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Ospedali in codice rosso a Roma: mancano 10 mila tra medici e infermieri

Al San Filippo Neri mancano 120 infermieri e 60 operatori socio-sanitari. Alla Asl Roma 2, per fronteggiare l’emergenza si ricorre “all’utilizzo di personale esternalizzato dalle cooperative, non avendo più risorse interne”. Al Policlinico Umberto I la situazione è ancora più drammatica: “mancano 250 infermieri e 300 operatori sanitari”. Intanto “si chiudono posti letto e si riducono i servizi per garantire l’emergenza”.

E alla Asl di Latina, “mancano non meno di 100 infermieri e 250 operatori sanitari e oltre circa 150 unità tra tecnici di radiologia, di laboratorio, fisioterapisti, tecnici ortopedici”.

Mentre le strutture private accreditate si preparano ad accogliere un boom di pazienti Covid – fino a 600 posti in più, come anticipato ieri da Repubblica – i sindacati lanciano l’allarme: “Così non ce la faremo – dicono i rappresentanti del comparto sanità pubblica di Cgil, Cisl e Uil. rispettivamente Giancarlo Cenciarelli, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini – il personale è ormai ridotto allo stremo, non è più in grado di continuare a sostenere il sovraccarico di lavoro che viene quotidianamente richiesto”.

Il sistema sanitario è in “codice rosso”, denunciano i sindacati. “La situazione è oltre la soglia di guardia, e le cure sono fortemente a rischio”, dicono i tre rappresentanti. Secondo le stime, si parla di una carenza complessiva di oltre 10.000 unità di personale, che si riversa in particolare nell’ambito dell’emergenza-urgenza.

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WEEKEND, FREDDO e NEVE fino in Pianura.

Nel weekend è in arrivo un nuovo affondo perturbato direttamente dall’Artico che porterà la neve a scendere fino a bassissima quota o addirittura in pianura.
Nel corso del fine settimana di sabato 8 e domenica 9 gennaio si concretizzerà dunque un vero e proprio ribaltone sul fonte meteo: la prima irruzione di aria artica del 2022 raggiungerà il nostro Paese, provocando un’ondata di freddo maltempo.

Già da sabato 8 gennaio il clima sul nostro Paese diventerà via via più freddo a causa dell’ingresso di correnti freddissime di origine artica che provocheranno un sensibile calo delle temperature a partire dalle regioni del Nord. Sarà tuttavia inizialmente una fase asciutta, salvo per qualche nevicata sulla Valle d’Aosta e per il rischio di ultimi rovesci al Sud, in particolare sulla Puglia (Salento), in Calabria e sulla Sicilia, figli peraltro del precedente vortice ciclonico che ha interessato l’Italia dalla Vigilia della Befana.

Ma la vera sorpresa arriverà dopo, ovvero tra la serata di sabato 8 e le prime ore di domenica 9 gennaio quando l’ulteriore ingresso di aria fredda in quota, in discesa dai settori più settentrionali del Vecchio Continente, alimenterà un ciclone destinato poi ad approfondirsi sul mar Tirreno.
Ecco quindi che prenderà il via un’intensa ondata di maltempo prettamente invernale con la possibilità, per ora piuttosto rara nella primissima mattinata, di fiocchi di neve fin sulle pianure di Emilia Romagna e basso Veneto.
Successivamente il peggioramento si sposterà con rapidità al Centro-Sud, provocando rovesci e temporali anche di forte intensità sulle regioni tirreniche, accompagnati da gelidi venti dai quadranti settentrionali.
Questa particolare configurazione, unita al calo termico e all’intensità delle precipitazioni, favorirà il ritorno della neve che tornerà a farsi vedere fino a bassissima quota con i fiocchi che potrebbero spingersi fin sulle pianure e sulle coste di Marche, Abruzzo, Molise e a quote collinari su Toscana, Umbria e Lazio.
Entro la serata il peggioramento investirà poi anche tutte le regioni del Sud e le due Isole maggiori, dove sono attesi precipitazioni diffuse e forte vento di Maestrale.

Insomma, l’Inverno sta per bussare alle porte dell’Italia

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Ritorno in classe il 10 gennaio 2022: la lista completa dei drive in

Per Il 10 gennaio la Regione Lazio ha pensato bene di ‘allestire’ una serie di drive in per permettere agli studenti di effettuare dei tamponi per rientrare in classe in piena sicurezza. Soprattutto ora che i contagi stanno aumentando e la variante Omicron sta continuando a circolare. 

Da 27 i drive in sono diventati 37, tutti sparsi sul territorio della Regione Lazio per potenziare il contact tracing e ‘scovare’ eventuali casi positivi. Ecco l’elenco delle strutture: via Clauzetto, Tor di Quinto, IDI, Santa Maria della Pietà, Cristo Re e Villa Betania (Asl Roma 1), Zooprofilattico (Asl Roma 2); Forlanini e Fiumicino (Asl Roma 3), Guidonia aeroporto e Valmontone (Asl Roma 5). Nelle Province Riello e Cittadella della Salute a Viterbo, Tarquinia, Civita Castellana, Acquapendente (Asl di Viterbo); ex Istituto Sani, Casa della Salute di Priverno, ospedale Fiorini di Terracina, Di Liegro a Gaeta, ex Rossi Sud 1 e 2, drive-in di Gaeta (Asl di Latina); via del Terminillo a Rieti, Passo Corese, Accumoli, Sant’Elpidio, Poggio Mirteto, Antrodoco e Magliano Sabino (Asl di Rieti); Frosinone, Pontecorvo, Atina, Sora, Cassino, Ceccano e Anagni pediatrico (Asl di Frosinone).

Per prenotarsi è necessario accedere sulla piattaforma della Regione Lazio con la tessera sanitaria, poi bisognerà indicare l’istituto scolastico e recarsi al drive in per i tamponi. 

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Lazio in zona arancione, D’Amato: ‘Non possiamo escluderla’

Da meno di una settimana il Lazio è in zona gialla: i casi sono in aumento, la variante Omicron continua a circolare e non è escluso che la Regione possa presto passare addirittura nella fascia arancione, quella con maggiori restrizioni e che sembrava ormai far parte del passato. E invece no perché, molto probabilmente, la cartina dell’Italia è destinata a cambiare (ancora una volta) e la Liguria, seguita da Marche e Campania, sembra essere a un passo dalla zona arancione. Che l’assessore D’Amato, Responsabile alla Sanità del Lazio, non esclude per il proprio territorio.

Lazio in zona arancione? Al momento no, ma i rischi ci sono sempre perché sono parametri legati all’incidenza e alla pressione della rete ospedaliera’ – queste le dichiarazioni dell’assessore Alessio D’Amato, a margine della conferenza stampa di presentazione delle linee di intervento del Pnrr per la provincia di Latina. ‘Al momento – ha spiegato – non intravedo questa possibilità, anche se non possiamo escluderla’. Perché se è vero che la campagna vaccinale corre e nella giornata di ieri c’è stato un raddoppio del target, è anche vero che i contagi sono in aumento: solo ieri si sono registrati oltre 14.000 positivi, con un incremento di terapie intensive e pazienti ricoverati.

Per passare in zona arancione una Regione deve avere l’incidenza superiore a 150 per 100.000 abitanti, mentre l’occupazione dei letti dei reparti ospedalieri deve essere superiore al 30%, mentre quella delle terapie intensive deve essere oltre il 20%.

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Chiusure in via Maresciallo Pilsudski per lavori sul manto stradale

Lunedì 10 gennaio partiranno alcuni interventi di manutenzione ordinaria del manto stradale su viale Maresciallo Pilsudski, nel Municipio II. Il cantiere, ad opera del Simu (il dipartimento sviluppo infrastrutture e manutenzione ordinaria) interesserà il tratto che va da viale Tiziano a via di San Valentino. 

Per effettuare l’intervento, è stata disposta la chiusura notturna (dalle 22 alle 6) al transito automobilistico, fino al 14 gennaio. I lavori interesseranno anche Corso Francia, con divieto di transito sulla carreggiata in direzione viale Maresciallo Pilsudski, verso viale Tiziano. 

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Roma: investe e uccide un anziana e scappa.

Sono cadute nel buio tutte le speranze dei familiari di Marisa, la signora investita mercoledì 5 gennaio scorso intorno alle 17.30/18 in via Walter Tobagi, all’altezza del chiosco di frutta, nei pressi del gommista in zona Torre Maura. Le sue condizioni di salute sono apparse subito critiche, poi ieri la tragica notizia, quella che nessuno avrebbe mai voluto ricevere: l’anziana è morta in ospedale, troppo gravi le ferite riportate in quell’incidente dove l’auto che l’ha investita ha pensato bene di fuggire, senza prestare soccorso. 

I familiari, disperati, sui social stanno cercando testimoni per ricostruire l’esatta dinamica di quell’investimento mortale. ‘Il conducente – spiega la nipote di Marisa – è scappato lasciandola per terra, agonizzante, sotto la pioggia, senza prestare soccorso. Nonna, purtroppo, venerdì 7 gennaio è morta. Durante l’accaduto era presente una testimone mora con i capelli ricci che ha visto la scena. Noi non abbiamo altri dati per rintracciarla, se può mi contatti, e ha detto che era un veicolo bianco o grigio (furgone o Suv-utilitaria), che procedeva a velocità sostenuta. Dopo l’impatto ha rallentato e poi è ripartito in direzione Casilina. Ringrazio le persone che hanno soccorso nonna e ci sono venuti ad avvisare dell’accaduto’.

La signora Maria era molto conosciuta in zona, abitava a Via Gigliogli, vicino il Bar 71 e ora i nipoti chiedono a chiunque abbia visto l’incidente di aiutarli. ‘Erano presenti anche delle persone alla fermata dell’autobus 313, la fermata Tobagi/Usignolo’. Poi il messaggio per il pirata della strada: ‘Costituisciti, vai di tua spontanea volontà perché le telecamere forniranno alla polizia la targa e la tua immagine. Chi è scappato deve essere punito. Aiutateci’. 

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Nettuno: Furgone perde il controllo: sfonda una serranda ed entra nel negozio

Momenti di paura questa notte intorno alle 2:00 a Nettuno, quando un fortissimo boato ha svegliato gli abitanti di Via Santa Barbara. A causare il forte rumore un furgone che era entrato nel negozio di ferramenta .

A raccontare l’accaduto è proprio il titolare dell’attività, Marco Marcobelli. Da quanto ricostruito, il conducente del furgone avrebbe perso il controllo del mezzo mentre guidava su via Santa Barbara. Arrivato all’altezza del civico 42, dopo aver sbandato, il furgone si è andato a schiantare contro il negozio di ferramenta e vendita di bombole GPL, entrando letteralmente all’interno e rompendo anche la vetrina. 

Il boato ha svegliato l’intero palazzo: i residenti, allarmati, hanno chiamato le forze dell’ordine e il titolare del negozio, è subito giunto sul posto. Notevoli i danni provocati dall’incidente.

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Sequestrati 2,5 milioni di articoli natalizi non in regola

Due milioni e mezzo di articoli natalizi non sicuri e 8 persone segnalate amministrativamente alla Camera di Commericio, questo il bilancio delle operazioni effettuate dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma. Le verifiche dei ‘baschi verdi’ del Gruppo Pronto Impiego Roma- svolte durante il periodo natalizio e facenti parte di un piano di controllo straordinario- hanno permesso di scovare circa 1.750.000 decorazioni a tema, alberelli , nonché 620.000 luminarie sprovviste delle istruzioni in lingua italiana per il loro corretto utilizzo e con marchio “CE” indebitamente apposto, poiché privi della documentazione di conformità e quindi potenzialmente pericolosi per la salute degli acquirenti.

I controlli dei Finanzieri hanno riguardato 8 punti vendita al dettaglio e depositi all’ingrosso aventi sede nella Capitale, a Guidonia Montecelio e a Fiumicino. I rappresentanti legali delle società responsabili della commercializzazione dei prodotti sono stati verbalizzati per violazioni al c.d. Codice del Consumo. Sono ora in corso accertamenti per risalire alle fonti di approvvigionamento della merce.

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Lotteria Italia 2022: 5 milioni a Roma

Venduto a Roma il biglietto vincente a cui va il primo premio della Lotteria Italia 2022. Il biglietto è stato venduto da un distributore locale di Roma. Il primo premio di 5 milioni di euro corrisponde al tagliando T018060.

Come è stato spiegato nella trasmissione abbinata alla lotteria I soliti Ignoti, su Raiuno, con la dizione ‘distributore locale’ si intende che l’acquisto è stato fatto a Roma, da un soggetto però che potrebbe aver rivenduto i biglietti.Il secondo premio milionario, al biglietto P297147, venduto a Formigine in provincia di Modena, si aggiudica 2,5 milioni di euro.

Al biglietto E263508 venduto a Magliano Sabina, in provincia di Rieti, il terzo premio da 2 milioni di euro.

Al tagliando N330633, venduto a Roma, a cui vanno 1,5 milioni di euro, mentre il biglietto D137599 venduto a Trapani si aggiudica un milione di euro.

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Per la Roma-Lido, il Campidoglio annuncia piu’ treni.

Più treni e più corse, ma i disagi per i pendolari della Roma Lido restano. Da oggi, venerdì 7 gennaio, sulla ferrovia che collega Ostia a Magliana in entrambi i sensi di marcia, saranno in servizio quattro treni e non più tre- Uno in più e il numero dei convogli arriverà poi a sette entro la fine del mese. Ad annunciarlo è l’assessore capitolino alla Mobilità, Eugenio Patané.

“Ci scusiamo per il parziale ritardo rispetto agli impegni presi davanti al Consiglio del X Municipio lo scorso 16 dicembre – spiega l’assessore Patanè – ma purtroppo, nell’attesa della conclusione dell’iter Ansfisa sui due treni MA200, la reimmissione in linea è slittata di 10 giorni. Pertanto, dal 17 gennaio sulla Roma-Lido ci saranno sei convogli e alla fine del mese entrerà in servizio anche il settimo, che ha bisogno di tre settimane per la sostituzione del carrello”.

“Nel frattempo – conclude Patanè – ho provveduto a convocare per il prossimo 10 gennaio un incontro con il Presidente del X Municipio, Mario Falconi, il Presidente della Commissione Mobilità di Roma, Giovanni Zannola, i rappresentanti dei Comitati dei pendolari ed Atac per analizzare a fondo la situazione della linea”.