Milioni di account femminili risultano essere falsi, appositamente creati per inviare agli utenti maschi miliardi di falsi messaggi, creando l’illusione di un gigantesco “parco giochi” pieno di donne disponibili. L’esempio più emblematico fu il caso del famoso sito di incontri canadese hackerato da «The Impact Team». A portarlo in luce furono i giornalisti di Gizmodo, il portale giornalistico americano più autorevole della blogosfera tecnologica internazionale, il quarto blog più popolare al mondo. Secondo Incontri-ExtraConiugali.com, un problema mai risolto. Un crescente numero di siti web ed app crea profili femminili falsi, adottando la tecnica dei “bot”.
Oltre 100 milioni di uomini contattati da un bot e non da un account
«Stimiamo che in tutto il mondo sulle piattaforme di dating oltre 100 milioni di uomini siano già stati contattati da un bot, un programma guidato dall’intelligenza artificiale. Circa 60 milioni hanno già chattato con loro», sottolinea Alex Fantini, fondatore di Incontri-ExtraConiugali.com. «A spingere le piattaforme – prosegue Fantini – è la difficoltà di reperire donne reali che possano attrarre il pubblico maschile e convincerlo a pagare un abbonamento o acquistare crediti per chattare più a lungo con esse».
Non è l’unico inganno del mondo del dating
E non è l’unico inganno del mondo del dating. Oltre all’implementazione dei bot, altri operatori hanno deciso di assumere donne vere per comunicare con gli uomini. «Alcuni operatori lo fanno perché si ritrovano ad avere un numero di donne vere molto limitato. Ma altri, pur avendo un buon numero di iscritte, ricorrono ugualmente a questa tecnica perché non vogliono che gli uomini incontrino donne vere e smettano di pagare i loro abbonamenti».