Il Rights Centre di Più libri più liberi, Fiera nazionale della piccola e media editoria a cura dell’Associazione Italiana Editori (AIE) e a cui hanno preso parte 58 operatori provenienti da 28 Paesi europei ed extraeuropei, si è chiuso ieri con all’attivo 835 incontri tra editori italiani ed editori stranieri per lo scambio di diritti di traduzione. Novanta gli espositori italiani coinvolti. La due giorni è stata preceduta dal Fellowship Program per sei editori della Polonia, sette mesi dopo Italia Ospite d’Onore alla Fiera del Libro di Varsavia. Gli editori hanno avuto l’occasione di visitare alcune case editrici romane espositrici a Più libri più liberi: 66th and 2nd, Bibliotheka, Castelvecchi ed Elliot Edizioni, Gallucci Editore, Orecchio Acerbo, Round Robin.
Rights Centre con il sostegno di ICE-Agenzia e Regione Lazio
Il Rights Centre e il Fellowship Program sono realizzati con il sostegno di ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Lazio per il tramite di Lazio Innova soggetto attuatore, con i fondi PR FESR Lazio 2021-2027, della Camera di Commercio di Roma e con un contributo della Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia e di Bologna Children’s Book Fair – BolognaFiere.
Fabio Del Giudice direttore AIE
«L’internazionalizzazione dell’industria editoriale nazionale è tra gli obiettivi che da decenni AIE persegue lavorando a fianco delle istituzioni: dal 2001 a oggi i diritti venduti all’estero dagli editori italiani sono quadruplicati, ma soprattutto i piccoli e medi editori hanno margini di ulteriore crescita ampi. Il Rights Centre di Più libri più liberi è uno degli strumenti che l’Associazione offre alla comunità editoriale per farsi conoscere meglio all’estero e il successo anno dopo anno ci mostra che è una iniziativa oramai consolidata e dal valore riconosciuto» ha spiegato Fabio Del Giudice, direttore dell’AIE e della Fiera Più libri più liberi.
Comunicato Stampa