Il cuore pulsante di Haiku Festival, al Parco della pace dal 17 al 26 novembre, è effimero, composto dallo stesso materiale delle sensazioni umane, e si esprime attraverso l’incontro con l’identità locale, per destrutturare e svelare i suoi lati più oscuri o più brillanti.
Il cuore inizia a battere il 17 novembre
Apre le scene il 17 e 18 novembre, per la prima volta a Roma, il Circo Madera, una delle compagnie più vitali di nuovo circo di creazione contemporanea, con Hesperus – Gran Cabaret Madera, dove musica dal vivo, acrobatica, circo contemporaneo e teatro comico si intrecciano per dare forma a uno spettacolo al confine tra il reale e il surreale, adatto a tutta la famiglia. Giochi di parole satiriche, inaspettate improvvisazioni sceniche e canzoni ci attenderanno domenica 19 novembre col nuovo spettacolo di Andrea Rivera: Qualcuno m’aiuti.
Ricco cartellone di domenica
In cartellone anche le nuove produzioni della compagnia di teatro di strada di Magellano Bartoli, la clownerie di Costantino Pucci e le performance itineranti a cura dei Giullari di Periferia. Surreale ed onirico il teatro delle ombre di Silvio Gioia con BanDita, una banda di dieci dita che danza nella luce, un gioco di mani che diventano animali e personaggi. Le opere laboratoriali del maestro cartapestaio Roberto Capone, nelle quali i bambini hanno la possibilità di dipingere liberamente una serie di sculture di animali, e lo spettacolo Il Circo in Valigia di Gianluigi Capone, in cui gli oggetti di una valigia e anche una buona dose di immaginazione guideranno il pubblico verso il piacere creativo di un gioco poetico e divertente.
Sperimentazione di Kollatino Underground
Haiku Festival di Arti Effimere è un progetto ideato a partire dalle specificità del territorio delle Torri di Roma Est, generato dal ventennio di sperimentazione artistica compiuta dal Kollatino Underground nelle periferie capitoline.