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Politica

Nuove poltrone per i pazienti in chemioterapia al S. Scolastica di Cassino

Nuove poltrone, destinate ai pazienti in chemioterapia per neoplasie ematologiche in DH, consegnate all’ospedale Santa Scolastica di Cassino. «Si tratta di un atto atteso da molto tempo e per il quale fortemente mi sono battuto durante la precedente legislatura quando, in qualità di consigliere regionale di opposizione, ho contestato più volte le condizioni proibitive cui andavano incontro i pazienti neoplastici dell’ospedale di Cassino». Lo dichiara l’assessore regionale all’Urbanistica e alle Politiche Abitative, Pasquale Ciacciarelli.

Nuove poltrone passo importante

«Compiuto un primo importante passo che ridarà dignità al principale presidio ospedaliero del sud della Provincia di Frosinone consentendo ai suoi pazienti di sottoporsi a tali terapie, già di per sé assai dolorose, in condizioni adeguate. A pochi giorni dalla notizia dei 35 milioni di euro per gli ospedali di Frosinone, Cassino e Formia, ecco dunque un’altra importante risposta concreta alle esigenze dei cittadini in cura presso l’ospedale Santa Scolastica. Un impegno morale prima che politico che avevo assunto in passato e che oggi trova finalmente forma compiuta. Ringrazio il Presidente Rocca per il grande lavoro che sta svolgendo in materia sanitaria. Un impegno giornaliero che ha già prodotto risultato assai concreti», conclude Ciacciarelli.

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Salute

Operazione di routine finita in tragedia a Cassino

Operazione di routine finita in tragedia a Cassino. Il sospetto è che possa trattarsi di un caso di malasanità. Per questo motivo l’associazione Codici, impegnata da anni in azioni legali proprio contro la malasanità, ha deciso di presentare un esposto alla Procura affinché venga fatta chiarezza sulla morte di Giuliano Faiola, il 45enne di Fondi deceduto pochi giorni dopo essere stato sottoposto ad un bendaggio gastrico presso una clinica privata di Cassino

Drammatica vicenda da chiarire

«Ci sono degli aspetti da chiarire in questa drammatica vicenda – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – e per questo abbiamo deciso di rivolgerci alla Procura. L’uso del condizionale in questi casi è d’obbligo, ma i parenti hanno il diritto di sapere cosa è successo al proprio caro. Parliamo di un’operazione di routine considerata a basso rischio ed allora è normale chiedersi com’è possibile che il paziente sia deceduto. Cosa è andato storto? Ci sono stati degli errori? Se sì, chi è il responsabile? Sono alcuni degli interrogativi che si rincorrono ed a cui la magistratura dovrà fornire delle risposte».

Intera comunità sconvolta

Così infine Antonio Bottoni, Presidente di Codici Salute: «Quanto accaduto ha sconvolto un’intera comunità anche perché parliamo di un padre di tre figli e quindi immaginiamo il dolore che ha travolto la famiglia, a cui va tutto il nostro cordoglio. Come associazione siamo impegnati a fornire assistenza ai parenti delle vittime di malasanità. Non possiamo dire che sia un nuovo caso, di sicuro bisogna fare piena luce su quanto accaduto e ci batteremo per questo».