Venerdì 25 febbraio bus, metro, tram e treni a rischio a Roma per uno sciopero del trasporto pubblico nazionale
indetto da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Autoferrotranvieri
per “il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro” e per “migliorare le condizioni lavorative, sia normative che salariali”.
Lo sciopero di 24 ore, regolare nelle fasce di garanzia fino alle 8.30 e dalle 17 alle 20.
La mobilitazione vedrà protestare in piazza i lavoratori aderenti a quelle sigle,
che operano sulle linee linee Atac di bus, filobus, tram, metropolitane e ferrovie Roma-Lido, Termini-Centocelle e Roma-Civitacastellana-Viterbo.
A rischio anche le 103 linee periferiche del consorzio della Roma Tpl.
Le motivazioni dello sciopero:
Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Autoferrotranvieri in una nota spiegano che la protesta è indetta “dopo il precedente sciopero dello scorso 14 gennaio le aziende del settore,
rappresentate dalle associazioni datoriali Asstra, Agens e Anav – denunciano le organizzazioni sindacali – non hanno nemmeno dimostrato la buona volontà di procedere ad una convocazione per individuare un percorso concreto e risolutivo,
segno evidente della volontà di rinviare quanto più possibile la soluzione della controversia e il confronto per il rinnovo del Ccnl”.
“Alla luce di questa situazione di stallo ed in considerazione delle ingenti risorse pubbliche già stanziate per il settore – affermano infine Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Autoferrotranvieri –
è necessario che le Istituzioni interessate, a cominciare dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili ,
intervengano, anche al fine di vincolare una parte delle stesse risorse al rinnovo del ccnl, diritto non più rinviabile per tutti i lavoratori e le lavoratrici del settore”.