Tra i residenti, ormai costretti a vivere chiusi in casa nel terrore
di essere rapinati e derubati, la banda era conosciuta come
quella dei “ladri acrobati”.
Apparivano all’improvviso dalle tubature del gas oppure arrampicandosi su inferriate e muretti, lanciandosi poi
come i trapezisti del circo da un balcone all’altro.
Riuscivano anche ad ottenere un mimetismo criminale quasi
perfetto, per cui era difficile scorgerli anche per chi si
trovava in strada.
DUE MAGGIORENNI E UNA RAGAZZINA SVALIGIAVANO LE CASE
Molto giovani,, entravano in azione in tre.
La ragazzina minorenne, componente principale della gang di ladri, rimaneva sotto il palazzo e faceva da palo tenendo in mano
uno smartphone mentre fingeva una cerca su internet:
in realtà era in contatto con i suoi complici che svuotavano le case. Tuttavia l’ultimo colpo, per Sultan e Ercan Menzat,
di 20 e 18 anni, non è andato a buon fine.
Nell’appartamento in via Cleonia 30, a Monteverde, dove si
erano introdotti dalla finestra del bagno, l’anziana inquilina
si è svegliata e dopo averli messi in fuga ha chiamato la polizia.
L’incubo per la vittima, e degli abitanti del quartiere, è finito quando sono arrivati gli agenti delle Volanti della Questura, che li hanno arrestati.
AD UNA DONNA I LADRI ACROBATI AVEVANO RUBATO 170 EURO
Alla donna protagonista del tentato furto e rimasta per diverso tempo sotto choc, i ladri acrobati avevano rubato il portafogli con 170 euro.
In manette è finita anche la ragazzina minorenne utilizzata per fare la vedetta.
La polizia sta indagando anche su altri furti e rapine avvenuti in zona e in altri quartieri con lo stesso modus operandi.
I componenti del commando di baby rapinatori sono stati processati
per direttissima al tribunale di piazzale Clodio, tranne la minore che è stata riaffidata ai genitori.
I due, dopo essere stati condannati a tre anni come richiesto
dal pubblico ministero Mauro Masnaghetti, sono stati portati in carcere.