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Cronaca

Roma, bus Atac in fiamme a via Flaminia Nuova – video

Un autobus della linea 446 dell’Atac ha preso fuoco intorno alle 12.30 in via Fiaminia Nuova, a Roma. L’incendio, che ha coinvolto anche due auto in sosta, è scoppiato quando il mezzo, che era vuoto, si trovava all’altezza del civico 209. Sul posto gli agenti della polizia locale di Roma Capitale e i vigili del fuoco. Via Flaminia Nuova è stata chiusa per il tempo necessario alle operazioni tra via Valdagno e Via Fabbroni. Non ci sono feriti.

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Salute

Febbre West Nile, ormai è endemica

Nella febbre West Nile “i casi individuati rappresentano solo la punta dell’iceberg, poiché la maggior parte delle infezioni decorre in modo asintomatico: occorre fare diagnosi precoci e mappare il territorio”. E’ il monito di Miriam Lichtner della Simit, la Società italiana di malattie infettive e tropicali che alla luce dei 7 infettati – con un’anziana morta – in provincia di Latina, invita a “rafforzare la sorveglianza clinica e ambientale e ad attuare con urgenza misure di prevenzione contro il vettore, la zanzara Culex pipiens”.

Gli specialisti sottolineano che “la rete infettivologica regionale, rafforzata dopo la pandemia da Covid-19, è già attiva” e che oggi “si terrà un vertice con tutti i reparti di Malattie infettive e i pronto soccorso del Lazio, con l’avvio di attività di formazione per i sanitari” coordinate dal segretario Simit Emanuele Nicastri, direttore Uoc Divisione Malattie infettive ad alta intensità di cura Irccs Inmi Spallanzani di Roma. Intanto “la Regione Lazio ha già attivato le disinfestazioni nei Comuni colpiti e un monitoraggio degli insetti vettori”.

“Il West Nile o febbre del Nilo occidentale, una malattia dal nome esotico che in passato era effettivamente considerata solo una delle tante patologie tropicali, oggi in Italia non è più solo un fenomeno importato occasionalmente, ma una malattia endemica” come confermano i “molti casi registrati in diverse zone del Paese, con un cluster di casi autoctoni nella provincia di Latina” e la morte di un’anziana 82enne. Lo sottolinea l’osservatorio Virusrespiratori.it., di cui il virologo Fabrizio Pregliasco è direttore scientifico. Il contrasto delle zanzare è l’unica arma per proteggersi da un virus contro il quale non esistono vaccini né farmaci mirati, ricorda il medico, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell’università Statale di Milano.

La malattia viene trasmessa all’uomo dalla puntura di zanzara, più frequentemente del tipo Culex, e non si trasmette da persona a persona, precisa l’osservatorio. Se la maggior parte degli infettati non manifesta sintomi o si ammala in maniera lieve – solo il 20% presenta disturbi leggeri come febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei – negli anziani e nelle persone immunodepresse la sintomatologia può essere più grave e arrivare a colpire il sistema nervoso centrale, con forme di meningite o encefalite che possono risultare anche fatali. “Al momento – rimarca Pregliasco – non esistono vaccini o medicinali che trattino in modo specifico il virus.

“La situazione è da tenere sotto controllo – concorda il direttore scientifico della Simit, Massimo Andreoni – e non è una buona notizia che si siano registrati i primi casi anche nel Lazio. Questo indica una diffusione crescente del virus, che in diverse regioni italiane è già endemico e viene trasmesso dalla comune zanzara Culex, ben presente anche nel nostro Paese. Da un lato il cambiamento climatico, con temperature più elevate e maggiore umidità, sta favorendo la proliferazione delle zanzare; dall’altro diventa fondamentale che i medici riconoscano precocemente questa infezione. Solo così – avverte lo specialista – possiamo evitare complicanze serie, soprattutto nei pazienti più fragili”.

Gli infettivologi puntualizzano che, “a differenza della Dengue, la persona infettata” dal West Nile virus “difficilmente può essere una fonte di infezione se viene punta in quanto nell’uomo l’infezione viene detta abortiva-terminale (dead-end host)”.

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Cronaca

Festa As Roma, notte magica a Piazza Navona

Notte magica a Piazza Navona dove oltre diecimila tifosi dell’Associazione Sportiva Roma 1927 ieri sera si sono radunati per attendere la mezzanotte e festeggiare il compleanno della loro squadra.

Stendardi, bandiere, sciarpe, fumogeni, tanto colore e tanto entusiasmo ad accompagnare l’attesa verso l’ora in cui la squadra capitolina avrebbe tagliato, di lì a pochi minuti, il traguardo dei 98 anni, vedendo l’anniversario del centenario ormai prossimo.

Tanti i cori intonati dai tifosi giallorossi che hanno letteralmente invaso piazza Navona, nel pieno cuore della città, nonostante le elevate temperature degli ultimi giorni.

I tifosi romanisti, riunitisi verso le ore 22, all’avvicinarsi della mezzanotte, si sono poi spostati dietro il Pantheon, in via degli Uffici del Vicario 35, luogo simbolo della nascita della Roma, dove il suo primo presidente Italo Foschi, firmò l’ordine del giorno numero 1 dell’Associazione sportiva, fondata il 7 giugno del 1927 dalla fusione tra Alba Audace, Roman e Fortitudo Pro Roma.

Alla mezzanotte sono proseguiti i cori e sono partiti gli auguri simbolici dei tifosi nei confronti della loro amata squadra, “sogno di una notte di mezza estate” come recitava uno striscione dalle tinte shakespeariane di qualche anno fa, realizzato sempre in occasione dell’anniversario del 22 luglio.

Con i supporters giallorossi si è unito anche l’ex calciatore francese Vincent Candela, famoso a Roma per lo scudetto del 2001, che è sceso in strada e si è unito ai festeggiamenti.

I tifosi della Roma, dopo essersi ritrovati in questo classico e caldo appuntamento estivo, attendono ora con ansia e con grande entusiasmo l’inizio della nuova stagione, previsto per il prossimo mese.

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Cronaca

Roma, danneggiato monumento Matteotti

“Abbiamo appreso con sconcerto l’episodio, avvenuto la scorsa notte, che ha riguardato il danneggiamento di una delle lapidi del monumento in memoria di Giacomo Matteotti in Lungotevere Arnaldo da Brescia”. Così in una nota congiunta la Presidente del Municipio Roma II Francesca Del Bello e l’Assessore alla Cultura Fabrizio Rufo. “Non è la prima volta che succede” proseguono “si tratta di un atto vile che deve essere stigmatizzato da tutte le forze politiche. Il Municipio II proseguirà senza sosta la sua azione di tutela della memoria delle vittime del fascismo”.

“Il danneggiamento della lapide dedicata alla memoria di Giacomo Matteotti è un gesto vigliacco e inaccettabile. Roma condanna con fermezza questo sfregio alla memoria di uno dei simboli più fulgidi dell’antifascismo e della nostra democrazia. Provvederemo al restauro immediato della targa di Matteotti e confido che le forze dell’ordine possano fare piena luce sull’accaduto per individuarne i responsabili.”

Lo dichiara in una nota il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

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Esclusive

Roma, disagi Metromare: l’intervento a Radio Roma Capitale di Enrico Dolfi

E’ intervenuto questa mattina a Radio Roma Capitale, nella trasmissione di Andrea Pranovi, il direttore generale di Cotral, Enrico Dolfi, in merito alle criticità segnalate dai passeggeri riguardo la tratta ferroviaria Metromare, che collega la Capitale al litorale romano, gestita proprio dall’azienda di trasporto pubblico di proprietà della Regione Lazio.

Molte segnalazioni di disagio erano arrivate nelle scorse settimane dai viaggiatori della linea, proprio alla redazione di Radio Roma Capitale.

“Dopo essermi calato nelle esigenze di coloro che usufruiscono della linea Metromare, e averne più volte verificate le condizioni, ho deciso con il presidente di Cotral, Manolo Cipolla, e l’assessore ai Lavori Pubblici e Periferie di Roma Capitale, Fabrizio Ghera, e con lo stesso presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, di cominciare un’approfondita cura del ferro, sempre tenendo in considerazione che si ha a che fare con treni che ormai hanno 40/50 anni, ma ciò non toglie che debbano essere efficienti” ha detto Dolfi.

“Abbiamo messo in atto un importante programma di governo del processo manutentivo, diventando dal 1 luglio del 2025 titolari della manutenzione, prima in capo ad Atac, e metteremo in piedi tutte le condizioni per consentire ai treni, seppur di vetusta età, di essere mezzi efficienti e confortevoli. Mezzi costruiti per la metropolitana, per andare sotto terra, e che transitando ora, invece, in superficie, possono risentire delle condizioni climatiche e ambientali” ha proseguito il direttore di Cotral.

Dolfi ha poi annunciato di aver avviato il rifacimento completo degli impianti di climatizzazione, due dei quali sono già stati ultimati, viste le elevate temperature climatiche all’interno delle carrozze dei treni che rendono invivibile il viaggio dei passeggeri. “Per completare le operazioni abbiamo stabilito come data il 15 di Agosto, o al massimo la terza settimana di Agosto, lavorando anche il giorno di Ferragosto”, ha detto il direttore di Cotral.

Per quanto riguarda il discorso sicurezza, Dolfi ha assicurato che “alla prima sbavatura che può esserci da parte del mezzo, quest’ultimo viene immediatamente tolto dall’esercizio e inviato all’officina, con tempi minori rispetto al passato, occupandosi la stessa azienda Cotral del processo. La sicurezza è massima e garantita e altrimenti non potrebbe essere trattandosi di mezzi che nell’ora di punta arrivano a trasportare dalle 700 alle 1000 persone”.

“Sono un ferroviere, vengo da un’azienda ferroviaria pubblica e da due industrie ferroviarie, ho il ferro nel sangue e so cosa significa la sicurezza” ha concluso il direttore generale di Cotral, mostrandosi sicuro delle proprie competenze.

Di seguito il link del reel realizzato nei giorni scorsi dall’inviato di Radio Roma Capitale, Bernardino Ziccardi, sulla situazione della linea Metromare:

https://www.instagram.com/reel/DMQdqg0o-wl/?utm_source=ig_web_copy_link&igsh=bng1dDZndmc5ZDJp

Francesco Maria Petraglia

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Turismo

Roma, invasione Ncc al Centro

Invasione dei minivan, che così “mini” poi non sono, Ncc (noleggio con conducente) nel pieno centro di Roma.

I veicoli, impegnati nello spostamento dei turisti, che li affittano tramite l’app dell’azienda anche per la giornata intera, costituiscono un problema che riguarda ormai da anni la Capitale.

Non curanti delle norme del codice della strada, i mini-van neri sostano in ogni spazio libero, creando ingorghi in tutto il centro storico.

Circa 4500 secondo le stime del Campidoglio quelli autorizzati a percorrere il Centro.

«Arrivare in ufficio è diventata un’avventura», lamentano i tanti lavoratori del Centro che, puntualmente, rimangono bloccati per via delle auto nere che riducono le carreggiate.

Per dare un freno all’assalto del Centro da parte dei van neri, a fine aprile il Tar ha dato ragione al Campidoglio che ai tempi della giunta Raggi aveva imposto delle restrizioni all’ingresso dei van neri nella Ztl
e nelle corsie preferenziali della Capitale, qualora avessero una licenza rilasciata in un altro comune.

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Salute

Febbre West Nile, 6 casi nel Lazio

E’ in linea con gli anni scorsi la diffusione della West Nile in Italia. Da inizio anno a ieri, calcola l’Istituto superiore di sanità, “ce ne sono stati dieci nel nostro Paese, sette nella regione Lazio nella provincia di Latina”. L’aggiornamento dopo la morte di una donna di 82 anni, ricoverata in ospedale a Fondi, per i sintomi manifestati in seguito a una puntura di zanzara.

“Dei 7 casi segnalati dalla Regione Lazio, 6 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva e 1 caso con sintomi solo febbrili. Quattro casi sono in persone di sesso maschile e i restanti 3 di sesso femminile. L’età mediana è di 72 anni (range: 63-86)”, precisa l’Iss in base ai dati del sistema di sorveglianza coordinato dal ministero della Salute, che l’istituto supporta per la parte umana. “il bollettino del 24 luglio 2024 riportava 13 casi confermati, senza decessi”.

“In tutto il 2024 sono stati 460 i casi segnalati al sistema di sorveglianza”, coordinato dal ministero della Salute e supportato dall’Iss per la parte umana, “di cui 272 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva” concludono.

“Sono anni che il virus West Nile circola in Italia, ma l’attività era quasi del tutto circoscritta alla Pianura Padana” dice all’Adnkronos Salute Gianni Rezza, già direttore della Prevenzione del ministero della Salute e oggi professore straordinario di Igiene all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano. I casi di Latina, “dove in passato erano stati type=’text/javascript’ identificati solo focolai animali, mostra che l’area interessata dalla circolazione virale si è estesa”. Per questo “pur non essendo la situazione allarmante, attività di vigilanza e controllo devono essere adottate a livello più ampio sul territorio nazionale. Comunque, la rapida type=’text/javascript’ identificazione dei casi dimostra una adeguata risposta a livello delle regioni interessate”.

L’infezione, ricorda Rezza, si diffonde “attraverso la puntura di zanzare Culex, le comuni zanzare che da sempre disturbano il sonno nelle notti d’estate. Da anni il virus – arrivato in Europa dall’Africa attraverso le rotte degli uccelli migratori – è causa di casi sporadici in Pianura Padana. Il 20% degli infetti sviluppa una sindrome febbrile e solo” l’1% sintomi gravi quali, ad esempio, una encefalite”. La novità, evidenzia Rezza sulla sua pagina Facebook, è che “quest’anno i casi sono arrivati alle porte di Roma, in quella che anni fa era una famosa terra malarica e in cui l’infezione era stata sino a ora riscontrata solo nei cavalli. Questi animali, come del resto l’uomo, sono dead-end host, ovvero si infettano, ma non trasmettono l’infezione ad altri esseri viventi”.

L’altro motivo di preoccupazione è che “in fondo è solo la metà di luglio – osserva Rezza -. Agosto e settembre sono in genere i mesi a rischio più elevato, ma magari quest’anno la stagione è semplicemente anticipata, come talvolta avvenuto in passato. Insomma, speriamo bene, ma rafforzare le attività di disinfestazione e proteggere gli anziani nelle aree affette – ad esempio usando zanzariere – durante le calde notti estive può essere cosa saggia”.

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Politica

Roma, stupro di Porta Pia: le parole di Santori (Lega)

“Lo stupro avvenuto nel sottopasso di Porta Pia nella notte tra il 22 e il 23 settembre 2024 è stato uno dei crimini più atroci e sconvolgenti degli ultimi anni a Roma. Ma lo è altrettanto il silenzio e l’ipocrisia con cui il sindaco Gualtieri e l’amministrazione capitolina hanno gestito o, meglio, non gestito, questa vicenda. Subito dopo la violenza, il Sindaco ha chiamato la vittima. L’assessora alle pari opportunità ha fatto altrettanto. Parole di vicinanza, promesse di aiuto, dichiarazioni pubbliche. Poi il nulla. Nessuna presa in carico, nessun sostegno concreto, nessuna azione di sistema per la sicurezza e la prevenzione né a Porta Pia né nel resto della città. Gualtieri ha usato questa tragedia per farsi pubblicità, poi è scomparso”.

Lo dichiara in una nota il capogruppo della Lega capitolina Fabrizio Santori, che ha presentato un’interrogazione urgente in Aula per sapere quali azioni siano state intraprese per sostenere la vittima e se il sottopassaggio sia stato messo in sicurezza. “Ancora più grave è il fatto che Roma Capitale non si sia neanche costituita parte civile nel processo, la cui udienza si è tenuta nei giorni scorsi presso il Gip”, insiste. “L’imputato è stato condannato a sette anni di carcere con rito abbreviato. Convegni, passerelle e tavole rotonde sul tema della violenza sono utili ma non bastano. Il Campidoglio faccia luce, spieghi perché tutto è caduto nel nulla, se vi siano state omissioni che abbiano impedito le iniziative promesse, e istituisca subito un osservatorio indipendente sul rispetto dei diritti e sulla protezione delle vittime di violenza”, conclude Santori.

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Cronaca

Roma, di Emanuela Ruggeri il corpo senza vita al Mandrione

E’ di Emanuela Ruggeri il corpo senza vita, trovato ieri sera in via del Mandrione, nel quartiere Tuscolano, da un passante che ha dato l’allarme. La 32enne era scomparsa da Colli Aniene, a Roma, lunedì scorso, poco dopo le 20. A rendere possibile l’identificazione sono stati i documenti che aveva con sé e i tatuaggi. La madre sui social aveva lanciato un drammatico appello. “Aiutatemi, sono una mamma disperata!” aveva scritto.

“Proprio ieri avevamo fatto l’ultimo appello” dice all’Adnkronos Massimiliano Umberti, presidente del IV municipio. “Mai avrei pensato non ce ne sarebbero stati altri. Scoprire che il corpo trovato ieri appartiene alla ‘nostra’ Emanuela Ruggeri, ci ha colpito tutti, come comunità, e ci stringiamo al dolore della famiglia”.

Il corpo della donna, in avanzato stato di decomposizione, si trovava tra i cespugli che corrono lungo la strada che conduce da via Tuscolana fino al Pigneto ed è stato trovato intorno alle ore 19 e 30 di ieri da un passante che stava portando fuori il cane.

Intanto la procura di Roma ha aperto un’inchiesta sulla morte della donna. Nel fascicolo avviato dalla pm Giulia Guccione si procede per l’ipotesi di morte come conseguenza di altro reato. In mattinata verrà eseguita l’autopsia presso il Policlinico di Tor Vergata.

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Cronaca

Caos Maturità, l’intervento a Radio Roma Capitale dello studente Pietro Marconcini

E’ intervenuto questa mattina a Radio Roma Capitale, nella trasmissione di Andrea Pranovi, lo studente Pietro Marconcini, al centro negli ultimi giorni delle notizie mediatiche, in seguito alla sua richiesta al Ministro dell’Istruzione e del Merito del governo Meloni, Giuseppe Valditara, di abbassare la propria valutazione finale della maturità da un punteggio di 83/100, da lui conseguito, al punteggio di 60/100.

Lo studente, diciannovenne, che ha affrontato la maturità quest’anno al Liceo Scientifico Statale Plinio Seniore, nella zona Castro Pretorio di Roma, ha scritto nei giorni scorsi una lettera indirizzata al Ministro.

“Questa richiesta nasce da anni di scuola in cui mi sono interessato molto ai sistemi scolastici, anche diversi dal nostro. Non ho mai apprezzato il nostro sistema trovando molte criticità”, ha dichiarato Pietro Marconcini.

Il ragazzo ha continuato, poi, spiegando che ha vissuto un anno di criticità scolastica rischiando la bocciatura e mettendo da parte ogni tipo di interesse ed il proprio benessere, avendo vissuto l’anno di scuola con molto stress.

“Anche io sarei rimasto in silenzio” ha detto Pietro, dopo essere venuto a conoscenza dell’iniziativa di alcuni studenti che hanno deciso di non proferire parola durante l’esame orale della maturità.

“Mi sono reso conto soltanto a quel punto di essere stato incoerente con le mie idee” ha proseguito il giovane, che ha spiegato quindi la motivazione della sua scelta, dovuta alla volontà di vicinanza agli altri studenti e al voler manifestare la propria contrarietà nei confronti del sistema scolastico. Iniziativa sua personale per combattere la logica dei voti, che spesso è fonte di preoccupazione e stress per i giovani, portati a non sentirsi mai all’altezza in un sistema scolastico che richiede sempre di più e che crea una “competizione tossica”, come l’ha definita lo stesso Pietro, che, viceversa, propone una logica diversa, non basata sulla valutazione numerica, ma che non abbassi comunque il livello qualitativo dell’apprendimento.

“Il concetto di merito dovrebbe basarsi su abbattere le barriere sociali tra le persone… ma la scuola non riesce in questo” prosegue poi il ragazzo, che nella sua carica da rappresentante di Istituto ha contribuito negli anni alla creazione di un fondo per aiutare le famiglie in difficoltà.

Il caso dello studente, che ora aspetta una risposta dal Ministro Valditara, è solo l’ultimo episodio di protesta di una generazione che ha vissuto negli ultimi anni momenti difficili, legati anche al periodo della pandemia globale.

In ultimo Pietro si augura che vi sia comprensione verso un cambiamento del sistema, guidato dalle proteste pacifiche degli studenti attualmente messe in atto, simbolo di una disobbedienza civile che non va contro la legge, ma che è finalizzata al miglioramento di un dissenso comune che oggi vige in Italia da parte degli stessi.

A cura di Alessia Torcasio e Francesco Maria Petraglia.