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Domus Artium ha chiuso in bellezza

Domus Artium, il prestigioso circuito internazionale di concerti ed eventi nelle dimore patrizie del Lazio e della Capitale, ha chiuso in bellezza domenica 19 giugno al Castello Palazzo Ducale Altemps Hardouin di Gallese (foto FlavioIanniello/MIP) nel cuore della Tuscia prima della pausa estiva e in attesa di riprendere in autunno. Al Castello musica barocca di altissimo profilo e un’atmosfera da fiaba che ha incantato fino a notte tutto il pubblico che tra un aperitivo e una cena nel giardino tropicale ha assistito ad uno dei più bei concerti della stagione con due solisti straordinari e una delle orchestre più raffinate sulla scena internazionale.

L’ultima serata di Domus Artium

Non poteva essere più emozionante l’ultima serata. In un clima da “grande evento” e di grande festosità, il pubblico è cominciato ad arrivare al castello ancora prima dell’imbrunire, così da godere di un aperitivo sulla loggia tra i marmi antichi al primo piano, con la luce naturale ed assistere poi allo spettacolo di luci e fiaccole che hanno gradualmente illuminato le mura di cinta, la corte e il giardino. Palazzo a cui, per volere dei Duchi Altemps, che l’abitarono dalla metà del ‘500, Giacomo della Porta diede l’attuale struttura e Carlo Fontana le rifiniture. Una triade d’architetti, con il Vignola, magniloquente, per dare forma di potere e bellezza a quella che è tuttora proprietà e residenza degli Eredi del Duca Luigi Hardouin di Gallese.

Intreccio leggendario

Un intreccio leggendario quello degli Altemps con gli Hardouin, come emblematicamente rappresentato dalla duchessa Maria Hardouin di Gallese, moglie di Gabriele D’Annunzio che proprio da Gallese passò più volte come durante la serata ha raccontato agli ospiti la Duchessa Altea Altemps. Ad accogliere gli ospiti i padroni di casa, Lucrezia Hardouin di Gallese con suo marito Guido De Vecchi e l’ideatore di Domus Artium Barrett Wissman. Per tutti, calici di Franciacorta Millesimato 2017 dell’azienda vinicola di Sting, Il Palagio, accompagnati di salumi e formaggi della Tuscia. Terminato l’aperitivo, gli ospiti, discesa la scalinata del Vignola, hanno guadagnato la platea organizzata nella corte del Palazzo per assistere al concerto.