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Il Salone Nautico Internazionale di Roma cala il sipario sul 2025

Il Salone Nautico Internazionale di Roma, dopo nove giornate espositive, cala il sipario sull’anno solare 2025 e i dati confermano la difficoltà del segmento della piccola e media nautica da diporto. Il mercato soffre un’indisponibilità economica di eventuali compratori e la difficoltà dell’accesso ai finanziamenti con tassi quasi proibiti, ma soprattutto accusa l’assenza di infrastrutture ricettive e il numero di ormeggi insufficienti alla domanda.

Gennaro Amato, presidente AFINA

«Comprare una imbarcazione tra i 6 e 12 metri è un impegno che premia più il sogno di un armatore che la logica economica dell’acquisto – afferma Gennaro Amato, presidente di AFINA società organizzatrice del salone nautico – ma se poi dopo non c’è la possibilità di ormeggiare allora il sogno può diventare un incubo. Ciò nonostante, a Roma, il pubblico ha dimostrato un interesse a quanto la produzione dei cantieri ha presentato per il 2026, lasciando ancora un margine di speranza per un comparto che va sicuramente aiutato a risolvere problemi che non dipendono dal segmento produttivo, ma dalle realtà dei territori dove mancano Marina per il diportismo nautico».

Tendenze del mercato al Salone

Il Salone Nautico di Roma ha comunque confermato anche le tendenze del mercato per il prossimo anno indicando, nelle novità presentate a Fiera Roma, la possibilità di trovare, con misure anche non rilevanti, la passione per vivere il mare sia in una sola giornata sai in un fine settimana o piccole crociere con la propria famiglia. Il gommone, inoltre, resta l’imbarcazione più ricercata dal pubblico che vede in questo segmento di produzione le maggiori offerte con proposte che trovano risposta ad ogni necessità.

Comunicato Stampa

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