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Spettacolo

Sogno di una notte di mezza estate al Teatro Anfitrione

Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, per la regia di Gianfranco Teodoro, dal 7 al 13 novembre al Teatro Anfitrione. “Se noi ombre vi siamo dispiaciuti, immaginate come se veduti ci aveste in sogno…”. Queste sono le parole con cui Puck, il folletto protagonista del ‘Sogno di una notte di mezza estate’ di Shakespeare, conclude le tante vicende di uno degli spettacoli più conosciuti e belli della storia del teatro.

Sogno invito a fantasticare

Il ‘Sogno’ è un invito a ‘fantasticare’, ‘immaginare’, ‘vivere andando oltre’, superando spazio e tempo, considerando il viaggio che sta per concludersi come un momento di gioia, magia, emozione, arricchimento unico. In un momento storico in cui, a causa di difficoltà mondiali politiche, sociali, economiche, sembra vietato sognare, proporre Arte, in tutte le sue declinazioni ed espressioni (Teatro, Musica, Danza, Cinema, ma anche Scultura, Pittura, Fotografia), ecco… Puck. E con lui, tutti i personaggi di un capolavoro che va oltre il tempo, l’uomo, la storia, le sue vicissitudini: Titania e Oberon, Ermia e Lisandro, Elena e Demetrio, e ancora Cotogna, Bottone, Flauto e Conforto, e infine il Duca Teseo, Egeo, Ippolita.

Personaggi che giocano con l’arte

Tutti personaggi che giocano con l’arte, mostrando allo stesso tempo leggerezza e profondità, gioie e dolori, passione e disprezzo. Come in una favola. Questo ‘Sogno’ non vuole essere solo un semplice spettacolo bensì intende rappresentare un ‘contenitore’ di tanti linguaggi artistici, con coreografie e musiche eseguite dal vivo impreziosendo l’allestimento e coinvolgendo sempre più il pubblico.

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