Il Museo Venanzo Crocetti presenta la mostra personale “La vita delle donne” di Cinzia Pellin a cura di Alberto Dambruoso, sabato 1° aprile alle 18. In mostra saranno presentate quindici tele facenti parti dell’ultimo progetto pittorico sviluppato dall’artista nell’ultimo anno di attività. Protagoniste assolute di questo nuovo progetto pittorico ed espositivo, come si può evincere dal titolo, sono le donne.
Al Museo quindici tele in mostra
Pellin ha dedicato ben quindici tele al singolo ritratto, in alcuni casi doppio e triplo, di donne che, riportando le sue stesse parole: “hanno deciso di farcela, donne che hanno fatto della loro realizzazione un mantra, che hanno scelto di coltivare le loro passioni, i propri talenti e di svilupparli nel lavoro. Donne che, al di là degli stereotipi nei quali sono state incatenate per troppo tempo, hanno deciso di realizzare se stesse e hanno scelto di vivere al 100%”. La mostra sarà accompagnata da un catalogo con il testo del curatore oltre alle immagini delle opere.
Proiezione di un documentario
Dopo la presentazione a cura di Alberto Dambruoso prevista la proiezione del documentario girato nello studio dell’artista dal regista Michelangelo Pepe, alcune performance delle donne ritratte nelle opere e una degustazione di vini di Casale del Giglio, accompagnata da finger food offerti dal ristorante RistoArte di Cisterna di Latina.
Cinzia Pellin
Cinzia Pellin nasce il 19 luglio 1973 a Velletri, antichissima città dei Volsci situata nella provincia di Roma. Dopo il Liceo Artistico, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma diplomandosi al corso di scenografia con il Prof. Vendittelli, ottenendo il massimo dei voti. Ha lavorato per 10 anni in esclusiva per la Vecchiato Art Galleries di Padova. In Olanda ha collaborato con la Van Loon Galleries a Vught dove ha tenuto una sua personale, mentre in Belgio e nei Paesi Bassi ha lavorato per la Cafmeyer Gallery; in Inghilterra Cinzia Pellin è rappresentata dalla Different Gallery ed ha esposto insieme al maestro Berlingeri alla Moorehouse di Londra.