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Politica

Trionfale, intitolato a Sassoli il circolo del PD: dopo l’addio al TG1 era diventata la sua sezione

La sezione del PD di via Pietro Giannone è stata intitolata a David Sassoli.

Nel giorno in cui si sono celebrati i funerali di Stato del presidente del parlamento europeo, il suo partito ha deciso di rendergli questo nuovo omaggio.

“Quando penso a David Sassoli penso a una persona che meglio di altre incarna il Pd.

Intitolargli oggi il suo circolo è un messaggio molto forte.

Il nostro partito è fiero e orgoglioso di lui, rilanceremo in suo nome progetti politici europeisti, di attenzione ai giovani” ha commentato il segretario democratico Enrico Letta, presente insieme al governatore del Lazio ed altri dirigenti Pd all’apposizione della targa in via Giannone.

La scelta di dedicare la sezione Pd “Trionfale Mazzini” al giornalista, è stata dettata da una motivazione ben precisa.

Sassoli ha frequentato il circolo dem di Trionfale per 13 anni, ovvero fin dal suo addio al Tg1: è lì infatti che prese la sua prima tessera del Pd prima di candidarsi all’Europarlamento nel 2009.
“Quello che era il suo circolo, da adesso, porterà per sempre il suo nome .Una scelta per onorare la sua memoria, per ricordare il suo impegno, per celebrare una persona che, più di tutte le altre, ha incarnato l’anima del PD. L’affetto nei suoi confronti, proveniente anche da tantissimi giovani, rappresenta la dimostrazione più grande dell’uomo che lui era” hanno commentato con una nota i deputati del PD.

Non è il solo tributo che è stato deciso di rivolgere a Sassoli. 

Mentre si fa largo la proposta, avanzata da Antonio Tajani, di dedicargli la nuova sede romana del Parlamento europeo, nella giornata del 15 gennaio è stata formalizzata la scelta di intitolargli anche la sala della direzione, al Nazareno.

“Per noi – ha dichiarato Letta, nell’aprire al riunione con la direzione del suo partito – è una scelta naturale, venuta dal basso, la scelta migliore possibile”.

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NEWS

Funerale nazista: perquisizioni a 8 militanti di Forza Nuova

Sono in corso 8 perquisizioni domiciliari e personali, nei confronti di soggetti militanti nelle fila del movimento di estrema destra, Forza Nuova in una indagine condotta dalla Digos della Questura di Roma e dai Carabinieri del Nucleo Informativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, Gli stessi soggetti erano già stati denunciati nei giorni scorsi dai due uffici investigativi per aver concorso nella esposizione del vessillo di matrice nazista, avvenuta nel corso delle esequie della militante Alessia Augello, svoltesi presso la chiesa di Santa Lucia a Roma il 10 gennaio.

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NEWS

Monteverde, studenti in sciopero il 18 gennaio

Hanno paura del contagio, chiedono più spazi per garantire il distanziamento, più attenzione al rispetto dei protocolli sanitari, più mascherine ffp2.

Per questo gli studenti dei licei Kennedy, Morgagni, Manara e Montale martedì 18 gennaio non entreranno a scuola. 

A farlo sapere sono i ragazzi del collettivo auto-organizzato La Quercia, del Kennedy, in accordo con gli altri tre istituti che si trovano tra Trastevere, Portuense e Monteverde.

Prima un sit in davanti all’entrata alle 7.30 fino alle 10.30, poi si ritroveranno tutti in assemblea pubblica alla scalinata di viale Glorioso. Scopo principale è “discutere le direttive ministeriali sul rientro e sulle difficili condizioni in cui il sistema scolastico italiano versa da anni – scrivono in un comunicato.

“Gli studenti, attraverso questo atto di protesta, chiedono ancora una volta di essere ascoltati e sollecitano una pronta risposta da parte degli organi competenti”.

Di didattica a distanza non se ne parla: “Ha rappresentato in questi due anni la principale causa di disturbi mentali tra i giovani  – denunciano – e l’aumento dell’abbandono scolastico”, ma dall’altro lato si dicono non più disposti “a frequentare degli spazi che non possano garantire il benessere psico-fisico degli utenti del sistema scuola”. 

Malumori anche per il modo in cui si è rientrati a scuola dopo le vacanze di natale, tra personale scolastico assente, disorganizzazione e problemi nel tracciamento dei casi positivi e nella sanificazione degli ambienti:

“Con un sovraccarico di lavoro che grava sulle spalle dei pochi presenti – fanno sapere -, i quali si ritrovano talvolta anche a dover svolgere mansioni non di loro competenza e al di fuori dell’orario lavorativo retribuito”.

Quello che chiedono gli studenti di Monteverde è “l’implementazione del trasporto pubblico locale, campagne di screening settimanale negli istituti scolastici e mascherine ffp2 gratuite per tutti gli utenti del mondo della scuola”.

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Cultura

Sanremo 2022, nei brani del Festival tanto amore e (quasi) niente Covid

Il Festival di Sanremo al (secondo) tempo del Covid ignora (quasi) il Covid. Non nelle misure di sicurezza e prevenzione, ma nei testi dei 25 brani che i big presenteranno dal 1 al 5 febbraio sul palco dell’Ariston. Tanto amore e poco o niente coronavirus, almeno con riferimento diretto alla pandemia, che nessun artista chiama per nome, richiamata soltanto da Dargen D’Amico nell’invocazione “che brutta fine le mascherine” e più diffusamente dalla Rappresentante di Lista quando esclama “che paura intorno… è la fine del mondo” osservando che “mentre leggo uno stupido giornale, in città è scoppiata la guerra mondiale”.

Poi c’è Rkomi e “Mi hai insegnato a lottare anche quando la voglia di piangere mi soffocava”; o Gianni Morandi nel testo di Jovanotti per cui “a forza di credere che il male passerà, sto passando io e lui resta”…

Ma torniamo all’amore che regna, anche se non è più tempo di rime con cuore, tutt’altro, visto che per Achille Lauro “l’amore è una overdose”, per Rkomi “l’amore è elettricità, sto immergendomi nella corrente”, per Ditonellapiaga e Donatella Rettore “è questione di chimica”. Giusy Ferreri assicura che “l’amore non se ne va, vola via ma poi torna da te”; Michele Bravi esorta “fioriamo adesso, prima del tempo, anche se è inverno”; e a proposito, Irama promette che “se sarai tempo, ti aspetterò per sempre” ma Noemi ammette che “servirà un po’ di fortuna per capire meglio noi chi siamo, posso andare sulla luna ma ti amo non lo so dire”.

Molto più indulgente Aka 7even: “sei perfetta così, nei tuoi difetti, nelle imperfezioni, sei perfetta così”. Emma lamenta: “sono stanca di sentirmi sospesa e fragile ma con te ogni volta è così”. Tra shibari e Oloferne, Highsnob e Hu invitano: “Abbi cura di te”, rovesciando il più rassicurante “avrò cura di te” di Franco Battiato.

 Iva Zanicchi fa mostra di accontentarsi: “prenderti per come sei, senza tanta filosofia; voglio amarti e non solo ‘per amore’…”. Soddisfatto anche Sangiovanni: “Non posso trovarmi in un luogo migliore, se non tra le tue braccia”. Ma Yuman vede “una strada tutta curve, tra il cuore e la testa, senza mappe, scorciatoie o un’area di sosta”. E per Mahmood e Blanco, “il sesso non è la via di fuga dal fondo”.

Matteo Romano è convinto: “l’amore riappare, va in tendenza e risale, diventa virale” (di nuovo un richiamo, involontario?, al virus…). Ma le Vibrazioni protestano: “Ma quale amore, per troppe volte facciamo finte di non ricordarci il nome che sulla pelle poi si confonde”. Il gruppo è smentito da Fabrizio Moro: “sei tu che attraversi il mio ossigeno quando mi tocchi, sei tu il mondo che passa attraverso i miei occhi”. La conferma arriva da Elisa: “Ti capirei se non dicessi neanche una parola, mi basterebbe un solo sguardo”. Anche se è vero, come ricorda Giovanni Truppi, che “per vivere facciamo mille cose stupide, per sopravvivere semplifichiamo il più possibile; ma cosa c’è di semplice? Amore mio, che ridere”.

Molto più esplicito l’invito di Tananai: “Troviamoci una casa e non finiamoci più nel sesso occasionale; ma sappi che tra un anno, un giorno non avrò capito ancora di cosa hai bisogno”. E allora, come suggerisce Ana Mena, non resta che “amarsi un’ora prima e dopo lasciarsi andar”. E a proposito di andare, va lontano Massimo Ranieri: “L’America lontana di là dal mare, amore vedi: così buio è questo mare, troppo grande per non tremare”. Tremeranno anche i cantanti, come pretende la tradizione, quando saliranno sul palco dell’Ariston per il 72esimo ‘Festival di Sanremo’.

Anche se è vero, come ricorda Giovanni Truppi, che “per vivere facciamo mille cose stupide, per sopravvivere semplifichiamo il più possibile; ma cosa c’è di semplice? Amore mio, che ridere”.

Molto più esplicito l’invito di Tananai: “Troviamoci una casa e non finiamoci più nel sesso occasionale; ma sappi che tra un anno, un giorno non avrò capito ancora di cosa hai bisogno”.

E allora, come suggerisce Ana Mena, non resta che “amarsi un’ora prima e dopo lasciarsi andar”. E a proposito di andare, va lontano Massimo Ranieri: “L’America lontana di là dal mare, amore vedi: così buio è questo mare, troppo grande per non tremare”. Tremeranno anche i cantanti, come pretende la tradizione, quando saliranno sul palco dell’Ariston per il 72esimo ‘Festival di Sanremo’.

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Cronaca

Lite in casa finisce nel sangue, 35enne accoltellato

Lite finita nel sangue venerdì sera a Pomezia. Un uomo di 35 anni è stato ferito a una gamba con un coltello da cucina in un appartamento di via Fratelli Bandiera, e due conoscenti sono stati arrestati con l’accusa di averlo aggredito.

I carabinieri della Compagnia di Pomezia hanno ricevuto una chiamata al 112 relativa a una violenta lite in abitazione.

Una pattuglia in servizio di pronto intervento nella zona è quindi arrivata sul posto e una volta nell’appartamento ha trovato due uomini intenti a lottare con un terzo uomo, un 35enne di origini romene immobilizzato a terra con una ferita da coltello alla gamba.

I due sono stati immediatamente bloccati e identificati in un 31enne italiano e un 45enne romeno, che hanno riferito di conoscere la vittima senza chiarire però i motivi alla base della lite. 

I due sono stati arrestati con l’accusa di lesioni personali aggravate in concorso e trasferiti nelle camere di sicurezza del comando, in attesa del rito direttissimo di sabato mattina.

Il 35enne ferito è stato accompagnato alla clinica Sant’Anna e medicato.

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Cronaca

Ancora un clochard morto per il freddo

Un clochard è morto a causa del freddo a San Carlo a Palidoro, nel comune di Fiumicino.

L’uomo, un 52enne polacco, è stato trovato privo di vita venerdì pomeriggio in un’area boschiva dai carabinieri della stazione di Passo Scuro.

Il corpo non presenta segni di lesione e questo fa propendere gli inquirenti per una morte causata da ipotermia.

La salma è stata portata al Verano per effettuare l’esame necroscopico.

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Cronaca

Anzio, ambulanze bloccate al Pronto Soccorso: papà e bimbo positivo al Covid in attesa per oltre sei ore

In attesa fermi in ambulanza per oltre sei ore. E’ questa l’odissea vissuta da un papà all’Ospedale di Anzio insieme a suo figlio: il piccolo, di circa 4 anni positivo al Covid, è in attesa del trasferimento al Bambino Gesù a Palidoro ma mancando una stanza idonea dove farli attendere l’unica soluzione è quella di rimanere sul mezzo del 118.

Un disagio di non poco conto ma purtroppo non una novità. 

Anche ieri infatti diverse ambulanze sono rimaste ferme al Pronto Soccorso in attesa di posti liberi.

Nell’arco della giornata si sono toccate punte fino a cinque ambulanze del 118 ferme – provenienti anche da Pomezia e Ardea – presso l’ospedale di Anzio con barelle bloccate in pronto soccorso lasciando di fatto il litorale scoperto per le emergenze.

E alcune, di nuovo, anche con pazienti Covid a bordo. 

Un caso emblematico di questa situazione è avvenuto del resto appena tre giorni fa.

Un uomo colto da malore a Nettuno, ha dovuto aspettare oltre 40 minuti l’ambulanza. Chiamato infatti immediatamente il 118, purtroppo nessuna era disponibile sul territorio.

Quelle presenti erano infatti tutte impegnate in altri interventi o in sosta – con i pazienti all’interno – al pronto soccorso dell’Ospedale Riuniti. Come del resto accaduto anche nelle 48 ore successive.

Sempre lì cioè dove papà e figlio hanno trascorso gran parte della giornata in attesa dell’agognato posto letto.

Il caos riguarda da giorni tutta la Capitale e questo nonostante lo scoccare del secondo anno della pandemia.

Pazienti costretti anche qui ad attendere ore e ore dentro le ambulanze in attesa che la situazioni si sblocchi

E naturalmente ne risente tutto il sistema perché il mezzo fermo non può coprire le esigenze del territorio, non solo quelle legate al Covid ma anche per gli altri interventi di tipo tradizionale: come nel caso degli incidenti, con lunghissime attese per ricevere un soccorso.

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Cultura

Quirinale, mostra fotografica a Roma: da De Nicola a Mattarella

Il primo presidente è stato Enrico De Nicola, oggi c’è Sergio Mattarella: tra loro, altri dieci presidenti della Repubblica. Sandro Pertini, Mattarella e Carlo Azeglio Ciampi i più amati, Giorgio Napolitano l’unico eletto due volte, Segni e Saragat spesso protagonisti di appuntamenti storici.

A Spazio5 dal 21 gennaio 2022 l’elenco “fotografico” completo, realizzato con le immagini esclusive dell’Archivio Riccardi con ritratti i capi dello Stato che si sono avvicendati al Quirinale dalla nascita della Repubblica italiana.
Carlo e Maurizio Riccardi, padre e figlio al servizio della Storia della nostra giovane Repubblica, i Presidenti li hanno fotografati tutti e dal 21 gennaio 2022, in vista dell’elezione del tredicesimo inquilino del “Colle più alto”.

L’associazione Quinta Dimensione è pronta a mostrarne alcuni scatti, molti dei quali inediti, per raccontare questo lungo percorso di democrazia scandito senza sosta dalla presenza sul campo dei due autori di questa esposizione.

L’inizio delle votazioni per eleggere il successore di Mattarella è fissato per il 24 gennaio 2022.

La data è stata indicata dal presidente della Camera Roberto Fico, il quale ha convocato il Parlamento in seduta comune: i Grandi elettori – cioè deputati, senatori e delegati regionali – saranno 1007: nei primi tre scrutini occorrono 672 voti per essere eletti, poi ne bastano 504.

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Cultura

ALMANACCO: Aperto l’Aeroporto di Fiumicino

Il 15 gennaio 1961 fu ufficialmente aperto l’aeroporto di FIUMICINO con due piste, e rimpiazzò lo scalo di Ciampino, che rimase in servizio per i voli nazionali e i voli charter.
Il primo aereo di linea ad atterrare a Fiumicino, la notte fra il 14 e il 15 gennaio, fu un Lockheed Constellation della TWA; l’aereo proveniva da New York e aveva fatto uno scalo tecnico a Tunisi.
Il Leonardo da Vinci aveva comunque già accolto sin dall’agosto del 1960 alcuni voli charter, per alleviare il traffico aereo che stava congestionando Ciampino durante le Olimpiadi.
Per far fronte all’aumento del traffico aereo e alle limitate possibilità di sviluppo dell’aeroporto di Ciampino, il governo italiano sin dal 1947 si mise al lavoro per trovare un’area idonea a dotare Roma di un nuovo scalo.
Inizialmente furono individuati tre siti: la Magliana Vecchia (nella zona sud-ovest della città), Castel di Decima (nella periferia a sud) e Casal Palocco, nei pressi di Ostia.
Durante gli anni sessanta l’Alitalia investì notevolmente nel nuovo scalo, costruendo hangar e centri di manutenzione per i suoi DC 8.
Nel 1973 fu aperta la terza pista (16L/34R) e fu costruito un nuovo hangar per accogliere i Boeing 747.
Nello stesso anno, una legge dello Stato conferì la gestione dello scalo alla società Aeroporti di Roma S.p.a. (ADR), che cominciò a operare nel 1974.

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METEO: Ancora bel tempo a Roma domani

A Roma domani bel tempo con sole splendente per l’intera giornata, non sono previste piogge.

Durante la giornata di domani la temperatura massima registrata a Roma sarà di 14°C, la minima di 3°C, lo zero termico si attesterà a 2967m.

I venti saranno al mattino moderati e proverranno da Nordest, al pomeriggio deboli e proverranno da Nord-Nordest. 

Per quanto riguarda il Centro Italia, su Toscana, Umbria e Lazio persistono condizioni di alta pressione eccezion fatta per locali nebbie e/o nubi basse nottetempo e al primo mattino su pianure e vallate interne.

Temperature minime, però, ancora rigide al mattino a valle con locali brinate.

Nubi basse marittimi su parte della Toscana occidentale, specie dalla sera.

Mare mosso.