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Spettacolo

Sanremo 2022, gli ascolti: 10,9 milioni e 54,7% share.

Una partenza con il botto per Sanremo 2022 ancora con Amadeus: la prima serata sfiora gli 11 milioni, con il 54,7% di share, e straccia l’esordio di un anno fa.

Sono stati 10 milioni 911 mila, pari al 54.7% di share, i telespettatori che hanno seguito in media ieri su Rai1 la prima serata del festival di Sanremo 2022, condotto da Amadeus insieme ad Ornella Muti e Fiorello, con la partecipazione dei Maneskin come superospiti.

Un risultato che batte nettamente la prima serata dell’edizione 2021. L’anno scorso l’ascolto medio della prima parte era stato infatti di 8 milioni 363 mila spettatori, pari ad uno share del 46.6%. 

La prima parte della serata del Festival ha avuto il 54.5% con 13 milioni 805 mila spettatori, la seconda il 55,4%con 6 milioni 412 mila.

Nel 2021 la prima parte della prima serata del festival aveva fatto segnare 11 milioni 176 mila spettatori con il 46.4%, la seconda 4 milioni 212 mila con il 47.8%.

Amadeus batte se stesso.

La media di 10 milioni 911 mila spettatori, pari al 54.7% di share, raccolta dalla prima serata del festival 2022 migliora anche la performance del 2020, quando il debutto del primo festival targato Amadeus aveva fatto segnare 10 milioni 58 mila spettatori spettatori pari al 52.2%% di share.

La prima parte della prima serata del festival di due anni fa aveva avuto 12 milioni 480 mila spettatori con il 51.2% di share, la seconda 5 milioni 697 mila con il 56.2%.

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Cultura

Almanacco:2 Febbraio 1956: nevica a Roma

Tutti, almeno una volta nella vita, hanno sentito parlare della nevicata del 2 febbraio 1956 descritto spesso, da allora, come il mese piu’ freddo della storia… un mese eccezionale sotto tanti punti di vista: per quantità, persistenza e vastità della diffusione del gelo.

Su un’Italia ancora alle prese con le ferite della guerra, una ricostruzione industriale in corso e alla vigilia del grande boom economico degli anni 60’, una tempesta di neve e gelo si abbatté sul Paese, mettendolo in serie difficoltà.

Niente computer, tv per pochi… solo quotidiani, sui quali, a fine gennaio, si leggeva “pochi inverni come questo hanno avuto un decorso tanto tranquillo”.

Ma da lì a poco… la situazione precipitò, tanto che il febbraio 1956 viene descritto, tutt’oggi, da chi lo ha vissuto,  come il più freddo della storia, oltre che eccezionale per quantità, persistenza e vastità della diffusione del gelo.

La fase critica in Italia iniziò il 1º febbraio 1956 ed il 2 febbraio la Pianura padana fu sotto l’isoterma -15° C a 850 hPa, mentre la -20° C abbracciò interamente le Alpi e bufere di neve interessarono tutto il nord, con particolare violenza in Toscana ed in Emilia Romagna.

Il freddo fu intenso non solo al suolo ma anche in quota, con l’isoterma di -35° C a 500 hPa che raggiunse Roma, responsabile di una nevicata divenuta storica.

Già il 4 febbraio tutte le precipitazioni, in atto su buona parte dell’Italia, erano oramai nevose, e nuovi impulsi gelidi sulle regioni adriatiche (-40° C a 500 hPa) raggiunsero il loro massimo il 7 febbraio, quando un potente nucleo gelido in quota colpì le regioni meridionali.

Bufere e temperature gelide flagellarono queste regioni anche il giorno successivo, quando un nuovo minimo depressionario fra la Corsica e la Toscana provocò ancora intense nevicate a Roma e su tutto il centrosud. In quei giorni diverse nevicate con accumuli si spingono fin sulle coste siciliane. A Palermo le temperature minime scesero fino a 0 °C e la città venne imbiancata diverse volte da alcuni cm di neve.

Nevicate interessarono anche le coste meridionali della Sicilia e la stessa isola di Lampedusa.

Il 13 febbraio giunsero nuove correnti gelide dalla valle del Rodano determinando temperature rigidissime in quota che avvolsero tutto il nord e determinarono intense nevicate che colpirono particolarmente le Marche, l’Umbria e la Toscana, spostandosi il giorno successivo verso il sud, mentre il gelo dominava le regioni centro-settentrionali.

Gelo e precipitazioni insistettero ancora nei giorni successivi e nuove nevicate si ripeterono in particolare il 18 febbraio su tutto il centro-nord.

A Roma si verificarono delle nevicate che, per intensità e durata, rimasero storiche: nevicò il 2, il 9, il 18 e il 19 febbraio; per quattro giorni consecutivi le temperature rimasero sotto lo zero; il 12 febbraio si registrò una nevicata di ben 12 cm.

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Cultura

‘L’ultima cena’ dei Biangardi a Roma

Dopo l’Expo di Milano del 2015, la vara pasquale “L’ultima cena”, la storica scultura in legno e cartapesta opera degli scultori napoletani Vincenzo e Francesco Biangardi, è pronta a partire alla volta di Roma: l’opera d’arte, tra le più note della Settimana Santa di Caltanissetta, dal 4 febbraio (inaugurazione alle ore 11) al 21 marzo sarà in esposizione al Molo E, area imbarchi internazionali (in corrispondenza dello spazio tra le uscite E13-E15 a sinistra ed E14-E16 a destra) dell’Aeroporto “Leonardo da Vinci” di Roma Fiumicino.

Il progetto espositivo denominato “La Passione nel cuore della Sicilia” è un’iniziativa del Comune di Caltanissetta – con in prima linea il sindaco Roberto Gambino e l’assessore alla Cultura Marcella Natale – in collaborazione con l’Associazione Unione panificatori nisseni, proprietaria della storica Vara, e gode del Patrocinio gratuito del Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, ed è stata resa possibile grazie al contributo della Empedocle 2, società di costruzioni di Ravenna.

Coordinato da Michele Spena, il progetto espositivo rientra nelle attività di promozione del patrimonio storico e culturale della città. E la Settima Santa è centrale, da sempre, di questo patrimonio. Grazie all’impegno delle numerose associazioni cittadine che coordinano i riti e i gruppi sacri che arricchiscono l’intera settimana pasquale, la Settimana Santa di Caltanissetta ha conservato particolari sfumature che la rendono di rilevante valore, sia antropologico che sociale, sia culturale che prettamente religioso. Non a caso la Città di Caltanissetta fa parte di Recessap, la Rete europea delle celebrazioni della Settimana Santa e della Pasqua, che ha chiesto al Consiglio d’Europa, organizzazione internazionale che promuove tra l’altro la valorizzazione dell’identità culturale europea, l’istituzione di un itinerario continentale dei riti della Settimana Santa.

Il Comune nisseno aderisce anche all’Associazione nazionale delle “Città del Ss. Crocifisso” ed è città capofila del circuito “Europassione per l’Italia”, di cui fanno parte località che da secoli si occupano di mettere in scena la Passione di Cristo sia nella forma teatrale che in quella del rito processionale. Da anni Europassione lavora al riconoscimento da parte dell’Unesco, l’organizzazione culturale delle Nazioni Unite, dei riti della Settimana Santa come patrimonio immateriale dell’umanità.

La Vara “L’ultima cena”, maestosa opera in legno e cartapesta, realizzata nel 1885 dai Biangardi su commissione della corporazione dei fornai e panificatori, apre la processione dei sedici Grandi gruppi sacri durante i riti del Giovedì Santo nisseno. La disposizione dei 13 personaggi e la composizione della scena ricorda l’omonimo capolavoro pittorico di Leonardo da Vinci, a cui gli scultori presepisti napoletani si ispirarono. Questo gruppo sacro è considerato uno tra i più importanti dal punto di vista artistico.

“L’ultima cena”, tradizionalmente conservata nella sala espositiva delle Vare di Caltanissetta, raggiungerà lo scalo romano grazie alla ditta Floridia di Grammichele, specializzata in allestimenti museali e nel “viaggio” di opere d’arte di pregio. Durante gli spostamenti l’opera sarà seguita dalla restauratrice Elena Vetere della Partenope Restauri di Erice. La vara nissena sarà esposta all’aeroporto capitolino grazie all’allestimento della Imprinting di Roma. Protetta da una teca di vetro, vedrà al suo fianco un totem video che riporterà una foto di Caltanissetta e le foto dei suoi principali monumenti, ciascuno con il suo Qr Code che porterà ad una scheda esplicativa realizzata dalla storica dell’arte Emanuela Pulvirenti. Un display, poi, manderà in loop un montaggio video, realizzato dal videomaker Roberto Gallà, diviso in due parti. Nella parte alta i fotografi Gaetano Cammilleri, Walter Lo Cascio, Lillo Miccichè, Umberto Ruvolo e Diego

“L’Amministrazione comunale che rappresento, dal primo minuto, si è mossa anche verso il recupero del senso di comunità e di identità della nostra città. Ecco perché abbiamo ritenuto importante promuovere questo “viaggio” romano del gruppo sacro “L’ultima cena”, opera di fine 800 realizzata dai maestri artigiani Francesco e Vincenzo Biangardi, tra i pezzi pregiati della nostra ricca Settimana Santa che tutto il mondo apprezza – dice il sindaco Roberto Gambino – Il fatto di esporre la storica Vara nissena all’Aeroporto internazionale “Leonardo da Vinci” adesso, non è solo un’enorme occasione di promozione della nostra città, della sua storia, del suo bagaglio culturale ma soprattutto, in un momento delicato dove la tutela della salute pubblica è diventata la sfida più importante, è anche l’opportunità di ribadire che Caltanissetta è sempre pronta, se le condizioni generali lo consentiranno, di rivivere la magia dei riti che ogni anno, per sette giorni consecutivi, accostano l’imponente forza della fede cittadina alla genuina curiosità dei tanti visitatori”.

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NEWS

Rasi: “A marzo basta quarantene”

La quarantena per i vaccinati? “In pensione fra tre settimane”.

La Dad a scuola? “Probabilmente non ha più senso, ma che almeno non duri più di 5 giorni”. Così Guido Rasi già direttore generale dell’Ema e ora consigliere di Figliuolo, in un’intervista su ‘La Stampa’.

Professore siamo ai titoli di coda dell’epidemia? “Solo per scaramanzia dico che è possibile, ma sì, tutto sta andando verso quella direzione – risponde – Il rischio di nuove varianti in grado di generare nuove ondate è però insito nel fatto che nel mondo abbiamo ancora 2 milioni di infezioni al giorno.

E il problema è la disomogeneità territoriale dei contagi.

Se in Europa occidentale siamo intorno al 90% di vaccinati, ad Est abbiano aree al 40%. E se restano sacche così grandi dove il virus può facilmente circolare è difficile che non muti e non arrivi anche in altri Paesi.

Ameno che non ci isoli dal resto del mondo. Cosa insostenibile socialmente ed economicamente”.

Omicron però insegna che alla lunga le mutazioni diventano più benevole…”Non è scritto nella pietra ma se andiamo a ripercorrere la storia evoluzionistica dei virus vediamo che per sopravvivere tendono a salvaguardare l’organismo che li ospita. Quindi è altamente probabile che eventuali nuove ondate spinte da ulteriori mutazioni non generino più un vero allarme sanitario. Ma per non correre rischi dobbiamo favorire la vaccinazione nel resto del mondo – ricorda Rasi – E quello dei brevetti è un falso problema. Abbiamo milioni di vaccini scaduti perché in certi Paesi manca persino la corrente per alimentare i frigo. Giorni fa la Gavi Alliance, l’ente di cooperazione mondiale per la diffusione dei vaccini nei Paesi poveri, ha detto non dateci più fiale ma soldi per trasportarle, conservarle e pagare chi deve somministrarle. In molte parti del mondo servirebbero tanti Figliuolo”.

Se questa è il quadro, quando potremo tornare alla normalità? “Sempre con la dovuta scaramanzia, se il trend continua così credo che a inizio marzo potremo andare a tappe verso la normalizzazione e arrivare a un’estate quasi tranquilla”, suggerisce.

Le Regioni e non solo loro chiedono di abrogare da subito la quarantena per i vaccinati. E una fuga in avanti o si può fare? “Anche con il booster un positivo può trasmettere il virus.

Quindi con questa circolazione virale ancora elevata direi di no. Ma fra tre settimane sì. Intanto da subito direi che con tre dosi di vaccino si può evitare del tutto l’autosorveglianza e ridurre a 7 giorni l’isolamento dei ragazzi positivi nelle scuole, che oggi contrariamente al resto della popolazione ne fanno 10″, avverte Rasi.

Ha ancora senso imporre a scuola la Dad per chi ha avuto contatti stretti ed è vaccinato? “Probabilmente no perché i casi sono ormai così tanti che è come chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati. Ma al massimo la Dad dovrebbe durare 5 giorni”, precisa.

Come si spiegano così tanti morti in Italia rispetto al resto d’Europa? “Non si spiegano e invece una causa dovremmo cercare di individuarla. Perché è indubbio che in alcuni contesti il sistema di assistenza ha scricchiolato. Poiché la mortalità varia molto da ospedale a ospedale e da regione a regione, dovremmo andare a vedere dove le cose sono andate meglio quali protocolli terapeutici sono stati adottati e quali criteri si sono seguiti per trasferire i pazienti nelle terapie intensive. Resta il fatto – rimarca – che i monoclonali si sono usati poco, appena 40-50 mila trattamenti su oltre 11 milioni di contagi. Bisogna fornire ai medici parametri chiari su quando vanno adottati e favorirne la somministrazione a casa o in ambulatorio. Dobbiamo fare i compiti a casa per non ripetere ora gli stessi errori con gli antivirali, che però sono partiti bene”.

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NEWS

Inaugurato il Tram che sensibilizzerà sulle malattie rare.

Uniamo, la Federazione italiana malattie rare apre il mese dedicato alle malattie rare con l’inaugurazione di un tram che percorrerà le vie principali di Roma, per avvicinare i cittadini alle sfide che ogni giorno affrontano gli oltre due milioni di persone che in Italia vivono con una malattia rara.

Al taglio del nastro, questa mattina a piazza Mancini, erano presenti Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, e Alessio D’Amato, assessore alla Sanità della regione Lazio. “Bisogna dare voce a chi non ne ha e le malattie rare colpiscono molte persone fragili che sono diventate ancora più fragili con il Covid – ha detto l’assessore D’Amato -. Il nostro compito è tutelarle. Roma è la capitale della cura delle malattie rare con tanti centri di eccellenza, abbiamo anche degli importanti centri farmacologici per la ricerca. Continueremo a prenderci cura di questi malati”.

Uniamo è il coordinatore nazionale della Giornata delle malattie rare che si celebra in tutto il mondo l’ultimo giorno di febbraio.

Quest’anno, nell’ambito della campagna di sensibilizzazione promossa dalla Federazione, un’attenzione specifica è dedicata a “Il viaggio”.

Due tram attraverseranno le vie principali di Roma e Milano, a simboleggiare i lunghi percorsi dei pazienti con l’obiettivo di promuovere l’informazione e di avvicinare tutti i cittadini alle sfide dei pazienti e delle loro famiglie.

I 300 milioni di persone che vivono con una malattia rara nel mondo compiono infatti un vero e proprio viaggio, con partenze, punti di sosta, momenti cruciali come ad esempio quello della diagnosi, scoperte e, spesso, purtroppo molti ostacoli.

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Cronaca

Trasporto illecito di rifiuti a Roma, sei denunciati.

Sei persone sono state denunciate nelle ultime ore dalla Polizia Locale di Roma nell’ambito del piano potenziato di controlli predisposto dal Comando Generale per contrastare i fenomeni illegali sulla gestione ed il trasporto dei rifiuti.

In particolare, gli agenti dell’Unità SPE (Sicurezza Pubblica ed Emergenziale), hanno individuato i responsabili dediti ad un’attività illegale di raccolta e trasporto rifiuti: tre le persone al momento denunciate e più di 1,5 tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi posti sotto sequestro.

Denunce per illeciti ambientali scattate anche nei confronti di altri tre cittadini, fermati dalle pattuglie del Gpit (Gruppo Pronto Intervento Traffico), nel corso dei posti di controllo effettuati nei diversi quartieri della Capitale.

I tre uomini sono stati sorpresi mentre trasportavano illegalmente, a bordo di autocarri, diversi metri cubi di lamiere, calcinacci, barattoli di vernice e rifiuti vari provenienti da lavorazioni edili .

Anche in questo caso i mezzi, oltreché i materiali, sono stati posto sotto sequestro. (ANSA).

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METEO: Domani tanto sole ma con diffuse gelate nelle valli interne.

TEMPO PREVISTO SULL’ L’ITALIA PER DOMANI MERCOLEDI’ 2 FEBBRAIO 2022.



NORD:
-ANCORA NUBI IRREGOLARI SU ALPI E PREALPI CON NEVICATE ANCHE INTORNO 800-1000 METRI SULLE AREE PIU’ SETTENTRIONALI ALTO-ATESINE NELLA NOTTE MA CON QUOTA NEVE IN RAPIDO E SENSIBILE AUMENTO DA OVEST FINO OLTRE 1500 METRI;
-DA SERENO A PARZIALMENTE NUVOLOSO SUL RESTO DEL NORD CON SCHIARITE SEMPRE MAGGIORI DAL POMERIGGIO.

CENTRO E SARDEGNA:
-NUBI BASSE ANCHE ESTESE MA INNOCUE SULLA SARDEGNA OCCIDENTALE;
-CIELO GENERALMENTE SERENO SU SARDEGNA ORIENTALE E REGIONI PENINSULARI.

SUD E SICILIA:
-NUVOLOSITA’ PARZIALE PER GRAN PARTE DELLA GIORNATA SU NORD-EST SICILIA E SUD CALABRIA, CON RESIDUI E SPORADICI PIOVASCHI TRA NOTTE E PRIMO MATTINO;
-AMPIO E PREVALENTE SOLEGGIAMENTO ALTROVE DISTURBATO, AL PIU’, DA DEBOLI VELATURE DI PASSAGGIO.

TEMPERATURE:
-MINIME IN CALO AL SUD E SICILIA E SU LAZIO, ABRUZZO, UMBRIA E LIGURIA DI LEVANTE, STAZIONARIE SU SARDEGNA, MARCHE, EST EMILIA-ROMAGNA E BASSO VENETO, IN AUMENTO SU TOSCANA E RESTANTE NORD,
ANCHE MARCATO SUL SETTORE ALPINO SPECIE QUELLO OCCIDENTALE;
-MASSIME IN CALO SU BASSO VENETO E IN GENERALE DECISO AUMENTO SUL RESTO D’ITALIA SPECIE AREE INTERNE E APPENNINICHE CENTRO-SETTENTRIONALI E SETTORE ALPINO E PREALPINO.

VENTI:

MEDIAMENTE SETTENTRIONALI:
-FORTI SU PUGLIA, SICILIA E CALABRIA IN LENTA ATTENUAZIONE A ECCEZIONE CHE SU PUGLIA MERIDIONALE E CALABRIA JONICA, MODERATI IN
ATTENUAZIONE SUL RESTANTE SUD;
-DA DEBOLI A MODERATI SUL RESTO D’ITALIA CON LOCALI RINFORZI SU SARDEGNA E SETTORE ALPINO.

MARI:
-MOLTO AGITATI MARE E CANALE DI SARDEGNA CON MOTO ONDOSO IN ATTENUAZIONE;
-AGITATO LO STRETTO DI SICILIA, DA AGITATO A MOLTO AGITATO LO JONIO CON MOTO ONDOSO IN ATTENUAZIONE SOTTOCOSTA;
-DA MOSSI A MOLTO MOSSI MAR LIGURE, TIRRENO CENTRO-MERIDIONALE E MEDIO-BASSO ADRIATICO, LOCALMENTE MOSSI I SETTORI NORD DI ADRIATICO E TIRRENO.

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Cronaca

Choc a Roma, ritrovato corpo carbonizzato in un furgone.

E’ stato trovato semi carbonizzato in un camper, andato per cause ancora tutte da accertare a fuoco.

La terribile scoperta è stata fatta questa mattina, intorno alle 10, in zona Prati, in via Angelo Emo all’altezza del civico 7: qui è stato trovato il corpo senza vita di una persona all’interno di un furgone. 

La strada è stata chiusa al traffico e attualmente sono in corso le verifiche per identificare la vittima: molto probabilmente si tratta di un senza fissa dimora, che forse viveva lì, forse ha acceso qualcosa per scaldarsi.

Ma non sarebbe andato secondo i suoi piani: sarebbe scoppiato l’incendio e lui questa mattina è stato trovato carbonizzato.

Purtroppo, non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i Carabinieri e il personale sanitario del 118, che non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo, che si trovava riverso nella parte posteriore dell’auto furgone. 

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Cronaca

Trovato in fin di vita in un giardino condominiale, sotto al braccio aveva un proiettile conficcato.

Lo hanno intravisto ferito e in fin di vita nel giardino condominiale in località Montesacro, poi hanno immediatamente chiamato le forze dell’ordine.

Quando è arrivato in ospedale, gli hanno prestato le cure necessarie e poi sottoposto a check-up generale.

Nulla di straordinario, finché gli operatori sanitari non hanno trovato, sotto l’ascella dell’uomo, una pallottola all’interno. 

Un uomo di 38 anni, di origine romena, è ora ricoverato in condizioni gravi al policlinico Umberto I, con un mistero che si infittisce sul perché si trovava in quel posto e con quel proiettile sotto al braccio.

La presenza di un ferito in via Gaetano Licopoli 85 è stata ieri segnalata al 112.

Ipotesi di un furto andato a male, a Roma

Quando i militari sono intervenuti sul posto, lo hanno trovato in fin di vita, e l’unica cosa che riusciva a proferire era il fatto di essere caduto dal terzo piano di un palazzo. Così, da un fatto si passa da un’ipotesi di furto. 

L’ipotesi è, al momento quella secondo cui qualcuno potrebbe aver sparato all’uomo, mentre stava tentando un furto in un abitazione.

Oppure che il ladro si stesse arrampicando per rubare in un appartamento e che il proiettile possa essere il souvenir di un altro furto precedente.

Insomma, le cose sembrano andare verso queste due direzioni, al momento gli inquirenti stanno passando in rassegna le immagini delle telecamere di sicurezza. 

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L’Agenzia delle Entrate taglia su pulizie e stipendi: scioperano i lavoratori

Il cambio di appalto nel servizio di pulizia ha portato con sè riduzione di orario e tagli agli stipendi che superano anche un terzo del totale. Scioperano gli addetti alle pulizie nelle sedi dell’Agenzia delle Entrate a Roma che oggi rimarranno senza il personale dedicato: nessuno passerà a pulire scrivanie, uffici, corridoi e bagni. I cestini resteranno pieni. 

Scioperano gli addetti alle pulizie di Agenzia delle Entrate

D’altronde l’orizzonte per i circa 88 lavoratori coinvolti è “nero”.

La maggior parte di loro è già in part time e vedrà la riduzione di orario da 20 ore settimanali a 14 con l’inevitabile taglio su stipendi che già non superano i 600 euro. “Ma c’è anche chi passerà da un full time da 40 ore settimanali al minimo di 14 ore, facendo una rapida stima tutti i lavoratori e di conseguenza le famiglie coinvolte subiranno decurtazioni che vanno da 250 a 600 euro mensili” – denuncia Sara Imperatori, sindacalista della Fisascat Cisl. “Non ci stupisce che l’esecutrice dell’appalto sia sempre la stessa che già aveva tagliato fuori i lavoratori delle pulizie della vecchia Alitalia”. 

Oggi lo sciopero degli addetti alle pulizie in tutte le sedi dell’Agenzia delle Entrate a Roma, il presidio sotto quella di via del Giorgione tra Ardeatino e l’Eur.

Uno sciopero che segue la fumata nera al tentativo di accordo: “Ci siamo attivati sin da subito con l’ente committente, quindi l’Agenzia delle Entrate, ma dall’incontro – spiega Imperatori – siamo usciti con un mancato accordo, un taglio del genere non lo ha permesso”. 

Da qui la mobilitazione. “Il nuovo appalto su Roma, è l’unico su tutto il territorio nazionale in riduzione oraria e prevede un taglio che si aggira intorno al 28%” – spiegano in una nota congiunta Filcams-Cgil Roma e Lazio, Fisascat-Cisl Roma Capitale e Rieti e Uiltrasporti Lazio. “Inaccettabile, se consideriamo che non siamo ancora usciti da una pandemia che richiede alti livelli di pulizia e che stiamo parlando di lavoratori da sempre in prima linea. Faremo tutto il possibile per assistere a un passo indietro su una decisione insostenibile”.