Categorie
Cronaca

Incendio a Morena, 7 auto in fiamme

Sette auto sono state avvolte dalle fiamme a Morena, nella zona est

di Roma. Conseguenza di un incendio scoppiato per un petardo

esploso a Capodanno nel parcheggio di via Torre Morena davanti

a un supermercato. 

QUATTRO LE VETTURE ANDATE COMPLETAMENTE DISTRUTTE

Il rogo ha coinvolto subito una Opel Meriva, una Toyota Aygo, una Fiesta e una quarta vettura andate tutte completamente distrutte.

Poi le fiamme hanno coinvolto altre tre auto rimaste danneggiate.

Sul posto i vigili del fuoco che hanno spento il rogo e gli agenti

della polizia di Stato che hanno acquisito gli atti per indagare su chi ha lanciato il ‘botto’ pericoloso.

Categorie
Cultura

Almanacco. 2 gennaio 1991: muore a Roma Renato Rascel

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo un grandissimo artista.

Il 2 gennaio 1991:

Muore a Roma RENATO RASCEL .
Poliedrico attore comico, cantautore e ballerino il cui vero nome era Renato Ranucci.

All’inizio degli anni trenta, e dopo un lungo tirocinio in compagnie di avanspettacolo, Renato Ranucci decide di scegliersi un nome d’arte

e sceglie casualmente quello di “Rachel” (dal nome di una cipria francese molto famosa in quel tempo); tuttavia, poiché, come

ammetterà più tardi in alcune interviste, sono in molti a sbagliarne la pronuncia, decide di sostituire la “ch” con “sc”, onde evitare errori.

Successivamente gli viene addirittura imposto il nome italianizzato di “Rascele” in ottemperanza alle direttive emanate da Achille Starace

per conto del regime fascista, malgrado le resistenze del giovane ma arguto Renato che pare abbia risposto: “Cambiate prima Manin in Manino, e poi ne riparliamo”.

NEL 1957 ACQUISTA POPOLARITA’ CON LA CANZONE “ARRIVEDERCI ROMA”

Nel 1957 Rascel acquisisce notorietà internazionale con la sua canzone Arrivederci Roma che spinge un produttore cinematografico di Hollywood a proporgli di girare un film al fianco del tenore Mario Lanza.
Nasce così The Seven Hills of Rome, girato in esterni a Roma ed in interni negli stabilimenti della Titanus, dove Rascel non sfigura al fianco del grande tenore americano e di Marisa Allasio.

Il film verrà distribuito in Italia con il titolo Arrivederci Roma.

Dopo la fine della guerra, Rascel torna al teatro di rivista con la nuova macchietta del “piccolo corazziere”, altro personaggio incentrato sul contrasto tra la sua bassa statura e l’elmo e lo sciabolone d’ordinanza.

IL 1952 E’ L’ANNO DELLA SVOLTA CON IL FILM “IL CAPPOTTO”

Il 1952 è per lui l’anno della svolta, poiché interpreta per la regia di Alberto Lattuada il film Il cappotto, tratto dal racconto di Nikolaj Gogol’.
In questa pellicola per la prima volta Rascel interpreta un ruolo drammatico, e dimostra oltre ogni dubbio di essere un attore completo. La sua interpretazione gli frutterà l’ambito riconoscimento del Nastro d’argento.
Sempre nello stesso anno, il 15 dicembre debutta al Teatro Sistina di Roma con Attanasio cavallo vanesio, che sarà la prima delle “favole musicali” scritte appositamente per lui da Garinei e Giovannini, a cui faranno seguito nel 1953 Alvaro piuttosto corsaro e nel 1954 Tobia, candida spia.

NEL 1960 PARTECIPA AL FESTIVAL DI SANREMO CON LA CANZONE VINCITRICE “ROMANTICA”

Nel 1960, in coppia con Tony Dallara, partecipa al Festival di Sanremo con la canzone vincitrice Romantica, da lui composta e con il testo firmato da Dino Verde. La sua interpretazione, melodica e molto “sussurrata”, è in aperto contrasto con la versione di Dallara, che è uno dei cosiddetti “cantanti urlatori”.

Nell’autunno del 1970 prepara una nuova commedia musicale di

Garinei e Giovannini, dal titolo Alleluja brava gente, che dovrebbe interpretare insieme a Domenico Modugno, ma quest’ultimo è

costretto a rinunciare a causa di un infortunio. Viene quindi scritturato quale co-protagonista l’ancor giovane Gigi Proietti, con il quale

Rascel raggiunge un’intesa perfetta nonostante la differenza d’età e di stile tra i due attori.
Del 1986 è la sua ultima apparizione in teatro, al fianco dell’amico Walter Chiari con il quale interpreta Finale di partita di Samuel Beckett.

Categorie
Cronaca

Petardi di Capodanno, carabinieri ne sequestrano 15 chili

Quasi quindici chili di petardi illegali sono stati sequestrati dai carabinieri dell’aliquota Radiomobile di Pontecorvo, nel corso dei controlli scattati in vista del Capodanno su tutta la provincia di Frosinone.
I militari hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Cassino

una coppia di Castrocielo: lui di 35 anni (con precedenti) e la moglie.

Li avevano notati a margine di una strada mentre esponevano su

di un tavolino un campionario di petardi ma senza avere l’autorizzazione alla vendita di articoli pirotecnici.

DENUNCIATO MARITO E MOGLIE SORPRESI A VENDERLI

Perquisendo uno stabile a loro disposizione che si trova a poca distanza, i carabinieri hanno trovato 14 chili e mezzo di petardi di diverso potenziale.
 La coppia è stata deferita per “commercio abusivo di materie esplodenti”. Il materiale è stato sequestrato ed affidato in custodia

ad un deposito specializzato, in attesa della campionatura e della successiva distruzione.

Categorie
Cultura

Almanacco. 30 dicembre 2012: muore a Roma Rita Levi Montalcini

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo una grandissima scienziata.

Il 30 dicembre 2012: muore nella sua abitazione a Roma in

via di Villa Massimo, a due passi da Villa Torlonia a 103 anni

RITA LEVI MONTALCINI: è stata una delle menti più eccelse e

illustri che la medicina e la ricerca italiana conosca.

NEL 1986 RICEVETTE IL PREMIO NOBEL PER LA MEDICINA

Ricercatrice e neurologa, nel 1986, è stata insignita del

Premio Nobel per la medicina in quanto, negli anni cinquanta,

i suoi studi la portarono alla scoperta e all’identificazione del fattore di accrescimento della fibra nervosa ,una proteina coinvolta nello

sviluppo del sistema nervoso dei vertebrati, prodotta nei momenti di rigenerazione.

Proteina analizzata tutt’oggi per trovare la cura per le più gravi

malattie che colpiscono il sistema nervoso, tra cui la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e il morbo di Alzheimer.

La scienziata devolse una parte dell’ammontare del premio alla comunità ebraica, per la costruzione di una nuova sinagoga a Roma.
Nel 1987 ricevette dal Presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan

la National Medal of Science, l’onorificenza più alta del mondo scientifico statunitense.

All’età di circa 90 anni è diventata parzialmente cieca a causa di una maculopatia degenerativa.

NEL 2001 FU NOMINATA SENATRICE A VITA

Nel 2001 fu nominata senatrice a vita, dall’allora presidente

della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, che la scelse per i suoi meriti

sociali e scientifici.

È stata socia nazionale dell’Accademia dei Lincei per la classe delle scienze fisiche e socia-fondatrice della Fondazione Idis-Città della Scienza.

Categorie
Cronaca

Viterbo, ragazzini si lanciano contro le auto in corsa

Si lanciano a turno contro le auto in corsa, uno a uno, una sfida di sopravvivenza che un gruppo di ragazzi di Fabrica di Roma in provincia di Viterbo, deve sembrare divertente. Non lo è invece per

chi è alla guida, col rischio di investirli e farsi male lui stesso.

È la scena a cui si sono trovati di fronte le amministrazioni comunali

lo scorso 27 dicembre, quando in seguito a diverse segnalazioni, hanno estratto i video delle telecamere di sicurezza di un incrocio di via Madonna della Stradella. L’ultima follia giovanile che sotto le feste,

con tante macchine in circolo, rischia di trasformarsi in tragedia.

IL SINDACO DI FABRICA: AVVISEREMO LE FAMIGLIE

La segnalazione è arrivata dritto alle orecchie del primo cittadino di Fabrica di Roma, che ha ritenuto di dover prendere provvedimenti per impedire che una delle tante challenge social diventasse invece il pretesto per un incidente stradale. Tra chi sul profilo del Comune suggerisce “sonori ceffoni” alla vecchia maniera e chi, invece,

propone di indagare le ragioni psicologiche per cui il pericolo sia diventato così attraente per le nuove generazioni, le amministrazioni comunali intendono invece nei prossimi giorni mettersi in contatto con le famiglie e avvertirle della pericolosità dell’accaduto.

Categorie
Cronaca

Incidente sul raccordo anulare di Roma: scontro auto-moto, morto un 41enne

Tragedia stradale stamattina sul Grande raccordo anulare di Roma.

Un motociclista è morto in seguito a un incidente avvenuto in carreggiata interna, fra Magliana e Pisana. A scontrarsi un’auto e una moto. Per il centauro – un uomo di 41 anni – non c’è stato nulla da fare,

è deceduto sul colpo. 

L’INCIDENTE E’ AVVENUTO ALLE 9.00 DEL 29 DICEMBRE 2023

L’incidente è avvenuto intorno alle 9:00 del 29 dicembre sula complanare dell’A90 (chilometro 60+200) richiedendo la chiusura temporanea della rampa di immissione sulla autostrada A91 Roma-Fiumicino. 

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia stradale, i soccorsi sanitari e meccanici e il personale Anas a lavoro per ripristinare la transitabilità appena possibile. Inevitabili le ripercussioni al traffico, con code – in aumento – tra le uscite Ostiense e Magliana. 

Categorie
Cronaca

Schianto contro recinzione, muore automobilista di 39 anni

Incidente stradale mortale durante la notte sulla variante Casilina

che collega Ceccano con Frosinone.

Intorno alle 3 un’Alfa 147 nera è uscita di strada andando a

schiantarsi contro la recinzione dell’azienda Rotondi Infissi su via Giovanni Iacobucci.

E’ ACCADUTO NELLA NOTTE SULLA VARIANTE CASILINA

La vittima è il conducente dell’auto, un 39enne di Ceccano.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 ed i Vigili del Fuoco

con la Polizia Stradale ed i carabinieri. Hanno estratto dall’abitacolo l’automobilista facendo il possibile per rianimarlo ma ogni soccorso

è risultato inutile. La Stradale ha effettuato i rilievi con cui ricostruire cosa ha determinato l’incidente e se ci siano responsabilità di altri veicoli.

Categorie
Cronaca

Sequestrati a Roma oltre 115mila fuochi d’artificio illegali

Sono oltre 115.000 gli artifici pirotecnici, pari a circa 4.200 chilogrammi di materia esplodente, sottoposti a sequestro

dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma.
È il bilancio del piano straordinario di controlli attuato nel mese

di dicembre dai Reparti di Roma e provincia che, in vista delle feste natalizie, hanno battuto a tappeto il territorio, scovando a bordo

di un furgone 560 “razzi”, pari a 3.000 kg di esplosivo categoria F2, molto pericolosi in ragione del quantitativo di materiale esplodente contenuto in ognuno di essi, trasportati in assenza della prescritta autorizzazione dell’Autorità di Pubblica Sicurezza.

OPERAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA DELLA CAPITALE

 Ammontano invece a 114.500 fuochi artificiali (circa kg.

1.200 di massa pirica) i sequestri avvenuti in diversi depositi e punti vendita al dettaglio, situati nelle zone di Boccea, Esquilino,

Centocelle, Alessandrino e Ostia.

Qualora immessa sul mercato la merce sottoposta a sequestro

avrebbe fruttato ricavi per centinaia di migliaia di euro.

Categorie
Cronaca

Morto soffocato da un giocattolo, donati gli organi del bambino di due anni.

Lo hanno sentito rantolare mentre lo stavano mettendo a letto.

Quando si sono accorti che aveva ingoiato una parte di uno dei suoi giocattoli preferiti hanno chiamato immediatamente il 118.

Trasportato d’urgenza all’ospedale di Monterotondo il medico che lo

ha visitato si è accorto della presenza del corpo estraneo nell’esofago del bimbo di 2 anni. Andato in arresto cardiaco è stato elitrasportato a Roma ma il suo cuoricino ha smesso di battere dopo un disperato tentativo da parte del personale medico di salvargli la vita. Una tragedia, sulla quale indagano i carabinieri di Monterotondo, su delega del pm di turno

della procura di Tivoli. “Omicidio colposo” contro ignoti, l’ipotesi di reato. 

DONATI GLI ORGANI

È la sera del 27 dicembre quando i genitori del bambino, entrambi di origini moldave, si accorgono che il loro piccolo, da poco in pigiama, respira a fatica. Scatta l’allarme, chiamano il 118 e nell’abitazione di Monterotondo arriva un’ambulanza. Già grave, il bimbo viene portato all’ospedale Gonfalone dove va in arresto cardiaco. Il medico si accorge che nello stomaco del bambino che aveva compiuto da poco due anni, ci sono alcuni parti di un giocattolo. Sul tetto del nosocomio eretino atterra l’eliambulanza che lo trasporta d’urgenza al policlinico universitario Agostino Gemelli. Poi la tragedia, con i medici che non hanno potuto far altro che accertare la morte del piccolo. 

In una nota il nosocomio universitario ha poi spiegato che il bambino

è arrivato al Gemelli già in morte cerebrale, dopo oltre un’ora di rianimazione cardiopolmonare. I genitori hanno dato il consenso al prelievo degli organi che è stato fatto ieri notte.

Aperto un fascicolo d’indagine dalla sostituta procuratrice Arianna Armanini, il procuratore capo del tribunale di Tivoli, Francesco Menditto, ha inoltre disposto accertamenti sulla provenienza e sul

tipo di giocattolo ingoiato dal bimbo. Da chiarire se la parte ingerita fosse removibile o se si sia rotta e se fosse adatta a un bambino minore di 36 mesi. 

Categorie
Cultura

Almanacco. 29 dicembre 1971: Giovanni Leone presta giuramento come sesto Presidente della Repubblica

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il 29 dicembre 1971:

Giovanni Leone presta giuramento come sesto Presidente della Repubblica Italiana, rimarrà in carica fino al 15 giugno 1978.

Insegnante di procedura penale dal 1936, entrò in politica nel 1944 aderendo alla Democrazia Cristiana.

Eletto all’Assemblea Costituente nel 1946, fu presidente della Camera dei deputati dal 1955 al 1963.

Presiedette due brevi governi nel 1963 (Governo Leone I) e nel 1968 (Governo Leone II).

E’ STATO IL PRIMO PRESIDENTE A PROCEDERE ALLO SCIOGLIMENTO ANTICIPATO DI ENTRAMBE LE CAMERE PER 2 VOLTE

È stato il primo Presidente della Repubblica italiana a procedere allo scioglimento anticipato di entrambe le camere e lo ha fatto due volte, nel 1972 e nel 1976.

Si dimise in anticipo di sei mesi rispetto alla scadenza del mandato, in seguito a campagne di stampa secondo cui sarebbe stato coinvolto nello scandalo Lockheed, scandalo a cui in seguito fu riconosciuta la sua completa estraneità.

Fino al giorno delle sue dimissioni, Leone preferì non rispondere pubblicamente di tutto quello che era successo.
Furono soltanto i suoi figli a sporgere querela, per i fatti a loro ascritti.

La Cederna perse in tutti e tre i gradi di giudizio:

fu condannata per diffamazione e a lei e al suo giornale, L’Espresso,

fu comminata una multa elevata, il libro della Cederna fu ritirato dal commercio e le copie rimaste distrutte.

A seguito delle dimissioni Leone fece ritorno al Senato in quanto senatore di diritto e a vita, iscrivendosi al gruppo misto.
A Giovanni Leone, poche settimane prima di spegnersi all’età di 93 anni, a seguito del Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 25 settembre 2001 fu attribuito il titolo di Presidente Emerito della Repubblica, dignità di ordine onorifico e protocollare che da allora spetta ex lege a tutti gli ex capi dello Stato in vita.
Si spense a Roma il 9 novembre 2001 nella sua villa in località “Le Rughe” sulla Via Cassia