Il Balletto del Sud, presenta nella stagione del Teatro Vascello di Roma, La Luna dei Borboni, spettacolo di danza in un atto dedicato alla poetica di Vittorio Bodini, poeta e traduttore italiano, considerato il maggiore interprete e traduttore della letteratura spagnola. Il Sud è per Bodini e per lo spettacolo, “un’originale invenzione”, che parte da una precisa realtà storica e geografica, con tutti i problemi di natura sociale ed economica, e si elabora in un’invenzione fantastica. Il luogo è fatto di atmosfera, di costumi, di abitudini di una concreta realtà e si parte da questi per poi trasfigurarli in un progetto metafisico. La situazione è sognante e rilassata come il ricordo di una festa di un Santo patrono nella piazzetta del quartiere (Le Scalze, nel centro storico di Lecce), “dove eravamo ancora tutti assieme, tutti vivi”.
Linguaggio personale del balletto
Franzutti usa un linguaggio personale proteso verso il teatro contemporaneo e utilizza come elementi ispiratori e asse della ricerca le pertinenze territoriali con il Sud, inteso come appartenenza alla Magna Grecia, il rapporto con i popoli del mare, l’utilizzo della matrice popolare e l’argomento del testo poetico per creare la nuova narrativa coreografica. Interpreti sono 16 danzatori della compagnia. I ruoli principali sono interpretati da Nuria Salado Fustè e Matias Iaconianni. Solisti: Alice Leoncini, Ovidiu Chitanu e Cristopher Vazquez. Le musiche appositamente scritte per lo spettacolo da Rocco Nigro e Giuseppe Spedicato sono eseguite dal vivo dai Brancaleone Project, trio composto dagli stessi Rocco Nigro (fisarmonica) e Giuseppe Spedicato (tuba) accompagnati da Giorgio Distante (tromba). Lo spettacolo gode del patrocinio dell’Enciclopedia Treccani e del Centro Studi Vittorio Bodini.