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La settima edizione di LiFE a Roma

La settima edizione di LiFE (Labour intensive facility event),
l’evento che raccoglie, ogni anno, le più importanti imprese del Facility management e dei Servizi integrati in Italia, in programma a Roma il 13 e 14 dicembre.

Orgoglio per la settima edizione

«Orgoglioso che questa manifestazione sia arrivata al suo settimo anno e che stia riscuotendo tanto interesse da parte di operatori e istituzioni», afferma il Presidente di Confindustria servizi HFCS, Lorenzo Mattioli, «il settore dei servizi aveva necessità di essere rappresentato nella sua interezza, attraverso approfondimenti, ricerche e confronto. Nel corso degli anni abbiamo ottenuto dei grandi risultati in Italia e in Europa, che hanno concorso ad allargare i nostri orizzonti e le nostre possibilità di sviluppo. Questo è un fondamentale momento di passaggio e di maturità del settore, motivo per cui, da semplice evento, LiFE diventerà una Fondazione per operare con continuità nelle attività di promozione e valorizzazione del nostro settore industriale.

Necessario nuovo protagonismo

È necessario un nuovo protagonismo del settore dei servizi: un vero e proprio esercito di persone, in larghissima parte donne, che non solo hanno cura degli ambienti di lavoro, degli ospedali, delle scuole, delle abitazioni private, ma hanno anche cura della collettività che abita quegli spazi: disinfestando, pulendo, garantendo trasporti e cibo a cittadini e cittadine, malati e malate, studenti e studentesse, lavoratori e lavoratrici. Un nuovo protagonismo per questa nuova fase del Paese».

Oltre 70 relatori e 60 imprese per la settima edizione di LiFE

Più di 70 relatori si alterneranno tra esperti ed esponenti delle Istituzioni, con circa 60 imprese tra le più importanti del settore ad essere coinvolte con più di 250 persone partecipanti. Tre focus tematici su Labour intensive, Mercato e Regole, Transizione ecologica e digitale, che avvieranno anche il confronto su “Avere cura dell’Italia. L’industria dei servizi alle imprese, agli immobili e alle collettività”.

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Servizi di pubblica utilità a rischio da aprile

Allarme servizi di pubblica utilità da Confindustria. Da aprile attività potrebbero ridursi del 50% se non oltre. «Continuiamo a vedere derubricate le numerose istanze che riguardano l’impatto dell’aumento dei costi di materie prime ed energia per il mondo dei Servizi Integrati. Non vogliamo entrare nelle dinamiche del confronto politico ma, quale presidente della federazione che raccoglie le principali imprese che si occupano di facility services nel sistema confindustriale Italiano, devo denunciare la grave situazione che si sta determinando.

Aziende non possono interrompere servizi di pubblica utilità

Le nostre aziende non possono interrompere i servizi per la cura e la sicurezza delle persone, poiché svolgono servizi dì pubblica utilità presso presidi sanitari, scuole e amministrazioni pubbliche ma non sono più in grado di sopportare l’aggravio di costi. Continuando di questo passo, le nostre imprese da aprile saranno costrette a ridurre la propria operatività almeno del 50%. Un colpo che si ripercuoterà su ogni ambito economico sia pubblico sia privato: sanità, industria, trasporti, commercio».

Così il presidente di Confindustria Servizi HCFS Lorenzo Mattioli

Lo scrive in una nota il presidente di Confindustria Servizi HCFS (Hygiene, Cleaning & Facility Services, Labour Safety Solutions) Lorenzo Mattioli, la federazione confindustriale che raccoglie imprese del facility, pulizie e sanificazione, lavanderie industriali e dispositivi di protezione individuale e ristorazione collettiva.