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Prezzo del vino in discesa

In controtendenza rispetto all’andamento generale calano dell’1,2% al dettaglio i prezzi di vendita del vino mentre i costi di produzione a carico delle cantine balzano del 12% a causa dei rincari. È quanto è emerso dalla Consulta vino della Coldiretti, sulla base dei dati Istat sui prezzi al consumo a gennaio 2022 che evidenziano una grave criticità per il settore. Le politiche commerciali adottate al dettaglio, con sottocosto e promozioni, non possono gravare sulle spalle dei produttori con bilanci già provati dalla crisi. Una situazione insostenibile per il vino italiano che deve affrontare anche le difficoltà della ristorazione che rappresenta un canale privilegiato di vendita. Il crollo delle attività di bar, trattorie, ristoranti, pizzerie e agriturismi travolge a valanga interi settori dell’agroalimentare Made in Italy. Vino e cibi invenduti hanno un valore stimato in quasi 5 miliardi nel 2021. Il trend è in ulteriore peggioramento con i locali deserti a causa della ripresa dei contagi nel 2022, secondo l’analisi della Coldiretti. In alcuni settori come quello vitivinicolo, la ristorazione rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato. È necessario dunque un adeguamento dei listini per sostenere un settore determinate dell’agroalimentare Made in Italy. Dalla vendemmia alla tavola offre opportunità di lavoro a 1,3 milioni di persone impegnate direttamente in vigne, cantine e nella distribuzione commerciale.