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Cronaca

Autisti Atac aggrediti la scorsa notte

Aggrediti due autisti Atac nella scorsa notte, in una Roma notturna che sembra essere diventata invivibile per i cittadini dal punto di vista della sicurezza. Un primo autista della linea 904 è stato vittima di un’aggressione compiuta da quattro malintenzionati. I fatti intorno alle due di stanotte, mentre l’autobus percorreva via Boccea: quattro persone hanno fatto irruzione nella cabina del conducente e, dopo essersi impossessati dell’estintore in dotazione sul bus, hanno minacciato l’autista costringendolo a deviare il bus dal suo percorso. Una volta arrivati nella zona di via Selva Nera, hanno rapinato l’autista.

Seconda aggressione mezz’ora dopo

Altra aggressione sulla stessa linea, circa mezz’ora dopo, al capolinea di Largo Bedeschi. Un uomo ha prima tentato di forzare la porta del posto guida, quindi si è scagliato contro il conducente colpendolo con un pugno. Prima di darsi alla fuga ha mandato in frantumi il vetro della vettura con una pietra. Atac stigmatizza fermamente le vili aggressioni ed esprime totale e piena solidarietà e vicinanza ai propri dipendenti.

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Cronaca

Atac, assenze per Covid stabilizzate

Il numero complessivo delle assenze per Covid, nella prima settimana di febbraio, si è stabilizzato in 493 unità, fra i quali 466 positivi e 27 in quarantena.

In diminuzione in virtù dell’evoluzione del quadro normativo

Queste ultime risultano in deciso calo non solo rispetto al dato di dicembre, ma anche di fine gennaio (-56 unità) anche in virtù dell’evoluzione del quadro normativo. La diminuzione delle assenze stabilizza anche le prospettive del servizio: non ci sono infatti problemi per la copertura dei turni. Risultano perciò del tutto errate alcune considerazioni diffuse a mezzo stampa secondo le quali le quarantene sarebbero da imputarsi alle mancate sanificazioni.

Vetture regolarmente sanificate da inizio pandemia

Affermazione che non risponde a verità non solo perché le vetture vengono regolarmente sanificate da inizio pandemia ogni giorno in rimessa e a turno lungo una quindicina di capolinea, ma anche perché l’evoluzione delle quarantene dipende, oltre che dal mutato quadro normativo, da decisioni degli organi sanitari per contatti che in larga parte si svolgono fuori dal luogo di lavoro.

Quote di contagi degli autisti non superiori alla media

Non si segnalano infatti quote maggiori di contagi degli autisti dei bus rispetto ad altre famiglie professionali.