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Il taglio delle bollette fa salire la fiducia dei consumatori

Il taglio delle bollette energetiche fa salire la fiducia dei consumatori, dopo mesi di tariffe folli che hanno messo a rischio i bilanci delle famiglie. È quanto afferma la Coldiretti nel commentare i dati Istat sulla fiducia dei consumatori a febbraio. Il calo delle bollette fa infatti tirare un sospiro di sollievo in più di 1 casa su 3 (35%). Per contenere il caro energia e ridurre i costi c’è chi ha tagliato l’utilizzo dei fornelli a gas secondo l’indagine Coldiretti/Censis.

Taglio bollette gas fondamentale

Il calo delle bollette del gas, contribuendo alla frenata dell’inflazione, aiuta ora sia le famiglie che le imprese costrette a fare i conti con costi energetici fuori controllo. La spesa energetica ha infatti un doppio effetto negativo perché riduce il potere di acquisto dei cittadini e delle famiglie, ma aumenta anche i costi delle imprese particolarmente rilevanti per l’agroalimentare con l’inverno. Le aspettative ora sono buone con la previsione di sensibili riduzioni per le tariffe del gas di febbraio e per quelle dell’elettricità del prossimo trimestre, che potrebbero comportare risparmi in bolletta da quasi 600 euro annui a nucleo secondo il Codacons.

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Il caro prezzi taglia gli acquisti alimentari

Il caro prezzi taglia del 4,2% le quantità di prodotti alimentari acquistate dagli italiani nel 2022, che sono però costretti però a spendere comunque il 4,7% in più a causa dei rincari determinati dalla crisi energetica. È quanto emerge dall’analisi Coldiretti su dati Istat relativi al commercio al dettaglio nel 2022 rispetto all’anno precedente che evidenzia l’impatto del caro prezzi sul carrello della spesa, dove i volumi di cibo acquistato sono diminuiti di oltre cinque volte rispetto al dato generale (-0,8%).

Caro prezzi e volo cibo low cost

La situazione di difficoltà è resa evidente dal fatto che volano gli acquisti di cibo low cost con i discount alimentari che fanno segnare un balzo del +9,9% nelle vendite in valore, il più elevato nel dettaglio. Il risultato dei discount evidenzia la difficoltà in cui si trovano le famiglie italiane che, spinte dai rincari, orientano le proprie spese su canali a basso prezzo rinunciando anche alla qualità. Per difendersi dagli aumenti 8 italiani su 10 (81%) hanno preso l’abitudine di fare una lista ponderata degli acquisti da effettuare per mettere sotto controllo le spese d’impulso, secondo l’analisi Coldiretti/Censis che evidenzia come siano cambiati anche i luoghi della spesa con il 72% degli italiani che si reca e fa acquisti nei discount, mentre l’83% punta su prodotti in offerta, in promozione.

Famiglie a caccia di prezzi bassi

Le famiglie infatti vanno a caccia dei prezzi più bassi anche facendo lo slalom nel punto vendita, cambiando negozio, supermercato o discount alla ricerca di promozioni per i diversi prodotti. «Occorre lavorare per accordi di filiera tra imprese agricole ed industriali con precisi obiettivi qualitativi e quantitativi e prezzi equi che non scendano mai sotto i costi di produzione come prevede la nuova legge di contrasto alle pratiche sleali e alle speculazioni», ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini.

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Giornata contro gli sprechi a Roma il 4 febbraio

Giornata contro gli sprechi insieme a Campagna Amica sabato 4 febbraio. Più di un italiano su 3 (35%) ha tagliato gli sprechi adottando a casa soluzioni per salvare il cibo e recuperare quello che resta a tavola, con una svolta green spinta dall’inflazione e dai rincari di gas e bollette secondo la Coldiretti che sabato 4 febbraio per tutto il weekend negli agriturismi e nei mercati di Campagna Amica.

Giornata a Circo Massimo

A partire da quello al Circo Massimo in via San Teodoro 74 a Roma in tutta Italia dalle ore 9 spiegherà i trucchi salva spesa e i segreti della cucina degli avanzi, con le tradizioni contadine delle diverse regioni in occasione della Giornata nazionale di prevenzione contro gli sprechi alimentari. L’elenco degli appuntamenti è sul sito www.campagnamica.it. La lotta agli sprechi inizia nel carrello della spesa e finisce con la riscoperta dei piatti del giorno dopo che valorizzano gli avanzi e aiutano a conservare e trasmettere le tradizioni culinarie del passato alle nuove generazioni.

Consigli e ricette dal vivo

Durante la giornata i tutor della spesa di campagna amica offriranno consigli utili per gli acquisti mentre i cuochi contadini di Terranostra prepareranno dal vivo le ricette della nonna basate su una tradizione del recupero anti spreco in grado di esaltare sapori e fantasia nel segno del risparmio e della sostenibilità. Per l’appuntamento sarà diffusa l’analisi Coldiretti/Censis su come sono cambiati gli sprechi alimentari degli italiani ma anche i consigli per contenerli.

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Il cibo low cost vola nei carrelli della spesa

Il cibo low cost vola nei carrelli della spesa. Il caro prezzi taglia del 6,3% le quantità di prodotti alimentari acquistate dagli italiani che sono però costretti però a spendere comunque il 6,6% in più a causa dei rincari determinati dalla crisi energetica. È quanto emerge dall’analisi Coldiretti su dati Istat relativi al commercio al dettaglio a novembre.

Cibo low cost +10,3%

La situazione di difficoltà è resa evidente dal fatto che aumentano gli acquisti di cibo low cost, con i discount alimentari che fanno segnare un balzo del +10,3% nelle vendite in valore, il più elevato nel dettaglio. Il risultato dei discount evidenzia la difficoltà in cui si trovano le famiglie italiane che hanno speso quasi 13 miliardi in più per acquistare cibi e bevande nel 2022. Tra le categorie di prodotti che hanno pesato di più sugli aumenti nel carrello ci sono la verdura, che precede sul podio “pane, pasta e riso” e poi “carne e salumi” mentre al quarto posto la frutta precede il pesce, poi “latte, formaggi e uova” e quindi “olio, burro e grassi”. Seguono con esborsi aggiuntivi più ridotti le categorie “acque minerali, bevande analcoliche e succhi”, “zucchero, confetture, miele, cioccolato e dolci”, “caffè, tè e cacao” e sale, “condimenti e alimenti per bambini”.

A caccia dei prezzi più bassi

Una situazione che costringe gli italiani ad andare a caccia dei prezzi più bassi anche facendo lo slalom nel punto vendita, cambiando negozio, supermercato o discount alla ricerca di promozioni per i diversi prodotti. Accanto alla formula tradizionale del 3×2 ed ai punti a premio, si sono moltiplicate e differenziate le proposte delle diverse catene per renderle meno confrontabili tra loro e più appetibili ai clienti: dalle vendite sottocosto che devono seguire regole precise ai buoni spesa. Per difendersi dagli aumenti 8 italiani su 10 (81%) hanno preso l’abitudine di fare una lista ponderata degli acquisti da effettuare per mettere sotto controllo le spese d’impulso, secondo l’analisi Coldiretti/Censis che evidenzia come siano cambiati anche i luoghi della spesa con il 72% degli italiani che si reca e fa acquisti nei discount, mentre l’83% punta su prodotti in offerta, in promozione.

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Meno cibo da mangiare, ma pagato di più dagli italiani

Meno cibo da mangiare, ma pagato di più dagli italiani. Il caro prezzi taglia del 3,8% le quantità di prodotti alimentari acquistate dagli italiani nel 2022, che sono però costretti però a spendere comunque il 4,3% in più a causa dei rincari determinati dalla crisi energetica. È quanto emerge dall’analisi Coldiretti nei primi dieci mesi del 2022 su dati Istat relativi al commercio al dettaglio a ottobre che rispetto al mese precedete fanno registrare una diminuzione delle vendite sia in valore sia in volume con la flessione riguarda tanto i beni alimentari quanto i non alimentari.

Meno prodotti, più discount

La situazione di difficoltà è resa evidente dal fatto che volano gli acquisti di cibo low cost, con i discount alimentari che fanno segnare nei primi dieci mesi un balzo del + 10,1% nelle vendite in valore, il più elevato nel dettaglio. Il risultato dei discount, evidenzia la difficoltà in cui si trovano le famiglie italiane che, spinte dai rincari, orientano le proprie spese su canali a basso prezzo rinunciando anche alla qualità. Gli italiani vanno a caccia dei prezzi più bassi anche facendo lo slalom nel punto vendita, cambiando negozio, supermercato o discount alla ricerca di promozioni per i diversi prodotti.

Formule di risparmio

Accanto alla formula tradizionale del 3×2 ed ai punti a premio, si sono moltiplicate e differenziate le proposte delle diverse catene per renderle meno confrontabili tra loro e più appetibili ai clienti: dalle vendite sottocosto che devono seguire regole precise ai buoni spesa. L’81% degli italiani ha preso l’abitudine di fare una lista ponderata degli acquisti da effettuare per mettere sotto controllo le spese d’impulso, evitando di farsi guidare troppo dalla molteplicità di stimoli che sono attivati nei punti vendita, secondo Coldiretti/Censis.

I prodotti meno acquistato

Nella classifica dei prodotti più colpiti dalla scure dei consumatori ci sono al primo posto gli alcolici ai quali sono stati costretti a dire addio, del tutto o anche solo parzialmente, il 44% degli italiani. Al secondo posto i dolci che vengono tagliati in quantità dal 44%, mentre al terzo ci sono i salumi ai quali ha rinunciato il 38,7% dei cittadini, subito davanti al pesce (38%) e alla carne (37%). Ma il carovita porta addirittura a ridurre gli acquisti di alimenti per bambini, con il 31% di persone che ne acquista di meno. In situazione di difficoltà i meno colpiti sono alcuni prodotti base della dieta mediterranea come frutta (tagliata del 16% dei consumatori), verdura (dal 12%) e pasta (dall’11%).