Sospesa l’attività di 2 ambulatori veterinari, ubicati nella provincia di Latina, dove i carabinieri hanno accertato gravi carenze igieniche in tutti gli ambienti, riscontrando, presso una delle strutture, anche la presenza di escrementi di roditori. Il Comando Carabinieri per la Tutela
della Salute, d’intesa con il Ministero della Salute, ha condotto infatti una campagna di controllo su tutto il territorio nazionale finalizzata alla verifica di strutture veterinarie che erogano prestazioni terapeutiche e curative a favore degli animali da compagnia, dotate anche di servizi di pronto soccorso.
Ispezionati 682 dai militarti 628 tra ospedali, cliniche e ambulatori veterinari
Complessivamente i militari hanno ispezionato 682 tra ospedali, cliniche e ambulatori veterinari, rilevando 178 obiettivi non conformi, pari al 26%, deferendo all’Autorità giudiziaria 49 titolari ed operatori nonché sanzionandone ulteriori 141 per violazioni amministrative per un ammontare di 145 mila euro. Inoltre, contestate 220 violazioni, delle quali 116 riconducibili ad irregolarità nella gestione e detenzione dei farmaci destinati all’impiego sugli animali, poiché risultati scaduti o non correttamente registrati.
Anche mancata attenzione alle misure di contenimento da Covid-19
Ulteriori 62 sanzioni contestate per inadempienze procedurali, organizzative e dei livelli minimi di igiene, e anche la mancata attuazione delle misure di contenimento del COVID-19, individuando 5 veterinari che svolgevano l’attività privi di vaccinazione antiCOVID e, in due casi, sebbene già sospesi dell’Ordine professionale. Eseguiti, inoltre, 10 provvedimenti di sospensione dell’attività nei confronti di ambulatori veterinari che operavano in assenza autorizzativa e in condizioni igieniche e strutturali incompatibili con l’esercizio della cura e del benessere degli animali. Due di queste sospensioni riguardano la provincia di Latina.