Oggi nel nostro almanacco romano ricordiamo il 28 ottobre 1958:
Alle ore 17,12 si alza dalla Cappella Sistina una fumata bianca che annuncia l’elezione al soglio di Pietro
di Angelo Roncalli, assumerà il nome di GIOVANNI XXIII.
E’ STATO BEATIFICATO IL 3 SETTEMBRE 2000
Fu terziario francescano ed è stato beatificato da papa Giovanni Paolo II il 3 settembre 2000; è stato canonizzato il 27 aprile 2014 da papa Francesco insieme a Giovanni Paolo II.
In generale, ai fini della beatificazione, la Chiesa cattolica ritiene necessario un miracolo:
nel caso di Giovanni XXIII, ha ritenuto miracolosa la guarigione improvvisa, avvenuta a Napoli
il 25 maggio 1966, di suor Caterina Capitani, delle Figlie della Carità, affetta da una gastrite ulcerosa emorragica gravissima che
l’aveva ridotta in fin di vita.
La suora, dopo aver pregato papa Giovanni XXIII insieme
alle consorelle, avrebbe avuto una sua visione, seguita dalla
subitanea guarigione, dichiarata in seguito scientificamente
inspiegabile dalla Consulta Medica della Congregazione per le Cause dei Santi.
DAL 2000 NUMEROSI I PRESUNTI MIRACOLI
Dal 2000 numerose sono state le segnalazioni e i presunti miracoli.
Giovanni XXIII morì alle 19:49 del 3 giugno 1963.
«Perché piangere? È un momento di gioia questo, un momento
di gloria» furono le sue ultime parole rivolte al suo segretario, Loris Francesco Capovilla.
Dal Concilio Vaticano II, che Giovanni XXIII non vide dunque terminare, si sarebbero prodotti negli anni successivi fondamentali cambiamenti che avrebbero dato una nuova connotazione
al cattolicesimo moderno; gli effetti più immediatamente
visibili consistettero nella riforma liturgica, in un nuovo ecumenismo
e infine in un nuovo approccio al mondo e alla modernità.
Giovanni XXIII venne inizialmente sepolto nelle Grotte Vaticane e all’atto della beatificazione il suo corpo fu riesumato.
La salma fu trovata in un perfetto stato di conservazione , grazie
al particolare processo d’imbalsamazione eseguito dal professor Gennaro Goglia subito dopo il decesso, consistente
tra l’altro nell’iniettare molti litri di liquido conservativo
nelle arterie principali, sostituendo il sangue.
Praticati alcuni interventi conservativi, sul volto e sulle mani
fu applicato uno strato conservativo di cera.
Indi, dopo la cerimonia di beatificazione e l’ostensione ai fedeli,
la salma fu tumulata in un’urna di vetro in un altare della navata
destra della basilica di San Pietro.