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Cronaca

Latina:scoperto negozio di casalinghi che vendeva tamponi non regolari

Ormai la caccia la tampone è diventata un “affare d’oro”. E, dopo le farmacie, anche gli altri commercianti hanno fiutato l’opportunità di poter guadagnare da questo tipo di rivendita, necessaria comunque per potersi accertare se si è positivi o meno al Covid. Tutto lecito, se si ci si approvvigiona attraverso i canali tradizionali. Molto meno se si usano “scorciatoie”  per guadagnare di più, non offrendo al contempo ai clienti la sicurezza di un corretto risultato diagnostico.

Ed è quello che hanno scoperto i Carabinieri del Nas di Latina, nel corso dei controlli appositamente predisposti per il contrasto di fenomeni illeciti connessi con l’attuale emergenza pandemica da COVID-19. I militari hanno infatti trovato a Latina un negozio di rivendita di articoli per la casa dove venivano vendute confezioni di dispositivi medico-diagnostici in vitro con irregolarità nell’etichettatura.

Si tratta di tamponi orofaringei utilizzati per la ricerca dell’antigene del COVID-19, che in questo caso erano privi di qualsiasi indicazione in lingua italiana, sia nell’imballaggio esterno che sul foglio delle istruzioni, obbligatorie per consentirne il corretto utilizzo, come le procedure da adottare, le precauzioni d’uso e le modalità di conservazione. I tamponi sono risultati essere stati prodotti in Cina e importato in Italia da un’azienda di Roma attraverso un distributore sloveno.

Nel negozio sono state trovate in totale e sottoposte a sequestro amministrativo in tutto 12.100 confezioni di test antigenici rapidi per uso autodiagnostico per un valore commerciale di circa 25.000 euro. I Nas di Latina stanno attualmente effettuando attività di verifica anche presso altri tipi di negozi, oltre che nelle farmacie, per capire se qualcun altro utilizzava gli stessi o simili canali di approvvigionamento.

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NEWS

Rifiuti:contro la (possibile) nuova emergenza Gualtieri attiva trasbordo a Saxa Rubra

Il sistema è fragile, l’equilibrio precario e Roma rischia una nuova ed ennesima crisi dei rifiuti. La discarica di Albano, che insieme a quella di Viterbo è una delle due che nel territorio regionale accoglie parte degli scarti della Capitale, ha ridotto la propria disponibilità di conferimento così i tmb (impianto trattamento meccanico e biologico) di Malagrotta, quelli commissariati e di proprietà della società E.Giovi della galassia di Manlio Cerroni, si vedranno costretti a loro volta a ridurre del 22% l’indifferenziato in ingresso negli impianti. Vale a dire che dall’11 gennaio, data indicata a Regione Lazio, Comune e Ama dall’amministrazione giudiziaria dei tmb di Malagrotta, resteranno fuori circa 300 tonnellate al dì di immondizia. 

Così il Campidoglio, vuole evitare di vanificare lo sforzo. Nessuno a Palazzo Senatorio vuole immaginare ancora strade colme di immondizia, cassonetti strapieni e marciapiedi occupati da cumuli di sacchetti della spazzatura. Quindi Il Sindaco ha firmato un ordinanza per l’utilizzo dell’area di Saxa Rubra per l’attività di trasbordo dei rifiuti urbani indifferenziati.

Il trasbordo a Saxa Rubra servirà a tamponare la situazione, in attesa che sul fronte rifiuti la città faccia passi decisivi verso l’autosufficienza attraverso la costruzione di nuovi impianti, il potenziamento e il miglioramento di quelli esistenti. 

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Cronaca

Scuola, il ministro Bianchi: “Si riparte in presenza come previsto”

“Nessun ripensamento sul ritorno a scuola in presenza”. Lo ha ribadito il ministro dell’Istruzione Bianchi, categorico sull’appello firmato da 1.500 presidi per chiedere di posticipare di due settimane (restando in Dad) il rientro tra i banchi di lunedì, consentendo così di vaccinare tutti gli alunni.

Siamo molto attenti alle voci che arrivano dal Paese, ma anche a quelle che dicono che la scuola debba restare in presenza”, ribatte Bianchi a sindacati e associazioni dei dirigenti scolastici, che invocano di posticipare il ritorno a scuola, con la variante Omicron e le quarantene che stanno decimando insegnanti e studenti.

“La situazione è abbastanza critica e di fronte a questo scenario vista la diffusione attuale del virus credo che posticipare l’apertura delle scuole di 15 giorni e magari allungare di due settimane la frequenza in presenza a giugno possa essere una decisione di buonsenso”, rincara però il professor Filippo Anelli, presidente di Fnomceo (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri).

“Sulla scuola siamo stati tutti d’accordo seguendo le misure europee – ha però continuato il ministro – Un caso in classe va vigilato, con due casi si va in sospensione e in Dad. Per i più grandi con un caso c’è la sorveglianza e poi si distingue tra vaccinati e non, come del resto in atto dal 6 novembre. Ricordiamoci che siamo il Paese più avanti in Europa per i vaccini e faremo di tutto per continuare a seguire questa strada”. 

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Cronaca

Manifestazione NO GREEN PASS a Roma il 15 gennaio.

Ci sarà l’ennesima manifestazione ”No Green Pass” nella città di Roma tra una settimana e gli annunci stanno già circolando sui principali social, gli strumenti di diffusione prediletti dagli organizzatori. Saranno più di 30 le realtà unite nell’evento che si terrà nella Capitale in data 15 gennaio 2022 in viale dell’Oceano Atlantico, zona Eur.

I nomi dell’opposizione al Governo Draghi si presenteranno sul palco. Una manifestazione ”pacifica e legale”, così si legge nell’annuncio che sta circolando sui social, in particolare modo Facebook. Secondo alcune indiscrezioni trapelate dalle comunicazioni degli organizzatori, la manifestazione potrebbe durare anche più giorni.

Si stanno, poi, organizzando dei mezzi di trasporto autonomo per chi non ha il supergreenpass. Ma anche i vaccinati contrari al green pass sono attesi all’incontro.

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Cronaca

Incendio sull’Ardeatina.

Una discarica a cielo aperto in una zona di campagna su via Ardeatina, tra i comuni di Ardea e Albano, è stata data alle fiamme da ignoti.

L’incendio ha coinvolto non solo il terreno contenente centinaia di rifiuti abbandonati, ma si è espanso fino ai terreni coltivati circostanti. Dall’incendio si è alzata una grande colonna di fumo nero, ben visibile per chilometri. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e i Vigili del Fuoco. Gli agenti sono ancora a lavoro per spegnere le fiamme, prima che distruggano le coltivazioni.

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Cronaca

Ritrovato il 42 enne scomparso.

E’ stata una pattuglia della Polizia di Stato a riconoscere tra i tanti turisti della zona del Vaticano, Michele Quacquarelli, il 42enne pugliese, che aveva fatto perdere le sue tracce da ieri, quando era scomparso in zona Fontana di Trevi, al centro di Roma.

Gli agenti del commissariato Borgo diretto da Liliana Galiani, l’ufficio di polizia che stava coordinando le ricerche, hanno trovato Michele in via della Conciliazione, dopo averlo avvicinato e rassicurato, lo hanno accompagnato nei loro uffici, dove finalmente ha potuto riabbracciare la mamma. L’uomo è in buone condizioni di salute.

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Cronaca

Auto si incendia mentre cammina, le fiamme distruggono altre 4 vetture

Caos nel primo pomeriggio di oggi a Roma, sul Lungotevere de’ Cenci, altezza Ponte Garibaldi, dove un’auto, una Smart che stava percorrendo la strada verso largo Arenula, ha improvvisamente preso fuoco.

Fortunatamente gli occupanti hanno fatto in tempo a scendere dalla vettura, ma le fiamme, divampate in maniera violenta, hanno non solo distrutto l’auto, ma coinvolto anche altre 4 veicoli che sostavano in quel tratto di Lungotevere. 

Sul posto sono rapidamente intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale per spegnere le fiamme e diverse pattuglie del I Gruppo Trevi della Polizia Locale di Roma Capitale per regolamentare il traffico, completamente bloccato, e per garantire la sicurezza al transito di veicoli e dei pedoni. Sono attualmente in corso gli accertamenti da parte dei vigili del fuoco per ricostruire quanto accaduto.

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Cultura

IL 7 GENNAIO 1727 : Viene inaugurato il TEATRO VALLE.

Viene inaugurato il Teatro Valle con la rappresentazione della tragedia Matilde di Simone Falconio Pratoli, fu poi ristrutturato dal Valadier nel 1818.
Il Teatro venne costruito per un utilizzo privato per volere del nobile Camillo Capranica (già proprietario del Teatro Capranica) e progettato dall’architetto Tommaso Morelli.
Nei suoi trecento anni di storia ha visto sul suo palcoscenico i più grandi artisti italiani, da Goldoni, a Donizetti, da Rossini a Pirandello, e poi ancora Eleonora Duse, Gabriele d’Annunzio, Totò, Anna Magnani, Eduardo de Filippo, Vittorio Gassman, Franca Rame e Dario Fo.
Qui, nei primi anni dell’Ottocento, debuttò La Cenerentola di Rossini e l’opera Il corsaro di Filippo Celli: ad una delle sue rappresentazioni assistette Giacomo Leopardi, che annotava criticamente nel suo epistolario «il teatro è per lo più deserto, e ci fa un freddo che ammazza».
Il 13 settembre 2021 il teatro è stato intitolato all’attrice Franca Valeri, deceduta a Roma l’anno prima, ed è stato annunciato che i lavori, in via di assegnazione entro la fine dell’anno, si dovrebbero concludere nel 2024.

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Cronaca

Caso Cucchi, legale famiglia: “Chiesto risarcimento da 2 milioni”

Siamo stati carne da macello per queste persone, ma noi siamo esseri umani: è stato fatto di tutto per nascondere responsabilità gravi”. A dirlo l’avvocato Fabio Anselmo, legale di parte civile della famiglia di Stefano Cucchi nel corso del processo sui presunti depistaggi seguiti alla sua morte. Nell’intervento dall’aula bunker di Rebibbia Anselmo ha ricordato come il corpo di Stefano fosse “un mappamondo di lesioni”. Nelle conclusioni depositate dal legale di parte civile si chiede una provvisionale di 750mila euro e un risarcimento di oltre due milioni di euro.

Per i presunti depistaggi sono imputati otto carabinieri: il generale Alessandro Casarsa all’epoca dei fatti comandante del Gruppo Roma, e altri 7 carabinieri, tra cui Lorenzo Sabatino, allora comandante del reparto operativo dei carabinieri di Roma. Le accuse, a vario titolo e a seconda delle posizioni sono quelle di falso, favoreggiamento, omessa denuncia e calunnia. Per tutti il pm Giovanni Musarò ha chiesto la condanna. “Condivido in pieno la ricostruzione del pubblico ministero – ha sostenuto Anselmo – io un pubblico ministero cosi’ in 36 anni di carriera non l’ho mai conosciuto”.

“Questa è stata una vicenda tremenda per la famiglia, per gli agenti penitenziari, per lo Stato, e anche per l’Arma che è parte civile. Da queste quaranta udienze, da questa inchiesta, è emerso – ha detto l’avvocato Anselmo dall’aula bunker di Rebibbia – che esistono tanti parti sane nell’Arma dei carabinieri”. Nel 2015, ha ricordato Anselmo, “si è perso però il treno per poter rimediare e si reiterato il depistaggio. Anche dopo quella data e anche per quello che è accaduto in quest’aula ci sono stati segnali inquietanti”.

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Cultura

E’ Morto Sidney Poitier. Addio al primo attore di colore a vincere l’Oscar da protagonista.

E’ morto all’età di 94 anni Sir Sidney Poitier. E’ entrato nella storia del cinema essendo il primo attore di colore a vincere l’Oscar come migliore attore per il film “I gigli del campo“. Tra i titoli più famosi da lui interpretati ci sono “Indovina chi viene a cena“, “La calda notte dell’ispettore Tibbs”, “Il seme dell’odio”. Nel 2009 era stato insignito dal presidente Usa Barack Obama con la medaglia presidenziale della libertà.

Una vera leggenda, icona di Hollywood che ha aperto la strada a decine di attori afroamericani dopo di lui. Sidney Poitier ha fatto storia e per far capire quanto l’Oscar vinto nel 1964 fosse stato straordinario, basta pensare che nessun altro attore di colore è riuscito nell’impresa per altri vent’anni, fino a quando Lou Gossett Junior ottenne la statuetta nel 1983, per “Ufficiale e gentiluomo”. Poitier aveva sfiorato la vittoria già nel 1958, candidato per “La parete di fango”, mentre nel 2002 ha ricevuto un’altra statuetta, questa volta alla carriera. 

Nato a Miami, in Florida, il 20 febbraio 1927, in una famiglia di modesti commercianti bahamiani, dopo essersi arruolato nell’esercito e aver lavorato poi come lavapiatti, grazie a un’audizione di successo ottene un posto con l’American Negro Theater. Dopo aver vinto l’Oscar ha consolidato la propria fama grazie a film come “La calda notte dell’ispettore Tibbs“, “Indovina chi viene a cena“, “Omicidio al neon per l’ispettore Tibbs“. Ma anche negli anni 80 fu protagonista di titoli di grande successo come “Sulle tracce dell’assassino” e “I signori della truffa“.