanti durante il fine settimana, tramonti che poi si mostreranno in tutta la loro bellezza ad orari tardo serali:

infatti con l’entrata in vigore dell’ora legale il sole scenderà sotto l’orizzonte tra le 19.45 e le 19.52 a Milano, Torino ed Aosta, un po’ prima, vista la posizione geografica, a Lecce, intorno alle 19.

PREVISIONI FINO A VENERDI’ 25 MARZO

Oggi mercoledì 23 marzo – Al Nord: ampio soleggiamento. Al Centro: cielo sereno. Al Sud: condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso.

Giovedì 24 marzo – Al Nord: sempre sole. Al Centro: tutto sole salvo velature in Sardegna. Al Sud: bel tempo e più mite.

Venerdì 25 marzo – Al Nord: sole e più caldo. Al Centro: sole salvo nubi in Sardegna. Al Sud: bel tempo e mite.

TENDENZA NEL WEEKEND

Tendenza – guasto del tempo nel corso del weekend sulle Isole Maggiori e parte del Centro, bel tempo altrove salvo nubi di passaggio.

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Cronaca

Con la bici si scontra con una moto. Muore 16enne in Viale Alessandrino

“Ciao Titto ci mancherai”.  Si chiude così il post facebook con cui la società sportiva Certosa ha dato l’annuncio della morte del 16enne Tiziano Mangione, calciatore dell’under 16. 

Il giovanissimo attaccante è morto dopo oltre 24 ore di agonia all’ospedale San Giovanni,  

dove era giunto domenica sera, 20 marzo, in condizioni disperate a seguito di un incidente stradale. 

LO SCONTRO IN VIALE ALESSANDRINO

Il sinistro poco prima delle 20 all’Alessandrino. 

L’adolescente – 16 anni il prossimo maggio – a bordo di una bici si è scontrato, mentre percorreva viale Alessandrino, con uno scooter Honda Adv, condotto da un 21enne. 

Un impatto terribile (le cui responsabilità sono ancora tutte da accertare), avvenuto all’altezza del civico 789, che ha scaraventato sull’asfalto entrambi i giovani coinvolti. 

Lo scooterista è stato portato al Policlinico Casilino, in codice rosso.

Più gravi sono da subito apparse le condizioni di Tiziano Mangione, portato al San Giovanni. 

Troppo gravi però i traumi riportati e, dopo oltre 24 ore di lotta tra la vita e la morte, la terribile notizia del decesso, diffusasi martedì nell’intero quartiere. 

Sui gruppi facebook dell’Alessandrino in tanti piangono la vittima. 

IL MESSAGGIO DELLA SOCIETA’ SPORTIVA CERTOSA

Al dolore della famiglia e del Certosa si uniscono tutte le principali società della zona.

La Romulea: “La Romulea si unisce al dolore degli amici della Società Sportiva Certosa per la perdita del giovane Tiziano Mangione che è tragicamente scomparso a seguito di un incidente d’auto”.

LA DINAMICA DELL’INCIDENTE

Ad indagare sulla dinamica gli agenti del V gruppo Casilino della polizia locale di Roma Capitale che anche nella giornata di martedì, 22 marzo, sono tornati sul posto per ulteriori rilievi. 

Secondo quanto si apprende lo scooter, a seguito dell’impatto, è finito contro diverse auto in sosta, danneggiando in particolare una Dacia Sandero. 

Da accertare le responsabilità del sinistro.

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NEWS

Secondo l’Istat, il Lazio nell’anno del Covid ha piu’ giovani, ma meno abitanti.

Nell’anno del Covid, il 2020, secondo l’Istat il Lazio ha perso 25mila persone rispetto al censimento dell’anno precedente.

 E il tasso di mortalità cresce. 

L’ETA’ MEDIA DEI RESIDENTI

 L’età media dei residenti del Lazio resta stabile: vale a dire 45,2 anni contro i 45,4 della media nazionale.

Roma e Latina sono le province relativamente più giovani, con un’età media rispettivamente di 45,1 e 44,4 anni.

Il 51,7% della popolazione è donna, con 196 mila unità in più degli uomini. 

SPARITI 20.000 ABITANTI

In tutta la regione, che conta 5.730.399 residenti, la provincia di Roma segna il maggior calo demografico con 21.863 persone in meno rispetto al 2019 copre infatti l’86,4% del calo demografico. 

LA MORTALITA’ NEL LAZIO

L’eccesso di decessi, direttamente o indirettamente dovuto al Covid, ha alzato il tasso di mortalità del Lazio da 9,9 del 2019 a 10,9 per mille del 2020.

I NUCLEI FAMILIARI

Nel 2019 il Lazio aveva 2,5 milioni di famiglie composte, mediamente, da 2,2 persone: il 39,3% ha un solo componente, il 24,9% ne ha due e il 31,4% rappresenta le famiglie di tre e quattro componenti. 

Diminuiscono le persone che hanno un basso livello di istruzione: passano da 3,9 a 3,7% quelle senza titolo di studio, da 12,7 a 12,3% quelle con licenza elementare e da 25,7 a 25,5% con licenza media.

Cresce invece la percentuale dei diplomati (39,3%). 

AUMENTO DEGLI STRANIERI NEL LAZIO

Sono 635.569 gli stranieri residenti nel Lazio, con un aumento di 6.398 unità in 12 mesi che ha attenuato il declino della popolazione complessiva (meno 25 mila persone). 

L’aumento degli stranieri ha interessato soprattutto la provincia di Roma che con un incremento dell’1,4% ha raggiunge quota 516.297 unità, e quella di Latina. 

Nel Lazio la popolazione straniera è mediamente più giovane rispetto alla componente di nazionalità italiana: l’età media infatti si attesta sui 36,4 anni.

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Cultura

Almanacco: 23 marzo 1994 muore a Roma Giulietta Masina

Il 23 MARZO 1994 Muore a Roma GIULIETTA MASINA. è stata un’attrice cinematografica italiana.

Giulietta Masina esordì nel cinema nel 1948 in un film diretto da Alberto Lattuada, Senza pietà, dove interpretò insieme a Carla Del Poggio

il ruolo della mondana di aspetto minuto e di buon cuore che la accompagnerà per buona parte della sua carriera

in film diretti da Carlo Lizzani, Giuseppe Amato e Renato Castellani.

Ma è insieme al marito che raggiunse la notorietà a livello mondiale con il ruolo di Gelsomina nel film La strada , dove recitò accanto ad Anthony Quinn e Richard Basehart,

e poi con Il bidone (1955), con Broderick Crawford e ancora Basehart, senza dimenticare il primo film firmato da Fellini con Lattuada, Luci del varietà (1950), sempre con Carla Del Poggio e Peppino De Filippo.

IL GRANDE SUCCESSO DELLE NOTTI DI CABIRIA

Nel 1957 raggiunse probabilmente l’apice della carriera nel ruolo di Cabiria nel film Le notti di Cabiria .

Nel 1958 interpretò una commovente figura di donna in Fortunella per la regia di Eduardo De Filippo, con Alberto Sordi e lo stesso De Filippo.

Dello stesso anno “Nella città l’inferno” di Renato Castellani in cui è possibile vederla recitare accanto ad Anna Magnani.

FELLINI LA DIRIGE NEL SUO PRIMO FILM A COLORI

Fellini la dirigerà ancora nel suo primo film a colori, Giulietta degli spiriti insieme a Mario Pisu e, vent’anni più tardi, nel malinconico Ginger e Fred proprio accanto a Marcello Mastroianni, nella parte di due ex ballerini di tip-tap popolarissimi durante la guerra col nome d’arte preso a prestito dai celebri Fred Astaire e Ginger Rogers.

Durante la sua lunga carriera vinse numerosi premi tra cui un David di Donatello (più due speciali), quattro Nastro d’argento, un Globo d’oro.

Sposò Federico Fellini il 30 ottobre 1943 e col quale instaurò un intenso sodalizio artistico e affettivo, tra i più importanti nella storia dello spettacolo italiano.

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Spettacolo

Roma. Massimo Popolizio a processo: Pugno in faccia a un uomo, si era abbassato la mascherina.

E’ accusato di avere aggredito con un pugno in faccia un uomo che si era abbassato la mascherina per soffiarsi il naso. Per questo l’attore

Massimo Popolizio imputato per lesioni personali, dovrà affrontare un processo davanti al giudice di pace di Roma.

L’UDIENZA IL 17 GIUGNO

La prima udienza è stata fissata al prossimo 17 giugno. Il fatto è avvenuto il 23 gennaio dello scorso anno all’interno di un mercatino dell’usato della Capitale.

L’attore, a seguito di una discussione nata perché la vittima si “era abbassato la mascherina per soffiarsi il naso” ha aggredito l’uomo “colpendolo con un pugno al volto”– è detto nel capo di imputazione – cagionandogli lesioni” al bulbo oculare con una prognosi di 15 giorni. 

La vittima, 53 anni, si è quindi recata al pronto soccorso per farsi medicare e refertare e dopo alcuni giorni ha presentato una denuncia ai danni dell’artista.

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NEWS

Alberghi, Sheraton e Majestic a Roma licenziano 164 e 47 lavoratori.

Due trattative surreali, quelle concluse tra ieri sera e questa mattina in Regione Lazio sulla procedure di licenziamento collettivo avviate dall’Hotel Sheraton e dall’Hotel Majestic,

rispettivamente 164 e 47 lavoratrici e lavoratori coinvolti.

Lo affermano in una nota Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs, secondo cui, nonostante gli strumenti conservativi messi a disposizione dalla Regione, 

e quelli ulteriori previsti dalla riforma degli ammortizzatori sociali,

che avrebbero permesso allo Sheraton di arrivare alla riapertura a seguito della ristrutturazione edilizia senza licenziare.

SECONDO I SINDACATI C’E’ LA VOLONTA’ DI LICENZIARE

La volontà della proprietà è stata licenziare e non per governare la ristrutturazione – affermano i sindacati -. 

E’ stata una scelta orientata semplicemente alla sostituzione dei propri dipendenti. Stesso copione per Majestic.

Una brutta pagina per il settore, tenuto anche conto del ruolo giocato da Federalberghi, l’associazione di categoria che rappresenta tutte le 4 strutture che attualmente licenziano o intendono licenziare con queste modalità.

“In entrambi i casi – aggiungono le organizzazioni sindacali – sia le proprietà di Sheraton che di Majestic non hanno nemmeno acconsentito a prolungare la procedura di 2 settimane, 

per attendere il tavolo sulla crisi del settore convocato dal ministero del Lavoro e da quello del Turismo proprio sulla situazione capitolina e che si terrà il 5 aprile. 

 Si è rotto un equilibrio, ieri. Perché non solo la scelta delle aziende e dell’associazione di categoria era predeterminata, ma è stato persino impedito al tavolo di utilizzare le soluzioni possibili”.

I SINDACATI ANNUNCIANO BATTAGLIA IN TRIBUNALE

“Nonostante la posizione, ferma, assunta dalla Regione Lazio e l’interessamento dei ministeri competenti, tra ieri e oggi si è consumato uno strappo. 

Sfruttando la crisi pandemica si è deciso di non tutelare i dipendenti di una struttura che nel 2023 riaprirà, lo Sheraton, e di un’altra che con molte probabilità ripartirà, ma con un’altra veste, il Majestic. 

In entrambi i casi – concludono Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs – l’obbiettivo era fare tabula rasa dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Continueremo la battaglia in tribunale e in tutte le sedi opportune”.