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Covid: Vaia, guardiamo alla primavera con speranza.

 “Due anni fa c’era nel Paese un sentimento di sgomento, la gente era giustamente impaurita.

Qui dallo Spallanzani si e’ subito alzata una parola d’ordine: non abbiate paura.

E oggi vogliamo proiettarci nel futuro guardando a una primavera di speranza”. A dirlo il direttore dello Spallanzani, Francesco Vaia, durante la cerimonia allo Spallanzani a due anni dal ricovero della coppia cinese, primi casi di Covid diagnosticati in Italia.

“Se non fossero stati in Italia forse non ce l’avrebbero fatta.

E’ un orgoglio dello Spallanzani e dell’Italia” ha detto Vaia che ha poi aggiunto: “Nei giorni scorsi sono stato ricevuto dal presidente Mattarella che ha voluto dirmi come lo Spallanzani sia stato un baluardo, una delle certezze di questo Paese.

Ho sempre detto, e lo ribadisco, che la via italiana è quella giusta: dell’ottimismo razionale e della gradualità”.

Intanto proprio la coppia cinese ha espresso gratitudine all’Italia per come sono stati curati nel nostro Paese.

– “Ci sentiamo fortunati e grati all’Italia che ci ha curato e ha accolto l’intera nostra famiglia, anche nostra figlia, che ha trovato in quei giorni difficili una casa ospitale”.

E’ il messaggio della coppia cinese, primi casi di Covid diagnosticati in Italia, letto durante la cerimonia in corso all’istituto per i due anni dal loro ricovero.

“Siamo stati l’inizio di una storia – hanno aggiunto – di cui speriamo si possa presto porre la parola finire”.

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Spettacolo

Venditti e De Gregori in studio e insieme sul palco dello stadio Olimpico.

Antonello Venditti e Francesco De Gregori hanno segnato la musica italiana e in particolare la canzone d’autore.

Ora il ritorno insieme sul palco: sabato 18 giugno saranno allo Stadio Olimpico di Roma, nella loro città, là dove tutto iniziò.

I biglietti già acquistati per lo show, inizialmente previsto il 5 settembre 2020, slittato poi al 17 luglio 2021, rimangono validi.

Una storia iniziata insieme, 50 anni fa, al Folkstudio di Roma.

Poco più che ventenni Francesco De Gregori e Antonello Venditti contribuirono all’esordio discografico con Theorius Campus, in cui Venditti porta Roma Capoccia, subito grandissimo successo, e De Gregori Signora Aquilone, le carriere si sono divise restando parallele. Ora convergono di nuovo.

In attesa del concerto nella Capitale, De Gregori e Venditti hanno unito ancora una volta le loro voci reinterpretando due brani che hanno segnato le loro carriere e la storia della musica italiana, Generale e Ricordati di Me disponibili in digitale da venerdì 28 gennaio.

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METEO: A Roma domani previsto bel tempo.

A Roma domani cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata, non sono previste piogge.

Durante la giornata di domani la temperatura massima registrata sarà di 13°C, la minima di 3°C, lo zero termico si attesterà a 1469m.

I venti saranno al mattino moderati e proverranno da Nord-Nordest, al pomeriggio moderati e proverranno da Nord.

SABATO: tornano condizioni di stabilità su Toscana, Umbria e Lazio, per una giornata tra sole e qualche velatura di passaggio; clima molto freddo nottetempo ed al mattino, con temperature minime diffusamente sotto lo 0°C e gelate estese specie nell’entroterra e fondovalle riparati dai venti da Nordest.

Locali foschie o banchi di nebbia al mattino su Valli Tosco-Umbre, reatino e frusinate, mentre in serata è atteso un progressivo aumento delle nubi medio-basse dal mare verso la Toscana.

Venti tesi da Nordest su bassa Toscana e alto Lazio costiero, deboli o moderati altrove, in generale attenuazione entro sera e rotazione da Ovest sulla Toscana.

Mare da mosso a poco mosso.

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Grosseto, infarto per Giuliano Ferrara: ricoverato in gravissime condizioni.

Il giornalista Giuliano Ferrara è ricoverato in rianimazione cardiologica all’ospedale Misericordia di Grosseto a causa di un infarto. Le sue condizioni sarebbero molto gravi.

Ferrara, 70 anni, si è sentito male nella sua casa a Scansano in Maremma nella tarda serata di giovedì 27 gennaio.

A confermare la notizia è stata la Asl Toscana sud est, dopo le indiscrezioni trapelate su alcuni giornali locali.

Giuliano Ferrara da tempo si è trasferito in Maremma dove possiede un’azienda agricola e da lì ha comunque continuato a scrivere i editoriali.

Proprio oggi il Foglio, quotidiano da lui fondato, ha pubblicato un suo articolo a proposito del Quirinale in cui portava avanti la tesi di un Draghi al Quirinale.

I medici lo hanno immediatamente sottoposto a una angioplastica. L’intervento è tecnicamente riuscito ma le condizioni di Ferrara sono comunque molto gravi.

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Cronaca

Roma, al centro ancora non rispettano le regole: sorpresi al lavoro senza mascherina.

Controlli serrati nel centro storico della Capitale, i protocolli dei contenimenti dei contagi sono stringenti e il loro rispetto è fondamentale per poter ridurre al minimo le occasioni di contagio e assicurare un decorso ”contenuto” della pandemia. 

I Carabinieri della Stazione Roma Madonna del Riposo hanno eseguito verifiche presso 17 attività commerciali della zona centrale, controllando in totale 125 persone e elevando sanzioni amministrative per complessivi 3.960 euro.

I titolari di cinque di attività – due bar, una lavanderia, una pizzeria e un’autoscuola – sono stati sanzionati.

Il motivo è perché non hanno esposto all’ingresso dei locali il cartello riportante il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente.

Il titolare e un dipendente della lavanderia, inoltre, li hanno multati perchè sorpresi a lavorare senza mascherine.

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Spionaggio: chiesto rinvio a giudizio per ufficiale Marina.

 La Procura ordinaria di Roma e quella militare hanno chiesto il rinvio a giudizio su Walter Biot, l’ufficiale della Marina Militare arrestato nel marzo scorso mentre cedeva documenti riservati ad un agente russo.

Nei confronti di Biot la procura ordinaria contesta i reati di spionaggio, rivelazione di segreto di Stato e corruzione.

I pm militari contestano all’ufficiale i reati di “procacciamento di notizie segrete a scopo di spionaggio”, “procacciamento e rivelazione di notizie di carattere riservato”, “esecuzione di fotografie a scopo di spionaggio” e “comunicazione all’estero di notizie non segrete né riservate”.

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Cronaca

Si ribella a “matrimonio combinato”,indagati genitori a Roma.

Nel novembre scorso una ragazzina di 14 anni aveva denunciato i familiari per le vessazioni, sia fisiche che psicologiche, che subiva perché si ribellava al rispetto delle rigide regole della religione islamica imposte.


Oggi i Carabinieri della Stazione di Roma Ostia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare del divieto di avvicinamento e di comunicazione alla persona offesa, emessa dal Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti dei genitori della minorenne, lui di 44 anni e lei 40enne, entrambi cittadini del Bangladesh, indagati per i reati di maltrattamenti in famiglia e tentata induzione o costrizione al matrimonio.

In base a quanto ricostruito dagli inquirenti i familiari della ragazza le imponevano di indossare il velo islamico, controllavano le sue conversazioni telefoniche e l’utilizzo della televisione, le impedivano di frequentare i suoi coetanei fuori dalla scuola, anche picchiandola ad ogni suo rifiuto. (ANSA).

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Cronaca

Incendio a Roma, a fuoco un magazzino: a rischio le abitazioni.

Spaventoso incendio divampato alcuni minuti fa sulla Capitale, in via Capraia al civico 42, in zona Tufello, all’altezza di Via delle Isole Curzolane.

A prendere fuoco, per cause ancora tutte da accertare, un magazzino sottostante un palazzo, l’ex fornaio ormai chiuso da anni. 

Ed è proprio questo che spaventa i residenti della zona perchè l’alta colonna di fumo nero sta invadendo le abitazioni, le sta lambendo e l’odore si fa sempre più acre.

Sul posto stanno intervenendo i Vigili del Fuoco, che stanno cercando di domare le fiamme e di mettere in sicurezza lo stabile.

Presente anche la Polizia Locale per la gestione della viabilità. 

L’incendio è divampato poco le 7 di questa mattina e intorno alle 8.30 è stato tratto in salvo dai Vigili del Fuoco un 56enne, che aveva cercato riparo nell’ex fornaio ormai abbandonato. 

15 persone, invece sono state evacuate e ora si sta valutando se farle rientrare o meno a casa: i vigili del fuoco stanno facendo degli accertamenti per capire se l’edificio sia agibile o meno.

Sul posto anche la Polizia di Stato. 

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La ciclabile blocca il cantiere di viale Aventino.

Su viale Aventino c’è un cantiere, in entrambe i sensi di marcia, che sta scatenando le proteste di residenti e commercianti.

La presenza di queste transenne è dovuta alla necessità di rimuovere i blocchetti di selce presenti sulla pavimentazione.

Il piano sampietrini varato dall’amministrazione Raggi ha previsto di collocarli su via del Corso.

Solo che, il loro trasferimento, è bloccato da una pista ciclabile. 

La motivazione che sta causando i disagi al quadrante, con i commercianti che promettono di scendere in piazza per protesta, è emersa nel corso di una commissione lavori pubblici di Roma Capitale. “Finchè non si capirà come procedere con la ciclabile, il cantiere non potrà avanzare – hanno spiegato i tecnici comunali – Fino ad oggi i lavori hanno interessato la corsia sul lato degli esercizi commerciali in direzione di piazza Albania.

Ora l’impresa sta lavorando sul lato opposto”. Sempre davanti alle vetrine. Una scelta nata per non incorrere in contenziosi con la ditta che sta eseguendo la rimozione dei sampietrini. 

Lavorano su due lati perché, in sostanza, non possono operare sull’intero sedime stradale.

L’incertezza sul futuro del viale, sta alimentando il malumore dei commercianti, pronti a manifestare. “Non è possibile che in questa città non si riesca a programmare un doppio intervento, che i lavori si accavallino, che chi ha in famiglia portatori di handicap non sappia come fare per le aree di cantiere” hanno protestato gli esercenti, ricordando anche che “in tutto ciò i commercianti abbiano un danno che è certamente più alto di 500mila euro”. Cosa fare?

“Ho richiesto un sopralluogo urgente per la giornata del 28 gennaio – ha annunciato il presidente della commissione lavori pubblici Antonio Stampete – ci andremo con i tecnici perché la cantierizzazione così com’è blocca tutti e due i lati della strada, creando difficoltà a tutti, ai residenti, ai commercianti e nei giorni scorsi anche ad Ama”. 

“Resta infatti la criticità legata alla ciclabile perché la pista, realizzata utilizzando finanziamenti europei, è quindi soggetta a una serie di prescrizioni. Se non viene stralciata, più o meno parzialmente, non può più essere toccata per 5 anni” hanno chiarito i tecnici.

Quel tratto di ciclabile è parte di un percorso piu’ ampio, finanziato con fondi europei, per un importo pari a 500mila euro.

Pertanto il comune, chiedendo lo stralcio, mira a rinunciare solo alla relativa parte di finanziamento.

Ma se il via libera non arriva, quella parte di strada e l’adiacente parcheggio a raso resteranno come sono, con buona pace del “piano sampietrini”.

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Aldo Moro, venduto all’asta per 32mila euro il volantino con cui le Brigate Rosse rivendicarono il sequestro.

E’ stato venduto all’asta per 32.760 euro il comunicato con cui le Brigate Rosse rivendicarono il sequestro dell’allora presidente della Dc, Aldo Moro, e il massacro della sua scorta.

In circa tre settimane il documento, messo all’incanto dalla casa d’aste Bertolani Fine Art, è passato da una offerta base di 600 euro ai 26mila di giovedì che con i diritti d’asta arriva alla cifra finale, appunto, di 32.760 euro. La messa all’incanto del volantino era stata preceduta da molte polemiche tra i politici e sui social.

L’acquirente che si è aggiudicato il documento era in collegamento telefonico con la casa d’asta e ha superato nell’offerta un altro potenziale compratore che invece ha seguito la gara collegato online.

Il volantino era inserito nel Lotto 43. Nella pagina online era fornita anche una descrizione del lotto che rientra nella sezione “Autografi&Memorabilia”.

“Questo fu il primo di una serie di comunicati che seguirono, fino all’epilogo”, la vicenda Moro, si legge. “Drammatico testo di propaganda, redatto e fatto pervenire alle organizzazioni giornalistiche perché divulgassero le motivazioni del rapimento, e le ragioni politiche di lotta di classe che spingevano la rivoluzione brigatista negli anni ’70 ad essere così violenta”.

Il comunicato brigatista si apre con parole, di fatto, passate alla storia. “Giovedì 16 marzo un nucleo armato delle Brigate Rosse ha catturato e rinchiuso in un carcere del popolo Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana. La sua scorta armata, composta da cinque agenti dei famigerati Corpi Speciali è stata completamente annientata”.

In calce la data del 16 marzo 1978 e la firma: “Brigate Rosse per il comunismo”.

Il documento messo in vendita a 44 anni da quei drammatici giorni, venne fatto trovare dalle Br (che avevano precedentemente rivendicato l’azione con una telefonata all’Ansa), 48 ore dopo il rapimento sul tetto di un macchinetta per le fototessere in un sottopasso tra Largo Arenula e Largo di Torre Argentina. Allegata anche la foto di Moro, una polaroid.

Nei 55 giorni di prigionia furono in totale 9 i comunicati che l’organizzazione terroristica diffuse fino al tragico epilogo.