Trenta giorni prima che scada il termine del mandato del Capo dello Stato, recita l’articolo 85 della Costituzione, “il Presidente della Camera dei deputati convoca in seduta comune il Parlamento e i delegati regionali, per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica”. Si terrà il 24 gennaio alle 15, il primo voto del Parlamento in seduta comune per eleggere il successore di Sergio Mattarella al Quirinale. A seguito dell’elezione, per prassi il presidente della Repubblica in carica si dimette, se non si è ancora concluso il suo mandato. Se quest’ultimo è passato, vale il principio generale della “prorogatio”, cioè il Presidente rimane in carica fino all’elezione del suo successore. La Costituzione non indica tempi certi tra l’elezione e il giuramento davanti al Parlamento in seduta comune. La convocazione ufficiale è stata effettuata dal presidente della Camera Roberto Fico, che ha anche scritto ai 20 Consigli Regionali perché eleggano i 58 delegati regionali che, insieme a senatori e deputati, formeranno il collegio di 1009 grandi elettori. Il Lazio ha espletato il suo compito oggi. I tre delegati regionali sono il Presidente della Regione Nicola Zingaretti, il Presidente del consiglio regionale Marco Vincenzi, entrambi del PD, e il capogruppo di FdI Fabrizio Ghera.