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BLU, l’universo liquido di Danilo Bucchi all’Auditorium

Sarà l’universo liquido di Danilo Bucchi, dal 19 gennaio al 3 aprile 2022, a inaugurare con l’anteprima assoluta di Blu, con la curatela di Gianluca Marziani, il nuovo anno di Visionarea Artspace, progetto che, per il sesto anno consecutivo, vede il prezioso sostegno della Fondazione Cultura e Arte, ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele. Le 14 nuove e inedite tele di grande formato di Blu portano nell’avamposto del contemporaneo nel cuore di Roma, in Via della Conciliazione, le ultime visioni dell’artista romano che negli ultimi 20 anni ha esposto in Europa, America ed Estremo Oriente, entrando nel 2018, a soli 40 anni, nella collezione permanente della Galleria Nazionale D’Arte Moderna e Contemporanea di Roma con l’opera Liquid, tenendo la sua personale nella storica galleria Pièce Unique a Parigi e nel 2020 dando vita all’opera monumentale al Porto di Giardini Naxos in Sicilia. In anteprima assoluta per Visionarea Artspace, Blu è un nuovo regalo che Danilo Bucchi fa alla sua città, dopo Il paese dei balocchi, opera permanente presente al MAAM, Assolo a Tor Marancia, che lo ha visto anche protagonista alla Biennale di Venezia (15° Mostra di Architettura Padiglione Italia), e la mostra personale Lunar Black al MACRO di Roma, a cura di Achille Bonito Oliva. Un regalo speciale che sancisce, nonostante l’animo cosmopolita e l’apprezzamento internazionale di Danilo Bucchi, il suo speciale rapporto con la città eterna, annoverandolo, di fatto, tra i suoi più acclamati artisti contemporanei. Con le tele di grande formato di Blu, Bucchi torna nella sua Roma per narrare una novità sostanziale verso un colore ad alta caratura simbolica, elaborato con la consueta e meticolosa attenzione al rituale cromatico, al suo incidersi sul bianco netto dei fondali. Una coscienza gestuale che affronta il ritmo e gli equilibri del segno, captando valenze liquide che solo il blu intuisce e sostiene con empatia mediterranea, muovendosi tra le astrazioni del cielo e le brillantezze cristalline dell’acqua, aggiungendo la misteriosa coscienza minerale del blu, alchemico nel suo moto instabile delle valenze tonali, delle profondità gemmologiche, dei giochi luministici.