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Roma. Al via le ultime demolizioni dell’ex residence Bravetta

Era una ferita aperta per il quadrante, sgomberato tra il 2006 e il 2007, con gli scheletri di queste palazzine che tagliano a metà il quartiere.

Ieri, mercoledì 22 novembre, è iniziata la seconda e ultima parte della demolizione dell’ex “Residence Roma” di Bravetta, nel territorio

del municipio XII di Roma. Sul posto, insieme al minisindaco Elio Tomassetti, l’assessore capitolino all’Urbanistica, Maurizio Veloccia: “Un quadrante che sana le sue ferite e che da un messaggio

a tutta la città – dice Veloccia -, ovvero che anche le cose incastrate

da tanti anni possono essere risolte con un grande lavoro di sinergia tra le istituzioni e il privato”.

LE PAROLE DEL SINDACO DI ROMA ROBERTO GUALTIERI

Con l’abbattimento del secondo comparto, costituito da quattro fabbricati e che sarà ultimato nella primavera del 2024, si completerà la demolizione di tutto il complesso: circa 100mila metri cubi di cemento abbandonati per oltre 15 anni. A luglio del 2022, come promesso dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, partirono le operazioni di demolizione del primo edificio terminate poi nella primavera del 2023:  “Lo avevamo promesso e lo stiamo facendo – sottolinea il primo cittadino attraverso i canali social -. Un’importante riqualificazione che rilancerà un intero quadrante, portando servizi utili ai cittadini lì dove ce n’è più bisogno”. 

AL SUO POSTO ANCHE UN POLO DELL’INFANZIA E UN PARCO

L’ex “Residence Roma”, costruito negli anni ’70, fu utilizzato per molti anni come sito di accoglienza e residenzialità. Il verificarsi di numerosi episodi di degrado e criminalità aveva creato nel tempo forti criticità nel quartiere, sino a renderne indispensabile lo sgombero, avvenuto nell’agosto del 2007. Da allora gli edifici, privati dei muri esterni per scongiurare nuove occupazioni, erano rimasti in attesa di bonifica e riqualificazione.

Come previsto da una delibera di Giunta del 2022 e dalla successiva convenzione integrativa sottoscritta a maggio 2023, oltre alla realizzazione delle palazzine private, saranno costruiti un nuovo

Polo per l’infanzia e un sistema di piazze e percorsi pubblici posti

tra il complesso del “Buon Pastore” e il parco stesso, che metterà

in connessione diretta il quartiere con il sistema dei parchi urbani che

lo circonda: “Valle dei Casali”, “Tenuta dei Massimi” e “Villa Pamphili”. Il Polo per l’Infanzia, costituito da un asilo nido e una

scuola materna, potrà ospitare fino a 150 bambini, e sorgerà all’interno di un’area ricadente nel Parco Regionale con un parco attrezzata, percorsi e aree destinate alla sosta ed allo svago.

Il polo verrà costruito con materiali naturali, come il legno, e sarà

una struttura con importanti prestazioni di risparmio energetico e caratteristiche Nzeb(Nearly Zero Energy Building).

Il valore complessivo per le opere pubbliche, da realizzarsi a carico dell’operatore e oneri da corrispondere, è pari a circa 18 milioni di Euro, a fronte di un investimento per gli interventi privati stimato in circa 100 milioni.

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