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Cronaca

Pattuglia dei Carabinieri aggredita senza motivo

Pattuglia dei Carabinieri aggredita senza motivo da un tunisino 36enne, senza fissa dimora e con precedenti, a Piazza dei Cinquecento. L’uomo, impugnando una lama di coltello della lunghezza di 12 cm, ha preso di mira una pattuglia di Carabinieri della Stazione Roma piazza Dante che stava prestando assistenza al personale della Caritas e del “118”, impegnato nel soccorso di un clochard in difficoltà nella zona di piazza dei Cinquecento. I militari hanno bloccato e disarmato l’uomo, trovato in possesso anche di un taglierino e di un paio di forbici. D’intesa con la Procura della Repubblica, nei suoi confronti è scattato l’arresto con le accuse di minaccia aggravata, resistenza a pubblico ufficiale e possesso ingiustificato di armi improprie. A seguito dell’udienza presso il Tribunale di Roma, convalidato l’arresto, con la misura dell’obbligo di presentazione alla P.G in attesa del processo.

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Politica

Giannini (Lega): “118 del Lazio al collasso”

«Siamo vicini e solidali con tutti quegli infermieri e operatori del 118 che sono in prima fila in campo sanitario ogni giorno e che devono combattere con una gestione il più delle volte pessima della sanità a Roma e nel Lazio.

Oggi oltre 60 ambulanze bloccate

È di oggi, per l’appunto, la denuncia degli operatori del Sistema di Emergenza Territoriale 118 che, attraverso il sindacato Nursind Roma, raccontano per l’ennesima volta di lavorare ormai allo stremo delle forze, con picchi di oltre 60 ambulanze bloccate senza barella o addirittura per ore con il paziente a bordo davanti ai Pronto Soccorso.

Situazione al collasso

Una situazione che rasenta il collasso, con cittadini vittime di sinistri stradali fermi anche due ore feriti a terra prima dell’arrivo dei mezzi di soccorso. I problemi erano presenti all’inizio della pandemia, due anni fa e, in piena terza ondata, sono rimasti tali e quali. A farne le spese sono tutte quei professionisti che ruotano attorno al sistema salute, provati e sfiniti da due anni da incubo, oltre a tutti quei pazienti, fragili e non solo Covid, che si ritrovano impantanati in quelle sabbie mobili che sono al giorno d’oggi i reparti e gli ambulatori ospedalieri del Lazio. Chi doveva agire per evitare tutto questo, leggi Zingaretti e D’Amato, ha fatto davvero poco o niente». Così in una nota il consigliere regionale della Lega, Daniele Giannini, membro della Commissione Sanità.