IL 23 FEBBRAIO 1821 MUORE A ROMA A 25 ANNI JOHN KEATS
Il poeta inglese John Keats, abitava in una stanza in affitto della palazzina di Piazza di Spagna, detta “Casina Rossa”,
che diventerà il museo “Keats and Shelley Memorial House”,
OGGI E’ VISITABILE LA SUA CASA MUSEO
Poeta e e principale esponente del romanticismo inglese.
Il suo periodo più produttivo inizia con un viaggio sull’Isola di Wight nel 1817, anno in cui pubblica il poema epico “Endymion”.
Negli anni successivi, si concentrano tutte le sue opere più conosciute: “Ode a un usignolo”, “Ode su un’urna greca”, “Ode a Psiche”.
Nel corso della sua breve vita, le sue opere furono bersaglio di una costante critica politica.
Fu solo successivamente, con l’importanza del mutamento culturale promosso anche dalla sua opera, che il suo lavoro fu pienamente riconosciuto.
La poesia di Keats è caratterizzata da un esuberante amore per la lingua e per l’immaginazione, mitigato dalla malinconia.
Spesso credette di comporre all’ombra dei grandi poeti del passato e solo verso la fine della sua vita fu in grado di produrre le sue poesie più originali.
Nel 1820, già seriamente malato, si trasferisce a Roma, ospite dall’amico Shelley, per beneficiare del clima più mite, ma l’anno successivo la malattia ha la meglio. Su sua volontà, la lapide non riporta il suo nome.
VIENE SEPOLTO NEL CIMITERO INGLESE DI TESTACCIO.
Lo sfasamento fra la data della morte del poeta riportata nelle biografie (23 febbraio) e quanto è invece inciso nelle due lapidi
(sia quella sulla facciata della casa romana sia quella della tomba al cimitero acattolico, ossia 24 febbraio),
è solo apparente e non è frutto di un errore: al tempo, infatti, a Roma, il giorno nuovo non iniziava dopo la mezzanotte, bensì allo scoccare dell’AveMaria della sera precedente;
ecco perché le ore 23.00 (ora presumibile della morte di Keats)
del giorno 23 febbraio,
corrispondevano già alle prime ore del giorno 24 febbraio 1821.