Sapienza sceglie di ricordare le vittime della violenza di genere lasciando una sedia vuota in prima fila nell’aula magna del Rettorato, dove si svolge l’iniziativa “Le donne, un filo che unisce mondi e culture diverse”, progetto che il Telefono Rosa porta avanti da 18 anni. Riflessioni, testimonianze e approfondimenti della Giornata avranno come filo conduttore la necessità di un nuovo paradigma culturale per contrastare la violenza contro le donne. In apertura dell’iniziativa, saranno ricordate e chiamate con il loro nome, una per una, tutte le vittime di femminicidio uccise in Italia dall’inizio del 2023.
La Rettrice di Sapienza Polimeni
«Finora, le vittime di violenza uccise in Italia nel 2023 sono 106. Noi siamo qui per Giulia e per tutte le altre. Per ricordare che le donne non sono numeri – dichiara la Rettrice Antonella Polimeni – È urgentissima una decisa azione educativa collettiva per fermare la violenza di genere. Il cambiamento necessario e non più differibile deve partire dai luoghi della cultura e della formazione e come Università abbiamo la possibilità e il dovere di intervenire per sensibilizzare sul tema le nuove generazioni, con iniziative come questa, con l’impegno quotidiano, con strumenti di sostegno per le donne in difficoltà e con quelli della conoscenza del fenomeno».
I dati annuali del Viminale
Dopo i saluti della Rettrice e della presidente di Telefono Rosa, Maria Gabriella Carnieri Moscatelli, saranno illustrati i dati annuali elaborati a livello nazionale dal Viminale e commentati da Vittorio Rizzi del Ministero dell’Interno. A seguire, è prevista una riflessione sul panorama internazionale con il contributo dell’attivista congolese-olandese Christine Schuler Deschryver, vicepresidente della Fondazione Panzi, co-fondatrice con il premio Nobel Denis Mukwege e direttrice della “Città della Gioia”, un centro per donne sopravvissute alla violenza a Bukavu nella Repubblica Democratica del Congo.
Panel con approfondimenti
Sarà poi la volta del panel “Un percorso culturale contro la violenza” che ospita gli approfondimenti di esponenti del Telefono Rosa e di docenti Sapienza impegnate nelle attività di contrasto e monitoraggio delle violenze contro le donne. Il progetto “Le donne un filo che unisce mondi e culture diverse” coinvolge circa 25.000 studentesse e studenti delle scuole superiori del Lazio. Anche quest’anno saranno presenti 800 giovani delle scuole romane e circa 2000 collegati da remoto dalle regioni Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia e Campania. Nel corso del percorso, i ragazzi e le ragazze si confronteranno su tematiche quali la violenza contro donne, la discriminazione, gli stereotipi di genere, il razzismo, il bullismo/cyberbullismo e il revenge porn. Dopo il convegno del 24 novembre le professioniste del Telefono Rosa entreranno in aula per iniziare la formazione con le studentesse e gli studenti.