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La Sapienza ha celebrato Mario Botta

La Sapienza ha conferito il Dottorato di ricerca honoris causa in Storia disegno e restauro dell’architettura a Mario Botta, uno dei più noti ed influenti Architetti contemporanei che, con la sua visione e con le sue realizzazioni, ha segnato in modo incisivo e significativo parte del XX secolo e l’inizio del XXI secolo. Il tratto distintivo del percorso professionale di Mario Botta è rappresentato dalla forte componente umanistica unita all’arte in una comunione di intenti nella quale creatività artistica e progettualità architettonica si fondono in un unicum inscindibile. Al contempo Botta ha dimostrato di tenere in considerazione anche altri fattori, come le diverse culture di appartenenza, il genius loci e la storia.

Fare architettura

Il suo modo di fare architettura, già visibile nei primi lavori in Svizzera, nelle progettazioni di case private, uffici, musei e gallerie, si è imposto subito come originale e portatore di novità nel panorama internazionale ed è sintetizzabile in una sua frase ricorrente: “la natura deve essere parte dell’architettura così come l’architettura deve essere parte della natura”. Botta ha affiancato un’intensa attività di progettazione, collaborando con maestri come Le Corbusier, a un costante e importante impegno dedicato all’insegnamento e alla ricerca. Attraverso le sue opere ha rappresentato la grande tradizione italiana, pur essendo ticinese di nascita e residenza, come ebbe a sottolineare Paolo Portoghesi che gli manifestò la propria gratitudine.

Cerimonia alla Sapienza

La cerimonia di conferimento del Dottorato di ricerca honoris causa si è aperta stamattina con la prolusione della rettrice Antonella Polimeni. Allocuzione affidata a Piero Cimbolli Spagnesi, coordinatore del Dottorato di ricerca in Storia, disegno e restauro dell’architettura. L’elogio è stato pronunciato da Luca Ribichini. In conclusione la lectio magistralis di Mario Botta che ha illustrato una selezione dei suoi progetti più importanti. «Conferire il Dottorato di ricerca honoris causa a Mario Botta – ha dichiarato la rettrice Antonella Polimeni – significa riconoscergli le straordinarie qualità dimostrate nel corso della sua prolifica ed intensa attività di studio e professionale, che si fondono perfettamente con la tradizione di eccellenza che caratterizza la nostra Università».

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