Alberto Sordi nacque il 15 giugno 1920 in via San Cosimato 7, nel rione di Trastevere,
ultimo figlio di Pietro Sordi, professore di musica e strumentista,
titolare della tuba contrabbasso dell’orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, e di Maria Righetti , insegnante elementare.
ALLA RADIO, TRA IL 1946 E IL 1953 OTTIENE UNA CERTA NOTORIETA’
Nel 1946, ispiratosi agli ambienti dell’Azione Cattolica, ideò la sua satira dei personaggi de I compagnucci della parrocchietta, dal caratteristico parlato nasale e atteggiamento da “persona come si deve”.
Uno di questi personaggi piacque talmente a Vittorio De Sica da proporre a Sordi la trasposizione cinematografica in Mamma mia, che impressione! del 1951, attraverso la neonata P.F.C.(Produzione Film Comici), fondata dagli stessi De Sica e Sordi.
Sono di questo periodo le partecipazioni ad alcuni programmi diretti da Corrado: Oplà (1947), Vi parla Alberto Sordi e Rosso e nero (1951).
Qui creò altri personaggi come il Signor Dice in collaborazione con Fiorenzo Fiorentini ed Ettore Scola, il Conte Claro, e Mario Pio.
Dopo gli esordi come doppiatore negli anni Trenta, durante i quali prestò la propria voce a Oliver Hardy del famoso duo comico Stanlio & Ollio,
e le prime comparsate in pellicole di poche pretese, raggiunse la fama tra il 1952 e il 1955 con personaggi che incarnavano i vizi dell’italiano medio:
dal ruolo di approfittatore in Lo sceicco bianco all’infantile de I vitelloni (entrambi diretti dal grande Federico Fellini), fino al simpatico e celebre scansafatiche di Un americano a Roma (1954).
Gli anni Sessanta e Settanta lo consacrarono come attore completo, capace di alternare parti di grande intensità drammatica, come i protagonisti di Detenuto in attesa di giudizio (1971)
e Un borghese piccolo piccolo (1977), ad altre di geniale comicità, passando con disinvoltura dall’espressione dialettale all’italiano più forbito.
AD ALBERTO SORDI MANCA UN OSCAR CHE AVREBBE AMPIAMENTE MERITATO.
Fu insignito di numerosi riconoscimenti, tra cui 11 David di Donatello 6 Nastri d’argento, un Orso d’oro e un Orso d’argento per il miglior attore al Festival di Berlino, un Golden Globe per il miglior attore e un Leone d’oro alla carriera nel 1995.
Il 7 dicembre del 2003 gli è stata intitolata la restaurata galleria Colonna,
divenuta galleria Alberto Sordi.
Il 16 febbraio 2013 è stato inaugurato, all’interno di Villa Borghese, un viale a lui dedicato.
IL 15 GIUGNO 2000, PER I SUOI 80 ANNI E’ STATO SINDACO PER UN GIORNO.