Categorie
NEWS

Agricoltori in piazza giovedì 17

Se i prezzi per le famiglie corrono i compensi riconosciuti agli agricoltori e agli allevatori non riescono neanche a coprire i costi di produzione. Il balzo dei beni energetici si trasferisce infatti a valanga sui bilanci delle imprese agricole costrette a vendere sottocosto. Una situazione insostenibile che mette a rischio le forniture alimentari del Paese garantite da 740mla imprese agricole che non hanno mai smesso di lavorare durante la pandemia ed ora sono strozzate dalle speculazioni. Per questo decine di migliaia di allevatori ed agricoltori della Coldiretti con trattori e animali al seguito, lasciano le campagne giovedì 17 febbraio dalle ore 9 ed invadono le città, da nord a sud del Paese, per salvare l’agroalimentare Made in Italy e difendere l’economia, il lavoro ed il territorio.

In piazza da Roma a Cagliari

Da Roma in Piazza Santi Apostoli con il Presidente nazionale Ettore Prandini, fino in Sardegna a Cagliari in piazza del Carmine. Numerose le iniziative di mobilitazione (www.coldiretti.it) che in molti casi coinvolgono l’intera filiera alimentare, dai ristoratori ai camionisti. Non mancheranno azioni eclatanti a sostegno delle proposte della Coldiretti per garantire il giusto prezzo con la lotta alle speculazioni, assicurare liquidità alle imprese e sbloccare gli interventi per il settore fermati dalla burocrazia ma anche i progetti concreti per cogliere le opportunità che vengono dall’agricoltura con le fonti energetiche rinnovabili, dal biogas al fotovoltaico sui tetti di aziende e stalle.

Categorie
NEWS

Esplode il falso Made in Italy agroalimentare

Sale ad oltre 100 miliardi il valore del falso Made in Italy agroalimentare nel mondo sottraendo risorse e opportunità di lavoro all’Italia e mettendo a rischio la tenuta e il futuro della Dop Economy messa già alla prova dalla pandemia. È l’allarme lanciato dalla Coldiretti in occasione della presentazione del Rapporto Ismea–Qualivita 2020 sui prodotti Dop/Igp dal quale si evidenzia che il sistema italiano di qualità “Food and wine” conta su 841 specialità tutelate che sviluppano un valore alla produzione di 16,6 miliardi con un calo del 2% su base annua.

L’Italian sounding riguarda tutti i continenti

Il cosiddetto “Italian sounding” riguarda tutti i continenti e colpisce in misura diversa tutti i prodotti, proprio a partire da quelli a Denominazione di origine, con il paradosso peraltro che i principali taroccatori delle specialità tricolori sono i paesi ricchi, dagli Stati Uniti di Biden alla Russia di Putin, passando per Australia e Germania. In testa alla classifica dei prodotti più taroccati secondo la Coldiretti ci sono i formaggi partire dal Parmigiano Reggiano e dal Grana Padano con la produzione delle copie che ha superato quella degli originali, dal parmesao brasiliano al reggianito argentino fino al parmesan diffuso in tuti i continenti. Ma ci sono anche le imitazioni di Provolone Gorgonzola, Pecorino Romano, Asiago o Fontina.

Parma e San Daniele clonati

Tra i salumi hanno già clonato i più prestigiosi: dal Parma al San Daniele, ma anche la mortadella Bologna o il salame cacciatore e gli extravergine di oliva o le conserve. Ma tra gli “orrori a tavola” non mancano i vini, dal Chianti al Prosecco, che non è solo la Dop al primo posto per valore alla produzione, ma anche la più imitata.

Prosecchi finti da tutto il mondo

Tanti gli esempi: il Meer-secco, il Kressecco, il Semisecco, il Consecco e il Perisecco tedeschi, il Whitesecco austriaco, il Prosecco russo e il Crisecco della Moldova. In Brasile nella zona del Rio Grande diversi produttori rivendicano il diritto di continuare a usare la denominazione prosecco nell’ambito dell’accordo tra Unione Europea e Paesi del Mercosur. Una situazione destinata peraltro a peggiorare se l’Ue dovesse dare il via libera al riconoscimento del Prosek croato.

Categorie
NEWS

La cena di San Valentino

Sono trecentomila gli italiani che hanno scelto di festeggiare la giornata degli innamorati con una cena di San Valentino in agriturismo immersi nella tranquillità della campagna e a contatto con la natura. Senza dimenticare quanti approfittando della collocazione favorevole della ricorrenza hanno optato per un weekend lungo di vacanza.

Analisi Coldiretti su base Terranostra

È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base delle indicazioni di Terranostra per la cena di San Valentino. Tornano dunque le cene di coppia sospese lo scorso anno a causa delle limitazioni legate all’emergenza Covid che aveva costretto ristoranti e agriturismi alla chiusura serale. Tante le iniziative nei 25mila agriturismi, presenti in Italia secondo Campagna Amica, che sono spesso situati in zone isolate in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, sono forse i luoghi più sicuri perché è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche. Per l’occasione sono molte e differenziate le proposte negli agriturismi di Terranostra, dalla cucina tipica ai menu a tema afrodisiaci fino alla semplice possibilità di asporto di piatti pronti realizzati con ingredienti locali.

Spesa stimata di 200 milioni di euro

Il rapido miglioramento della situazione sanitaria con l’allentamento delle restrizioni, a partire dall’addio alla mascherina all’aperto, induce all’ottimismo e si registra una netta ripresa dei consumi con ben 5,3 milioni di italiani che hanno programmato di mangiare fuori in ristoranti, trattorie e agriturismo per una spesa stimata in 200 milioni di euro. Un risultato importante che si trasferisce a cascata sull’intera filiera dopo un lungo periodo di difficoltà con vini e cibi invenduti da parte di industrie ed aziende agricole fornitrici.

Categorie
NEWS

I fiori per San Valentino

Oltre un italiano su due (53%) che fa regali per San Valentino sceglie quest’anno di donare piante e fiori. È quanto emerge dall’indagine on line condotta dal sito www.coldiretti.it sui doni preferiti per la festa degli innamorati con la mobilitazione dei mercati degli agricoltori di Campagna Amica per offrire il meglio delle produzioni Made in Italy.

Ripartenza per acquisti di piante e fiori

Con la discesa dei contagi, la festa di San Valentino diventa, infatti, quest’anno il simbolo di un primo ritorno alla normalità, ma anche l’occasione per far ripartire gli acquisti di piante e fiori in Italia nonostante le gravissime difficoltà legate all’aumento dei costi energetici che stanno mettendo in ginocchio le serre. Il risultato? I doni floreali per la giornata degli innamorati vengono largamente preferiti rispetto a cioccolatini (25%), capi di abbigliamento (11%) e gioielli (11%). I fiori hanno un loro linguaggio ben definito e per non sbagliare ed evitare gaffe imbarazzanti i tutor della Coldiretti sono entrati in azione per rivelarne il significato e il galateo.

I significati di fiori e colori

Se il colore rosso significa passione ardente, quello bianco testimonia l’amore puro e spirituale, mentre il colore corallo rivela il desiderio. Ancora la rosa muschiata significa bellezza capricciosa, il color pesca palesa un amore segreto, l’arancio esprime fascino, il rosa amicizia, affetto e gratitudine. Bisogna prestare particolare attenzione alla rosa di colore giallo perché oltre a simboleggiare un amore disperato e geloso, potrebbe anche comunicare un tradimento. Ma non ci sono solo le rose. Il ranuncolo simboleggia bellezza malinconica e la calendula è ambasciatrice di dedizione, ma anche di pene d’amore e potrebbe rappresentare la sofferenza dell’innamorato non corrisposto.

Garofano e Tulipano

Anche il garofano e il tulipano hanno un loro particolare significato a seconda del colore: il garofano bianco significa fedeltà, quello giallo eleganza, quello rosa amore reciproco e quello rosso amore vivo e intenso. Il tulipano italiano rosso esprime una dolce dichiarazione d’amore, lo screziato complimenti per gli occhi della persona amata e il giallo amore disperato. Le orchidee, rigorosamente italiane, significano totale dedizione in amore. La margherita amore puro, innocente.

Categorie
NEWS

Prezzo del vino in discesa

In controtendenza rispetto all’andamento generale calano dell’1,2% al dettaglio i prezzi di vendita del vino mentre i costi di produzione a carico delle cantine balzano del 12% a causa dei rincari. È quanto è emerso dalla Consulta vino della Coldiretti, sulla base dei dati Istat sui prezzi al consumo a gennaio 2022 che evidenziano una grave criticità per il settore. Le politiche commerciali adottate al dettaglio, con sottocosto e promozioni, non possono gravare sulle spalle dei produttori con bilanci già provati dalla crisi. Una situazione insostenibile per il vino italiano che deve affrontare anche le difficoltà della ristorazione che rappresenta un canale privilegiato di vendita. Il crollo delle attività di bar, trattorie, ristoranti, pizzerie e agriturismi travolge a valanga interi settori dell’agroalimentare Made in Italy. Vino e cibi invenduti hanno un valore stimato in quasi 5 miliardi nel 2021. Il trend è in ulteriore peggioramento con i locali deserti a causa della ripresa dei contagi nel 2022, secondo l’analisi della Coldiretti. In alcuni settori come quello vitivinicolo, la ristorazione rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato. È necessario dunque un adeguamento dei listini per sostenere un settore determinate dell’agroalimentare Made in Italy. Dalla vendemmia alla tavola offre opportunità di lavoro a 1,3 milioni di persone impegnate direttamente in vigne, cantine e nella distribuzione commerciale.

Categorie
NEWS

La riscoperta dei legumi a tavola

Volano i consumi di legumi che nell’ultimo decennio sono aumentati del 47%, dai piselli ai fagioli, dai ceci alle fave fino alle lenticchie, sulla spinta di una vera e propria svolta green nelle scelte di acquisto dei consumatori.

Giornata Mondiale dei legumi della FAO

È quanto emerge da una analisi Coldiretti su dati Istat in occasione della Giornata mondiale dei legumi istituita dall’Organizzazione delle Nazione Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) come un’opportunità per aumentare la consapevolezza dei benefici dei legumi per la salute e per contribuire a sistemi alimentari sostenibili.

Pandemia ha riportato in tavola la “carne dei poveri”

La pandemia Covid ha accelerato la tendenza a mettere nel carrello cibi più salutari, riportando sulle tavole prodotti come ad esempio fagioli, che in passato erano chiamati non a caso “carne dei poveri”, poiché contribuivano a garantire una corretta alimentazione a chi non poteva permettersi la carne. Sul fronte nutrizionale i legumi sono, infatti, un’ottima fonte di proteine e di fibre alimentari, utili per regolare le funzioni intestinali e per il controllo dei livelli di glucosio e colesterolo nel sangue. Contengono di sali minerali, come ferro, calcio, potassio, fosforo e magnesio, vitamine del gruppo B e, quando sono freschi, anche vitamina C.

Piante di legumi importanti per la difesa della fertilità del suolo

Dal punto di vista ambientale le piante di legumi hanno un importante ruolo nella difesa della fertilità dei suoli grazie alla loro capacità di fissare l’azoto al terreno, riducendo l’uso di concimi chimici e contribuendo alla difesa delle acque e dell’ambiente.

Categorie
NEWS

Risparmio di 10 milioni di euro con lo stop alle mascherine all’aria aperta

Non solo aria di libertà per tutti, ma anche taglio dei costi per le imprese con la fine dell’obbligo delle mascherine che fa risparmiare almeno 10 milioni di euro al mese nelle campagne.

Analisi della Coldiretti sul superamento dell’obbligo di mascherina all’aria aperta

È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sugli effetti del superamento dell’obbligo di indossare la mascherina all’aria aperta annunciato dall’11 febbraio. Una scadenza importante per circa un milione di lavoratori nelle campagne, dove gran parte delle attività si svolge all’aria aperta con la possibilità di rispettare le distanze.

Pesa l’obbligo del tampone per i vaccinati Sputnik o Sinovac

Sui costi per la prevenzione pesa invece l’obbligo del tampone per i lavoratori extracomunitari vaccinati con Sputnik o altri vaccini non riconosciuti dall’Italia, che sono stati recentemente autorizzati a venire in Italia con l’obbligo però del test. Si tratta di un impegno rilevante in una situazione in cui quasi un lavoratore agricolo straniero su due proviene da paesi in cui è utilizzato il vaccino russo, mentre in molti arrivano da Paesi in cui è diffuso quello cinese Sinovac.

Lavoro straniero rappresenta il 29% del totale secondo Idos

In Italia un prodotto agricolo su quattro viene raccolto in Italia da mani straniere con 358mila lavoratori provenienti da ben 164 Paesi diversi che hanno trovato regolarmente occupazione in agricoltura, fornendo più del 29% del totale delle giornate di lavoro necessarie al settore, secondo il Dossier di Idos, al quale ha collaborato la Coldiretti.

Categorie
NEWS

Fioriture anomale e allarme per le coltivazioni

Natura in tilt per le temperature anomale di un inverno mite e senza pioggia che facendo fiorire prati e alberi fuori stagione e seccando laghi e fiumi con crescente allarme per le coltivazioni soprattutto al nord dove non piove da 2 mesi ed il vento caldo alimenta il rischio incendi.

Analisi Coldiretti su dati Isac Cnr

È quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti di un meteo pazzo dopo un 2021 bollente che si è classificato al decimo posto dei più caldo dal 1800 facendo segnare una temperatura superiore di ben 0,71 gradi rispetto alla media storica, secondo l’analisi Coldiretti sulla base dei dati Isac Cnr nell’anno solare.

Fioriture anomale su prati e alberi

Da nord a sud sbocciano le gemme sugli alberi e fioriscono le primule nei prati come i mandorli e le mimose mentre nella pianura padana le coltivazioni seminate in autunno come orzo, frumento e loietto iniziano ora la fase di accrescimento che rischia di essere compromessa dalla siccità. Ma a preoccupare è anche lo sviluppo dei prati destinati all’alimentazione degli animali perché se le condizioni di secca dovessero continuare, gli agricoltori saranno costretti a intervenire con gli irrigazioni di soccorso dove sarà possibile.

Preoccupazione per le semine

Dall’altra parte nelle prossime due settimane partiranno le lavorazioni per la semina del mais, ma con i terreni aridi e duri le operazioni potrebbero essere più che problematiche.

Categorie
NEWS

Coldiretti Lazio: oltre 1000 euro l’anno in più per la spesa

Costerà fino a 1200 euro in più a famiglia la spesa annua degli italiani nel 2022. Un aumento dei prezzi che colpisce soprattutto frutta e verdura, latte fresco e carne, mettendo così a rischio l’intera filiera agroalimentare.

Tra i settori più a rischio la zootecnia

Tra i settori più a rischio quello della zootecnia, già vessato dalla crisi economica determinata dal Covid e dalle speculazioni che ne sono derivate. A lanciare l’allarme è Coldiretti Lazio, che secondo un’analisi effettuata su dati Istat, ha registrato a fine dicembre un aumento del 4% in più su base annua, dei prezzi per l’acquisto di beni alimentari. Un crescita che non si arresta.

Previsioni per il 2022 non incoraggianti

Le previsioni per il 2022 non sono affatto incoraggianti con un’inflazione che potrebbe aumentare del 3,9%. «Bisogna intervenire subito per contenere la bolletta energetica nelle campagne – spiega il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – e garantire continuità nella produzione agricola, che non si è mai fermata neanche durante l’emergenza sanitaria, continuando a garantire prodotti freschi e di qualità sulle nostre tavole anche durante il lockdown. E proprio la pandemia ha reso evidente quanto sia fondamentale l’agricoltura per il nostro Paese».

Categorie
NEWS

Segnali di ripresa per l’agroalimentare grazie a “Lazio Km zero”

Devastanti le conseguenze delle chiusure e delle restrizioni imposte alla ristorazione per contenere i contagi da Covid-19, con quasi 5 milioni di cibi e vini invenduti solo nel 2021 nella Penisola.

Bilancio da analisi di Coldiretti

È il bilancio che emerge da un’analisi di Coldiretti nel tracciare le ripercussioni sull’intera filiera agroalimentare Made in Italy, rispetto al periodo precedente alla pandemia. Un trend che continua a peggiorare con bar, trattorie, pizzerie, ristoranti e agriturismi deserti a causa della ripresa dei contagi nel 2022.

Difficoltà prolungate dalla variante Omicron

«Difficoltà che sono state prolungate dalla diffusione della variante Omicron – spiega il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – e aggravate dal balzo dei prezzi energetici, che ha fatto impennare i costi di produzione in campi, stalle, serre e cantine. Il calo dei casi positivi registrati in questo ultimo periodo apre, però, a scenari di ripresa che la nostra regione ha saputo cogliere, andando incontro proprio al settore della ristorazione e dell’industria con il bando “Lazio KM zero”».

Nuova misura della Regione Lazio importante aiuto

La nuova misura finanziata dalla Regione Lazio nell’ambito del sostegno delle attività economiche particolarmente colpite dalla pandemia, rappresenta un aiuto per le attività di ristorazione, dell’industria, del commercio alimentare e delle bevande, che utilizzano o somministrano prodotti del territorio regionale. Difficoltà che a cascata riguardano anche le industrie alimentari e le aziende agricole lungo la filiera, impegnate a garantire le forniture e i posti di lavoro dei loro dipendenti.