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Contro la violenza sulle donne domani corteo al Circo Massimo

Potrebbero esserci 15mila persone, domani pomeriggio, al Circo Massimo per far sentire forte il grido di rabbia e di dolore contro i femminicidi che, in Italia, quest’anno hanno già ucciso 105 donne.

Un corteo che sarà più sentito che mai dopo la morte di Giulia Cecchettin per mano dell’ex ragazzo. Sono 8 anni, infatti, che

“Non una di meno” chiama in piazza la protesta contro la violenza sulle donne ma i numeri della strage sono sempre più alti.

PARTENZA DAL CIRCO MASSIMO ALLE 14.30

Partenza dal Circo Massimo alle 14,30, passando per Porta Capena,

via di San Gregorio, via Labicana, viale Manzoni e via Emanuele Filiberto fino a San Giovanni.

I partecipanti, non solo donne ma anche tanti uomini pronti a far sentire anche la loro voce contro la violenza di genere, si stanno organizzando con fischietti e trombe per creare quel rumore che non deve far sentire sola nessuna.

AL CORTEO DI ROMA FORSE ANCHE ELENA, LA SORELLA GIULIA CECCHETTIN

«Al corteo di Roma – ha detto Elena, la sorella di Giulia Cecchettin

che ormai è diventata un simbolo della lotta contro la violenza – potrei esserci anche io. Potrei esserci come non potrei esserci, ora vivo alla giornata».

A portare avanti la protesta ci saranno anche tanti volti noti a cominciare dalle attrici che hanno già assicurato la loro adesione come Carolina Crescentini, Anna Foglietta e Michela Andreozzi.

Sfileranno anche gli studenti delle scuole superiori e dell’università:

è già previsto lo spezzone degli Studenti medi del Lazio che, in settimana, si sono fatti sentire con minuti di rabbia in ricordo di Giulia.

La partecipazione sarà alta, domani infatti arriveranno a Roma anche molti manifestanti da tutta Italia con pullman fucsia provenienti da Milano, Padova, Torino, Brescia, Bologna e altre città dell’Emilia Romagna, Firenze.

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Cultura

Almanacco. 24 novembre 1848: Papa Pio IX scappa da Roma, è l’inizio della Repubblica romana

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo che spaventato dai moti popolari Giovanni Mastai Ferretti (più noto come Papa Pio IX) scappa da Roma la notte del 24 novembre 1848.
Si traveste da prete e prende posto nella carrozza offertagli da

una nobile dama riparando a Gaeta, presso i Borboni, e lì aspetta il momento della rivincita.

Non era partito male come papa perché nel 1846, prendendo il posto

del reazionario Gregorio XVI, concesse un’amnistia ai condannati politici e arrivò a “benedire l’Italia” dal balcone di san Pietro.

L’INIZIO DELLA REPUBBLICA ROMANA

Il 14 marzo 1848, concesse una sorta di Costituzione, assicurò diritti agli ebrei e parziale libertà di stampa.

E’ L’INIZIO DELLA REPUBBLICA ROMANA.

Quella della repubblica romana fu un’esperienza significativa nella storia dell’unificazione italiana, che rappresentava l’obiettivo della Repubblica, e vide l’incontro e il confronto di molte figure di primo piano del Risorgimento accorse da tutta la Penisola, fra cui

Giuseppe Garibaldi e Goffredo Mameli.

In quei mesi Roma passò dalla condizione di Stato tra i più arretrati d’Europa a banco di prova di nuove type=’text/javascript’ idee democratiche, ispirate principalmente al mazzinianesimo, fondando la sua vita politica e civile su principi quali, in primis, il suffragio universale maschile

(il suffragio femminile in realtà non era vietato dalla Costituzione, ma

le donne ne restarono escluse per consuetudine); l’abolizione della pena di morte e la libertà di culto.

LA REPUBBLICA ROMANA RIUSCI’ AD EMANARE UNA COSTITUZIONE

La Repubblica Romana, diretta dal triumvirato composto da Giuseppe Mazzini, Aurelio Saffi e Carlo Armellini, pur nella sua breve vita riuscì a emanare una costituzione, che riservava comunque ampie garanzie al Pontefice.
Pio IX si appellò alle potenze straniere affinché gli fosse restituito il potere temporale.

Rispose la Francia repubblicana del Bonaparte:

fu inviato un corpo di spedizione di 7.000 soldati al comando del generale Oudinot.
Il 30 aprile 1849 i francesi furono sconfitti da Garibaldi nella battaglia di Porta Cavalleggeri, ma grazie ai copiosi rinforzi che nel frattempo avevano ricevuto, i francesi, nonostante la resistenza che incontrarono, riuscirono a far breccia nelle mura del Gianicolo e a conquistare Roma il 30 giugno 1849 dove fecero ingresso il 3 luglio.

Il papa programmò un lento rientro a Roma.

Soggiornò a Portici dal 7 settembre fino al 4 aprile 1850.

Poi si mise in viaggio, toccando varie località dello Stato per otto giorni. Fece il suo ingresso nell’Urbe il 12 aprile 1850.
Acclamato dalla folla, si diresse in Vaticano, scelto come sua nuova residenza in luogo del Quirinale.

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Cultura

Un evento a sostegno della Casa Internazionale delle donne

Sabato 25 novembre, a partire dalle ore 9.30, andrà in scena “Ora basta con la violenza sulle donne”. Un evento di sport, danza e moda a sostegno della Casa Internazionale delle Donne. L’iniziativa è patrocinata dalla Presidenza dell’Assemblea Capitolina in collaborazione con Assessorato alle Pari Opportunità di Roma Capitale.

La manifestazione si terrà presso Eurcity, Centro Federale FIB Bocciodromo (via Fiume Bianco 77). È organizzata da Centro Provinciale Libertas Roma. Partner “Amami e Basta”, Azzurra Sport, Double, Federazione Italiana Bocce e Radio Radio.
“Sarà un momento di riflessione e sensibilizzazione su un tema che oggi più che mai, anche alla luce degli ultimi casi di femminicidio, chiede un impegno maggiore e più incisivo da parte di tutti.

Con questo evento vogliamo mettere in campo un’azione concreta a sostegno di una realtà preziosa come la Casa Internazionale delle Donne”, spiega la Presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli.

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Spettacolo

Al Teatro Lo Spazio, Il Minestrone

Dopo il successo della scorsa stagione, torna in scena al Teatro Lo Spaziodal 30 novembre al 3 dicembreIL MINESTRONE, spettacolo scritto da Niccolò Felici e diretto da Alessandro Cecchini.

“La tana di Michele” è un ristorante sull’orlo del fallimento. Guido, lo chef, cerca un modo per salvarlo, ma dovrà scontrarsi con i suoi colleghi. Ognuno con la sua idea, la sua personalità, il suo percorso, ognuno diverso dall’altro, ma che come le verdure in un minestrone, si mescolano per dare vita a qualcosa di nuovo.

L’unica cosa che differenzia noi umani da un piatto è che se ci manca del sale o ci accorgiamo di dover ricominciare tutto da zero, non abbiamo uno chef che da sopra ci aggiusta, lo dobbiamo fare da soli. Il minestrone parla di questo, parla di quattro ragazzi che non hanno idea di come aggiustarsi ma che forse neanche sanno di doverlo fare, parla di un ristorante che, proprio come una grossa pentola di Minestrone, solo con le verdure giuste e l’amore che le tiene insieme può rimanere in vita.

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NEWS

Tangenziale Est, prosegue il decoro domani sera

Domani sera, a partire dalle ore 22, proseguirà l’intervento straordinario di decoro urbano e sicurezza stradale sulla Tangenziale Est,

nel tratto compreso tra via Nomentana e la Galleria Giovanni XXIII.

Chiusura dalle 22 di venerdì 24 novembre fino alle ore 6 di sabato

È prevista la chiusura notturna alla circolazione. Dalle ore 22 di venerdì 24 novembre fino alle ore 6 di sabato

per ridurre i disagi per i cittadini e per permettere lo svolgimento dei lavori in condizioni di sicurezza. 

L’operazione congiunta, avviata lo scorso weekend, è coordinata dal Dipartimento Tutela Ambientale. Nei lavori saranno impegnate le squadre e i tecnici del Servizio Giardini, dell’Ama, del Dipartimento Coordinamento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana (CSIMU). Del Dipartimento Sviluppo Economico e Attività Produttive, di Areti (Gruppo Acea), dell’Ufficio Speciale Decoro Urbano e della Polizia Locale di Roma Capitale.

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Politica

Il nuovo bando “Voucher Digitalizzazione PMI”

Questa mattina presso la sede della Regione Lazio è stato presentato il nuovo bando “Voucher Digitalizzazione PMI”, il cui obiettivo è sostenere le imprese che intendono acquistare tecnologie digitali e servizi.

La dotazione complessiva finanziata dal Fondo Europeo FESR 2021-2027 è di 15 milioni di eurodi cui 5 milioni per le Strategie Territoriali,

riservati alle PMI che operano nei Comuni di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo e nei Municipi IV (Tiburtino) e X (Ostia) di Roma Capitale.  

«Il Lazio è in crescita nel percorso di digitalizzazione e rappresenta il 16,8% della spesa ICT nazionale. Si tratta di un processo determinante per lo sviluppo e la competitività non solo delle piccole e medie imprese ma anche delle micro attività produttive. Pertanto, la Regione ha deciso di sostenere in modo deciso i loro investimenti nel digitale, offrendo con questo bando un ampio un ventaglio di opportunità insieme a procedure semplificate che vanno oltre l’adempimento per guardare piuttosto ai risultati». Lo ha dichiarato la vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli.

L’intervento è destinato alle PMI iscritte al Registro delle imprese italiano e risultanti attive e con una sede operativa nel Lazio. Quest’ultima può essere acquisita prima della erogazione del contributo.

Il contributo massimo concedibile è di 50.000 euro per le Micro Imprese, 100.000 euro per le Piccole Imprese e 150.000 euro per le Medie Imprese. Il contributo minimo erogabile non può essere inferiore a 14.000 euro.

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Cronaca

Controlli straordinari per contrastare lo spaccio di stupefacenti

In due diverse attività, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Frascati, d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma, hanno arrestato due donne.

Sorprese nella nota piazza di spaccio di via dell’Archeologia e gravemente indiziate del retato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Arrestate 2 donne

Nel primo caso, i Carabinieri hanno arrestato una 18enne romana, fermata nella predetta via, per un controllo. I Carabinieri hanno trovato di 21 involucri di cocaina e 50 euro, posseduti della ragazza, ritenuti provento della pregressa attività illecita.

Invece, poche ore dopo, i Carbinieri arrestano un’altra donna di 40 anni romana, sempre in via dell’Archeologia. Trovati 16 involucri di cocaina e 40 euro in contanti che sono stati sequestrati.

Condotte presso le aule di piazzale Clodio dove il Tribunale di Roma ha convalidato l’arresto per entrambe le donne.

Si precisa che i procedimenti versano nella fase delle indagini preliminari, per cui le indagate sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva.

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Spettacolo

L’Europa come Necropoli, prima volta a Roma dal 24 al 26 novembre

L’Europa come Necropoli, il sistema di sorveglianza dei confini come autoritarismo tecnologico, la nube radioattiva di Chernobyl come iper-oggetto.

Fra arte visiva e performance, tre lavori che mescolano indagini sul campo storico-forense, dispositivi tecnologici installativi, tematiche politiche, teatro, danza e robotica.

Il lavoro di Arkadi Zaides

Per la prima volta a Romadal 24 al 26 novembre, il Centro Nazionale di Produzione della Danza Orbita | Spellbound – la cui programmazione è curata da Valentina Marini – presenta il lavoro di Arkadi Zaides, artista multidisciplinare di origini Bielorusse, residente in Francia e docente in Belgio.

Un’imperdibile occasione per scoprire l’opera di un artista internazionalmente riconosciuto per la vocazione a denunciare sul palcoscenico le più roventi questioni riguardanti diritti umani. Per la capacità di fare luce sulle paure esistenziali dell’umanità e di portare in primo piano le grandi tematiche di un mondo in procinto di collassare.

Presentare una pratica artistica come quella che propone Arkadi Zaides, per un Centro Nazionale di Produzione della Danza vuol dire fare i conti con tutto quello che i corpi – e non solo la loro pratica coreografica ma anche la loro memoria, cosi come la loro assenza o il loro (ab)uso – suggeriscono in termini di riflessione, cosi come di responsabilità, in un momento storico dove la scena contemporanea deve recuperare fortemente questo valore, per restituire alla società il senso del Teatro come specchio del presente” commenta Valentina Marini a proposito della “coreografia documentale” di Zaides, basata sul rapporto fra corpi e archivi storico-politici.

3 progetti

Tre i progetti presentati fra Teatro Biblioteca Quarticciolo, Teatro Palladium e Spazio Rossellini.

The Cloud, che affronta di petto le tematiche legate alla crisi climatica partendo da uno dei più grandi disastri ambientali nella storia recente: l’esplosione della centrale nucleare di Chernobyl.

Talos incentrato sul rapporto fra tecnologia, pratiche di sorveglianza e movimenti migratori.

Infine, Necropolis (foto di Arnaud Caravielhefoto di Arnaud Caravielhe) è un lavoro che aspira a ridare dignità alle migliaia di migranti morti senza nome ai confini dell’Europa. “Il mio interesse si concentra su archivi molto specifici, quelli che documentano questioni politiche, in particolare legate ai territori di confine.

Potremmo dire che sia Talos che Necropolis affrontano l’idea di confine politico,

mentre The Cloud affronta un altro tipo di confine, quello tra il corpo e l’esterno. Quando l’esterno diventa pericoloso, la pelle diventa il confine. sostiene Zaides.

Il 24, 25 e 26 novembre

Si parte il 24 novembre al Teatro Biblioteca Quarticciolo con la prova aperta di The Cloud. Mette sotto la lente d’ingrandimento la catastrofe di Chernobyl seguendo il movimento effettivo della nube radioattiva. Una nube indagata anche come nuvola di dati che conduce la coscienza collettiva verso uno stato di paranoia e panico e immaginata come un “iper-oggetto“, ovvero – secondo le parole del filosofo britannico Timothy Morton – un elemento “massicciamente distribuito nel tempo e nello spazio rispetto agli esseri umani” che porta l’umanità a un collasso ecologico totale. Subito dopo la performance, l’incontro con l’artista a cura di Andrea Pocosgnich di Teatro e Critica.

Il giorno seguente 25 novembre ci si sposta al Teatro Palladium per Talosuno spettacolo che nasce da un team di coreografi, drammaturghi e videoartisti guidati da Zaides per mettere in discussione l’omonimo inquietante progetto sviluppato negli anni scorsi dall’Unione Europea (e mai realmente testato) con l’obiettivo di creare un sistema avanzato per la protezione dei confini terrestri europei, basato su robot mobili e semi-autonomi.

Il focus sull’artista bielorusso si chiude il 26 novembre allo Spazio Rossellini con lo sconvolgente Necropolis, un lavoro che sfida ogni città ospitante a misurarsi con il proprio sistema di accoglienza. Questo progetto nasce grazie al lavoro di 500 ONG e attivisti di tutta Europa, appartenenti alla rete UNITED for Intercultural Action .A partire dal 1993, hanno registrato in un unico elenco le morti dei rifugiati e migranti che hanno tentato di raggiungere l’Europa. È un archivio che tenta di far luce su un fenomeno di massa di importanza sociale e politica. Una catastrofe che si svolge all’interno e ai confini dell’Europa. Una massa di corpi decomposti racconta dunque la storia di un soggetto collettivo il cui fantasma aleggia sul territorio europeo.

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Cronaca

Arrestato un 50enne gravemente indiziato di estorsione

Il 17 novembre scorso, al termine di una rapida e attenta attività d’indagine, la Polizia di Stato ha arrestato un 50enne italiano,

ritenuto gravemente indiziato del reato di estorsione aggravata continuata nei confronti di un 78enne,

anch’egli italiano, titolare di un minimarket in zona Piramide, che coraggiosamente ha denunciato quanto gli stava accadendo.

Costretto a consegnare soldi e alcoli

Presentatosi negli uffici di polizia del Commissariato Colombo, l’anziano ha denunciato alcuni episodi risalenti all’estate scorsa. Un uomo, abitante della zona, reiteratamente aveva fatto ingresso nel suo negozio

e aveva prelevato alcuni prodotti senza pagarli, chiedendo contestualmente in prestito somme di denaro con la promessa di saldare il debito in un secondo momento.

Nei giorni successivi, il 50enne aveva modificato il proprio atteggiamento, intimando periodicamente al titolare del minimarket di fornirgli gratuitamente alcolici. Anche una somma di denaro oscillante tra i 20 e i 40 euro, che poi a suo dire avrebbe restituito.

A seguito di alcune rimostranze del 78enne alle sue continue richieste, l’uomo gli ha intimato di consegnargli le birre e il denaro altrimenti sarebbero scattate le ritorsioni contro il negozio e contro di lui.

Nello specifico ha minacciato che avrebbe spaccato il negozio, gli avrebbe dato fuoco e lo avrebbe fatto chiudere.

Nel mese di settembre il 78enne sarebbe stato costretto a consegnare complessivamente tra i 1200 e i 1500 euro. Nel mese di novembre oltre 2.000 euro. Perseverando nella sua condotta estorsiva, l’uomo è arrivato, in due occasioni, anche ad aprire autonomamente il registratore di cassa e a prelevare il denaro,

nonché a pretendere la somma periodica di 50 euro che la vittima è stata costretta a elargire per timore di subire ripercussioni.

In particolare, nella giornata del 9 novembre, l’uomo è entrato all’interno del negozio e ha preteso la solita bottiglia di birra ma, al rifiuto della compagna del titolare di fornirgliela gratuitamente,

ha dato in escandescenze spintonando, insultando e minacciando la donna. Solo l’intervento di un avventore ha evitato che l’aggressione degenerasse. Anche in questa occasione, il titolare del negozio si è visto costretto a cedere alla richiesta dell’uomo e a consegnargli 40 euro. Infine, lo scorso 16 novembre, l’estorsore è arrivato a mimare davanti alla vittima e alla sua compagna il gesto del taglio della gola. Poi entrare e chiedere la somma di 30 euro, strappandola dalle mani del titolare. Uscendo dal negozio gli ha detto, poi, di stare zitto, con il tipico gesto dell’indice sulla bocca.

Predisposto un mirato servizio di osservazione e controllo

I poliziotti del Commissariato Colombo, quindi, a seguito della denuncia sporta dalla vittima,

hanno predisposto un mirato servizio di osservazione e controllo nei pressi dell’attività commerciale.

Gli investigatori sono così riusciti a notare il 50enne attendere l’arrivo del titolare sull’uscio del negozio,

a constatare la dazione di denaro e a rinvenire tra le mani dello stesso la banconota di 20 euro appena estorta. L’uomo pertanto è stato immediatamente bloccato.

Dopo la convalida dell’arresto per estorsione richiesta dalla Procura della Repubblica di Roma, il G.I.P.  ha disposto per l’uomo la misura cautelare della custodia cautelare in carcere.

Ad ogni modo l’indagato è da ritenere presunto innocente, in considerazione dell’attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari,

fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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Economia

Coldiretti/Censis cambia il menu di 1 italiano su 3

Cambia il menu di oltre 1 italiano su 3, con il 35% dei cittadini che affronta la spesa quotidiana adottando varie strategie.

Dalla gavetta in ufficio al taglio degli sprechi fino alla preferenza accordata ai prodotti italiani,

riuscendo nella maggior parte dei casi a garantirsi la qualità di quanto mette nel piatto.

E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Censis su “La guerra in tavola” diffusa in occasione dell’apertura del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, Villa Miani a Roma.

Anni di guerre e pandemia hanno causato incertezza, smarrimento e disagio tra le famiglie – sottolinea la Coldiretti – ma con l’effetto positivo di spingere gli italiani ad adottare comportamenti più virtuosi.

Da una maggiore propensione ad una spesa più consapevole, a un rinnovato senso patriottico di sostegno all’economia nazionale. Dalla sensibilità verso la riduzione degli sprechi alla riscoperta delle buone pratiche della tradizione.

Nel tempo gli italiani hanno adottato contromisure per preservare in ogni caso qualità e quantità del cibo messo in tavola,

ricorrendo alle proprie competenze nel fare la spesa e cucinare.

Una spesa il più possibile tricolore

Accade così che chi si trova in situazioni di difficoltà – rilevano Coldiretti/Censis – preferisce fare una spesa il più possibile tricolore. Quasi 9 italiani su 10 (87,3%) acquistano prodotti che garantiscono l’italianità,

perché li considerano di qualità più alta ma anche per sostenere il lavoro e l’economia nazionale.

Strategie salva carello e taglio agli sprechi

Se in testa alla classifica delle strategie salva carrello c’è il ricorso – sottolineano Coldiretti/Censis – a sconti e promozioni,

al secondo posto si piazza il taglio degli sprechi, con una maggiore sensibilità verso il cibo che finisce nella pattumiera

con effetti economici ed ambientali, anche attraverso l’utilizzo delle ricette del giorno dopo, con la cucina degli avanzi.

Le strategie antispreco si applicano ormai a tutti i versanti – rilevano Coldiretti/Censis .

A partire dall’ufficio dove oltre un italiano su due si porta gli avanzi di pasti precedenti. Un’abitudine che accomuna tutte le classi di occupati.

Ma la difesa delle tasche passa anche da una maggiore attenzione alle cose da mettere nel carrello. Secondo Coldiretti/Censis il 76,9% degli italiani prepara regolarmente una lista della spesa con relativa programmazione di cosa comperare. Questo aiuta a tenere sotto controllo gli acquisti d’impulso ed a gestire con più oculatezza i budget familiari. Una pratica che accomuna tanto i redditi alti (72,2%) quanto quelli bassi (74%).

E con acquisti più responsabili cresce anche il fenomeno dei farmers market. “Il 53,6% dei cittadini compra nei mercati dei contadini con l’obiettivo di sostenere le realtà locali, ridurre l’impatto ambientale dei lunghi trasporti e garantirsi prodotti più freschi che durano di più” afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel precisare che si tratta di “un impegno sostenuto dalla Coldiretti con la realizzazione la più estesa rete di vendita diretta nel mondo, quindicimila agricoltori aderenti in quasi 1200 mercati lungo la Penisola dove hanno fatto la spesa 20 milioni di italiani”.