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Cronaca

Senza tetto trovato morto in un parco a Roma.

Triste rinvenimento quello fatto ieri mattina nel Parco del Torrione. 

E’ qui che è stato trovato senza vita il corpo di un uomo, che era sdraiato a terra. 

L’uomo è ancora da identificare, non aveva con sé i documenti, ma molto probabilmente si tratta di un senza fissa dimora, che potrebbe essere morto a causa del freddo che in queste ultime ore sta colpendo la Capitale. 

La triste scoperta è stata fatta ieri mattina nel Parco del Torrione, in via Bartolomeo Colleoni: è qui  che sono arrivati gli agenti di Polizia, che stanno continuando le indagini per dare un nome alla vittima.

Dai primi accertamenti sul corpo, che è stato trovato sdraiato a terra, non sembrerebbero esserci segni di violenza, solo piccole ferite in volto forse da ricollegare a qualche animale.

La salma ora è a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sarà l’autopsia a fare chiarezza sulle cause del decesso. 

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METEO: Ancora gelo sull’Italia

Continua l’afflusso di aria fredda di origine artica sul nostro Paese.

Un nuovo impulso pilotato da un vortice ciclonico interesserà alcune regioni nella giornata di mercoledì, poi l’alta pressione delle Azzorre conquisterà tutta l’Italia.

Stefano Ghetti, meteorologo informa che nelle prossime ore il tempo risulterà un po’ instabile sui rilievi centrali adriatici, sulle zone interne della Calabria e sulla Sicilia centro-orientale.

Mercoledì un rapido vortice attraverserà l’Italia centrale per poi raggiungere rapidamente la Tunisia.

Il tempo tenderà a peggiorare da Marche, Abruzzo e Umbria verso la Sardegna orientale, interessando parzialmente pure il Lazio (specie il settore centro-meridionale) e in ultimo la Sicilia.

In questo contesto la neve tornerà a scendere a quote di collina, localmente pure su alcuni tratti di pianura (in generale quote fino a 2-300 metri al Centro, anche sul Lazio e 500 metri in Sardegna).

Al Nord si vedranno già i primi segni dell’avanzamento dell’anticiclone che da giovedì e almeno fino a tutto il weekend conquisterà tutto il Paese.

I venti soffieranno ancora molto forti di Grecale sul Mar Tirreno, sul basso Adriatico e sullo Ionio.

Le temperature continueranno a rimanere molto basse su tutte le regioni (solo 4-5°C di giorno al Nord, 10 al Centro e 13 al Sud), con intense gelate al Settentrione (fino a -5°C a Milano e Torino) e sulle zone interne del Centro.

I valori cominceranno ad aumentare soltanto a partire dal weekend.

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Cronaca

Pomezia,estorsione e usura, arrestato 65enne.

E’ stato colto con le mani nel sacco, non sapendo che le sue mosse venivano monitorate da tempo dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma E.U.R che, alla fine, su su delega della Procura della Repubblica di Roma – DDA, lo hanno arrestato.

Lui, un 65enne, residente a Pomezia con precedenti, è stato trasferito in carcere in esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale emessa dal Gip del Tribunale di Roma perché gravemente indiziato per i reati di usura ed estorsioneaggravati dal metodo mafioso.

La storia sembra non finire mai: la vittima è un imprenditore pometino, che – a causa di difficoltà economiche con il fisco – si rivolge a un primo usuraio.

Il debito è enorme e per pagarlo l’uomo si trova in difficoltà, anche perché la somma che lo strozzino gli ha prestato non è sufficiente per ripagare il debito con l’Agenzia delle Entrate.

I tassi altissimi rendono difficile la restituzione del debito e l’uomo si rivolge ad altri due “cravattari”.

Riesce, grazie alle notevoli garanzie economiche che offre, a farsi prestare il denaro e a far fronte agli impegni, anche ripagando il debito non solo con denaro contanti, ma con gioielli – soprattutto orologi di gran valore.

Ma arriva alla crisi economica dovuta al Covid e l’uomo non ce la fa più a pagare contemporaneamente tre strozzini: i pagamenti totali superano i 20 mila euro al mese.

Si rivolge pertanto ai Carabinieri, che avviano immediatamente le indagini, che portano ai primi arresti nel 2021.

Riguardo questo ultimo filone, le indagini dei militari sono scattate a giugno del 2020: l’imprenditore pometino aveva chiesto al 65enne un prestito, ammontante complessivamente a 200.000 euro, erogato in più tranche nel tempo.

A quel prestito era stato applicato un tasso di interesse del 10%. Le somme venivano, man mano, restituite dalla vittima tramite false fatturazioni che, nel tempo, lo hanno portato ad esporsi con il fisco per una cifra vicina a 1.500.000 di euro.

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Cultura

Cinema in crisi:pubblico in fuga e anche i film

Emorragia di pubblico, incassi a picco, distribuzioni impaurite intenzionate a bloccare l’uscita di titoli importanti a data da destinarsi, la quarta ondata di Covid sulle sale cinematografiche si abbatte come uno tsunami e la doppia pandemia tra variante Delta e Omicron sferra un uno-due che stordisce.

I dati Cinetel alla fine delle feste presentano un conto che è un bagno di sangue senza girarci troppo intorno.

Cinque milioni nel weekend della Befana, un tempo glorioso, ancora sotto il già tragico weekend precedente che aveva chiuso a 6 milioni 380 e intristisce il confronto con lo stesso periodo pre-pandemico (vi ricordate quando si faceva la fila per ridere con Checco Zalone? Ebbene pure lui non frequenta più la sala e per ora si butta su Sanremo).

In quel tempo l’incasso era stato di quasi 14 milioni con uno scarto rispetto ad oggi del 63% e in vetta c’era appunto Tolo Tolo, un film capace di superare i 41 milioni di euro.
    I cinema restano aperti ma il pubblico non c’è e… i film neppure. Almeno quelli come Spencer e Moebius di cui si sa già che sono ‘pending’ come si dice in gergo (ossia senza data), mentre si sta ragionando sulle uscite tra gli altri anche di Assassinio sul Nilo di Kenneth Branagh e Il sesso degli angeli di Leonardo Pieraccioni con Ferilli, Ceccherini e Marcello Fonte, slitta di sicuro invece Vicini di casa di Paolo Costella con Vittoria Puccini e Bisio.

L’arte cinematografica si sta molto avvicinando all’arte della strategia, forze in campo, mosse e contromosse, “peccato che il nemico irrompa a sorpresa”, osserva con l’ANSA Paolo Del Brocco, ad di Rai Cinema, “non potevamo immaginare di tornare in un mese a questo livello di pandemia, una doccia fredda.

Di conseguenza i ragionamenti sono a breve termine, si va avanti a piccole mosse, spostando i titoli, poi certo dovremo ripensare al futuro a questi due anni di abitudini cambiate”.

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E’morto David Sassoli.

Morto nella notte David Sassoli, il presidente del Parlamento europeo aveva 65 anni. Dal segretario del Pd Enrico Letta al commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni e al ministro della Cultura Dario Franceschini, i dem piangono “l’amico di una vita intera”, “l’appassionato europeista”, l’uomo “limpido, generoso, allegro”.

“Le parole che non avrei mai voluto pronunciare. Per un amico unico, persona di straordinaria generosità, appassionato europeista. Per un uomo di visione e principi, teorizzati e praticati. Che cercheremo di portare avanti. Sapendo che non saremo all’altezza. Addio David Sassoli”. il ricordo di Enrico Letta su Twitter.

“David Sassoli ci ha lasciato. Una notizia terribile per tutti noi in Italia e in Europa. Ricorderemo la tua figura di leader democratico e europeista. Eri un uomo limpido, generoso, allegro, popolare“, le parole di Paolo Gentiloni, appresa la notizia della scomparsa del presidente del Parlamento Europeo. “Un abbraccio alla famiglia. Riposa in pace”, il messaggio.

Ciao David, amico di una vita intera”. Così in un tweet il ministro della Cultura Dario Franceschini saluta il presidente del parlamento europeo.

”La morte di David Sassoli è innanzitutto una notizia tristissima e dolorosa per tutti noi. Una comunità che lo ha amato, seguito e sostenuto in questi anni per la sua passione, capacità e dedizione. Ciao David”. Così in un tweet il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

“David, amico mio. Il tuo sorriso grande e luminoso resterà per sempre nelle nostre vite. Non ti dimenticheremo mai e proveremo a essere all’altezza della tua lezione politica e umana“. Così su Twitter il sottosegretario agli Affari europei Vincenzo Amendola piange la scomparsa di Sassoli.

“La scomparsa di David Sassoli mi addolora profondamente. Perdiamo un uomo delle istituzioni, un entusiasta europeista, un grande Presidente del Parlamento Ue ma soprattutto una persona buona ed un caro amico. Alla famiglia e a quanti gli hanno voluto bene la vicinanza e l’affetto delle deputate e dei deputati Pd”. Lo dice Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera.

“La scomparsa di David Sassoli è un dolore profondo per tutti quelli che lo hanno conosciuto e apprezzato. Un grande europeo, un uomo generoso che si è impegnato per i diritti e i valori europei. Una grande perdita. Un abbraccio alla sua famiglia. Addio David”. Così su Twitter la presidente dei senatori del Pd Simona Malpezzi.

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Cultura

Amadeus sarà affiancato da 5 donne sul palco di Sanremo.

Formula vincente non cambia e così anche nell’edizione 2022 del Festival di Sanremo vedremo delle donne che affiancheranno il direttore artistico Amadeus sul palco.

Nello specifico saranno ben 5, una delle quali è stata già annunciata: si tratta di Maria Chiara Giannetta: il suo nome si va ad aggiungere a quello di Checco Zalone che a Sanremo sarà uno degli attesissimi super ospiti. 

Ma chi saranno le 5 donne che accompagneranno Amadeus nel corso del festival? Almeno per il momento sono ancora poche le informazioni delle quali disponiamo e uno solo è certo: quello appunto di Maria Chiara Giannetta, reduce da fortunate stagioni televisive di casa Rai.

All’inizio della kermesse, manca tuttavia poco e i prossimi nomi potrebbero essere diffusi a breve. 

L’attrice, in questo ultimo periodo appare sul piccolo schermo nella fiction Bianca dove interpreta proprio la protagonista Bianca Ferrando. In “Buongiorno  mamma”, ha vestito il ruolo di Anna Della Rosa, mentre in Don Matteo, fiction televisiva campione di ascolti, è stata il capitano dei Carabinieri Anna Olivieri. 

Nel frattempo, in tema super ospiti si starebbe facendo strada l’idea Jennifer Lopez. 

Stando a quanto si apprende, la diva calcherebbe il palco dell’Ariston andando ad anticipare l’uscita della sua nuova commedia “Marry Me – Sposami”, dove reciterà al fianco con Owen Wilson. 

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Cronaca

Roma, prende a calci la porta dell’ex e la minaccia davanti alla figlioletta

Ha violato i provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dall’ex fidanzata.

Anzi, ha pensato bene di andare da lei e di prendere a calci la porta dell’appartamento, che si trova al 7° piano, urlando. E’ successo ieri nel primo pomeriggio nella Capitale, in zona San Paolo.

E’ stato un vicino di casa della vittima a telefonare al 112 NUE e a chiedere aiuto per placare quella furia.

Una volta sul posto, gli agenti della Polizia di Stato dell’XI  Distretto San Paolo, hanno ascoltato il testimone: l’uomo ha raccontato loro di aver sentita urla e strani rumori provenire dal piano inferiore poi, una volta sceso, di aver visto un uomo che inveiva nei confronti di una donna, che era chiusa all’interno dell’appartamento.

Uomo che le chiedeva insistentemente di  consegnargli il suo cellulare e la sua bici. 

I poliziotti, quindi, sono arrivati davanti all’abitazione e qui hanno notato che, a causa dei colpi, la porta era danneggiata e bloccata, al punto che la donna chiusa dentro non riusciva ad uscire.

E’ stato così richiesto l’intervento dei vigili del fuoco che, dopo aver smurato la porta, hanno consentito agli agenti di entrare: qui, in quella casa, hanno trovato la donna e la figlia minorenne, entrambe in buone condizioni di salute. 

La vittima, ex fidanzata dell’uomo,  ha raccontato che, poco prima, l’uomo si era presentato pretendendo la restituzione di alcuni oggetti e lei, spaventata, aveva telefonato e chiesto aiuto alle forze dell’ordine.

Dagli accertamenti, poi, è emerso che l’uomo, un cittadino afghano di 32 anni, è destinatario di un provvedimento emesso nell’ ottobre del 2021: l’Autorità Giudiziaria gli aveva imposto l’obbligo di allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla sua ex fidanzata. Divieti che ieri pomeriggio ha violato: il 32enne, quindi, è stato prima accompagnato negli uffici di Polizia, poi arrestato. 

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METEO:Allerta Vento per domani nel Lazio

La Sala Operativa Permanente della Regione Lazio ha diramato l’allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza.

Il Centro Funzionale Regionale rende ha reso noto che il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso oggi l’avviso di condizioni meteorologiche avverse con indicazione che dal mattino di domani, martedì 11 gennaio 2022, e per le successive 18-24 ore si prevede sul Lazio il persistere di venti da forti a burrasca a prevalente componente settentrionale, con raffiche di burrasca forte, specie lungo i settori costieri ed appenninici. 

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Covid nel Lazio:9.440 positivi e 19 decessi.

Oggi nel Lazio, su 17.603 tamponi molecolari e 43.315 antigenici per un totale di 60.918 tamponi, si registrano 9.440 nuovi casi positivi, 19 i decessi, 1.518 i ricoverati (+72), 197 le terapie intensive (+3) e 2.151 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 15,4%”. E’ quanto afferma l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato.

I casi a Roma città sono a quota 4.174.

Asl Roma 1: sono 1.402 i nuovi casi e 4 i decessi.

Asl Roma 2: sono 2.105 i nuovi casi e 0 i decessi.

Asl Roma 3: sono 667 i nuovi casi e 0 i decessi.

Asl Roma 4: sono 958 i nuovi casi e 0 i decessi.

Asl Roma 5: sono 872 i nuovi casi e 1 decesso.

Asl Roma 6: sono 1.709 i nuovi casi e 3 i decessi.

Nelle province si registrano 1.727 nuovi casi.

Asl di Frosinone: sono 326 i nuovi casi e 6 i decessi.

Asl di Latina: sono 835 i nuovi casi e 3 i decessi.

Asl di Rieti: sono 255 i nuovi casi e 0 i decessi.

Asl di Viterbo: sono 311 i nuovi casi e 2 i decessi.

Sono 171.761 le persone attualmente positive a Covid-19 nel Lazio, di cui 1.518 ricoverati, 197 in terapia intensiva e 170.046 in isolamento domiciliare.

Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono 439.004 e i morti 9.380 su un totale di 620.145 casi esaminati, secondo il bollettino aggiornato della Regione Lazio.

In merito alla curva epidemiologica “ci aspettiamo un picco entro il mese di gennaio, alla terza settimana del mese”. Lo ha detto l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. “Adesso c’è ‘un testa a testa tra la variante Delta e Omicron – ha aggiunto – .

I nostri scienziati ci dicono che ci sarà la curva di picco entro il mese e questo è un segnale da guardare con molta attenzione”, ha concluso l’assessore.

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Covid, Draghi: “I problemi di oggi dipendono dai non vaccinati”.

“Gran parte dei problemi che sta affrontando l’Italia dipendono dai cittadini non vaccinati”. E’ quanto afferma Mario Draghi, lanciando “l’ennesimo appello a chi non si è vaccinato contro il Covid a farlo, anche con la terza dose”. Il presidente del Consiglio ha poi definito la scuola “fondamentale per la democrazia. Va tutelata, protetta, non abbandonata”.

 “Non dobbiamo mai perdere di vista una constatazione, gran parte dei problemi che abbiamo oggi dipende dal fatto che ci sono dei non vaccinati. Quindi c’è l’ennesimo invito a tutti gli italiani che non si sono vaccinati a farlo, anche con la terza dose”. 

“La scuola è fondamentale per la democrazia, va tutelata, protetta non abbandonata. Oggi è ricominciato l’anno scolastico, ringrazio il ministro Bianchi, gli amministratori locali, i presidi, gli insegnanti per gli sforzi fatti oggi e nei prossimi mesi”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, durante una conferenza stampa per spiegare le nuove misure anti Covid. “I ragazzi dopo la scuola vanno a fare sport, vanno in pizzeria, non ha senso chiudere la scuola se tutto il resto rimane aperto”, ha detto il premier.

– “Il governo sta affrontando la sfida della pandemia e la diffusione di varianti molto contagiose con un approccio un po’ diverso rispetto al passato: vogliamo essere molto cauti ma anche cercare di minimizzare gli effetti economici, sociali, soprattutto sui ragazzi e le ragazze, che hanno risentito delle chiusure dal punto di vista psicologico e della formazione”. Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa. 

“Il governo ha la priorità che la scuola stia aperta in presenza: basta vedere gli effetti di disuguaglianza tra studenti, scolari della Dad lo scorso anno per convincersi che questo sistema scolastico che può essere necessario in caso di emergenze drammatiche provoca disuguaglianze destinate a restare tra chi ci sta di più e di meno, tra nord e sud e che si riflettono su tutta la vita lavorativa”. Mario Draghi ha così sottolineato che “esistono stime di perdita di reddito di chi è costretto ad avere un grado di istruzione inferiore”.

 “Abbiamo tutti i motivi per pensare che ci riusciremo anche stavolta”. Lo ha detto il presidente del consiglio, Mario Draghi, parlando della situazione pandemica. “Abbiamo affrontato tante sfide, le abbiamo superate grazie alla determinazione, all’impegno dei cittadini, delle parti sociali, delle istituzioni, del Parlamento”. Questo 2022 è “un anno che dobbiamo affrontare con realismo, prudenza ma anche fiducia e soprattutto con unità”.